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La mer, la fin...

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martedì 19 maggio 2009

Università. Contro il G8 -3, un po' di cronaca.


da Repubblica Torino.it

La cronaca
14.53 Chieppa (Pdci): "Le ragioni della giusta protesta degli studenti"
Il segretario regionale del Pdci piemontese Vincenzo Chieppa: "Gli scontri e le intemperanze sono sempre da condannare ma questo non deve offuscare le ragioni della giusta protesta degli studenti". "Gli studenti manifestano contro coloro che vorrebbero trasformare il diritto all'istruzione per tutti in un privilegio riservato alle classi più abbienti, ad esempio privatizzando le università e trasformandole in fondazioni".

14.42 I rettori: "Siamo aperti al dialogo con gli studenti"
I rettori che hanno partecipato al G8 dell'Università, confermano la disponibilità al confronto con gli studenti. Nella conferenza stampa finale del vertice svoltasi proprio mentre fuori dal castello del Valentino stavano verificandosi gli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti, a prendere la parola è stato per primo il rettore del politecnico di Torino, Francesco Profumo, che già ieri aveva avanzato una disponibilità all'incontro. "Credo ci sia un malessere generale tra gli studenti nel quale mi riconosco -ha spiegato- per questo siamo disponibili ad avviare un confronto consapevoli che le questioni che loro pongono sono anche le nostre".

14.38 Diciannove gli agenti contusi
Fonti della Questura di Torino confermano che tra gli uomini delle forze dell'ordine ci sarebbero almeno 19 tra contusi e feriti. Si tratta di due carabinieri e 17 agenti di Polizia. Ancora nessun bilancio invece da parte dei manifestanti. Confermata la notizia di due fermati nei momenti più accesi degli scontri.

14.31 Gli studenti tornano a Palazzo Nuovo. Alle 15 assempblea
Lasciato il Castello del Valentino, gli studenti sono tornati nei pressi di Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà Umanistiche, dove hanno terminato la manifestazione di protesta. Un rappresentante dell'Onda ha ringraziato tutti i partecipanti ed ha annunciato che alle 15 ci sarà un momento di confronto tra gli studenti. Successivamente tutti i manifestanti ritorneranno a casa


14.28 Il Fuan contro il rettore
La scorsa notte un gruppo di simpatizzanti del Fuan-Azione Universitaria hanno compiuto un blitz contro il rettorato di via Po. E' stato appeso uno striscione alla cancellata con scritto "Torno subito" firmato "Il magnifico" ed è stata incollata a terra una sedia vuota con la scritta "Magnifico rettore, posto vacante". Il blitz è terminato con il lancio all' interno ed all' esterno della struttura del rettorato di volantini in cui si segnalava lo "smarrimento del rettore".

14.22 Chieppa (Pdci): "La provocazione è il G8"
"La vera e unica provocazione è quella dell'aver organizzato il cosiddetto G8 dell'Università". La prima reazione politica arriva dal segretario regionale del Pdci Vincenzo Chieppa. "Gli scontri e le intemperanze - afferma Chieppa - sono sempre da condannare ma tutto questo non può e non deve offuscare le ragioni della giusta protesta degli studenti nei confronti di coloro che vorrebbero trasformare il diritto all'istruzione per tutti in un privilegio riservato alle classi più abbienti, ad esempio privatizzando le università e trasformandole in fondazioni".

14.18 Al Valentino situazione tranquilla
Nella zona del Castello del Valentino, sede del vertice dei rettori, la situazione è tornata alla normalità. Le forze dellordine continuano comunque a presidiare l'area che era stata chiusa al traffico.

14.06 Due agenti feriti
Il primo bilancio degli scontri è di due agenti feriti. Non si sa ancora quanti siano i manifestanti feriti o contusi. Diverse le ambulanze che attracersano a sirene spiegate il centro

14.04 Un rientro apparentemente tranquilllo
Una parte consistente del corteo sta rientrando lungo via Accademia Albertina dopo aver superato corso Vittorio Emanuele II.

14.02 Un elicottero controlla dall'alto
Da oltre un'ora un elicottero della polizia sta controllando dall'alto la situazione al castello del Valentino. Il rombo del velivolo si sente distinatamente in tutte le strade del centro.

14.00 Aria irrespirabile in corso Marconi. In questo momento l'aria in corso Marconi è resa irrespirabile dai lacrimogeni lanciati nel corso degli incidenti.

13.58 Il corteo torna a Palazzo Nuovo
Lo spezzone più consistente del corteo sta tornando verso Palazzo Nuovo e la sede della Palazzina Aldo Moro.In terra sono rimaste decine di sassi e cubetti di porfido. Alcuni cassonetti sono stati rovesciati nelle vie attorno al Valentino

13.50 scatta la tregua
Ci sono cassonetti rovesciati, pietre per terra, bastoni e altro materiale contundente. Molte persone hanno cercato vie di fuga attraverso le case della zona. Al momento la guerriglia sembra finita.

13.48 Il corteo si disperde
Dopo le cariche della polizia e dei carabinieri una parte del corteo si è disperso tra corso Marconi e via Nizza. Alcuni manifestanti che si erano rifugiati in alcuni palazzi sono stati inseguiti e bloccati dagli agenti. Secondo alcune voci raccolte tra i leader della manifestazione ci sarebbero tre fermati.

13.36 Cariche e lacrimogeni
Primi incidenti al corteo degli studenti che protestano contro l'University Summit in corso nella residenza reale di corso Massimo D'Azeglio. Le forze dell'ordine hanno compiuto alcune cariche con lacrimogeni dopo che un gruppo di partecipanti allamanifestazione aveva fatto esplodere alcune bombe carta e lanciato dei fumogeni.

11.30 Il corteo
Ad aprire la manifestazione partita da Palazzo Nuovo una coreografia con delle onde in gommapiuma. Nel mirino le banche e alcune agenzie di lavoro interinale. Lanci di uova e fumogeni contro l'agenzia Unicredit di via Pietro Micca. L'ingresso della Banca Sai di corso Vittorio è stato bloccato con delle catene. Scritte sulle vetrine dell'agenzia G.B, Job. Centinaia gli agenti che controllano la manifestazione. Alcuni ragazzi denunciano "fermi preventivi" su tram e bus.

10.30 I preparativi
I disordini di ieri ed alcune scritte comparse nei dintorni dell'università nei giorni precedenti suscitano timori sul fatto che possano esserci all'interno del Movimento degli studenti frange più facinorose. Il Movimento è, comunque, quello dell'Onda anomala, che si è costituito nella "Rete contro il G8" insieme ad altre associazioni e che è stato, quest'autunno l'anima della protesta contro i decreti Gelmini e Tremonti.
(19 maggio 2009)

Università. Contro il G8 -2

G8 Università Torino, scontri tra studenti e polizia: 24 feriti

notizia Reuters

Gli scontri di oggi tra alcune migliaia di studenti e polizia a Torino, nell'ultimo giorno del G8 University Summit, hanno provocato oltre 20 feriti tra le forze dell'ordine, mentre due manifestanti sono stati arrestati.
Le prime linee del corteo di studenti, dotati di caschi, parastinchi e bastoni, sono entrate in contatto con gli agenti di polizia, e ci sono stati lanci di petardi, pietre e lacrimogeni, come riferiscono un testimone Reuters e la Questura.
La polizia ha caricato gli studenti -- circa 3.000 per le forze dell'ordine e 8.000 per gli organizzatori del corteo -- che si sono dispersi lasciando il centrale corso Marconi in una situazione di "calma apparente".
Il corteo di migliaia di studenti era arrivato a destinazione in corso Marconi, a poche centinaia di metri dal blindatissimo Castello del Valentino, dopo il raduno a Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche dell'Università.
Il bilancio degli scontri di oggi è stato di 24 agenti delle forze dell'ordine feriti, con un poliziotto che ha riportato una doppia frattura scomposta del setto nasale.
Tra i manifestanti, Alessandro Arrigoni -- 26 anni, di Sassari -- e Domenico Sisi -- 29 anni, di Torino -- sono stati arrestati dopo essere stati fermati e portati in Questura per valutare la loro posizione, mentre una terza persona è stata denunciata, secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine.
Arrigoni e Sisi, entrambi già noti alla Digos, sono stati accusati rispettivamente di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e di detenzione e porto di materiale esplodente e infiammabile.
Gli investigatori -- che stanno vagliando il materiale video e fotografico per identificare gli altri manifestanti responsabili dei disordini -- hanno sequestrato bastoni, mazze, sassi, due piccozze, un ordigno rudimentale e anche lo striscione in testa al corteo rivestito in plexiglas.

MAZZE, BASTONI ED ESTINTORI
Secondo la Questura alcuni gruppi organizzati hanno imbracciato mazze e bastoni arrivando a diretto contatto con agenti durante la manifestazione, e hanno acceso alcuni estintori, nascosti dietro lo striscione, contro la polizia dando inizio a un fitto lancio di oggetti tra cui pietre e petardi.
Ai partecipanti è stato distribuito il numero di telefono per un eventuale supporto legale, dopo gli incidenti di ieri che hanno visto la polizia caricare due volte gli studenti in protesta contro il G8 cui partecipano i rettori di 19 Paesi di tutto il mondo.
Per la manifestazione di oggi, che contesta la legittimità del summit, sono giunti pullman pieni di ragazzi da tutt'Italia. Alle proteste hanno aderito anche studenti dall'estero, in particolare da Germania, Francia, Spagna e Grecia.
Il corteo, aperto da un'onda di cartapesta, portava uno striscione con la scritta "Un'altra volta, un'altra onda. Voi il fallimento del presente, noi l'anomalia del futuro".
Le proteste messe in atto ieri dai manifestanti avevano creato forti disagi al traffico in alcune zone della città, con alcuni ragazzi che avevano usato cassonetti dell'immondizia per bloccare il passaggio delle auto.
Nei giorni scorsi la decisione del rettore dell'Università, Ezio Pelizzetti, di chiudere per qualche giorno Palazzo Nuovo, aveva provocato altre proteste da parte di studenti e giovani.

Università. Contro il G8.

Notizie di agenzie sulla rivolta studentesca contro il G8 dell'Università.
mv

G8 Università Torino, scontri tra studenti e polizia
Reuters
Seconda giornata di scontri tra studenti e polizia oggi a Torino, dove si svolge il G8 University Summit: il bilancio è di 19 feriti tra le forze dell'ordine, mentre due manifestanti sono stati fermati.
Le prime linee del corteo di studenti, dotati di caschi, parastinchi e bastoni, sono entrate in contatto con gli agenti di polizia, e ci sono stati lanci di petardi, pietre e lacrimogeni, come riferisce un testimone Reuters. La polizia ha caricato gli studenti, che si sono dispersi lasciando la centrale corso Marconi in una situazione di "calma apparente".
La zona è presidiata al momento da camionette ed elicotteri della polizia.
Secondo fonti della polizia, vi sono stati 17 agenti di polizia e due carabinieri feriti. Per molti di loro si tratta di qualche contusione.
Due ragazzi italiani sono invece stati portati in Questura per valutare la loro posizione.
Il corteo di migliaia di studenti era arrivato a destinazione in corso Marconi, a poche centinaia di metri dal blindatissimo Castello del Valentino, dopo il raduno a Palazzo Nuovo, sede delle Facoltà umanistiche dell'Università.
Ai partecipanti è stato distribuito il numero di telefono per un eventuale supporto legale, dopo gli incidenti di ieri che hanno visto la polizia caricare due volte gli studenti in protesta contro il G8 cui partecipano i rettori di 19 Paesi di tutto il mondo.
Per la manifestazione di oggi, che contesta la legittimità del summit, sono giunti pullman pieni di ragazzi da tutt'Italia. Alle proteste hanno aderito anche studenti dall'estero, in particolare da Germania, Francia, Spagna e Grecia.
Il corteo, aperto da un'onda di cartapesta, portava uno striscione con la scritta "Un'altra volta, un'altra onda. Voi il fallimento del presente, noi l'anomalia del futuro".
Le proteste messe in atto ieri dai manifestanti avevano creato forti disagi al traffico in alcune zone della città, con alcuni ragazzi che avevano usato cassonetti dell'immondizia per bloccare il passaggio delle auto.
Nei giorni scorsi la decisione del rettore dell'Università, Ezio Pelizzetti, di chiudere per qualche giorno Palazzo Nuovo, aveva provocato altre proteste da parte di studenti e giovani.


G8 Universita': 19 Feriti, Tutti Delle Forze Dell'Ordine
(AGI) - Torino, 19 mag. - E' di 19 feriti, tutti tra le forze dell'ordine, il bilancio degli scontri avvenuti questa mattina davanti al Castello del Valentino. I feriti sono 2 carabinieri e 17 agenti di Polizia. Due manifestanti di nazionalita' italiana sono stati fermati e portati in Questura, dove in questo momento si sta valutando la loro posizione. A quanto riferiscono gli studenti che hanno partecipato al corteo, i due fermati sarebbero giovani provenienti da Milano. I feriti si stanno facendo medicare negli ospedali cittadini. Diversi di loro hanno riportato contusioni e irritazioni a causa dei gas lacrimogeni. Non risulta che ci siano feriti tra i manifestanti. -


G8 Universita': nuovi disordini a Torino
Ansa
TORINO - Alta tensione a Torino al corteo dell'Onda contro il G8 delle universita'. Gli studenti hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri li hanno respinti con delle cariche e con il lancio di lacrimogeni.
Davanti al Castello del Valentino e' tornata la calma. Ci sono cassonetti rovesciati, pietre per terra, bastoni e altro materiale contundente. Secondo una prima ricostruzione, a tentare di sfondare per primi sarebbero stati gli studenti provenienti dall'estero, francesi e baschi in particolare.
Lasciato il Castello del Valentino, poi, gli studenti sono tornati nei pressi di Palazzo Nuovo, sede delle Facolta' Umanistiche, dove hanno terminato la manifestazione di protesta. Un rappresentante dell'Onda ha ringraziato tutti i partecipanti ed ha annunciato che alle 15 ci sara' un momento di confronto tra gli studenti. Successivamente tutti i manifestanti ritorneranno a casa.
La partenza del corteo. ''G8 stiamo arrivando: parte l'Onda, parte una nuova mareggiata''. Con queste parole, urlate da un megafono, e' partito il corteo contro il summit dei rettori del G8. Circa 2 mila le persone nel centro di una Torino blindata dalle forze dell'ordine. Un vertice, dicono i manifestanti, ''fallimentare e illegittimo''. Numerosi anche gli slogan contro il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, e contro l'attuale congiuntura economica: ''Noi la crisi non la paghiamo - urla il corteo - noi la crisi ve la creiamo''. Il corteo, a cui si sono aggiunti circa 600 studenti arrivati in treno da Milano, ha fatto una prima tappa di fronte al rettorato, nella centrale via Po. Gli studenti hanno messo davanti all'ingresso un sacco vuoto dell'immondizia, ribattezzato ''compost toilet''. ''Dal letame nascono fior di....'' lo slogan utilizzato contro il rettore, Ezio Pellizzetti, colpevole a loro dire di aver chiuso nei giorni scorsi per motivi di sicurezza Palazzo Nuovo. Il corteo ha poi proseguito verso piazza Castello, dove lo speaker della manifestazione ha invitato la Digos ad uscire dalla manifestazione. Numerose le forze dell'ordine presenti all'ingresso di via Roma, il cui transito e' stato vietato alla manifestazione.
Ieri. Tre feriti, due ragazzi e un poliziotto, e altrettanti manifestanti fermati e poi rilasciati (due greci e un italiano che e' stato denunciato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale). Il G8 delle universita', che riunisce a Torino i rappresentanti di 200 atenei di tutto il mondo, e' iniziato fra le tensioni, con scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti.
Le proteste annunciate nei giorni scorsi sono iniziate di buon'ora, quando i 41 rettori del summit avevano appena fatto ingresso nello storico Castello del Valentino blindato da un ingente apparato di sicurezza. I manifestanti - un centinaio in tutto - li hanno accolti con cori da stadio, fumogeni colorati e striscioni. Una escalation di proteste, che ha costretto le forze dell'ordine ad alcune cariche di alleggerimento. Sono volate le prime manganellate, a cui il popolo della protesta ha risposto con un lancio di uova e con un corteo spontaneo, con cassonetti dell'immondizia rovesciati per strada e traffico in tilt in diverse zone del centro. In piazza Carlo Felice, all'inizio di via Roma, c'e' stata una seconda micro-carica, per liberare la strada dal corteo non autorizzato. Nello scontro, un poliziotto del reparto mobile ha riportato una contusione a un ginocchio. E sono rimasti feriti anche due dimostranti, tra cui Eleonora Forenza, della segreteria nazionale del Prc. Intanto, al Castello del Valentino, sulle rive del Po sorvegliate dai sommozzatori, il summit si apriva con la lettura di un messaggio del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: ''So che il vostro evento - sono le sue parole - dara' un contributo importante, non solo in termini di idee e contenuti, al prossimo G8 dell'Aquila, ma anche di prospettive di piu' lungo periodo, rappresentando un momento importante in un'ottica di crescente internazionalizzazione del sistema universitario italiano e di creazione di nuove reti accademiche tra i principali attori della scena globale, centrate attorno ai valori della pace, della cultura e dello sviluppo sostenibile''. Una ''preziosa occasione - ha aggiunto - di dialogo''. Quello che Francesco Profumo - rettore del Politecnico di Torino che organizza il G8 delle universita' con la Conferenza italiana dei rettori e la Commissione italiana dell'Unesco - ha offerto agli studenti in protesta. ''Siamo aperti alle loro richieste - e' stato il suo appello - e disponibili ad incontrarli''. Parole cadute nel vuoto: ''Non accorriamo come servi al primo richiamo dell'imperatore'', ha risposto a distanza un portavoce del movimento di protesta. ''Accetteremo il dialogo - e' la loro condizione - soltanto se dichiareranno annullato e fallito questo insostenibile G8''. Nel pomeriggio un gruppo di studenti del Cantiere Alto Sviluppo hanno occupato, in modo pacifico, i laboratori di ricerca della Gm Powertrain al grido ''fuori le aziende dall' Universita'''. Ma le preoccupazioni delle forze dell'ordine sono rivolte al corteo di oggi. ''Troveremo una forte resistenza da parte delle forze dell'ordine, ma non siamo per niente intimiditi'', e' la minaccia degli organizzatori del corteo, che stanno aspettando una ventina di pullman provenienti da tutta Italia e dall'estero. Il timore e' che tra loro ci siano anche disturbatori di professione e anarco-insurrezionalisti. (ANSA)


Universita': Rettori a G8 Confermano Disponibilita' a Confronto Con Studenti
Torino, 19 mag. - (Adnkronos) - I rettori che hanno partecipato al G8 dell'Universita', conclusosi poco fa a Torino confermano la disponibilita' al confronto con gli studenti. Nella conferenza stampa finale del vertice svoltasi proprio mentre fuori dal castello del Valentino stavano verificandosi gli scontri tra forze dell'ordine e manifestanti, a prendere la parola e' stato per primo il rettore del politecnico di Torino, Francesco Profumo, che gia' ieri aveva avanzato una disponibilita' all'incontro. ''Credo ci sia un malessere generale tra gli studenti nel quale mi riconosco -ha spiegato- per questo siamo disponibili ad avviare un confronto consapevoli che le questioni che loro pongono sono anche le nostre''.

lunedì 18 maggio 2009

Università. No al G8 di Torino.

Qualche articolo delle ultime ore sul maggio studentesco a Torino.
Seguiamo con interesse e solidarietà questi delicati passaggi della lotta del movimento studentesco che contesta questa stolta provocazione politica e etica del G8 dell'Università.
Intanto, come abbiamo già segnalato, è stata rilevata una contrazione evidente delle iscrizioni universitarie, dovuta secondo noi, prima di tutto alla politica degli ultimi governi che hanno mortificato l'istruzione superiore e gli studenti stessi.
mv

G8 università Torino, cariche polizia e traffico in tilt
notizia Reuters

La polizia oggi ha caricato due volte alcune decine di ragazzi che stavano protestando in occasione del G8 delle università in corso a Torino, provocando tre feriti lievi in una manifestazione che ha paralizzato il traffico nel centro della città e provocato altri disagi.
Al G8 delle università, che si svolge nei saloni del Castello del Valentino da ieri fino a domani, partecipano i rettori di 19 Paesi di tutto il mondo in un appuntamento che il premier Silvio Berlusconi in una nota ha definito una "tappa importante nel percorso di avvicinamento al vertice dell'Aquila".
L'attenzione delle autorità è concentrata sulla giornata di domani quando i manifestanti si riuniranno alle 10,30 davanti a Palazzo Nuovo per giungere al Castello del Valentino in un corteo che vedrà schierati molti agenti delle forze dell'ordine, impegnati a evitare scontri con i giovani che protestano contro i tagli al mondo dell'istruzione.
Intanto oggi nel corso della prima carica -- avvenuta davanti al Castello del Valentino, dove poco prima i manifestanti avevano lanciato uova e fumogeni contro la polizia -- le forze dell'ordine hanno bloccato e identificato tre ragazzi, tra cui due stranieri e un italiano.
Durante la seconda carica, avvenuta in piazza Carlo Felice, non lontano dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova, tre persone -- un ragazzo e una ragazza che manifestavano e un poliziotto -- sono rimasti lievemente feriti mentre almeno una persona è stata bloccata e identificata. Tutte le persone bloccate e identificate oggi sono state poi rilasciate.
In occasione del vertice delle università dei Paesi più industrializzati sono giunti in città molti studenti, provenienti anche da altri Paesi europei.
Durante la protesta, conclusasi nel primo pomeriggio, i manifestanti attraverso via Roma e piazza Castello sono giunti davanti al Rettorato dell'università dove hanno allestito un presidio, bloccando il traffico, per poi rientrare al palazzetto Aldo Moro, una delle sedi dell'università vicino a Palazzo Nuovo.
Le proteste messe in atto oggi dai manifestanti hanno creato forti disagi al traffico in alcune zone della città, con i ragazzi che hanno usato cassonetti dell'immondizia per bloccare il passaggio delle auto.
Nei giorni scorsi la decisione del rettore dell'Università, Ezio Pelizzetti, di chiudere per qualche giorno Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, aveva provocato altre proteste da parte di studenti e giovani.


2009-05-18 17:30 Ansa
G8 DELL'UNIVERSITÀ, TENSIONE A TORINO
TORINO - Sono già stati rilasciati due dei tre studenti che erano stati fermati dalla polizia per essere identificati dopo le proteste avvenute stamattina al Castello del Valentino dove è in corso il G8 dell'Università. Si tratta di un ragazzo e una ragazza di origine greca che non hanno precedenti penali. Entrambi non sono stati denunciati. Un terzo studente fermato, un italiano, è ancora in Questura per completare gli accertamenti sulla sua identità. Nel frattempo il corteo degli studenti (circa un centinaio), lasciata la stazione di Porta Nuova, ha proseguito per piazza Carlo Felice, dove c'é stata un'altra piccola carica delle forze dell'ordine, via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e via Po, dove ha raggiunto il Rettorato, protagonista di un'occupazione nei giorni scorsi.
Al momento davanti alla sede dell'Ateneo è in corso un presidio. Secondo i ragazzi dell'Onda, nel corso degli scontri di stamattina due giovani avrebbero riportato ferite alla testa (un ragazzo) e alle braccia (una ragazza). Entrambi sono andati all'ospedale Mauriziano. Anche un agente di polizia è andato in ospedale per farsi visitare per alcune contusioni.
Ma e' tensione per la manifestazione di domani. "Sappiamo che troveremo forte resistenza dalle forze dell'ordine, ma non siamo per niente intimiditi. Porteremo in piazza centinaia, forse migliaia, di studenti, compatti e molto determinati a farsi sentire". Così i manifestanti dell'Onda annunciano il corteo, per il quale sarebbero attesi "venti pullman da tutta Italia, sei da Roma, quattro da Napoli, e poi da Genova, Pisa, Firenze e Padova, oltre ad un treno speciale da Milano".
Il corteo dovrebbe partire alle 10.30 da Palazzo Nuovo, nelle vicinanze del quale sono accampati gli studenti che da tutta Italia sono già arrivati a Torino, per avvicinarsi il più possibile al Castello del Valentino, dove per le 14, è prevista la chiusura dei lavori del vertice. "Il rettore del Politecnico, Francesco Profumo, si è detto disponibile a incontrarci - proseguono i manifestanti - ma noi non accorreremo come servi al primo richiamo dell'imperatore. Accetteremo il dialogo soltanto se dichiareranno annullato e fallito questo insostenibile G8".



Torino: disordini al G8 dell'università Gli studenti hanno lanciato fumogeni e uova contro la polizia schierata al castello del Valentino

TORINO - Disordini al G8 dell'università, in corso di svolgimento a Torino. Gli studenti dell'Onda, circa un centinaio, hanno infatti lanciato fumogeni e uova contro il cordone di forze dell'ordine schierato a difesa del castello del Valentino, la sede della facoltà di architettura dove si svolge il vertice. La polizia ha replicato con una carica che ha respinto i manifestanti fino in corso Marconi, dove i manifestanti hanno bloccato la strada rovesciando cassonetti della spazzatura e steso fili tra i semafori in corso D'Azeglio. Molti negozi hanno abbassato le saracinesche. Gli studenti dell'Onda hanno esposto uno striscione con la scritta «A Torino c'è Profumo di marcio» che fa riferimento al rettore del Poliltecnico, Francesco Profumo, tra gli organizzatori del G8 sull'università. Le forze dell'ordine hanno fermato tre studenti (un ragazzo e una ragazza greci, senza precedenti penali e rilasciati poco dopo, e un italiano) per accertamenti e identificazioni. I compagni hanno dato vita a un corteo per chiedere il loro immediato rilascio: lasciata la stazione di Porta Nuova, ha proseguito per piazza Carlo Felice, dove c'è stata un'altra piccola carica delle forze dell'ordine, via Roma, piazza San Carlo, piazza Castello e via Po, dove ha raggiunto il Rettorato. Secondo l'Onda nel corso degli scontri due giovani avrebbero riportato ferite alla testa e alle braccia. Entrambi sono andati all'ospedale Mauriziano. Anche un agente di polizia è andato in ospedale per farsi visitare per alcune contusioni.
PRECEDENTI - Già venerdì della scorsa settimana c'erano state proteste a causa della decisione del rettore di chiudere per tre giorni alcune sedi universitarie.
MESSAGGIO DI BERLUSCONI - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha inviato un messaggio ai partecipanti al G8 dell'università: «Il mondo dell'accademia, corpo docente e studenti, è uno dei luoghi principali che contribuisce a sviluppare il senso della libertà e dove si formano e crescono le prossime generazioni di leader. In futuro avremo sempre più bisogno di università capaci di confrontarsi tra loro su scala planetaria, e di giovani formatisi e cresciuti in un mondo globale e aperto».

18 maggio 2009 il corriere.it

mercoledì 13 maggio 2009

Università. A passo di gambero.

Dopo il diploma meno iscritti all'università

Osservando i dati pubblicati dall'Istat in "Italia in cifre", si direbbe che i giovani stiano perdendo l'interesse per l'università.
All'inizio del 2001/02 i giovani che dopo il diploma si erano iscritti all'università avevano raggiunto il 70,2% (sette su dieci); negli anni successivi quella percentuale era salita superando il 74% (nel 2003/04 74,4%).
La percentuale di nuove matricole era poi andata calando fino a scendere nel 2005-06 al 68,6% (sei punti percentuale in meno in due anni!).
Nell'anno accademico 2007-08 gli immatricolati sono scesi ancora: 68,3%.
Si potrebbe dedurre che quel calo così repentino e vistoso nasconda una disaffezione per l'università, come se il valore sociale e occupazionale della laurea avesse perso smalto e credibilità.

tuttoscuola.com
mercoledì 13 maggio 2009

lunedì 27 aprile 2009

Università. Auguri agli studenti.

COMUNICATO STAMPA Firenze, 27 Aprile 2009
LETTERA APERTA AGLI STUDENTI CHE DEVONO SCEGLIERE L’UNIVERSITA’. “VI AUGURO DOCENTI CHE FANNO IL LORO DOVERE E UNO STATO CHE INVESTE SULLA CULTURA”

“In questi giorni gli studenti che hanno in preparazione l’esame di Stato stanno anche decidendo a quale Facoltà Universitaria iscriversi, e stanno quindi compiendo una riflessione che, a tratti, è entusiasmante e, per alcuni aspetti, anche angosciosa” – commenta Tommaso Grassi, candidato per i Verdi nella Lista Spini per Firenze, e studente universitario di 23 anni.
In questi giorni alcuni quotidiani stanno anche realizzando interviste agli studenti sugli indirizzi più gettonati: Cooperazione internazionale, Scienze Fisiche e Naturali, Lettere, Moda, Design, …

“Io non ho consigli specifici da dare – prosegue Tommaso Grassi - tranne l’invito a scegliere un percorso che piace ed entusiasma seguendo anche il proprio cuore, ho però un augurio da fare alle future matricole: che trovino docenti volenterosi e dediti all’insegnamento, che non lo trascurino per la propria attività privata, che non siano assenteisti a lezione, alle sessioni degli esami, ai ricevimenti degli studenti, che non facciano favoritismi e nepotismi”.
“Nel mio percorso universitario ho trovato tanti docenti più che degni, ma purtroppo sappiamo che è anche presente del malcostume, che forse non è controllato e sanzionato a sufficienza”.
Auguro alle studentesse e agli studenti anche di non doversi iscrivere all’Università mentre lo Stato continua a investirci sempre di meno, con le tasse sempre più alte ed i servizi sempre più tagliati.
“Ad esempio – conclude Tommaso Grassi – in queste settimane si sta compiendo la silenziosaeliminazione di 97 precari tecnici amministrativi, vincitori di concorso il cui lavoro è riconosciuto più che adeguato, e quindi colpevoli evidentemente solo di non avere santi in paradiso: già l’Ateneo fiorentino è stimato sotto organico come personale tecnico, con questi ulteriori tagli il rischio è che i servizi agli studenti, alla didattica e alla ricerca subiscano un drammatico tracollo qualitativo”
Tommaso Grassi, candidato per i Verdi nella Lista “Spini per Firenze”, e studente universitario

venerdì 20 marzo 2009

Università. Piccoli ministri insultano.

Guerriglieri o ragazzotti? Gelmini modera Brunetta


La definizione di "guerriglieri" (verosimilmente con riferimento alla guerriglia urbana) usata ieri dal ministro Brunetta per stigmatizzare il comportamento di gruppi di studenti universitari che si sono scontrati con la polizia è stata ridimensionata prima dallo stesso ministro, che li ha declassati al rango di "ragazzotti in cerca di sensazioni", e poi dal ministro Gelmini, che ha proposto una sorta di interpretazione autentica del linguaggio del collega di governo.
"Il ministro Brunetta, come tutti sanno, a volte usa toni forti e provocatori", ha detto Gelmini, "ma certamente condivide la preoccupazione per quanto è avvenuto e l'auspicio che l'università sia sempre il luogo del dialogo e non della violenza''.
"Mi auguro vivamente che gli episodi di ieri della Sapienza non si ripetano più", conclude il ministro, "il diritto di manifestare va sempre rispettato ma la democratica dimostrazione del dissenso non può mai trascendere nella violenza, che non può mai essere accettata''.
tuttoscuola.com venerdì 20 marzo


mercoledì 18 marzo 2009

Università. Caricati gli studenti.

La protesta legata allo sciopero della Flc-Cgil «contro i tagli all'istruzione»
La Sapienza, tensione studenti-polizia
Le forze dell'ordine vietano il corteo dell'Onda: cariche di alleggerimento. Lanci di oggetti dai manifestanti
dal Corriere della Sera
ROMA - Tensione e scontri all'Università di Roma "La Sapienza": gli studenti dell'Onda che avevano dato vita al corteo interno hanno tentato di uscire fuori dalla città universitaria, cercando di forzare il cordone di poliziotti e carabinieri e violando il recente protocollo sulle manifestazioni pubbliche. Le forze dell'ordine hanno caricato gli studenti respingendoli all'interno dell'ateneo. Alla carica i dimostranti hanno risposto con un lancio di oggetti, anche scarpe. Poi gli studenti sono rientrati nella città universitaria, mentre l'entrata principale dell'università in piazzale Aldo Moro è rimasta presidiata da polizia e carabinieri.
SASSAIOLA - Dopo circa mezz'ora, nuova carica verso gli studenti che tentavano di uscire in corteo fuori dall'ateneo romano da un accesso secondario dalla parte di via de Lollis. I dimostranti sono stati nuovamente respinti all'interno e hanno continuato il lancio di oggetti: scarpe, bottiglie e sanpietrini. Poco dopo, gli studenti hanno provato a violare il blocco attraverso le uscite che danno su viale Regina Elena. Qui circa 5 studenti hanno cominciato a lanciare sassi contro le forze dell'ordine, ma sono stati subito bloccati dagli altri colleghi. Quasi contemporaneamente, circa un centinaio di ragazzi hanno tentato di entrare nell'edificio del rettorato cercando di forzare i cancelli subito chiusi e sprangati dall'interno dal personale dell'ateneo romano. I manifestanti si sono poi riuniti sulla scalinata, davanti alla statua della Minerva, per un'assemblea.
LA PROTESTA - La manifestazione degli studenti è legata allo sciopero della Flc-Cgil «contro i tagli all'istruzione operati dal governo» (qui la manifestazione di Milano). Alla protesta della Sapienza hanno partecipato circa 3oo ragazzi, che hanno scandito gli slogan: «Blocchiamo tutto», «Sciopero, sciopero» e l'ormai immancabile «Noi la crisi non la paghiamo».
18 marzo 2009