TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

Visualizzazione post con etichetta Verdi Toscana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Verdi Toscana. Mostra tutti i post

lunedì 15 giugno 2009

Toscana. Cenni trasformista, Roggiolani a tutto campo.

Ieri sul Tirreno c'erano un sacco di cose interessanti (a parte i nostri interventi che non ci pubblicano). Qualcuno si sta accorgendo che le prospettive cambiano...
mv

Prato val bene un inceneritore

Destra a caccia del voto rosso nelle città, anche a costo di cambiare idea
Il segretario regionale Parisi detta la linea: basta ideologie, Galli è andato a parlare in una casa del popolo...
MARIO LANCISI
da il Tirreno del 14.06.'09

Roberto Cenni, industriale tessile di Prato, maggio 2005. Alla domanda di quali - tra i grandi progetti pratesi - avesse avuto bisogno la città, rispose includendo anche l’inceneritore. Ora lo stesso Cenni, da candidato del Pdl a sindaco per il centrodestra, dichiara, per strizzare l’occhio a Rifondazione e ai comitati, che «dell’inceneritore se ne può fare a meno». Cenni uno e due. Quello che gli andava bene come industriale non gli va più bene come candidato a sindaco.
Ad una settimana dai ballottaggi, che in Toscana riguarderanno dieci Comuni e tre Province, il centrodestra va a caccia del voto rosso. Dai comunisti al Prc. Dai Verdi alle liste di Grillo.
Né destra e né sinistra. «Siamo per una politica del fare. La politica del fare non è una politica di destra o di sinistra, ma una politica dei cittadini a favore dei cittadini. Per questo chiedo limpidamente il voto a tutti i cittadini di destra, di sinistra, di centro, indipendenti, civici», è l’appello di Alessandro Antichi per superare in volata il candidato del Pd Leonardo Marras, ex sindaco di Roccastrada. Antichi parte dal 41,6% contro il 48% del rivale. Si è apparentato con la Destra di Storace (2,71%), ma non basta. Da qui la caccia al tesoretto (6%) di voti presi da Rifondazione e Comunisti italiani.
Le spine di Renzi. Né di destra e né di sinistra? Meglio sarebbe dire: di destra e di sinistra. Pur di vincere nelle roccheforti rosse il Pdl le tenta tutte. Fa il pieno di alleanze nel centrodestra, salvo l’Udc abbastanza riottosa e oscillante, e tenta il corteggiamento a sinistra, persino dei comunisti. In tre modi. Il primo è quello alla luce del sole. Giovanni Galli, ex portiere del Milan e della Fiorentina, a Firenze ha invitato a cena Valdo Spini, che ha ottenuto l’8%, con una lista in cui è inclusa anche Rifondazione. Angelo Pollina, vicepresidente del consiglio regionale, grande sponsor di Galli, non ha dubbi: «Il 40% di coloro che hanno votato Spini al ballottaggio saranno dalla nostra parte. Gli altri, soprattutto quelli di Rifondazione, che detestano politicamente Renzi, resteranno a casa».
«Renzi? Meglio Galli». Forse Pollina è troppo ottimista. Forse la sua analisi è un grande spot per Galli. Fatto è che tra Spini e Renzi c’è il grande gelo. Che persino l’ex direttore dell’Unità Furio Colombo ha bacchettato l’Obama dei lungarni per essere stato troppo ruvido con Spini. Che il portavoce regionale Mauro Romanelli dei Verdi ha spiazzato tutti o quasi: «Non trovo motivi per votare Renzi, per Galli invece...». E’ vero che Romanelli è stato uno degli assessori che Renzi in Provincia mandò a casa. E’ vero Renzi non va d’accordo con i Verdi. Però quella di Romanelli è quasi una dichiarazione di voto. Per Galli. Per la destra.
Tentazioni verdi. Fabio Roggiolani, leader storico, non arriva a tanto (se non altro perché i Verdi fanno parte della giunta regionale e sono alleati del Pd in molti Comuni). Però se la prende con i democratici: «Danno per scontato che i nostri elettori alla fine votino per loro. Ma è una convinzione errata. Perché io so bene che le avances della destra sono strumentali, ma gli elettori spesso non vanno troppo per il sottile. Non mi fai l’inceneritore? E io ti voto. Poco importa se sei di destra o di sinistra», spiega Roggiolani.
Cari elettori di sinistra...Si dirà: manovre e promesse da ballottaggio. Non è così. C’è una strategia nella caccia del Pdl al voto della sinistra. Lo ha spiegato a questo giornale qualche giorno fa il ministro Altero Matteoli: «In Toscana non si vincerà mai se saremo ideologici. La sinistra la possiamo battere solo se saremo pragmatici, se ci batteremo sui contenuti, e non sulle bandiere». L’indomani il ministro è andato a Cecina, nella sua città, per fare il tifo per il suo amico candidato a sindaco e ha lanciato un appello al voto sui contenuti. «Ci sono piccoli industriali, artigiani e commercianti che hanno sempre votato a sinistra per avere la governabilità. Ma il vento è cambiato e ora possono passare dalla nostra parte», sottolinea il ministro.
E anche il segretario regionale del Pdl Massimo Parisi, stretto collaboratore di Denis Verdini, fa appello ad un voto «non ideologico». E cita il caso di Galli che è andato a parlare in una casa del popolo. «Si è aperta una nuova fase in Toscana in cui è giusto dialogare con gli elettori di sinistra. In nome di un’alternativa al potere rosso», conclude Parisi.

domenica 14 giugno 2009

Firenze. Piuttosto Galli.

Ha fatto abbastanza scalpore qualche dichiarazione di Mauro Romanelli, presidente dei Verdi Toscani, che ha ribadito la distanza fra il suo partito e lo schieramento di Renzi, tanto da ipotizzare come più logico un voto a Galli. Stessa cosa ha fatto Daniela Morra (ex presidente toscana) a Prato, quando ha fatto apprezzamenti nei confronti della politica dei rifiuti (per ora solo promessa) di Cenni. Municipio Verde saluta con gioia questo atteggiamento di libertà ed autonomia che i Verdi stanno assumendo. Finalmente basta con le pastoie della falsa sinistra.
mv

Ballottaggio, i candidati sindaco Matteo Renzi e Giovanni Galli: duro confrondo a "LA 7"

12 Giugno 2009
Firenze - Durissimo il confronto ieri nell´arena di "Otto e mezzo", la trasmissione La7 condotta da Lilli Gruber e Federico Guiglia tra i due candiati sindaco a Firenze: "Le tue liste civiche hanno fatto flop, la mia ha preso il 9%», becchetta l´ex portiere". Replica Renzi "Giovanni resti sempre il mio mito, t´ho conosciuto sulle figurine Panini: e comunque ho preso il 47,5% e non mi ha scelto "papi"», replica l´ex boy scout. "Non ti ha votato il 52% dei fiorentini e non mi ha scelto papi", si irrita Galli. "Forse mi sono un po´ accontentato" ammette Renzi a proposito del ballottaggio, ma è no a un accordo con Valdo Spini: "Chiedo i voti di tutti ma niente ammucchiate selvagge, sono tutti d´accordo compreso Franceschini". Galli fa una gaffe, definisce Francesca Chiavacci "presidente della Toscana". "E´ la presidente provinciale Arci", ricorda Renzi. Galli, che non chiede un ritorno di Berlusconi, sfida Renzi: "Ora siamo io e te, i partiti non contano più". Dietro le quinte circolano veleni: lo staff di Renzi insinua la voce che Galli abbia chiesto le domande in anticipo a La7 per non fare brutta figura. Circostanza non smentita dall´ufficio stampa di "Otto e mezzo" ma ridimensionata dallo staff di Galli: "Non avevamo le domande, solo i temi". Nei prossimi giorni diversi confronti tra i candidati su tv e radio locali e nazionali: lo staff di Galli insiste per un confronto alla Casa del popolo Cinque vie e in Palazzo Vecchio. Lo staff di Renzi replica: "Niente diktat, incontriamoci e concordiamo le regole, si fa così anche negli Usa". Spini dice: "Accordi con Galli? Non scherziamo". L´Udc medita di non fare accordi col centrodestra. Mauro Romanelli, segretario regionale dei Verdi (con Spini) scrive in una email: "Trovo più motivi per votare Galli".
Rifondazione e Comunisti italiani verso l´astensione.

sabato 13 giugno 2009

Politica. Verdi in difesa di Elena.

Anche Municipio Verde si unisce alla solidarietà della Federazione Regionale dei verdi nei confronti dell'amica e compagna Elena Braccini portavoce provinciale del partito a Lucca, vittima delle manipolazioni di chi cerca di neutralizzare lo scontro politico con improbabili accuse di diffamazione.
mv


COMUNICATO STAMPA
Elena Braccini è innocente, confidiamo nella magistratura ordinaria che, certamente, nel giudizio d’appello vorrà ristabilire verità e merito.

Firenze 12 giugno ‘09
Il partito toscano dei Verdi esprime alla portavoce di Lucca tutta la sua solidarietà per un evento che artificiosamente l’ha colpita o che, almeno, deve essere inquadrato nella prassi del dibattito politico, anche quando trascende nel più duro dei confronti. I toni duri, le accuse pesanti, ma circostanziate, fanno parte del lessico politico e sono comunemente accettate perché collocate nella reale sfera comunicativa, un giudice di pace, un magistrato non ordinario, non può rappresentare la figura atta a decidere quando in politica la normale trascendenza varca la soglia dell’offesa o della diffamazione.
Non sta a noi verificare se e quanto artificiose siano state le accuse mosse dal sindaco di Vagli alla nostra portavoce provinciale ma è anche vero che la verità non può essere stabilita senza che vengano effettuate indagini, certe, circostanziate e, soprattutto, condivise con i legali delle parti in conflitto.
Siamo anche certi che la signora chiamata a testimoniare abbia detto la verità perché, di fronte ad altri che possono testimoniare, anche il più stupido degli esseri umani affermerebbe un “non ricordo”, un “non ho seguito la questione”, piuttosto che dire “non c’ero” quando qualcuno può testimoniare il contrario.
Pur non entrando nel merito delle “offese” oggetto del procedimento per diffamazione vogliamo far notare che il termine delinquente nell’uso comune, ma anche nella correttezza della lingua italiana, indica una persona che è atta, anche tendenzialmente, a commettere azioni illegali, senza distinguere se esse rientrino tra i delitti, tra i reati o tra le semplici omissioni. Ora, stando a quanto di pubblica conoscenza, ci risulta il sig. Puglia sia già ricorso all’indulto e che abbia vari procedimenti in corso cosa questa che in politica, pur precisando come nessuno può e debba essere considerato colpevole fino a sentenza definitiva, favorisce spesso l’esasperazioni dei toni.
Se ciò è vero nella normalità dei casi, ed un giudice di pace dovrebbe tenerne conto, è ancor più vero quando il confronto politico vede tra i contendenti quella parte che idealmente sostiene la non eleggibilità di persone che abbiano subito condanne o che se la siano cavata ricorrendo a amnistie, indulti e benefici vari.

lunedì 8 giugno 2009

Rifiuti. Il dissociatore molecolare.

Strage inceneritori: la soluzione tecnologica e' la DISSOCIAZIONE MOLECOLARE

Scritto da Administrator, su Ecquologia.it
06-06-2009




LA NOTIZIA E’ DA PRIMA PAGINA MA SUI QUOTIDIANI NON L’HAI TROVATA!!!
Hai invece trovato chilotoni di inchiostro sulle supposte trombate di un milanese trapiantato a Roma. Che palle!
La notizia e' presto detta: a Peccioli, in provincia di Pisa hanno inaugurato il primo dissociatore molecolare, un aggeggio in grado di trattare i rifiuti in modo pulito.

INCREDIBILE!
Parrebbe proprio una bufala, l’ennesima trovata degli ecomostri, ma i promotori dell’iniziativa sono persone degne di fiducia.
L’iniziativa e' partita tre anni fa per merito del gruppo di Fabio Roggiolani, dei verdi toscani, gli stessi che hanno fatto la scelta controcorrente di candidare Cimini alle europee per il centro Italia
Questo impianto sperimentale e' stato costruito a Peccioli, il famoso comune toscano dove esiste una discarica gestita con tecnologie all’avanguardia, dove tutto il gas prodotto dai rifiuti in putrefazione viene raccolto, filtrato e usato poi per produrre elettricita' attraverso un generatore alimentato dal gas stesso. Si tratta di una discarica che non puzza, sopra la quale sono stati anche organizzati concerti.
Silvano Crecchi, sindaco di Peccioli e promotore di questo impianto, e' lo stesso che ha organizzato la prima formula italiana di impianti fotovoltaici (sopra la discarica) come forma di risparmio per i cittadini.

COME FUNZIONA: si tratta di un’evoluzione della tecnologia della pirolisi.
Sostanzialmente l’immondizia non viene bruciata con una fiamma viva. Si ha una combustione a bassa temperatura, 400 gradi, in un contenitore nel quale c’e' pochissimo ossigeno. Una combustione lenta, i rifiuti impiegano 24 ore a carbonizzarsi. A bassa temperatura i metalli non fondono, non c’e' dispersione nei fumi e quindi i metalli restano nella cenere prodotta e sono successivamente recuperabili e riutilizzabili come materia prima. In questo modo si azzerano le micro polveri e le nano polveri e diminuiscono drasticamente le emissioni nocive che successivamente vengono abbattute completamente nel processo di depurazione del gas emesso. Alla fine del processo di lavaggio otteniamo gas combustibile che viene bruciato in un generatore di elettricita'. Il gas di combustione viene poi ulteriormente filtrato in uscita. Una differenza assoluta rispetto agli inceneritori tradizionali (pietosamente ribattezzati termovalorizzatori). Li' c’e' una combustione con la formazione di composti chimici altamente tossici come le diossine e solo dopo si interviene con la depurazione dei fumi, con enormi problemi di efficienza reale del processo (e possibilita' di fare i furbi buttando nell’atmosfera i fumi senza averli filtrati a dovere). Nella dissociazione molecolare si ha un processo di per se' molto meno inquinante e il lavaggio del gas prodotto e' interno al processo in quanto se il gas non viene completamente depurato da impurita' danneggia il generatore a turbina di elettricita'.
Questo vuol dire che abbiamo in mano qualche cosa di concreto per bloccare l’installazione di nuovi inceneritori di vecchio tipo e per pretendere la conversione di quelli gia' installati. Non nascondo che dietro questa questione c’e' un grosso problema strategico. Il motivo per il quale questa notizia ha avuto un’eco nulla e' che perfino il movimento ecologista non ha voluto sostenerla.
La questione e' infatti delicata.
Da decenni siamo tutti d’accordo sul fatto che la soluzione principale della questione dei rifiuti e' l’idea di RIFIUTI ZERO.
Abbattimento del volume degli imballaggi, riutilizzo dei contenitori, vendita di latte e detersivi alla spina, riciclaggio eccetera.
Ma io credo che sia necessario ragionare sui rapporti di forza e non farsi prendere dal fondamentalismo ecologista. “O tutto o niente” non e' una soluzione.
Oggi Berlusconi sta indiscutibilmente dando il via a decine di inceneritori di vecchio tipo. Non e' realistico pensare di fermarlo con le forze ridicole che abbiamo.
E’ invece realistico spiegare alla gente di destra che questi impianti sono estremamente piu' sicuri, molto piu' convenienti economicamente, di dimensioni piccole.
E’ una cosa che anche una persona di destra puo' capire e perfino uno della direzione nazionale del Partito Democratico puo' arrivarci.
Quindi e' una soluzione fattibile.
Non un’opposizione di principio: abbiamo un’alternativa sensata! Praticabile.
E’ comprensibile che i comitati locali abbiano paura di trovarsi di fronte a un’altra fregatura, e' comprensibile che alcuni ecologisti temano di trovarsi invischiati in quisquilie tecniche che portino a deviare l’attenzione dal vero problema (RIFIUTI ZERO). Ma questo modo di ragionare ci porta a una sconfitta certa. IL PURISMO UCCIDE LE POSSIBILITA’.
Secondo me dobbiamo ragionare in un’altra maniera: oggi gli inceneritori stanno provocando migliaia di casi di tumori a causa delle diossine e delle nanopolveri emesse. Parliamo di un numero impressionante di morti.
Questa tecnologia e' stellarmente migliore, ha alle spalle ormai parecchi anni di sperimentazione, e a breve l’esperimento di Peccioli ci dara' i dati di efficienza su un prototipo di grandi dimensioni (che sono comunque piccolissime rispetto agli inceneritori tradizionali). Ho parlato con una serie di specialisti che mi hanno confermato senza dubbio che questa tecnologia e' decisamente migliore. Ovviamente anche in questo caso e' fondamentale il controllo delle associazioni sull’efficienza dei processi di lavorazione del gas e su tutti i tipi di emissioni. Ma rinunciare a questa possibilita' dal mio punto di vista sarebbe immorale. Una colpa verso le persone che ora sono condannate al rischio di sofferenze indicibili perche' stanno per costruirgli sotto casa un mostro che sputa veleno. Questo possiamo ora realisticamente impedirlo.
E vorrei aggiungere che proprio per questo e' sperabile che si crei un coordinamento nazionale dei comitati locali contro gli inceneritori tradizionali, che lancino una campagna di discussione sulla dissociazione molecolare come alternativa praticabile. Ed e' importante anche che Giovanni Cimini sia eletto e possa condurre al Parlamento europeo questa battaglia contro i termovalorizzatori, una tecnologia obsoleta e criminale.
Ma le buone notizie non vengono mai da sole.
Sempre grazie al lavoro del gruppo dei verdi di Roggiolani e Cimini e' stato installato a Massa la prima macchina in grado di trattare i rifiuti ospedalieri, considerati rifiuti speciali in quanto contengono materiale organico potenzialmente infetto. Si tratta di un apparecchio che puo' stare in una stanza che polverizza e sterilizza i rifiuti ospedalieri e che puo' diventare dotazione di ogni ospedale abbattendo il costo dello smaltimento dei rifiuti con un risparmio enorme, 90%, per le Asl.
Il Converter dei rifiuti ospedalieri e' stato installato per sei mesi all'ospedale pediatrico di Massa e i risultati sono stati certificati dal CNR di Pisa.
I rifiuti passano da un costo di smaltimento di 1,30 euro/kg a 30 cent per kg! L'impianto si ripaga investendo il 70% del risparmio. La Toscana, che ha deciso di passare a questo sistema, risparmiera' dieci milioni di euro all'anno sui 15 previsti.
Ma la cosa fondamentale e' che i rifiuti ospedalieri smettono di andare in mano alle ecomafie a spasso e smettono di arricchire gli inceneritoristi.

mercoledì 3 giugno 2009

Energia/Mobilità. I Verdi in 500 (elettrica)

Mobilità ed Energia : con la 500 elettrica in viaggio tra Arezzo e Firenze


Firenze 3 giugno ‘09

“Una 500 elettrica, protagonista dell’accordo tra Fiat e Chrysler (auto glamour per i giovani) , sempre più “matura” che rompe moltissimi tabù rispetto a questo tipo di auto – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana .
Ci siamo avventurati in un viaggio Arezzo-Firenze (l’autonomia è di circa 150 Km ed è dotata di un sistema di ricarica rapida che consente ricaricare in mezzora la 500); siamo entrati in autostrada anche se il cartello lo vietava non espressamente : all’ingresso autostradale si precisa che non possono accedere veicoli sotto i 200 cm/cubici (l’auto elettrica semplicemente di cc non ne ha). Non abbiamo esagerato con la velocità: con una media di 90 Km orari e con un massimo di 115.

Arrivati a Firenze – ha proseguito Roggiolani – ci muoviamo in ogni parte della città perché si può entrare in ogni spazio proibito alle altre auto; si può parcheggiare dovunque e può essere ricaricata alle apposite colonnine. Le difficoltà quindi non sono più tecnologiche e neppure di prezzo, specie se tutte le regioni adottassero la scelta degli incentivi della Regione Toscana . Il problema è ancora la burocrazia, il mancato cambio di mentalità che ora occorre favorire. Ad un euro ogni cento Km di costo si capisce perché l’auto elettrica ha tanti nemici.”

“Invece per noi Verdi – ha dichiarato Giovanni Cimini, candidato per le elezioni europee nelle liste di Sinistra e Libertà e anche lui presente oggi nel viaggio della 500 elettrica - l’auto elettrica è l’alleato fondamentale per non morire di traffico nelle nostre città, per avere un traffico più sicuro e non fare della mobilità ormai solo un affare per ricchi.”

Toscana. Altro che legge caos!


Consiglio Regionale: legge immigrazione

Firenze 1 giugno ‘09

“E’ stata dipinta come una legge caos – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana nell’intervento in aula di Consiglio nel dibattito sulla proposta di legge 316 sull’immigrazione – si aprono le porte ai delinquenti, si vuole infondere paura e timore. Ma questa legge si rivolge soprattutto agli immigrati regolari, a coloro che vivono già nelle nostre case come badanti, nelle nostre aziende come operai, nelle nostre campagne come aiuto all’agricoltura, ecc…

L’elettorato toscano è pensante e consapevole e saprà capire lo spirito ed i contenuti veri della legge, ed avere in questa occasione dalla Toscana, così come è accaduto in altre vicende (vedi in campo energetico con il PIER) forse un segnale importante, che poteva essere colto anche dal centrodestra, ma che purtroppo ha preferito fare della discussione un momento della campagna elettorale in maniera strumentale e artificiosa.

In tutti gli interventi in aula del centrodestra – ha proseguito Lupi – è stato fatto riferimento a Berlusconi (meno male che Silvio c’è) ma Berlusconi non appartiene alla cultura toscana e non riuscirà a detoscanizzarci. Molti dei colleghi del centrodestra che parlano di legge scellerata, sono certo che si prodigherebbero per chiamare un veterinario per curare un cane mentre vogliono a fini elettorali speculare sulla politica e si opporrebbero alle cure di un essere umano, di una donna in carne ed ossa fatta di corpo ed anima e la lascerebbero morire per strada in nome di qualche voto in più, in nome di Silvio; e questa morirebbe per strada per paura di essere denunciata, di essere additata, e con ciò rappresenterebbe un grosso problema sia per lei che per i nostri concittadini toscani.

In questi giorni di Consiglio Regionale c’è stata una discussione molto dura, (sprezzante in alcuni interventi), nei confronti di esseri umani. E non voglio essere “buonista”come intendono farci passare i colleghi del centrodestra, cercando di farci apparire come coloro che si preoccupano degli immigrati irregolari a discapito dei cittadini italiani. La nostra storia, la nostra cultura è di tolleranza e di comprensione; sono convinto che i cittadini toscani che non hanno ancora affittato il loro cervello capiranno il senso vero di questa legge.
Siamo convinti – ha concluso Lupi – che la paura principale dei toscani non sia per gli immigrati regolari ma per la crisi economica che ridurrà il lavoro e che potrà venire a mancare.”.

giovedì 28 maggio 2009

Immigrati/Diritti. Arrivano le Rondini.

Solidarieta' : ecco le ''Rondini''
''Ci vogliamo chiamare ''Rondini'' come gli uccelli migranti per eccellenza, – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana - quelli che senza frontiere vanno e vengono dal Sud al Nord del mondo. Un nome femminile perche' nessuno pensi che e' tornato il tempo dei servizi d'ordine o delle volanti rosse : noi siamo nonviolenti in tutto e per tutto; usiamo la conoscenza e il sorriso, ma abbiamo deciso di non restare chiusi. Le nostre sedi, i nostri luoghi, le nostre case non ci bastano piu' a comprendere la realta'; c'e' un mondo che sfrutta l'immigrazione clandestina per lavorare al nero senza alcuna protezione sociale. Le carrette del mare come i valichi di Gorizia portano esseri umani che sanno che da noi esiste un mercato del lavoro per clandestini gestito da clandestini. E' la nuova schiavitu' che andremo a scovare nei cantieri edili e nei luoghi nascosti per salvare gli immigrati e denunciare gli sfruttatori. Attiveremo un numero ''Sos giustizia'' di cui daremo notizia non appena avremo concordato con le istituzioni preposte come salvaguardare e proteggere chi fa le segnalazioni. Chiederemo al Ministero dell'Interno di garantire la non espulsione per chi denuncia gli sfruttatori e grazie anche alle leggi della nostra Regione, che il centrosinistra unito sta portando in approvazione nelle sedute del Consiglio Regionale, cercheremo di portare sollievo materiale e umano ai disperati. Non lasceremo in mano le nostre citta' a stupidi o peggio violenti che vogliono sostituirsi al ruolo delle forze dell'ordine e agli organi dello Stato. Tornare in strada – ha concluso Roggiolani – per imparare che il terrore seminato ogni giorno dai telegiornali delle grandi reti nazionali può essere curato con una nuova solidarieta' umana.''

martedì 26 maggio 2009

Firenze. Galli, ormai solo sulle figurine.



Comunicato stampa

Firenze 26 maggio ‘09
ELEZIONI FIRENZE : GALLI DOVE SEI ??


La sparizione del candidato Giovanni Galli è il primo caso di ritiro dalla politica di un candidato prima della fine della campagna elettorale – hanno dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e Mauro Romanelli, portavoce toscano dei Verdi – Galli è scomparso; il centrodestra è scomparso .
Le voci che Renzi fosse un ottimo candidato per il centrodestra più che per il centrosinistra si stanno rivelando ampiamente fondate.
In questa campagna elettorale cittadina non c’è una presenza dei leader nazionali del centrodestra, non c’è una spesa pubblicitaria come la si era vista nelle altre competizioni, scarseggiano le iniziative elettorali: è evidente che su Firenze si sta consumando un accordo sotterraneo ma esplicito nelle sue conseguenze, fra i grandi poteri della città variamente colorati ed eletti.
Così la democrazia si trasforma in plebiscito – hanno proseguito Roggiolani e Romanelli – e, come era già avvenuto nelle primarie, si forza la mano al popolo del centrosinistra.
Rivolgiamo un appello a tutti i fiorentini affinchè votando Valdo Spini facciano saltare lo schema. Portare Spini al ballottaggio è l’unico strumento che resta ai fiorentini che amano davvero il confronto democratico e delle idee e che, pur partendo da posizioni politiche differenti, vogliono difendere il proprio diritto di decidere contro tutti i poteri forti.

Incontri. Madre terra.

Conferenza
Madre Terra
di
Guglielmo Pepe
Direttore National Geographic Italia.

Sarà presentato il video della mostra Madre Terra allestita dal 7 febbraio al 29 marzo al Palazzo delle Esposizioni, Roma.


Firenze, Fortezza da Basso,
Terra Futura 2009
Stand Regione Toscana
Sabato 30 maggio ore 10.00-12.00

Intervengono
:
L’Assessore alle Risorse idriche, tutela del suolo, parchi e biodiversità della Regione Toscana, Marco Betti
Il Presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana, Fabio Roggiolani
Saida Grifoni, Geografa, Italia Nostra

mercoledì 20 maggio 2009

Politica. Verdi: la Grazia per Spini.

GRAZIA FRANCESCATO INCONTRA IL CANDIDATO SINDACO VALDO SPINI

Firenze 20 maggio ‘09
Oggi presso il Caffè degli Artigiani in via dello Sprone 16r a Firenze si sono incontrati gli operatori e i rappresentanti delle associazioni delle Discipline Bio Naturali (DBN) e delle Medicine Complementari (MC) al fine di invitare a considerare la salute come una risorsa per lo sviluppo sociale, umano ed economico.
Alla presenza dei consiglieri regionali Mario Lupi, Fabio Roggiolani e dell’assessore regionale Marco Betti, Tommaso Grassi, il più giovane candidato della lista Spini per Firenze, ha introdotto l’incontro con due intendimenti : lavorare per le discipline bionaturali e le medicine complementari nel consiglio comunale facendo entrare queste realtà in Palazzo Vecchio e battere il berlusconismo che si è inserito anche nel centrosinistra.
Anche il candidato sindaco Valdo Spini ha ribadito che le discipline bionaturali e le medicine complementari troveranno porte aperte in Palazzo Vecchio perché “queste sono scelte che hanno un carattere individuale, che riguardano le persone, ma che la politica, anche cittadina, ha il compito di indirizzare e mediare verso una valutazione e una applicazione positiva”. “Ho trovato Renzi in questa campagna elettorale posizionato in modo aprioristico contro i Verdi, ma questo è sbagliato.”
Grazia Francescato, che ha chiuso l’incontro, ha esordito dicendo che “siamo per cambiare musica; abbiamo scelto da sempre la strada del futuro. Quello che dicevamo dieci e più anni fa adesso è diventato ortodossia: si vedano proprio le ultime dichiarazioni di Obama sulla questione delle automobili. Così per le medicine olistiche, come a me piace chiamarle, che oggi interessano più di dodici milioni di italiani e italiane.

Vogliamo continuare ad essere eretici: mentre in tutta Europa la green economy è valutata intorno ai 3,5 milioni di posti di lavoro.
Infine – ha dichiarato la Francescato – ricordo che il risultato del voto amministrativo di Firenze avrà una ricaduta nazionale e che proprio il sostegno a Spini ci fa fare un salto di qualità della coscienza collettiva cittadina”.

lunedì 18 maggio 2009

Candidati: Giovanni Cimini per le europee.

Municipio Verde è lieto di presentare Giovanni ai lettori del blog e agli amici ecologisti.
Lui è il nostro candidato di riferimento per le elezioni europee.
mv




Giovanni Cimini, 50 anni, di San Benedetto del Tronto imprenditore, innovatore ed ecologista di natura, ha fatto delle energie rinnovabili il cuore della propria attività.

Giovanni Cimini, consapevole della responsabilità che deve assumersi questa classe dirigente, imprenditoriale e politica, vede l'Europa come l'unico protagonista e promotore di una vera e propria evoluzione energetica.
Insieme possiamo cambiare l'Europa, farla diventare un modello di sviluppo attraverso la crescita e la diffusione capillare dell'utilizzo delle energie rinnovabili, la ristrutturazione delle reti energetiche, l'innovazione costante delle tecnologie e la condivisione delle conoscenze scientifiche prendendo come modello la politica del cambiamento adottata dal presidente americano in carica, Barack Obama.
Insieme possiamo cambiare l'Europa e riappropriarci della speranza, di un futuro migliore.

mercoledì 13 maggio 2009

Ambiente/Turismo. Siamo a cavallo.

TURISMO: LUPI, FAVORIRE QUELLO EQUESTRE, E' VOLANO SVILUPPO (ANSA) - FIRENZE, 12 MAG - Realizzare ippovie e percorsi a cavallo che coinvolgano tutto il territorio toscano per favorire il turismo equestre, che puo' operare come volano di sviluppo economico e di tutela ambientale. Questo, informa una nota, il tema al centro di un incontro tra il capogruppo dei Verdi in Consiglio regionale e delegato per la Regione Toscana nell'ufficio di presidenza dell'associazione europea delle Vie Francigene Mario Lupi, il presidente della Fitetrec-Italia Alberto Spinelli, e rappresentanti dell'associazione per il turismo equestre di varie regioni. In Italia, e' stato ricordato, il turismo equestre conta circa un milione di appassionati, mentre in Francia e Germania sono circa sette milioni. Tra gli obiettivi anche quello di creare una rete di vie ed una mappa ufficiale delle 'ippovie toscane', corredata di punti di sosta e ricettivita' e di tutti i servizi essenziali al turismo equestre. (ANSA).

martedì 12 maggio 2009

Politica. Sinistra e asperità.

COMUNICATO STAMPA Verdi: "Sgradevoli alcune furbizie in giro per la Toscana, di liste simili a Sinistra e Libertà"


"In giro per la Toscana, dove si tiene la tornata per le elezioni amministrative, si sono verificate alcune piccole furbizie, anche in comuni capoluogo di Provincia, di liste simili o confondibili con Sinistra e Libertà (la lista che alle elezioni europee vede collaborare i socialisti, la sinistra di vendola e i verdi), pur senza che vi fosse l'accordo di tutte e tre le forze costituenti a livello nazionale."
"Non è facile pensare alla costruzione di un percorso stabile e duraturo con partners che in talune situazioni ti mancano di rispetto" - commenta il Portavoce dei Verdi della Toscana, Mauro Romanelli.
"In alcune situazioni alcuni nostri gruppi locali pensano anche a ricorsi, in altre si è soprasseduto per il mantenimento, nonostante tutto, dei buoni rapporti politici"
"La scelta se ricorrere dipenderà dai gruppi locali e dalla situazione contingente" - conclude Romanelli.

Mobilità. impatto zero con le auto elettriche.

Energia : mobilità a impatto zero e sviluppo di una filiera industriale per le auto elettriche Lupi: da Collesalvetti una “scossa” per la Toscana
Firenze 11 maggio ‘09
Presentato a Collesalvetti (Limonaia di Villa Carmignani) alla presenza del sindaco Nicola Nista il progetto per “Auto Elettriche: mobilità a impatto zero e sviluppo di una filiera industriale di green economy”, previsto dal nuovo piano sanitario 2008-2010 che dedica un capitolo specifico al risparmio energetico prevedendo che si proceda a un rinnovo del parco auto del settore sanitario toscano sostituendo progressivamente tutti i veicoli presenti con altri a metano e Gpl per gli spostamenti extraurbani, ed elettrici per spostamenti urbani. In questo modo tutte le Asl toscane sostituiranno gradualmente il parco auto con questi nuovi veicoli ad alimentazione elettrica.
I nuovi veicoli saranno acquisiti con la formula dell'affitto a lungo termine tutto compreso che permette di disporre dei mezzi con formula piena, dimenticandosi della manutenzione ordinaria e straordinaria, del bollo e dell'assicurazione kasko, oltretutto con un canone di affitto molto conveniente e che, dati alla mano, permettera' alla Regione di risparmiare molto denaro nei confronti dei mezzi impiegati attualmente. L'unico costo a carico dell'ente e' l'energia elettrica, molto inferiore al corrispondente mezzo a motore endotermico: fino al 70% in meno rispetto al benzina e fino al 30% in meno rispetto al metano.
Questi veicoli elettrici hanno la caratteristica di poter essere usati senza ricarica per percorsi inferiori a 50 chilometri (tranne il Fiorino che arriva a 130 chilometri), e si stima che delle oltre 3000 auto in dotazione al sistema sanitario toscano ben l'80 per cento non superi i 35 chilometri di percorrenza quotidiana. Le auto potranno essere inoltre ricaricate tramite gli impianti fotovoltaici e le apposite colonnine che saranno sistemati nelle aree di posteggio delle varie Asl toscane
“E’ un esempio di come la sanità – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana – possa essere traino di sviluppo e buon esempio di politica energetica.”

mercoledì 6 maggio 2009

Piano Casa. Toscana: cambio di segno?

Cemento e vasellina.

mv

Legge regionale sull'edilizia: il commento di Giovannini e Petraglia (SD), Lupi e Roggiolani (Verdi) e Montemagni (Misto)
"La regione ha cambiato di segno a un provvedimento del Governo che non rappresenta la priorità per i ceti deboli"
Firenze 05.05.09 (db)
"La Regione, recependo nel migliore dei modi possibili un provvedimento del Governo che non risponde certo alle priorità vere dei ceti più deboli di questo Paese, ha cambiato di segno al cosiddetto Piano Casa di Berlusconi". Così i consiglieri regionali Bruna Giovannini e Alessia Petraglia (Sinistra Democratica), Mario Lupi e Fabio Roggiolani (Verdi) e Marco Montemagni (Misto) commentano la proposta di legge regionale sull'edilizia approvata oggi in aula. I consiglieri regionali sottolineano come la Toscana si sia dovuta muovere entro stretti vincoli dati dalla normativa nazionale, peraltro modificata grazie all'intervento delle Regioni rispetto alla proposta iniziale del Governo inaccettabile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. "Deve essere chiaro - continuano Giovannini Petraglia, Lupi, Roggiolani e Montemagni - che quello del Governo non è un Piano Casa. Per dare una risposta vera al drammatico problema casa serve una legge sull' edilizia residenziale pubblica adeguatamente finanziata". Ciò detto i consiglieri regionali esprimono un giudizio positivo sulla legge regionale, per i vincoli previsti in materia di risparmio energetico, superamento della barriere architettoniche e sicurezza, oltre che per l'introduzione di elementi di semplificazione amministrativa. "Si è cercato di tenere insieme - concludono Giovannini, Petraglia, Lupi Roggiolani e Montemagni - tutela dell'ambiente, qualità del Paesaggio e delle abitazioni, tentativo di rilancio dell'economia. Il tutto nel rispetto delle normative urbanistiche attuali".

venerdì 1 maggio 2009

Toscana. Migliorie al Piano Casa.

Misure urgenti volte al rilancio e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente
Lupi : recepite molte indicazioni dei Verdi


Firenze 30 aprile ‘09

“Nella riunione di Sesta Commissione di oggi sono state recepite molte delle indicazioni e richieste dei Verdi e inserite nella PdL regionale n. 339, “Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente” – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana.
Queste vanno dai criteri individuati per migliorare la qualità architettonica, la compatibilità ambientale, l’efficienza energetica degli edifici e la fruibilità per i soggetti disabili. Inoltre gli interventi sono da realizzarsi con l’utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile e, in ogni caso, l’unità abitativa esistente e interessata all’ampliamento deve essere dotata di finestre con vetrature con intercapedini di aria o di gas.
A questo proposito – ha proseguito Lupi – vi è un ulteriore passaggio importante nella proposta di legge: l’istituzione di un sistema informativo regionale sull’efficienza e sulla certificazione energetica degli edifici e dei relativi impianti, gestito dalla struttura regionale competente, che comprende l’archivio informatico delle certificazioni energetiche, nonché il catasto degli impianti di climatizzazione.
In un sistema completo penso che dobbiamo arrivare ad una classificazione degli immobili per avere un’edilizia non solo sicura ma anche sostenibile - ha concluso Lupi .”

giovedì 30 aprile 2009

Mare. Posidonia e fondali.

Ambiente : decreto sulla Posidonia Oceanica Lupi: è un elemento naturale antierosione e “nursery” per la fauna ittica

Firenze 29 aprile ‘09
“E’stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto che rivede la disciplina in materia di fertilizzanti e che considera finalmente la Posidonia Oceanica tra i materiali compostabili – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana – Si ha così una ulteriore risposta allo spreco di una risorsa pregevole dato che la Posidonia Oceanica è una pianta ricca di oligoelementi e sali minerali.
Da anni i Verdi lavorano e propongono soluzioni soprattutto nella provincia di Livorno, dove è emerso che il fenomeno dello spiaggiamento interessa prevalentemente gli arenili ricadenti nei comuni di Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Piombino, Portoferraio, Marciana e Campo nell’Elba. Qui, in prossimità della stagione estiva, si riproponeva ogni anno il problema della rimozione delle “banquettes” accumulate sulle spiagge di particolare interesse turistico dato che su tali spiagge i bagnanti non gradiscono la presenza delle foglie morte di Posidonia; per cui i gestori degli stabilimenti balneari richiedevano tutti gli anni alle Amministrazioni comunali la loro rimozione per offrire una ottima fruizione degli arenili. La maggior parte delle Amministrazioni interveniva con mezzi meccanici asportando la Posidonia insieme a notevoli quantitativi di sabbia e rifiuti solidi urbani, sostenendo costi notevoli per la successiva rimessa in discarica. Già dal giugno 2005 presentammo un quesito normativo al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio per l’avvio di una sperimentazione di soluzioni tecniche individuate e il 29 marzo 2006 con circolare n. 8123/2006 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio forniva una prima risposta con tre possibilità per la gestione delle banquettes di Posidonia: 1) mantenimento in loco per valorizzare il ruolo ecologico e di naturale barriera contro l’erosione costiera; 2) spostamento degli accumuli lontano dalla linea di battigia; 3) rimozione permanente e trasferimento in discarica. Prendendo atto di questa prima circolare ministeriale, la Provincia di Livorno stabiliva le linee guida per la corretta gestione della Posidonia accumulata su spiagge di particolare rilevanza economica. Tale iter si è concluso con l’approvazione, con atto del Consiglio Provinciale di Livorno n.221 del 21 dicembre 2006, del “Programma di interventi per la gestione integrata della Posidonia” nelle apposite Linee Guida. Si può dire – ha proseguito Lupi - che il primo intervento della Provincia di Livorno suggeriva di mantenere le banquettes in loco sulle spiagge di valore naturalistico, mentre sulle spiagge di particolare interesse turistico era preferibile movimentarle all’interno della stessa spiaggia con mezzi meno invasivi rispetto alle ruspe, ad esempio posizionandole sul punto di massimo espansione dell’onda, in modo da facilitare di nuovo il trasporto a mare e di vagliare sempre il materiale da destinare in discarica. Nel loro complesso le praterie sottomarine sono in uno stato di vulnerabilità: gli impatti dei cambiamenti climatici minacciano da vicino le praterie di piante sottomarine, tra cui le posidonie: ambienti di grande valore ambientale ed economico dato che sono “nursery” naturali per la produzione di fauna ittica come pesci e crostacei. E’ il momento di comprendere il vero valore di questa preziosa risorsa naturale - ha concluso Lupi - Le praterie sottomarine forniscono riparo a molti animali, tra i quali pesci e molluschi, e possono essere una fonte di cibo diretta per uccelli marini, tartarughe, ricci di mare. Occorre proteggere gli ultimi rifugi delle praterie e connetterli con gli habitat adiacenti, come le mangrovie e le barriere coralline negli oceani, e questo aumenta considerevolmente la loro possibilità di sopravvivenza. La posidonia oceanica, endemica del Mediterraneo, è presente soprattutto intorno alle isole italiane dove le praterie di posidonia mostrano spesso buona salute, una salute da difendere e preservare per tutelare il futuro del mare e del pianeta e gli stock commerciali di pesci, crostacei e molluschi.”

sabato 25 aprile 2009

Caccia.Primo risultato sul calendario.

COMUNICATO STAMPA Firenze, 24 aprile 2009
CACCIA, VERDI: “DOPO IL PRIMO RISULTATO PARLAMENTARE DI IERI, SIA DEFINITIVAMENTE RITIRATA LA LEGGE ORSI”

I Verdi e le associazioni animaliste e ambientaliste hanno manifestato oggi davanti alla prefettura di Firenze esponendo uno striscione con scritto “Caccia: vergogna” e distribuendo volantini.
“La mobilitazione del mondo animalista e ambientalista ha già prodotto ieri in Parlamento, il primo risultato di far saltare ogni ipotesi di allungamento del calendario venatorio
, ora chiediamo il ritiro della Legge Orsi in via definitiva.”
“Ma si vuol capire che la maggioranza degli italiani è contraria alla caccia, sempre più da tutti considerata un’attività incivile, obsoleta, inutile e pericolosa anche per l’uomo ?” – dichiara Tommaso Grassi, tra i promotori della manifestazione e candidato per i Verdi al Consiglio Comunale di Firenze nella Lista Spini.
“La Legge Orsi prevede invece una serie di facilitazioni inaccettabili che relegherebbero l’Italia a fanalino di coda europeo nel campo della tutela della fauna: dalla possibilità di sparare a 16 anni, alla liberalizzazione dei richiami vivi, alla caccia nelle aree protette”
“I Verdi e le associazioni animaliste e ambientaliste continueranno a tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica fino al ritiro completo della Proposta Orsi”


Info: Tommaso Grassi cell 3292250819

Caccia. Abbiamo protestato.

Comunicato stampa
Firenze 24 aprile ‘09

CACCIA : PROTESTIAMO PER L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE ORSI


Abbiamo svolto una manifestazione pubblica davanti alla Prefettura, in Via Cavour, 1 a Firenze, oggi Venerdi' 24 aprile dalle ore 13.00 in poi, per contrastare il percorso di approvazione parlamentare della Legge del 'Onorevole-cacciatore' Orsi che sta subendo un'accelerazione imprevista.


Tommaso Grassi - Portavoce Verdi di Firenze - Cell. 3292250819 - Mail tgrassi@inwind.it

giovedì 23 aprile 2009

Caccia. Mobilitazione contro la legge Orsi.

www.verdifirenze.it

il percorso di approvazione parlamentare dell'incivile Legge del
'Onorevole-cacciatore' Orsi sta subendo un'accelerazione imprevista.

E' perciò indispensabile mobilitarsi tempestivamente per far sentire la
nostra voce in maniera forte e chiara.

Abbiamo perciò convocato una manifestazione pubblica davanti alla
Prefettura, in Via Cavour, 1 a Firenze, per Venerdi' 24 aprile dalle ore
13.00 in poi.

SONO INVITATE AD ADERIRE E A PRESENZIARE CON PROPRIO MATERIALE LE
ASSOCIAZIONI ANIMALISTE E AMBIENTALISTE DI FIRENZE E DELLA TOSCANA.

A seguire un riassunto di tutti i gravi elementi contenuti nella Proposta
di Legge.

Tommaso Grassi - Portavoce Verdi di Firenze - Cell. 3292250819 - Mail
tgrassi@inwind.it
______________________________________________________________________

Nella Legge Orsi:

- sparisce l'interesse della comunita' nazionale e
internazionale per la tutela della fauna. L'Italia ha un patrimonio
indisponibile, che e' quello degli animali selvatici, della cui tutela non
sarebbe piu' compartecipe

- scompare la definizione di specie particolarmente protette.
Animali come il Lupo, l'Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le
cicogne e tanti altri, in Italia non godranno piu' delle particolari
protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale

- si apre la caccia a molte specie lungo le rotte di
migrazione. Un fatto che arrechera' grande disturbo e incentivera' il
bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la
sosta degli uccelli migratori, come i valichi montani

- totale liberalizzazione dei richiami vivi! Sapete cosa sono
i richiami vivi? Gli uccelli tenuti ''prigionieri'' in piccolissime gabbie
per attirarne altri. Gia' oggi questa pessima pratica e' consentita,
seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla
totalmente. Sara' possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato

- spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami
vivi. Sara' sufficiente un certificato (con possibilita' illimitate di
falssi e riciclaggi) . Uno per tutti!!! Tutte le specie di uccelli,
cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi.
Anche le peppole, i fringuelli,…

- 700 mila potenziali imbalsamatori. I cacciatori
diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna
procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri
entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e
imbalsamarli?

- mortificata la ricerca scientifica. L'Autorita' scientifica
di riferimento per lo Sato (l'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica,
oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti
regionali. Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di
rilevanza nazionale e comunitaria. Potenziale impossibilita' di effettuare
studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio
nazionale

- si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.
Un'incredibile formulazione del testo Orsi rende possibile la caccia in
deroga (cioe' la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi
e nelle altre aree protette

- saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del
territorio regionale! Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sara'
punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e
muoversi sereni, fosse un dramma

- licenza di caccia possibile a 16 anni. Invece che educare i
ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili !

- liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e
gatti vaganti eccetera! Un articolo incredibile, che da' a i sindaci
poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli
animali, in barba alle piu' elementari norme europee. Bastera' che un
singolo animale ''dia fastidio''. Un vero e proprio Far West
naturalistico.

- leggi regionali per cacciare specie non cacciabili. Non
sono bastate quattro procedure di infrazione dell'Unione europea, non sono
bastate due sentenze della Corte Costituzionale.

- Il senatore Orsi regalera' alle regioni Veneto e Lombardia,
ovvero agli ultra' della caccia, la possibilita' di continuare a cacciare
specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe per le
ripetute infrazioni europee le pagheremmo noi!

- caccia con neve e ghiaccio. Si potra' cacciare anche in
presenza di neve, o acque con superfici ghiacciate , cioe' in momenti di
grandi difficolta' per gli animali a reperire cibo, rifugio, riparo.

- ritorno all'utilizzo degli uccelli come zimbelli! Puro
medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!

- ridotta la vigilanza venatoria. Le guardie ecologiche e
zoofile non potranno piu' svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di
bracconaggio tra i piu' alti d'Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la
vigilanza !

- cancellato l'Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato
tecnico nazionale. Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato
sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L'ENPA, storica associazione
animalista italiana, viene del tutto estromessa