TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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mercoledì 17 giugno 2009

Toscana. Il nuovo codice del paesaggio.

Consiglio: adottato il Codice del Paesaggio

Lupi: va a completare il lungo lavoro del PIT (Piano di Indirizzo Territoriale)

Firenze 17 giugno ‘09

“Il Codice del Paesaggio è a garanzia di tutela dei paesaggi regionali e prevede vincoli, direttive e prescrizioni a cui devono riferirsi con coerenza tutte le scelte urbanistiche - ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana.
Conia una nuova e moderna definizione di paesaggio inteso come risorsa e come fattore di competitività e di attrattività dei territori; adesso l’atto sarà sottoposto al vaglio di associazioni, categorie, istituzioni e cittadini potranno avanzare osservazioni in merito.
La Toscana – ha proseguito Lupi - si conferma tra le Regioni europee più tutelate: l’insieme delle aree vincolate per legge (zone lungo la costa, laghi, fiumi, parchi e riserve, boschi, montagne, usi civici, zone umide, aree archeologiche) raggiunge il 61,8 per cento del territorio regionale. Ma la normativa paesaggistica contiene, per le altre aree, prescrizioni e obiettivi di qualità anche in funzione del Piano energetico regionale. Le 38 zone individuate nel Codice dialogano tra loro anche attraverso il recupero di strade storiche che offrono un panorama a rete del territorio regionale.
Soddisfazione inoltre nel vedere accolti nell’articolo 34 ter le nostre proposte inerenti gli itinerari storici espressamente enunciati: le vie consolari Aurelia, Cassia e Clodia, la Via Francigena e le sue diramazioni, i tracciati legati alla difesa del territorio (coma la Via dei Cavalleggeri), le strade della transumanza e i percorsi del lavoro e delle fede come le strade del ferro, del sale e del marmo, che diventano vere e proprie infrastrutture a tutela del paesaggio e della ruralità.
Questi elementi – aggiunge Lupi, che per altro rappresenta la Regione Toscana nell’Associazione Europea delle Vie Francigene – sono così acquisiti nella pianificazione territoriale e negli strumenti urbanistici come “invarianti strutturali”.
Necessario adesso che la Regione ed il territorio, con i Comuni e le Province, utilizzino questi strumenti normativi come una “chiave” per la tutela dei paesaggi, della ruralità, dei sistemi agricolo-pastorali, della cultura e del turismo fino ad arrivare alla new economy.”

Ambiente. La riforma di Arpat.

Consiglio: legge di riforma dell’Arpat

Lupi: strumento chiave per il ruolo a tutela del territorio

Firenze 16 giugno ‘09
“Negli ultimi quattro anni Arpat ha compiuto grandi passi in avanti e la legge approvata rappresenta il passo positivo finale che mancava”. Lo ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana - che ha definito Arpat “strumento chiave per il ruolo che svolge a tutela del territorio”.
L’agenzia, istituita nel 1995, ha visto negli anni successivi cambiare radicalmente il quadro normativo di riferimento, sia comunitario che nazionale, con un notevole aumento dell’attività legata alle autorizzazioni ed ai controlli. Arpat sarà articolata in una struttura centrale a livello regionale, in strutture sovra provinciali e in almeno una struttura periferica per ciascuna provincia. Uno specifico regolamento garantirà uno svolgimento uniforme ed omogeneo delle attività delle strutture periferiche, la qualità e l’efficacia dei controlli, in particolare sulle grandi opere. Quanto alle attività, la nuova legge individua alcune grandi aree di competenza: controllo ambientale, supporto tecnico-scientifico ai vari enti, elaborazione dati, informazione ambientale.
“La legge approvata risponde alla “necessità di svoltare” per l’Agenzia regionale per l’Ambiente (Arpat), - ha spiegato Mario Lupi - sia sul versante dei rapporti con i cittadini sia per sburocratizzare l’importante attività di controllo in capo all’organismo tecnico. Tra gli elementi evidenziati la necessità di “rapidità delle risposte” da parte di Arpat, condizionate in troppi casi da modelli organizzativi che hanno finito per rendere “alcuni controlli di fatto preceduti da avvisi anticipati di intervento”. E l’opportunità di assicurare squadre di tecnici sul territorio adeguate alle necessità di interventi altamente specializzati (come nel caso dei controlli sugli inceneritori).
Quanto prima Arpat dovrà informare il Consiglio sul “sistema di autocontrollo interno” (verifica a campione sull’efficacia dei controlli), inteso “come protezione per gli stessi dipendenti che vi operano”, nonchè la “vera svolta” introdotta dalla nuova disciplina: la tracciabilità delle segnalazioni da parte dei cittadini: sarà possibile conoscere azioni e risposte seguite alle chiamate telefoniche.
Infine – ha concluso Lupi - situazioni come Falascaia, i rifiuti industriali a Piombino e i problemi di contabilità idrica della val di Cecina e Rosignano dovranno trovare risposte adeguate.

mercoledì 3 giugno 2009

Toscana. Altro che legge caos!


Consiglio Regionale: legge immigrazione

Firenze 1 giugno ‘09

“E’ stata dipinta come una legge caos – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana nell’intervento in aula di Consiglio nel dibattito sulla proposta di legge 316 sull’immigrazione – si aprono le porte ai delinquenti, si vuole infondere paura e timore. Ma questa legge si rivolge soprattutto agli immigrati regolari, a coloro che vivono già nelle nostre case come badanti, nelle nostre aziende come operai, nelle nostre campagne come aiuto all’agricoltura, ecc…

L’elettorato toscano è pensante e consapevole e saprà capire lo spirito ed i contenuti veri della legge, ed avere in questa occasione dalla Toscana, così come è accaduto in altre vicende (vedi in campo energetico con il PIER) forse un segnale importante, che poteva essere colto anche dal centrodestra, ma che purtroppo ha preferito fare della discussione un momento della campagna elettorale in maniera strumentale e artificiosa.

In tutti gli interventi in aula del centrodestra – ha proseguito Lupi – è stato fatto riferimento a Berlusconi (meno male che Silvio c’è) ma Berlusconi non appartiene alla cultura toscana e non riuscirà a detoscanizzarci. Molti dei colleghi del centrodestra che parlano di legge scellerata, sono certo che si prodigherebbero per chiamare un veterinario per curare un cane mentre vogliono a fini elettorali speculare sulla politica e si opporrebbero alle cure di un essere umano, di una donna in carne ed ossa fatta di corpo ed anima e la lascerebbero morire per strada in nome di qualche voto in più, in nome di Silvio; e questa morirebbe per strada per paura di essere denunciata, di essere additata, e con ciò rappresenterebbe un grosso problema sia per lei che per i nostri concittadini toscani.

In questi giorni di Consiglio Regionale c’è stata una discussione molto dura, (sprezzante in alcuni interventi), nei confronti di esseri umani. E non voglio essere “buonista”come intendono farci passare i colleghi del centrodestra, cercando di farci apparire come coloro che si preoccupano degli immigrati irregolari a discapito dei cittadini italiani. La nostra storia, la nostra cultura è di tolleranza e di comprensione; sono convinto che i cittadini toscani che non hanno ancora affittato il loro cervello capiranno il senso vero di questa legge.
Siamo convinti – ha concluso Lupi – che la paura principale dei toscani non sia per gli immigrati regolari ma per la crisi economica che ridurrà il lavoro e che potrà venire a mancare.”.

mercoledì 27 maggio 2009

Toscana. Le ippovie a Terra Futura.

Ippovie : a cavallo lungo le antiche vie di Toscana Lupi: presentazione del progetto Ippovie Toscane


Firenze 27 maggio ‘09
La Regione Toscana, nei giorni 29 30 31 maggio dedicherà nell’importante appuntamento annuale di Terra Futura 2009 uno stand, realizzato in collaborazione con Fitetrec-Toscana, dove saranno presentati i primi “anelli” di percorsi a cavallo nati dall’accordo tra APT Chianciano Terme e Fitetrec-Toscana e tra i quali degni di rilievo e da citare sono “A Cavallo nel Medioevo” Casentino - Arezzo, “Anello dell’Amiata”, “ippovie del Mediterraneo” costa livornese, “Terre di Siena”, oltre a molte altre in fase di realizzazione; percorsi questi, tutti collegati o collegabili con la via Francigena e l’Ippovia del Mediterraneo, allo scopo di costruire una rete arteriosa di vie ed una mappa ufficiale delle “Ippovie Toscane” con tanto di punti di sosta, ricettività per accoglienza cavalli e cavalieri e quant’altro utile a questo tipo di turismo ivi compreso la possibilità di un contatto utenza-informazione referenziata tramite portale web. – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana.
In particolare venerdì 29 maggio 2009 alle ore 11,00 presso Sala della Polveriera della Fortezza da Basso, Firenze vi sarà un seminario “A CAVALLO LUNGO LE ANTICHE VIE DI TOSCANA”: presentazione del progetto Ippovie Toscane ; che partendo da una illustrazione del progetto interregionale sul Turismo Equestre che propone di fare il punto sulle prospettive per un rilancio di azioni e progetti che vedano nel Turismo Equestre un segmento strategico di una nuova offerta turistica improntata ai criteri di sviluppo sostenibile.
Vi parteciperanno : Mario Lupi Consigliere Regione Toscana ; Ermanno Bonomi Responsabile Settore “Politiche di Sviluppo e Promozione del Turismo” della Regione Toscana; Massimo Canino Campione Italiano 2008 attacchi singolo I grado ; Patrizio Roversi Blog “Turisti per Caso”; Giovanna De Cola esperta slow riding e transumanza ; Stefano Tacconi Vice Presidente Fitetrec-Ante Toscana ; Grazia Torelli direttore Apt Chianciano Terme Val di Chiana ; Sergio Paglialunga direttore del parco regionale Migliarino San Rossore Massacciuccoli ; Daniela Venturi Presidente Fitetrec-Ante Toscana; Fausto Faggioli Sviluppo Turismo Rurale - Consigliere Fitetrec-Ante Italia.
E’ di rilievo per la valenza politica e di programmazione territoriale della Regione Toscana, il fatto che i tracciati storici prioritari, nella fattispecie i tracciati relativi alle consolari Aurelia/Aemilia Scauri, Cassia e Clodia, alla via Francigena ed alle sue diramazioni, i tracciati legati alla difesa del territorio (via dei Cavalleggeri), le strade di Transumanza, i percorsi del lavoro e della fede (strade del ferro, del sale, del marmo), rappresentano veri e propri “strumenti di governo” per la Regione che ha prima definito questi percorsi come “Infrastrutture Leggere” nel PRS (Piano Regionale di Sviluppo) e poi li ha riportati esplicitamente quali “Itinerari Storici” nel Piano Paesistico correlato al Piano di Indirizzo Territoriale.”

venerdì 22 maggio 2009

Energia. Tetti e porti verdi.

Energia : risparmio energetico e riduzione inquinamento nei porti toscani Lupi : vogliamo più pannelli possibili sui tetti industriali, vogliamo l’eolico nei porti, vogliamo i porti verdi.


Firenze 21 maggio ‘09

Per la prima volta nel porto di Anversa una nave oceanica all'ormeggio ha potuto spegnere i motori di bordo utilizzati per generare energia elettrica che ha invece ottenuto collegandosi alla rete di terra. Ciò è avvenuto nell'ambito di un progetto sperimentale realizzato dalla Port Authority dello scalo belga con la Comunità Fiamminga e con l'Independent Maritime Terminal (IMT), società terminalista della compagnia di navigazione Independent Container Line (ICL) che opera un servizio transatlantico tra Anversa, Liverpool, Chester e Wilmington. Lunedì scorso il ministro-presidente della Comunità Fiamminga, Kris Peeters, ha azionato il dispositivo per connettere per la prima volta una nave oceanica alla rete elettrica di terra.
“In questo modo si ottiene una fortissima riduzione dei fumi e dell’inquinamento atmosferico nei porti ; – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana - facciamo un invito a che molte altre realtà portuali ne seguano l’esempio. Oggi vogliamo più pannelli possibili sui tetti industriali, vogliamo l’eolico nei porti, vogliamo i porti verdi. A Livorno abbiamo lanciato diverse idee: queste faranno dell’area portuale il primo porto a energia eolica d’Italia.
Anche a Piombino vorremmo vedere nascere nuovi settori e nuove tecnologie relazionate alla siderurgia..come ad esempio proposte per costruire pale eoliche ed acquisizione di know how. Inoltre la posizione portuale di Piombino è favorevole: ce lo insegnano città portuali europee come Lubecca. Noi potevamo iniziare dal cantiere navale di Livorno ai primi segnali di crisi del settore ma i nostri inviti sono rimasti vani, lo riproponiamo oggi per Piombino invitando a guardare lontano, a sviluppare nuove strategie e nuove attività partendo dall`esperienza. Occorre che anche la nostra portualità passi dai programmi e progetti di greenport a realizzazioni di impianti eolici, applicazioni di pannelli e solare sui capannoni porto e interporto…a rendersi autosufficiente dal punto di vista energetico producendo energia per abbattere i costi di gestione, non inquinare ed essere competitivi a livello internazionale…è questa “l’altra via” possibile..quella dello sviluppo sostenibile e della Qualità. I Verdi – ha concluso Lupi – continueranno a fornire idee e proposte per migliorare la competitività dei porti toscani in un’ottica di un’altra Europa, quella confinante con i mari asiatici e atlantici.”

martedì 12 maggio 2009

Mobilità. impatto zero con le auto elettriche.

Energia : mobilità a impatto zero e sviluppo di una filiera industriale per le auto elettriche Lupi: da Collesalvetti una “scossa” per la Toscana
Firenze 11 maggio ‘09
Presentato a Collesalvetti (Limonaia di Villa Carmignani) alla presenza del sindaco Nicola Nista il progetto per “Auto Elettriche: mobilità a impatto zero e sviluppo di una filiera industriale di green economy”, previsto dal nuovo piano sanitario 2008-2010 che dedica un capitolo specifico al risparmio energetico prevedendo che si proceda a un rinnovo del parco auto del settore sanitario toscano sostituendo progressivamente tutti i veicoli presenti con altri a metano e Gpl per gli spostamenti extraurbani, ed elettrici per spostamenti urbani. In questo modo tutte le Asl toscane sostituiranno gradualmente il parco auto con questi nuovi veicoli ad alimentazione elettrica.
I nuovi veicoli saranno acquisiti con la formula dell'affitto a lungo termine tutto compreso che permette di disporre dei mezzi con formula piena, dimenticandosi della manutenzione ordinaria e straordinaria, del bollo e dell'assicurazione kasko, oltretutto con un canone di affitto molto conveniente e che, dati alla mano, permettera' alla Regione di risparmiare molto denaro nei confronti dei mezzi impiegati attualmente. L'unico costo a carico dell'ente e' l'energia elettrica, molto inferiore al corrispondente mezzo a motore endotermico: fino al 70% in meno rispetto al benzina e fino al 30% in meno rispetto al metano.
Questi veicoli elettrici hanno la caratteristica di poter essere usati senza ricarica per percorsi inferiori a 50 chilometri (tranne il Fiorino che arriva a 130 chilometri), e si stima che delle oltre 3000 auto in dotazione al sistema sanitario toscano ben l'80 per cento non superi i 35 chilometri di percorrenza quotidiana. Le auto potranno essere inoltre ricaricate tramite gli impianti fotovoltaici e le apposite colonnine che saranno sistemati nelle aree di posteggio delle varie Asl toscane
“E’ un esempio di come la sanità – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana – possa essere traino di sviluppo e buon esempio di politica energetica.”

venerdì 8 maggio 2009

Trasporti. Incoraggiamo l'uso dei mezzi pubblici.

Trasporti : italiani utilizzano sempre più i mezzi pubblici

Lupi : elemento da incoraggiare e sviluppare Firenze 8 maggio ‘09

“Secondo i dati dell'Osservatorio 'Audimob' di Isfort nel Rapporto sulla mobilita' urbana dell'associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale 'Asstra' – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana - nel 2008 i mezzi pubblici battono per la prima volta l'automobile, con un incremento dei passeggeri per il trasporto pubblico pari a +15,1%.
Sara' la crisi economica, sara' un cambio di abitudini. Fatto sta che risulta che sempre piu' italiani tradiscono l'automobile con autobus, tram, metropolitana e fanno conquistare, cosi', al trasporto pubblico un aumento di quota di mercato.
E’ un fenomeno da studiare ed incoraggiare – prosegue Lupi – anche se la stessa fonte del Rapporto ci dice che la crescita del trasporto pubblico e' a macchia di leopardo: l'avanzata del trasporto pubblico nel 2008 ha interessato soprattutto le grandi citta' mentre l'incidenza dei mezzi collettivi nei piccoli centri e' solo il 4% degli spostamenti motorizzati; Inoltre è netta la distanza tra le aree del Centro-Nord e il Sud e le Isole, aree quest'ultime dove il trasporto collettivo perde posizioni.
Altra spina nel fianco, dice la ricerca, e' rappresentata, poi, dallo stato dell'offerta del trasporto pubblico. I ricavi continuano a crescere meno dei costi e si e' interrotto il trend positivo che aveva portato l'eta' media degli autobus a livelli quasi europei. Insomma tra luci ed ombre questa tendenza a privilegiare il mezzo pubblico sembra solo parziale e non consolidata. Per questo propongo di porvi molta attenzione cercando di incoraggiare questa tendenza- ha concluso Lupi.”

mercoledì 6 maggio 2009

Piano Casa. Toscana: cambio di segno?

Cemento e vasellina.

mv

Legge regionale sull'edilizia: il commento di Giovannini e Petraglia (SD), Lupi e Roggiolani (Verdi) e Montemagni (Misto)
"La regione ha cambiato di segno a un provvedimento del Governo che non rappresenta la priorità per i ceti deboli"
Firenze 05.05.09 (db)
"La Regione, recependo nel migliore dei modi possibili un provvedimento del Governo che non risponde certo alle priorità vere dei ceti più deboli di questo Paese, ha cambiato di segno al cosiddetto Piano Casa di Berlusconi". Così i consiglieri regionali Bruna Giovannini e Alessia Petraglia (Sinistra Democratica), Mario Lupi e Fabio Roggiolani (Verdi) e Marco Montemagni (Misto) commentano la proposta di legge regionale sull'edilizia approvata oggi in aula. I consiglieri regionali sottolineano come la Toscana si sia dovuta muovere entro stretti vincoli dati dalla normativa nazionale, peraltro modificata grazie all'intervento delle Regioni rispetto alla proposta iniziale del Governo inaccettabile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. "Deve essere chiaro - continuano Giovannini Petraglia, Lupi, Roggiolani e Montemagni - che quello del Governo non è un Piano Casa. Per dare una risposta vera al drammatico problema casa serve una legge sull' edilizia residenziale pubblica adeguatamente finanziata". Ciò detto i consiglieri regionali esprimono un giudizio positivo sulla legge regionale, per i vincoli previsti in materia di risparmio energetico, superamento della barriere architettoniche e sicurezza, oltre che per l'introduzione di elementi di semplificazione amministrativa. "Si è cercato di tenere insieme - concludono Giovannini, Petraglia, Lupi Roggiolani e Montemagni - tutela dell'ambiente, qualità del Paesaggio e delle abitazioni, tentativo di rilancio dell'economia. Il tutto nel rispetto delle normative urbanistiche attuali".

venerdì 1 maggio 2009

Toscana. Migliorie al Piano Casa.

Misure urgenti volte al rilancio e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente
Lupi : recepite molte indicazioni dei Verdi


Firenze 30 aprile ‘09

“Nella riunione di Sesta Commissione di oggi sono state recepite molte delle indicazioni e richieste dei Verdi e inserite nella PdL regionale n. 339, “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana.
Queste vanno dai criteri individuati per migliorare la qualità architettonica, la compatibilità ambientale, l’efficienza energetica degli edifici e la fruibilità per i soggetti disabili. Inoltre gli interventi sono da realizzarsi con l’utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile e, in ogni caso, l’unità abitativa esistente e interessata all’ampliamento deve essere dotata di finestre con vetrature con intercapedini di aria o di gas.
A questo proposito – ha proseguito Lupi – vi è un ulteriore passaggio importante nella proposta di legge: l’istituzione di un sistema informativo regionale sull’efficienza e sulla certificazione energetica degli edifici e dei relativi impianti, gestito dalla struttura regionale competente, che comprende l’archivio informatico delle certificazioni energetiche, nonché il catasto degli impianti di climatizzazione.
In un sistema completo penso che dobbiamo arrivare ad una classificazione degli immobili per avere un’edilizia non solo sicura ma anche sostenibile - ha concluso Lupi .”

giovedì 30 aprile 2009

Mare. Posidonia e fondali.

Ambiente : decreto sulla Posidonia Oceanica Lupi: è un elemento naturale antierosione e “nursery” per la fauna ittica

Firenze 29 aprile ‘09
“E’stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto che rivede la disciplina in materia di fertilizzanti e che considera finalmente la Posidonia Oceanica tra i materiali compostabili – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana – Si ha così una ulteriore risposta allo spreco di una risorsa pregevole dato che la Posidonia Oceanica è una pianta ricca di oligoelementi e sali minerali.
Da anni i Verdi lavorano e propongono soluzioni soprattutto nella provincia di Livorno, dove è emerso che il fenomeno dello spiaggiamento interessa prevalentemente gli arenili ricadenti nei comuni di Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Piombino, Portoferraio, Marciana e Campo nell’Elba. Qui, in prossimità della stagione estiva, si riproponeva ogni anno il problema della rimozione delle “banquettes” accumulate sulle spiagge di particolare interesse turistico dato che su tali spiagge i bagnanti non gradiscono la presenza delle foglie morte di Posidonia; per cui i gestori degli stabilimenti balneari richiedevano tutti gli anni alle Amministrazioni comunali la loro rimozione per offrire una ottima fruizione degli arenili. La maggior parte delle Amministrazioni interveniva con mezzi meccanici asportando la Posidonia insieme a notevoli quantitativi di sabbia e rifiuti solidi urbani, sostenendo costi notevoli per la successiva rimessa in discarica. Già dal giugno 2005 presentammo un quesito normativo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio per l’avvio di una sperimentazione di soluzioni tecniche individuate e il 29 marzo 2006 con circolare n. 8123/2006 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio forniva una prima risposta con tre possibilità per la gestione delle banquettes di Posidonia: 1) mantenimento in loco per valorizzare il ruolo ecologico e di naturale barriera contro l’erosione costiera; 2) spostamento degli accumuli lontano dalla linea di battigia; 3) rimozione permanente e trasferimento in discarica. Prendendo atto di questa prima circolare ministeriale, la Provincia di Livorno stabiliva le linee guida per la corretta gestione della Posidonia accumulata su spiagge di particolare rilevanza economica. Tale iter si è concluso con l’approvazione, con atto del Consiglio Provinciale di Livorno n.221 del 21 dicembre 2006, del “Programma di interventi per la gestione integrata della Posidonia” nelle apposite Linee Guida. Si può dire – ha proseguito Lupi - che il primo intervento della Provincia di Livorno suggeriva di mantenere le banquettes in loco sulle spiagge di valore naturalistico, mentre sulle spiagge di particolare interesse turistico era preferibile movimentarle all’interno della stessa spiaggia con mezzi meno invasivi rispetto alle ruspe, ad esempio posizionandole sul punto di massimo espansione dell’onda, in modo da facilitare di nuovo il trasporto a mare e di vagliare sempre il materiale da destinare in discarica. Nel loro complesso le praterie sottomarine sono in uno stato di vulnerabilità: gli impatti dei cambiamenti climatici minacciano da vicino le praterie di piante sottomarine, tra cui le posidonie: ambienti di grande valore ambientale ed economico dato che sono “nursery” naturali per la produzione di fauna ittica come pesci e crostacei. E’ il momento di comprendere il vero valore di questa preziosa risorsa naturale - ha concluso Lupi - Le praterie sottomarine forniscono riparo a molti animali, tra i quali pesci e molluschi, e possono essere una fonte di cibo diretta per uccelli marini, tartarughe, ricci di mare. Occorre proteggere gli ultimi rifugi delle praterie e connetterli con gli habitat adiacenti, come le mangrovie e le barriere coralline negli oceani, e questo aumenta considerevolmente la loro possibilità di sopravvivenza. La posidonia oceanica, endemica del Mediterraneo, è presente soprattutto intorno alle isole italiane dove le praterie di posidonia mostrano spesso buona salute, una salute da difendere e preservare per tutelare il futuro del mare e del pianeta e gli stock commerciali di pesci, crostacei e molluschi.”