TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

domenica 17 maggio 2009

Prato verso le amministrative. Grillo in piazza

La "rivoluzione del buonsenso"... A noi, onestamente, una cosa del genere ci procura una forte orticaria... Sarà che ci ricorda tanto altre forme di slogan politici già sentiti, nei decenni, in Italia.
Cos'è il "buonsenso"? Chi ne è depositario? Forse un comico deciso a creare un movimento politico, e che nel pubblicizzare l'evento a Firenze fa specificare sui manifesti che sarà "gratis"? Forse lo stesso che, a questo punto pensiamo per il forte caldo e lo stress, dice tranquillamente che il Comune dovrebbe convocare una volta ogni sei mesi un consiglio comunale in piazza e chiamare tutta la cittadinanza a "pronunciarsi sulle cose importanti", forse non sapendo che Prato ha quasi duecentomila abitanti e chesarebbe un problemino infilarli tutti in piazza Duomo (pensiamo che nessun Landsgemeinde svizzero sia arrivato a tanto...)?
E chi incarnerebbe il "buonsenso" a Prato? Grillo parla delle "liste civiche", ma implicitamente intende che le uniche vere liste civiche sono quelle che hanno il suo placet, il suo "bollino", certificato dallo staff del comico. O forse semplicemente non sa che a Prato ci sono almeno sei liste che si dicono "civiche" - di cui una formatasi da una scissione interna agli stessi grillini (e che ha aderito ad una formazione, "Per il Bene Comune", che si definisce "lista civica nazionale")? O forse l'incarna quella Italia dei Valori che a livello nazionale, per le prossime europee, candida tanti volti circolanti vicini a Grillo, come Sonia Alfano e Gianni de Magistris.
Del "buonsenso", noi, continueremo a diffidarne, per un semplice motivo: perché chi pretende di esserne l'interprete normalmente elimina qualsiasi possibilità di discussione, dialogo e confronto di idee - perché "noi" abbiamo buonsenso, gli "altri" no - che dovrebbe essere il sale di ogni vera democrazia.

Kritias
per Municipio Verde

da il Tirreno del 17/05/09
Uragano Grillo in piazza Duomo
Comizio-show del comico che attacca Cenni ma anche Berlusconi Parla di cinesi bilancio e ambiente E sponsorizza i suoi candidati: «La politica deve venire dal basso» PRATO. Si è fatto desiderare, come ogni star che si rispetti. Giusto il tempo di sorseggiare un caffè al Bar Coppini e assistere da lì ai movimenti di una piazza non così affollata come si aspettava. «Dove sono oggi i pratesi?», si è chiesto Beppe Grillo qualche minuto prima dello show. Poi finalmente, intorno alle 18, fiumi di applausi hanno dato un caloroso benvenuto al comico genovese. Sul palco di piazza Duomo, l’uragano Grillo si è scatenato in tutta la sua potenza, con quel parlare senza peli sulla lingua che lo caratterizza da sempre. Ed è arrivata anche la sua benedizione ai candidati delle liste 5 stelle per i Comuni di Prato e Montemurlo.
Era un Beppe Grillo nei panni più di comico che di politico, quello che si aspettavano di vedere i circa mille pratesi che a un certo punto del pomeriggio si sono radunati sotto l’ex Stella d’Italia. «Quella che mi ha oggi spinto in piazza è la curiosità di ascoltarlo: non sapevo nemmeno che i grillini avessero fatto a Prato una lista», ha fatto notare Roberto Martini. C’era poi chi guardava l’orologio pazientemente, in attesa del suo idolo preferito. «Non mi perdo mai un suo video: non capita tutti i giorni di di assistere a un suo comizio a Prato», ha aggiunto Dimitri Magnolfi. Anche il suo amico Francesco Fratini era più incuriosito dal personaggio “guastafeste” che dal politico che s’improvvisa “dal basso”: «Dubito che a Prato e in Toscana, Grillo possa prendere qualche voto. Al massimo potrà sottrarre qualche preferenza all’Italia dei Valori o ad altre liste civiche».
Fatto sta che appena ha agguantato il microfono Grillo, piazza Duomo si è riempita di tanti pratesi, facenti parte o meno del popolo dei simpatizzanti per lo showman genovese. Notevole la sua battuta iniziale, tanto per ribadire il concetto che si trovava a Prato. «Voi avete inventato la cambiale con Datini, noi genovesi abbiamo creato i debiti. Siamo tutte e due famosi al mondo per questo. Prima di venire qui - ha ironizzato - ho scambiato due chiacchiere con il vostro sindaco cinese in via Ho Chi Min». Ma lo scherzo è bello quando dura poco. E Grillo si è addentrato subito nel vivo delle questioni locali più “scottanti”.
«Smettiamola di dire che il problema di Prato sono i cinesi. Toglietevelo dalla testa: dovete rifarvela con gli industriali ipocriti che si sono arricchiti in Cina. Mi risulta che uno di questi si candidi per la poltrona di primo cittadino». Su queste frasi, con una critica non troppo velata alla candidatura di Roberto Cenni per il centrodestra, si è messa in moto la macchina degli applausi del pubblico. Ma Grillo ce n’aveva per tutti, ieri pomeriggio. Contro Berlusconi e le ultime puntate della sua love story con Veronica. Contro le politiche sugli inceneritori considerati «un retaggio medievale». Con lui sul palco sono saliti anche i candidati Fausto Barosco e Enrico Mungai, rispettivamente per i Comuni di Prato e Montemurlo. «Non ce la faremo mai a eleggere un sindaco, ma se eleggiamo un consigliere ci verranno dietro, perchè abbiamo le idee. E sono le idee che muovono l’umanità». Grillo ha “sponsorizzato” a lungo i suoi candidati: «Queste persone sanno quali sono i problemi della città. Se avranno voce nel consiglio comunale, potranno dare un contributo straordinario. Sarà la rivoluzione del buonsenso». Grillo ha infine elogiato un modo diverso di fare politica, «che parta dal basso e si configuri come movimento di idee. Il Comune scenda in piazza e ascolti le proposte dei cittadini, soprattutto quelle sull’ambiente».
Maria Lardara

da la Nazione del 17/05/09
Le bordate di Grillo in piazza Duomo

«I CINESI non c’entrano niente con i problemi di Prato». Spumeggiante, ironico, Beppe Grillo non si è certo risparmiato di fronte ad un pubblico di oltre 1500 persone, che in piazza Duomo hanno ascoltato e applaudito le sue «bordate» durante la presentazione del programma della lista civica «5stelle per Prato». Il comico genovese non ha risparmiato nessuno: il primo affondo è indirettamente diretto al candidato sindaco Roberto Cenni «uno che si candida per mandare via i cinesi dopo aver delocalizzato la produzione in Cina da anni». Poi Berlusconi, gli amministratori dell’Enel «che hanno fatto sparire 8 miliardi di utili», e tutti gli amministratori dei vari comuni italiani presi come casta da eliminare. Le parole d’ordine sono state: «Ripartire dai cittadini, riciclare, ripensare la mobilità e approfittare delle fonti di energia rinnovabili. Altro che inceneritori e diossine».

5 commenti:

Alex-G ha detto...

Eh si... condivido sostanzialmente il commento di Kritias però spezzo una lancia a favore non tanto di Grillo (che di favori credo che tuttosommato ne abbia già abbastanza) ma dei suoi Amici che so per certo essere nella stragrande maggioranza gente onesta, sincera e capace... poi si sa' ... c'e' sempre un "capetto" che impone un pò la sua, c'e' sempre diffidenza frutto dell' ignoranza verso chi dissente (questo e' vero in qualsiasi consesso "umano", in generale in qualsiasi associazione, movimento ecc.)... poi si sa che Grillo e' un provocatore e le provocazioni (in quanto deformazioni, esagerazioni, caricature volte a provocare una reazione, nel nostro caso dialettica) per essere tali devono prescindere dal buon senso... egli sà bene come si applica la democrazia in Svizzera avendo tra i suoi amici (anche se CRITICI) uno come Leonello Zaquini... un italiano all estero, consigliere comunale in un cantone Svizzero... E giustamente lui tira acqua al SUO mulino... non certo quello dei dissidenti come noi (e la trovo comunque una cosa assolutamente legittima, del resto non è tenuto a dare nulla a chi liberamente non gli ha più dato niente) e non mi scandalizza (parolone comunque esagerato) nemmeno che si vogliano distinguere tramite delle certificazioni bollinate (ognuno ha il pieno diritto di scegliersi il modo in cui farlo)...

più che altro mi duole constatare che per una questione di vedute differenti e di mancanza di spazi di dialogo e proposizione (cosi' ce ne siamo cercati uno almeno praticabile non solo in principio) si sia verificata una scissione interna: cose che possono capitare ovunque e a chiunque (e capitano spesso), tuttosommato ordinaria amministrazione...

Mi spiace, ma se NON si realizza e si concretizza la PRATICA DEMOCRATICA all' interno dell' associazione in cui si milita... non c'e' alcuna speranza di poterla poi vedere realizzata nella società.

Auguro a loro comunque buone cose e il successo che meritano....

Anonimo ha detto...

Caro Alessandro, come tu ben sai quella della scissione interna è una gran cazzata. Se basta che una o due persone si allontanino da un gruppo, per fare una scissione, allora Municipio Verde cosa sarebbe? Il cataclisma dei Verdi pratesi? Capisco che a sinistra ci sia una proprio una cultura della scissione ultracentenaria ma, se adesso "buon senso" è un'espressione da mettere al bando, allora, diciamo, chechiamo di essere almeno un pò più obiettivi. Tra l'altro, decisamente grottesca la disquisizione su espressioni come "buon senso", perchè una discussione politica che, addirittura dal princicipio, svanisce in questioni di carattere lessicale, probabilmente è frutto di una grossa carenza di contenuti. Al di là delle futili discussioni che si introducono per riempire una pagina che altrimenti rimarrebbe priva di commento (motivo per cui tu io, Alessandro, ci dobbiamo asseganre il titolo di "cretini del giorno"...), quello che rimane sono i problemi della città. Rimane una città che potrebbe essere riconsegnata ai partiti senza la presenza di forze civiche a fare la parte dei cittadini al momento in cui bvengono prese decisioni che impetteranno sul loro futuro. Il problema grosso, ad oggi, è che questa presenza ci possa essere, poi poco cambia che si chiami Lista Civica per il Bene Comune, 5 stelle, 6 a bastoni o asso piglia tutto. Pensa un pò, mi sta bene che si chiami anche Sinistra Rosso Verde, se è vero che questa sia un soggetto che nasca da cittadini del posto per prendere le parti di quelli come loro e molti altri che non immaginano neanche. Questo è il problema grosso, perchè Gonfienti è già distrutta, la Multisala già murata e presto mureranno tutte le aree verdi sulla declassata, mentre altre centinaia di alberi (compreso quelli di Piazza Mercatale?) saranno abbattuti.

Saluti,

Francesco Fedi

Alex-G ha detto...

Caro Francesco... lungi da me voler creare contrapposizione tr Grilli e PBC! Con l' unico risultato di una inutile guerra tra poveri impoveriti dalle loro stesse polemiche, a tutto vantaggio dei soliti al potere.

Osservo solo che se qualcuno ne e' uscito e' stato per vari motivi alcuni personali piu' o meno Soggettivi, piu' o meno Oggettivi; altri motivi sono nell' interesse di TUTTI...
Evidentemente NON sai nei dettagli (che fanno molta differenza) come sono andate le cose ma non e' questo il luogo adatto per approfondire...

Per il resto e' chiaro che chiunque condivida certe idee e principi, TUTTI da qualsiasi parte politica stiano, farebbero bene a COLLABORARE... (E mi riferisco anche a MUNICIPIO VERDE stesso che ospita questi commenti) questo si e' detto piu' volte, purtroppo poi nella PRATICA dobbiamo fare i conti con i caratteri e le indoli degli individui, certi personalismi... fraintendimenti inevitabili e magari anche qualcuno che nascostamente rema contro...

Tutto sommato normale amministrazione, niente che persone avvedute e con una minima esperienza di vita non siano in grado di mettere nel conto..... cerchiamo di NON far scadere tutto ne l PATOLOGICO per via di "PATURNIE PERSONALI" (ognuno si faccia un esamuccio di coscienza)
POi come qualcuno ha detto:
l' albero si riconosce dai frutti che genera... dalle azioni e dalle loro conseguenze si valutano le persone.

Il resto nel caso te lo scrivo in mail. Ciao.

Kritias ha detto...

Caro Francesco,

Non è solo una "questione lessicale", tutt'altro... E' proprio una questione di contenuti!
TUTTI, e sottolineo il tutti, parlano di "buonsenso": ne parla il PD, ne parla il PDL, ne parla Milone... E quindi, chi giudica il "buonsenso"? Nell'ottica di Cenni, ad esempio, la "globalizzazione" della sua azienda è assolutamente "di buonsenso", magari secondo altri parametri no!
E' tutto, meno che formale, la disquisizione su chi e come stabilisce cosa è "buonsenso" e cosa, di converso, è "sbagliato".
I problemi della città ci sono, eccome: ma c'è anche chi non ritiene prioritari gli stessi problemi, o chi, complessivamente, continua a dare un giudizio positivo pure della giunta Romagnoli (e delle precedenti).
5 stelle, Per il Bene Comune, e pure Sinistra RossoVerde, più che al "buonsenso" (che diventa evidentemente "nonsenso" nella sua genericità) hanno il gravoso compito di evidenziare i problemi, e le dinamiche di questi, oltre che di delinearne le possibili soluzioni.
Che, come sempre, non sono le uniche, anche se noi poi le possiamo giudicare le migliori!

Municipio Verde ha detto...

Ricordo ai lettori e partecipanti al blog che il gruppo politico Municipio Verde non partecipa alle elezioni amministrative. Viceversa sono in competizione elettorale la lista per il bene Comune, la Lista a cinquestelle di Beppe Grillo e la citata Sinistra Rossoverde. Lo ribadisco affinchè si comprenda che, nonostante la candidatura di Lanfranco Nosi in questa ultima formazione, l'associazione resta indipendente.
Abbiamo espresso in molti modi, scritti e orali, la nostra simpatia per i contenuti e le persone di questi raggruppamenti che, per onorare la ragione, il buon senso o lo "gnegnero" che dir si voglia, avrebbero dovuto presentarsi insieme (e anche con altri) alle elezioni.
In questa fase non ci tirate in mezzo perchè è inutile. Continueremo a criticare gli aspetti che non ci piacciono e le cose su cui non siamo d'accordo e lasceremo liberi i redattori di evidenziare perplessità su quello che gli pare.
Su Beppe Grillo, ribadisco quello che il blog ha sempre sostenuto. Il movimento nazionale da lui animato è molto simile alla chiesa di un reverendo americano, di quelli che predicano in televisione. E' affascinante ma anche un po' inquietante come fenomeno di questa strana democrazia italiana. Diciamo che fa il paio con Berlusconi in quanto ad anomalia politica. Nello stesso tempo abbiamo sempre seguito i contenuti del Metup, visto che sono gli stessi della nostra tradizione ecologista dai primi anni ottanta. Meno interessante è l'apparentamento con il giustizialismo dell'Italia dei valori. Ma quello che Kritias faceva notare nel suo commento era che il reverendo Grillo, dando un senso nazionale al suo movimento, ha probabilmente fondato un partito. Solo questo.Questo non vuol dire che non ci piacciano barosco, fedi e compagni... Anzi.
Non ci si dovrebbe offendere se le critiche di qualche persona che non ci conosce bene arrivano a colpire qualche punto debole o forniscono un'interpretazione un po' poco amichevole. Si tratta di dibattito politico.
Riguardo a Municipio Verde devo anche sottolineare che noi cerchiamo di dare spazio a tutti i soggetti fin'ora citati, sempre che lo desiderino ma non intendiamo prendere da nessuno lezioni di spirito unitario. Abbiamo già scritto su questo argomento.
Per MV
Riccardo Buonaiuti