TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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mercoledì 10 giugno 2009

Rifiuti. Quando Roggiolani parlò di dissociatore molecolare.

Si comincia a riparlare di dissociazione molecolare. Sembra che anche i comitati contro gli inceneritori e i seguaci di Beppe Grillo si stiano rendendo conto di questa possibile strada. Rportiamo, come sempre per curare la memoria, questa breve intervista del 2006 di uno scettico Green Report a Fabio Roggiolani (consigliere regionale dei Verdi), che per primo ha scelto di aprire a questa tecnologia a freddo.
mv


13/09/2006 da Green Report

L´ho scoperto io e il nome glielo do io: dissociatore molecolare Roggiolani: so benissimo che alcune tipologie di rifiuti vanno bruciati per legge ma la nostra proposta è una rivoluzione culturale. I verdi sanno proporre e scommettere
Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e responsabile nazionale energie del partito, l’avevamo lasciato una decina di giorni fa, alla vigilia della sua partenza per l’Islanda, dove è andato a visitare un impianto di gassificazione.
In questo periodo è accaduto di tutto. Al ritorno dal viaggio Roggiolani ha fatto sapere che questo impianto può essere l’alternativa agli inceneritori, gli ha modificato i connotati chiamandolo “dissociatore molecolare” e intanto si è scatenato un dibattito mediatico anche sul nostro giornale su questa proposta…
Roggiolani, partiamo dal nome: è andato a vedere un gassificatore o un dissociatore molecolare?
«Non si tratta di un gassificatore, perché usare questo nome mi crea troppi problemi con i comitati, che conoscono i gassificatori come l’impianto di Testi e simili. Quelli sono tutti troiai di vecchia generazione che diventavano automaticamente inceneritori. Quello che ho visitato in Islanda utilizza invece il processo di gassificazione per 20 minuti e ha un abbattimento quasi totale delle emissioni inquinanti. Quindi siccome questa tecnologia l’ho portata io alla conoscenza dell’opinione pubblica, il nome glielo do io: dissociatore molecolare, che anche tecnicamente non fa una piega».
Seconda perplessità, evidenziata da molti tra cui lo stesso assessore regionale Marino Artusa: l’impianto che lei ha visitato brucia l’indifferenziato. Allora fare la raccolta differenziata sarà inutile?
«Questa è una vicenda basilare su cui siamo stati chiari fin dall’inizio: noi non vogliamo usare l’indifferenziato, ma consideriamo che in Islanda bruciando il tal quale ottengono un abbattimento delle emissioni del 98%. Praticamente se utilizziamo noi questa tecnologia, dopo aver fatto raccolta differenziata col porta a porta, le emissioni le azzeriamo. Ribadisco che siamo andati a vedere quell’impianto fermo restando la riduzione della produzione di rifiuti del 15% e la quota di differenziata al 55%, che vengono prima di ogni altra cosa».
Perché è così sicuro che questo “dissociatore molecolare” sia l’alternativa agli inceneritori?
«Io sono un antiinceneritorista per eccellenza, ma so benissimo che alcune tipologie di rifiuti vanno bruciate per legge, come i farmaci, o gli scarti di macelleria e le carcasse di animali. Quindi dico che questa è una rivoluzione culturale, perché mi sono stancato di Verdi che non sanno proporre e scommettere. Può darsi anche che un giorno questa tecnologia si riveli una bufala, ma almeno io ci sto provando e voglio che sia studiata a fondo. Io non mi fermo. Nei prossimi giorni infatti vedrò un altro brevetto del genere nelle Marche e lunedì andiamo a visitare un impianto di Gallicano».
Quello di gallicano è un gassificatore…
«Sì, infatti mi dicono che la parte iniziale dell’impainto di Gallicano sia la stessa o molto simile a quella visitata in Islanda. Vado lì a verificarlo apposta».
Le battaglie degli ambientalisti, nei decenni di fine secolo scorso, ottennero il risultato di innalzare la temperatura degli inceneritori fino a 1200-1300 gradi, perché più alta è la temperatura e meno diossine si formano. Il dissociatore molecolare che temperatura utilizza?
«Intorno ai 400 gradi, ma c’è una differenza fondamentale: nell’inceneritore il rifiuto viene bruciato nel giro di pochi secondi e tutti gli inquinanti vengono esplosi dal camino. Nel dissociatore molecolare l’effetto camino non c’è perché si tratta di un processo lentissimo e le particelle vengono stabilizzate all’interno del processo stesso».
Non credo di aver capito.
«I tecnici che sono venuti con me a visitare l’impianto sono in grado di spiegarlo con precisione, ma in ogni caso le assicuro che con questo meccanismo siamo in condizione di tenere tutti gli inquinanti sotto controllo. Comunque tutta la presentazione può essere scaricata anche sul nostro sito ecquologia.it.»
Un’ultima domanda: il dissociatore che avete visitato ha dimensioni molto ridotte. Importare una tecnologia del genere significherebbe costruire tanti piccoli impianti,… di solito è più facile controllare un unico grande impianto che decine di piccoli.
«Non sono del tutto d’accordo. A parte che secondo me le dimensioni ridotte sono garanzia della serietà di chi le costruisce, ma poi vorrei ricordare la miriade di camion che devono muoversi per portare rifiuti in un unico impianto, rispetto ai viaggi più brevi per singole opere localizzate sul territorio. E le assicuro che l’inquinamento prodotto dai camion a volte è di gran lunga maggiore di quello prodotto dagli inceneritori. Ah, già che ci sono, vorrei correggere un affermazione che ho letto su altri giornali non sul vostro».
Prego.
«Io non ho mai proposto di dare ulteriori contributi come certificati verdi a questi impianti, anzi noi chiediamo da sempre l’abolizione dei cip 6».

mercoledì 3 giugno 2009

Energia/Mobilità. I Verdi in 500 (elettrica)

Mobilità ed Energia : con la 500 elettrica in viaggio tra Arezzo e Firenze


Firenze 3 giugno ‘09

“Una 500 elettrica, protagonista dell’accordo tra Fiat e Chrysler (auto glamour per i giovani) , sempre più “matura” che rompe moltissimi tabù rispetto a questo tipo di auto – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana .
Ci siamo avventurati in un viaggio Arezzo-Firenze (l’autonomia è di circa 150 Km ed è dotata di un sistema di ricarica rapida che consente ricaricare in mezzora la 500); siamo entrati in autostrada anche se il cartello lo vietava non espressamente : all’ingresso autostradale si precisa che non possono accedere veicoli sotto i 200 cm/cubici (l’auto elettrica semplicemente di cc non ne ha). Non abbiamo esagerato con la velocità: con una media di 90 Km orari e con un massimo di 115.

Arrivati a Firenze – ha proseguito Roggiolani – ci muoviamo in ogni parte della città perché si può entrare in ogni spazio proibito alle altre auto; si può parcheggiare dovunque e può essere ricaricata alle apposite colonnine. Le difficoltà quindi non sono più tecnologiche e neppure di prezzo, specie se tutte le regioni adottassero la scelta degli incentivi della Regione Toscana . Il problema è ancora la burocrazia, il mancato cambio di mentalità che ora occorre favorire. Ad un euro ogni cento Km di costo si capisce perché l’auto elettrica ha tanti nemici.”

“Invece per noi Verdi – ha dichiarato Giovanni Cimini, candidato per le elezioni europee nelle liste di Sinistra e Libertà e anche lui presente oggi nel viaggio della 500 elettrica - l’auto elettrica è l’alleato fondamentale per non morire di traffico nelle nostre città, per avere un traffico più sicuro e non fare della mobilità ormai solo un affare per ricchi.”

giovedì 28 maggio 2009

Immigrati/Diritti. Arrivano le Rondini.

Solidarieta' : ecco le ''Rondini''
''Ci vogliamo chiamare ''Rondini'' come gli uccelli migranti per eccellenza, – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana - quelli che senza frontiere vanno e vengono dal Sud al Nord del mondo. Un nome femminile perche' nessuno pensi che e' tornato il tempo dei servizi d'ordine o delle volanti rosse : noi siamo nonviolenti in tutto e per tutto; usiamo la conoscenza e il sorriso, ma abbiamo deciso di non restare chiusi. Le nostre sedi, i nostri luoghi, le nostre case non ci bastano piu' a comprendere la realta'; c'e' un mondo che sfrutta l'immigrazione clandestina per lavorare al nero senza alcuna protezione sociale. Le carrette del mare come i valichi di Gorizia portano esseri umani che sanno che da noi esiste un mercato del lavoro per clandestini gestito da clandestini. E' la nuova schiavitu' che andremo a scovare nei cantieri edili e nei luoghi nascosti per salvare gli immigrati e denunciare gli sfruttatori. Attiveremo un numero ''Sos giustizia'' di cui daremo notizia non appena avremo concordato con le istituzioni preposte come salvaguardare e proteggere chi fa le segnalazioni. Chiederemo al Ministero dell'Interno di garantire la non espulsione per chi denuncia gli sfruttatori e grazie anche alle leggi della nostra Regione, che il centrosinistra unito sta portando in approvazione nelle sedute del Consiglio Regionale, cercheremo di portare sollievo materiale e umano ai disperati. Non lasceremo in mano le nostre citta' a stupidi o peggio violenti che vogliono sostituirsi al ruolo delle forze dell'ordine e agli organi dello Stato. Tornare in strada – ha concluso Roggiolani – per imparare che il terrore seminato ogni giorno dai telegiornali delle grandi reti nazionali può essere curato con una nuova solidarieta' umana.''

martedì 26 maggio 2009

Firenze. Galli, ormai solo sulle figurine.



Comunicato stampa

Firenze 26 maggio ‘09
ELEZIONI FIRENZE : GALLI DOVE SEI ??


La sparizione del candidato Giovanni Galli è il primo caso di ritiro dalla politica di un candidato prima della fine della campagna elettorale – hanno dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e Mauro Romanelli, portavoce toscano dei Verdi – Galli è scomparso; il centrodestra è scomparso .
Le voci che Renzi fosse un ottimo candidato per il centrodestra più che per il centrosinistra si stanno rivelando ampiamente fondate.
In questa campagna elettorale cittadina non c’è una presenza dei leader nazionali del centrodestra, non c’è una spesa pubblicitaria come la si era vista nelle altre competizioni, scarseggiano le iniziative elettorali: è evidente che su Firenze si sta consumando un accordo sotterraneo ma esplicito nelle sue conseguenze, fra i grandi poteri della città variamente colorati ed eletti.
Così la democrazia si trasforma in plebiscito – hanno proseguito Roggiolani e Romanelli – e, come era già avvenuto nelle primarie, si forza la mano al popolo del centrosinistra.
Rivolgiamo un appello a tutti i fiorentini affinchè votando Valdo Spini facciano saltare lo schema. Portare Spini al ballottaggio è l’unico strumento che resta ai fiorentini che amano davvero il confronto democratico e delle idee e che, pur partendo da posizioni politiche differenti, vogliono difendere il proprio diritto di decidere contro tutti i poteri forti.

mercoledì 6 maggio 2009

Piano Casa. Toscana: cambio di segno?

Cemento e vasellina.

mv

Legge regionale sull'edilizia: il commento di Giovannini e Petraglia (SD), Lupi e Roggiolani (Verdi) e Montemagni (Misto)
"La regione ha cambiato di segno a un provvedimento del Governo che non rappresenta la priorità per i ceti deboli"
Firenze 05.05.09 (db)
"La Regione, recependo nel migliore dei modi possibili un provvedimento del Governo che non risponde certo alle priorità vere dei ceti più deboli di questo Paese, ha cambiato di segno al cosiddetto Piano Casa di Berlusconi". Così i consiglieri regionali Bruna Giovannini e Alessia Petraglia (Sinistra Democratica), Mario Lupi e Fabio Roggiolani (Verdi) e Marco Montemagni (Misto) commentano la proposta di legge regionale sull'edilizia approvata oggi in aula. I consiglieri regionali sottolineano come la Toscana si sia dovuta muovere entro stretti vincoli dati dalla normativa nazionale, peraltro modificata grazie all'intervento delle Regioni rispetto alla proposta iniziale del Governo inaccettabile dal punto di vista ambientale e paesaggistico. "Deve essere chiaro - continuano Giovannini Petraglia, Lupi, Roggiolani e Montemagni - che quello del Governo non è un Piano Casa. Per dare una risposta vera al drammatico problema casa serve una legge sull' edilizia residenziale pubblica adeguatamente finanziata". Ciò detto i consiglieri regionali esprimono un giudizio positivo sulla legge regionale, per i vincoli previsti in materia di risparmio energetico, superamento della barriere architettoniche e sicurezza, oltre che per l'introduzione di elementi di semplificazione amministrativa. "Si è cercato di tenere insieme - concludono Giovannini, Petraglia, Lupi Roggiolani e Montemagni - tutela dell'ambiente, qualità del Paesaggio e delle abitazioni, tentativo di rilancio dell'economia. Il tutto nel rispetto delle normative urbanistiche attuali".

martedì 21 aprile 2009

Energia. Un accordo sulla geotermia.


Geotermia: l’accordo è una vittoria, non una sconfitta

Firenze 20 aprile ‘09


“L’accordo che viene firmato oggi sulla geotermia ha, rispetto alla bozza a cui ci opponemmo oltre un anno fa, – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana – alcune modifiche sostanziali che lo rendono un fatto innovativo e, se applicato con correttezza, positivo.
Il primo cambiamento è la durata dell’accordo che ne fa uno strumento più duttile rispetto al precedente; con una durata di dieci anni inferiore come tempi.
Il secondo elemento è che non si prevede più l’automatico rinnovo delle concessioni (anche se non si definisce in maniera esplicita che queste verranno messe a gara al momento della cessazione). Ma la vera rivoluzione è la parte riguardante la ricerca tecnologica per giungere ad una geotermia senza impatti né paesaggistici né sanitari: la ricerca sarà finanziata da Enel ma decisa da un gruppo misto composto da Regione Toscana ed Enel stessa, che si avvalga anche di esperti esterni, e che punti sin dal rinnovo della concessione di Bagnore alla realizzazione di una centrale senza più emissione di vapore acqueo, ovvero che reimmetta la totalità dell’acqua estratta. In questa innovativa centrale, ma anche nelle altre centrali, si potrà e si dovrà recuperare la CO2 per usi alimentari ed industriali e per quella vi giungere al definitivo abbattimento di ogni altro inquinante; affinchè si salvaguardino le risorse idriche, la rinnovabilità della risorsa e la salute dei cittadini amiatini.
Queste ed altre innovazioni sono frutto di un lavoro di confronto con l’Enel stessa e sono parte integrante della mozione approvata all’unanimità (vedi allegato) dal Consiglio Regionale l’8 aprile scorso.
Mi sono sempre opposto – ha spiegato Roggiolani – alla perdita di sovranità della Regione Toscana verso l’Enel: ho depositato negli anni proposte di legge regionali, atte a ricevere da Enel cifre ben superiori a quanto previsto dai precendenti accordi.
Oggi mi assumo la responsabilità di dire che se il protocollo viene applicato nella parte relativa alla ricerca e alla riconversione radicale della geotermia, siamo di fronte a un bel giorno per le popolazioni dell’Amiata. Se così non sarà, se io, come altri, fossimo caduti nell’illusione delle mosche che sperano di indicare la strada all’elefante, proseguirò nella mia lotta riguardo ad una possibile fine tout court della geotermia sull’Amiata.
I Comitati fanno bene a non fidarsi, svolgono la loro funzione democratica; a me – ha concluso Roggiolani – è parso in questa occasione di poter imprimere la vera svolta possibile per una geotermia sostenibile. Ho scelto senza furbizie, anche se in politica paga solo l’arte del rinvio; arte che io trovo profondamente immorale.
ufficio stampa
Gruppo Verdi per l’Unione
0556810330 - 3473646589

martedì 14 aprile 2009

Edilizia. Una nuova tipologia abitativa.

ROGGIOLANI : TERREMOTO IN ABRUZZO


Firenze 14 aprile ‘09
“Nel terremoto in Abruzzo – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi in Regione Toscana e membro Esecutivo Federazione Nazionale dei Verdi – si è verificato il fallimento di un modo di costruire incentrato sul cemento e sulla filiera delle costruzioni in calcestruzzo che si è rivelato inefficace di fronte all’emergenza terremoto. Non è un fallimento dovuto solamente alla minor quantità di ferro o all’inserimento di sabbia di mare nel calcestruzzo, ma è l’intero sistema delle vecchie costruzioni a non aver retto il confronto con il terremoto. Ricostruire oggi con gli stessi criteri richiede molti anni e purtroppo non dà garanzie certe.
Da oltre due anni noi – ha spiegato l’esponente verde – abbiamo seguito la costruzione di una nuova tipologia di abitazione, di cui c’è un esempio ad Asciano in provincia di Siena, in legno semi prefabbricato abbinato all’utilizzo di materiali da costruzioni tipici del nostro patrimonio architettonico.
Tale tipo di costruzione, seguita anche dagli uffici tecnici della Regione Toscana, ha rivelato alcune caratteristiche che sono fondamentali per la ricostruzione in aree terremotate: 1) la rapidità; in trenta giorni si costruisce il grezzo e quindi i terremotati potrebbero uscire dalle tende e avere già un primo tetto ben più solido e capace di resistere alle intemperie rispetto alle tende. 2) l’invincibilità sismica, ovvero la straordinaria resistenza sia nella struttura esterna che nelle componenti interne. 3) l’edificio è completamente autosufficiente sul piano del riscaldamento e della climatizzazione e con un tetto di pannelli solari anche autonomo per l’energia elettrica. 4) il modo con cui si utilizza il legno rende questa casa più resistente al fuoco di una casa con tipologia costruttiva di vecchio tipo; inoltre il legno utilizzato proviene dalle nostre foreste e quindi anche in Abruzzo è possibile avviare una filiera corta del legno per ricostruire anche il tessuto produttivo in sede locale. Con questo sistema si possono ricostruire anche le città storiche riutilizzando una parte dei materiali terremotati: il costo di tutto questo è pari alle case in cemento.
Per questo – ha aggiunto Fabio Roggiolani – ho già fatto richiesta di incontro urgente con i tecnici della Protezione Civile Nazionale e chiederò un incontro con un esponente del governo per poter illustrare questa proposta. Sarebbe utile che la Regione Toscana facesse confluire i propri aiuti nella ricostruzione utilizzando questa tipologia costruttiva. Sto chiedendo aiuto a tutte le aziende del settore per poter ottenere finanziamenti per costruire un primo centro sociale in un terreno predisposto dagli esponenti abruzzesi di Sinistra e Libertà.
Infine – ha concluso Roggiolani – chiedo che questa nostra proposta venga vagliata con la dovuta attenzione e metteremo in campo iniziative per far conoscere tutto questo: già con il consigliere regionale Verde d’Abruzzo, Valter Caporale, avremo un confronto con il comitato di cittadini per la ricostruzione di Onna.”

mercoledì 1 aprile 2009

Rifiuti. Per quelli ospedalieri, il "converter"

ANSA (POL) - 01/04/2009 - 16.42.00 RIFIUTI:SPECIALI;VERDI,CON NUOVI METODI RISPARMI PER 200 MLN

FIRENZE, 1 APR -2009

''Siamo a una svolta nel trattamento dei rifiuti speciali prodotti negli ospedali e, se adottassimo le nuove tecnologie, in Toscana potremmo risparmiare 10 milioni di euro annui e in tutta Italia potremmo arrivare a quota 200 milioni''.
Lo ha detto il presidente della commissione sanita' del Consiglio regionale della Toscana Fabio Roggiolani illustrando oggi i risultati di una ricerca del Cnr su una nuova tecnologia per il trattamento dei rifiuti ospedalieri denominata 'converter', sperimentata all'interno dell'ospedale pediatrico di Massa. Grazie alla nuova tecnologia, e' stato spiegato, rifiuti ospedalieri di qualsiasi tipo vengono sterilizzati e triturati, e il risultato e' una sorta di 'polvere' che puo' essere smaltita in discarica come un normale rifiuto solido urbano senza ricorrere alla termovalorizzazione. ''Lo potremmo definire il 'Bimby' dei rifiuti ospedalieri - ha commentato Roggiolani -. Grazie a un decreto del 2003 e' possibile affrontare lo smaltimenti dei rifiuti ospedalieri anche in maniera diversa dall'incenerimento. Gia' conoscevamo tecnologie come il converter ma fino ad adesso a livello pubblico non ne era mai stata validata scientificamente l' efficacia contro rischi infettivi. Il Cnr ha fatto questo tipo di operazione e in Toscana siamo i primi ad aver portato avanti una simile sperimentazione''.

domenica 15 marzo 2009

Etruschi. Sabato sera.

Estremamente significativa è stata la serata dedicata a Gonfienti ormai sepolta organizzata dalla "Primavera di Prato", sabato 14 marzo. In sequenza sono stati proiettati i video: 1."Gonfienti è morta" (parte finale, ovvero il Requiem) di Maila Ermini; 2."Il parco della Piana", video ufficiale della Regione Toscana; 3. Intervista al consigliere regionale dei Verdi Fabio Roggiolani e al Prof. Giuseppe Centauro (2007) sulla presenza di amianto depositato nei terreni dell'Interporto. La sequenza dei video è apparsa drammaticamente indicativa di: 1. di quello che è Gonfienti in realtà; 2. di quello che si vuole invece che appaia; 3. dello spettro dell'inquinamento chimico nella zona.
Alla serata hanno partecipato: Comitato Città Etrusca sul Bisenzio; Meet-Up di Beppe Grillo di Prato; Lista Civica Giovani e Famiglia; Rappresentati della Lista per il Bene Comune; Lista Civica delle Badie; Bottega d'Arte Comune di Iolo.

Lungo e animato il dibattito, in cui si sono delineate le linee future della nostra battaglia a favore della Città Etrusca sul Bisenzio.
Per la "Primavera di Prato" Maila Ermini Giuseppe Centauro Gianfelice D'Accolti

domenica 13 aprile 2008

Politica e rispetto del corpo. Alfredo Albiani sostiene Roggiolani

In seguito alla bellissima e festosa domenica alle Cascine di Tavola del 6 Aprile, Alfredo Albiani ha scritto questo bel commento che ci porta ad una dimensione della politica completamente rinnovata nel suo modo di concepire la persona umana.
MV

La politica incontra il corpo dei cittadini. Una promessa concreta per il futuro
di Alfredo Albiani - Tai Shan

Ho sempre pensato che la parola d’ordine della politica dovesse essere rispetto e ancora più forte propongo questa affermazione nel momento attuale. Imparare a rispettare è la vera cultura nuova dove si può costruire un edificio politico nuovo. D’altronde politica significa etica della polis, cioè, come è giusto in una democrazia, prendersi cura della collettività.
Da cosa partire? Dal recupero del rispetto per il corpo fisico che una politica superficiale virtuale, terreno di lotte tra fantasiosi millantatori di chissà quale futuro, ha dimenticato. Lo ha dimenticato ingabbiandolo in auto messe in fila a decina di migliaia tutti i giorni nel traffico di tutte le città, lo ha compresso all’interno di quartieri senza verde, senza spazi culturali, col terrore del prossimo, ladro violentatore e assassino, in case malsane, senza spazio senza aria, costretto a infarcire il proprio quotidiano di trasmissioni deleterie di emittenti disgreganti ed alienanti.
Lo invade negli ospedali, lo dimentica negli ospizi, lo reprime nelle scuole e lo aliena nei posti di lavoro e ciascuno vive come un animale senza coscienza di chi sia, di quali diritti abbia, di quali doveri e, soprattutto, di cosa significhi vivere attivamente in una collettività, una città, una regione o una nazione, e fermiamoci qui.
Comunicare significa rendere partecipi gli altri di qualcosa e la parola contatto significa con l’utilizzo del tatto, il senso che si scopre per primo all’interno dell’utero svegliandoci alla coscienza provenienti dal mare dei non nati. Il tatto è lo strumento dell’organo più grande dell’essere umano: la pelle. E questa è il confine, il filtro ma anche e soprattutto il punto di conoscenza diretta della realtà e tra le persone, per toccare l’altro, di un altro vero, tangibile concreto essere fatto di emozioni, vitalità, sentimenti, idee, necessità inalienabili, come la voglia di stare insieme, abbracciarsi, e crescere insieme. Retorica? No, concreto progetto per uscire da un corpo invece diventato strumento di controllo, di stupro dell’intelletto e del creativo. Siamo tutti una massa di carne informe, senza capo, senza coda, senza diritto di partecipazione consapevole e cosciente alla vita di ciascun momento del vivere. Per questo si perde il rispetto, di sé dell’ambiente, degli altri, della propria e altrui esistenza. Si perdono i confini consapevoli che la pelle ci aiuta a consapevolizzare ed il tatto a scoprire esplorandone ogni aspetto.
Nella mia ricerca ed esplorazione dell’unità mentecorpo iniziata a metà degli anni 70 come studente di arti e discipline psicosomatiche e poi come insegnante prima da solo e poi con altre persone, si è creato progressivamente un percorso di occasioni cui i cittadini hanno potuto accedere come diritto, con l’operato di molti operatori che hanno donato tempo e idee. Questa occasione ora ha avuto un momento importante perché domenica 6 aprile 2008, in un parco meraviglioso come quello delle Cascine di Tavola di Prato, vi è stato un incontro, il riavvicinarsi tra la politica ed il corpo concreto dei cittadini dove un uomo di governo di questa Toscana, Fabio Roggiolani, si è avvicinato loro, con i quali ha sempre e comunque aperto e instaurato un dialogo sincero, e li ha abbracciati, da vicino, parlando come si fa in una vera agorà, ascoltando, confrontando, discutendo, proponendo, accettando un contatto totale integro, pieno di occasioni nuove, semi di nuovi progetti da realizzare in un prossimo futuro, comunque vadano le cose.
Abbiamo constatato insieme che, ristabilire il rispetto per il corpo significa rispetto per la più piccola parte della persona e dei luoghi dove vive, cresce, studia, viaggia, si alimenta, lavora, si cura ed anche dove si prepara a morire. La politica deve crescere in questa direzione, abbattere i muri costruiti da un capitalismo consumista cinico ed imbroglione, fatto di finte attenzioni e di false cure, che ci condanna ad una solitudine immensa.
Fabio usa nel suo fare di uomo politico concreto sempre il termine sostenibile, sostenibile da corpi aggiungo io.
Il corpo, non più edonistico della politica dei partiti, ritorna a vivere sotto le mani di operatori che toccano la persona, un tocco alchemico che entra nell’anima, nella memoria e nella storia. Corpo che torna testimone della partecipazione congrua del vivere e costruire, attore negli attimi di ogni giorno.
Toccare con le mani che sono lo strumento di eccellenza dell’umano cervello che, tramite loro, si espande nell’ambiente per conoscere, per toccare di fatto il mondo.
Il mondo con cui il cucciolo ed il bambino pervade di sé l’ambiente correndo, saltando, inciampando, cadendo e rialzandosi. Il corpo che è la mente che cerca di esprimersi nella natura di ciascun individuo, uscendo dalla condizione di frustrazione cui è sottoposta con l’annebbiamento dei sensi e della volontà.
Ieri domenica 6 si sono incontrati i germi di un nuovo modo di fare e vivere la politica, come persona che governa e come cittadino che chiede di essere governato secondo regole giuste eque che tengano conto di ciò che è realmente necessario per vivere.
Alfredo Albiani
presidente della Scuola della Via Interiore Prato

giovedì 10 aprile 2008

AEREOPORTO FIRENZE : TROPPO ALTI LIVELLI DI RUMORE

AEREOPORTO FIRENZE : TROPPO ALTI LIVELLI DI RUMORE
Firenze 10 aprile ‘08

Si è svolto stamani l’incontro tra Fabio Roggiolani, consigliere regionale Verdi e candidato alla Camera per La Sinistra L’Arcobaleno, e il comitato dei cittadini che si occupa dell’aereoporto, le associazioni ambientaliste e l’Sms di Peretola, dove si è concordato sulla gravità dell’inquinamento da rumore nelle zone di Peretola, Brozzi, Quaracchi, Piagge e nei comuni limitrofi, determinata dall’aereoporto Vespucci.
In particolare si è convenuto una serie di azioni per far rispettare gli impegni sul monitoraggio acustico, elemento essenziale per la valutazione dell’impatto complessivo sulla zona, che doveva partire insieme al nuovo masterplan dell’aereoporto e in seguito alla suddivisione in zone acusticamente inquinate, derivanti dal programma e dal’operatività del Vespucci.
“Su questa questione abbiamo registrato il rumore con un livello dei decibel doppi del minimo tollerabile – ha detto Fabio Roggiolani – e abbiamo intenzione di riprodurlo con gli stessi livelli e dimensioni, per poterlo far conoscere, davanti ai luoghi istituzionali della città: Comune, Provincia, Regione, Prefettura, affinchè si sappia cosa significa interrompere ogni attività d comunicazione ad ogni passaggio di aereo come fanno i bambini nelle scuole della zona in cui l’insegnante è costretta ad interrompere la lezione.
Il ritardo nell’applicazione di questi sistemi di monitoraggio è ancora più grave se si pensa che proprio in Toscana, grazie al Polo Tecnologico di Navacchio, si hanno produzioni di centraline multifunzionali e di piccola taglia che possono essere mantenute a bassissimo costo in tutto il territorio interessato. Il ritardo nella misurazione del rumore indica una strategia che sfrutta la paura derivata dalle situazioni di estremo rischio, come quella verificatasi dopo l’incidente che causò la morte del pilota francese dell’Atr42; è un atteggiamento che anziché indurre all’allungamento della pista per migliorare la sicurezza e ridurre il rischio di incidenti, utilizza il potenziamento e l’allungamento della pista per portare aerei più grandi, riportando il livello di rischio e di inquinamento a livelli ampiamente superiori a quelli dell’incidente citato.
Occorre da subito – ha concluso Roggiolani – riportare l’orario di operatività dell’aeroporto con precisione dalle 7 alle 22, evitando il giochetto dei ritardi che diventano la norma soprattutto nel periodo estivo e ogni aereo che trasgredisce l’orario va multato come per il cambio di rotta. Occorre anche far partire il risanamento delle zone di cui sopra che grazie alle misure previste dalla finanziaria consentono oggi di fare una ristrutturazione energetica e del rumore in tutte le abitazioni in modo conveniente grazie al risparmio energetico prodotto. Chiediamo che la ristrutturazione delle zone investite dal rischio acustico dell’aereoporto siano defiscalizzate e che si crei un gruppo di lavoro tra tutte le istituzioni e i comitati dei cittadini per fare in modo che siano forniti progetti a costo burocratico zero e forme di incentivazione aggiuntive da stanziare anche da parte della Regione Toscana e della Società dell’aereoporto Vespucci, per migliorare comunque la situazione della zona.”

mercoledì 9 aprile 2008

Fabio Roggiolani a Prato

Fabio Roggiolani, presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana e candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra l'Arcobaleno, ha dato un suo importante contributo alla campagna elettorale anche sul territorio pratese.
Iniziando con la partecipazione all'iniziativa sulle discipline bionaturali de la Sinistra l'Arcobaleno svoltasi domenica scorsa alle Cascine di Tavola, con la fondamentale collaborazione dell'associazione Neidan SoleLuna, Roggiolani ha avuto modo di discutere e confrontarsi con i numerosi cittadini intervenuti sui temi del benessere e della salute, e come queste possano essere raggiunte ponendo l'uomo e il suo equilibrio naturale al centro dell'attenzione.

Le ragazze ed i ragazzi del Soleluna nella dimostrazione di "tuina" - antica tecnica di massaggio cinese

Fabio Roggiolani durante il dibattito. Alla sua sx, Alfredo Albiani, animatore della Neidan SoleLuna

La giornata elettorale è proseguita a Vaiano, dove si è tenuto un partecipato incontro sul tema della sanità pubblica. In questa occasione, Roggiolani ha prima di tutto evidenziato quella che è già oggi l'azione della Sinistra Arcobaleno in Consiglio Regionale - dai progetti di ristrutturazione organizzativa dei CUP alla stabilizzazione dei medici del 118, passando per l'apertura alle medicine tradizionali ed alternative - per poi concentrarsi sulle proposte presenti nel programma elettorale della coalizione, basato prima di tutto sul mantenimento e potenziamento della sanità pubblica, contro qualsiasi tentativo di privatizzazione e smembramento.
Nella giornata di lunedì 7, Roggiolani è intervenuto come rappresentante de La Sinistra l'Arcobaleno al confronto tra le forze politiche organizzato dalle associazioni di categoria pratesi - Cia, Cna, Coldiretti, Confartigianato Imprese Prato, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, Unione Commercianti, Unione Industriale Pratese - presso la sede dell'Unione Industriali.


L'intervento introduttivo di Carlo Longo, presidente dell'Unione Industriali di Prato. Da sx a dx: Fabio Roggiolani, Andrea Lulli (PD), Umberto Cecchi (moderatore dell'incontro), Riccardo Mazzoni (PDL), Nedo Poli (UDC)


Roggiolani ha puntato prima di tutto l’attenzione sulla questione del risparmio energetico, come chance positiva per le imprese, e come "chiave di volta" che può dare occupazione e competitività, ma non ha tralasciato temi quali la sicurezza e il fisco, puntando il dito contro la politica degli "acconti" sulle imposte, e toccando un tema scottante quale quello della estensione dei sistemi di welfare anche ai piccoli imprenditori ed artigiani.
Queste iniziative legate alla campagna elettorale hanno dimostrato non solo come la Sinistra l'Arcobaleno sia presente sul territorio, ma anche e soprattutto come la coalizione sia in grado di proporre soluzioni ed idee innovative sulla scena politica, fornendo risposte "di parte", ma capaci di proporre una alternativa di governo al duopolio centrista PD/PDL.

Municipio Verde

martedì 8 aprile 2008

Firenze. Grande spettacolo antinucleare di Jacopo Fo

MARTEDI’ 8 APRILE ALLE 10, GRANDE SPETTACOLO ANTINUCLEARE DI JACOPO FO AL PIAZZALE MICHELANGELO, A FIRENZE

Preceduto da una processione di zombi nucleari, che partendo da Piazza del Duomo alle 9 si snoderà per le vie di Firenze, l’artista, attore e intellettuale Jacopo Fo terrà un grande spettacolo a Piazzale Michelangelo, dalle 10, per ricordare la follia nucleare che ci attende in caso di vittoria di Berlusconi, il cui piano prevede anche una centrale atomica presso Scarlino, in Maremma.

Accompagnato dal candidato alla Camera per la Sinistra l’Arcobaleno, Fabio Roggiolani, ideatore delle nuove incentivazioni alle energie rinnovabili, Jacopo Fo rappresenterà in una cornice mozzafiato il dramma di una storia già vissuta e che doveva essere superata per sempre, al tempo stesso ricordando che le energie rinnovabili possono completamente sostituire il nucleare e anche le fonti fossili come petrolio e gas.

Ospiti d’eccezione saranno la vecchia Cinquecento che un gruppo di ingegneri toscani ha convertito all’elettrico, e un po’ di vecchie auto che attendono questa conversione: lo stesso Jacopo Fo, insieme ad alcuni esperti, spiegheranno come fare e come risparmiare con questa operazione l’ottanta per cento dei costi del carburante e dell’energia, senza immettere nell’ambiente inquinanti ne’ rumore.

venerdì 4 aprile 2008

Roggiolani. "PD da solo in Regione? Sarebbe rottura totale!"

da Il Giornale della Toscana del 03/04/08


“PD da solo in Regione? Sarebbe rottura totale”

Roggiolani (Verdi) : “se salta l’alleanza in Regione, conseguenze in tutte le amministrazioni”
“Una parte del Pd spinge Martini alla rottura in Regione, sono i teorici dell’estremismo veltroniano” afferma Fabio Roggiolani, consigliere dei Verdi e candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno, “Ma se c’è rottura in Regione, saltano tutte le alleanze amministrative”.

Ai ferri corti sulla gestione del servizio idrico, d’amore e d’accordo sul Dpef: è la doppia immagine che la maggioranza in Regione ha dato di sé in questi giorni. Qual è quella veritiera? E soprattutto: è una maggioranza che sta per sfasciarsi, magari dopo le politiche, oppure no?
“E’ indubbio che all’interno del partito democratico ci sia un gruppo che in questo momento vuol saltare sul carro della rottura a sinistra, anche in Toscana, ma forse non comprende bene che se si rompe in Regione saltano anche tutte le alleanze nelle amministrazioni locali” osserva Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e responsabile nazionale del Programma del Sole che Ride, candidato alla Camera per la Sinistra Arcobaleno.

Inserisce in questa lettura anche la decisione di Martini di varare ora la legge sui servizi pubblici, pur sapendo che l’accordo non c’era?
Credo che Martini dovesse dare segnali interni agli estremisti veltroniani, ai teorici della rottura che fanno riferimento al ministro Chiti. Vogliono forzare la mano, ma la realtà è che sui temi programmatici qui siamo in controtendenza rispetto al quadro nazionale,ci sono tanti elementi di condivisione.

E le tante divisioni, dai termovalorizzatori alle infrastrutture, dai rigassificatori appunto ai servizi pubblici? Non sono cose da poco.
E’ vero, però ad esempio sui rifiuti si sono fatti grandi passi avanti con la scelta della raccolta differenziata spinta e del porta a porta. Così come sulla sanità e su tanti altri temi. Sono l’ultimo a godere di buoni rapporti con il presidente Martini, anche per come sono stato trattato in passato, ma prendo atto con piacere che dal complesso della sua azione emerge una chiara volontà di non chiudere l’alleanza.

Resta però quella spinta interna al Pd di cui si parlava prima . Chi vincerà?
Mi sembra che qualcuno non abbia ben chiaro uno scenario: se il Pd rompe in Regione in nome della logica dell’autosufficienza, l’alleanza si rompe in tutte le amministrazioni locali.e poi qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di aver consegnato al centrodestra decine e decine di Comuni, con sindaci e assessori annessi. Per guadagnare tre assessori in Regione ?

Perché questo automatismo ?
E’ nella logica delle cose e soprattutto della coesione della Sinistra Arcobaleno, che in Toscana è molto più forte che a Roma. Siamo sempre più determinati a far capire al Pd che non può pensare di avere a che fare con i 7 nanetti. Chi nel Pd ha iniziato a fare i conti per vedere se può correre da solo in Toscana, provi a farli anche Grosseto, Arezzo, Lucca e magari Firenze. Oppure c’è chi pensa di andare da solo dove ha la maggioranza e allearsi negli altri casi? Sarebbe un po’ troppo facile….

Ma lei è ottimista o pessimista sul futuro di questa alleanza?
E’ difficile fare delle previsioni in questa fase, però se stiamo ai fatti osservo che il dialogo in Toscana è sempre su ottimi livelli, al di là di difficoltà pur importanti da superare come nel caso della gestione del servizio idrico. Ci sono gli elementi per non associare conseguenze deterministiche a quanto sta accadendo a Roma. Noi lì certo non lavoriamo per la rottura, ma per restare tutti assieme.

Se invece non sarà così… rottura totale?
Per quanto mi riguarda è un passaggio obbligato, da cui dipende la stessa ragion d’essere della Sinistra Arcobaleno. E su questo sono sicuro che non ci sia alcuna divergenza al nostro interno.

martedì 18 marzo 2008

Fabio Roggiolani. Lettera aperta agli elettori.

Caro amico, Cara amica

Ti scrivo perché con una buona dose della mia consueta incoscienza ho accettato la candidatura al quinto posto nelle liste in Toscana della Sinistra l'Arcobaleno, per la Camera dei Deputati.

Partecipo alla competizione elettorale ignobilmente organizzata senza “preferenze”. C’è una bassa probabilità di essere eletto ma non raramente gli eventi creduti impossibili hanno prodotto dei risultati eccellenti. Occorre un buon risultato della lista e questo è alla nostra portata, indubitabile a mio parere. Risulterà necessario ed essenziale l’impegno di tutti coloro che hanno apprezzato gli obiettivi che insieme abbiamo conseguito in questi anni e che mi auguro apertamente realizzeremo ancora ed insieme, per i tempi futuri.

Reputo di poter affermare con certezza di aver dato inizio, nel settore dei trasporti, all’importante cambiamento per la realizzazione delle “autostrade del mare”. Infatti con l’iniziativa Duel (la valorizzazione del trasporto navale per ridurre il carico ormai insostenibile del trasporto pesante dalle strade) ed il lavoro del governo - anche grazie al mio contributo e quello dei miei collaboratori - il trasporto via mare dei Tir ha superato in quantità negli ultimi mesi quello movimentato nei container via terra.

Con tutti gli amici del gruppo per l’innovazione e l’energia in Toscana abbiamo reso possibile:

  • la realizzazione del Conto energia , meccanismo di svolta previsto ripetutamente in decreti ministeriali, regolamenti attuativi e Finanziaria, per l’incentivazione dell’energia solare, che ha generato decine di migliaia di posti di lavoro stabili, qualificati e remunerativi;
  • la promozione, a livello regionale, del Fondo di garanzia , per dotare anche le classi meno abbienti della possibilità di diventare produttori “puliti” di energia;
  • il sostegno al lavoro di Stefano Boco per lo sviluppo delle filiere corte delle biomasse enrgetiche , che insieme al fotovoltaico stanno già rappresentando una nuova provvidenziale fonte di reddito per l’agricoltura e una risorsa per tutta la comunità;
  • l’impulso, con Mario Lupi, al debutto di interesse culturale per le strade antiche che hanno un significato storico, la via Francigena in particolare.

Con il mondo delle medicine complementari e delle discipline bionaturali sono riuscito a far approvare le uniche leggi riconosciute in Italia, ed ancora vigenti in materia, e a rendere possibile il progetto per il primo ospedale di medicina integrata mai prima realizzato nel nostro Paese, che rappresenta un eccellente modello anche a livello europeo.

Ho detto tanti no e tanti ne dirò ancora, per difendere la salute, la sicurezza, il paesaggio, la biodiversità, i diritti degli esseri umani e degli animali. Mai rinuncerò a proporre soluzioni alternative atte a promuovere:

  • tutte le energie rinnovabili, anche quelle straordinariamente innovative attese nei prossimi anni, in sostituzione progressiva delle fonti fossili;
  • l’uso diretto del gas naturale liquefatto (GNL) per la trazione dei veicoli pesanti, al posto dei rigassificatori;
  • la mobilità elettrica e ad emissioni zero, migliorando quella collettiva e sostenendo il decollo di quella privata, anche mediante la conversione all’elettrico dei veicoli circolanti;
  • l’uso ed il riutilizzo dei prodotti sfusi e alla spina per ridurre lo spreco di contenitori;
  • le tante innovazioni metodologiche e tecnologiche nel campo dei rifiuti che sono in grado di rappresentare una valida alternativa agli inceneritori.

Ritengo che la tipologia di crescita attualmente diffusa, fondata su petrolio, gas naturale e carbone, le filiere lunghissime e la finanza di carta, sia malata e sbagliata: si manifesta ormai agli occhi di tutti come un evidente collasso, piuttosto che lo sviluppo annunciato ed invocato. Insieme sarà possibile aprire un’altra fase economica con imprenditori il cui successo sarà basato soprattutto sul rispetto della salute delle persone e sul benessere dell’ambiente.

Lavoro per costruire una nuova sinergia tra i lavoratori e gli imprenditori. Perché possano insieme sviluppare ed attuare un nuovo modello di economia dove la comunità e i suoi bisogni - insieme ai diritti di tutti - siano al centro delle prospettive di sviluppo, anche economico.

Per questa scelta ho subito spesso critiche da parte di quella classe politica vecchia e conservatrice che si annida in ogni partito politico e che preferisce all’innovazione assecondare i sentimenti meno nobili dell’opinione pubblica.

Sono stato accusato anche di aver preso soldi a destra e sinistra. Tu sai che le cose non stanno così. Il rapporto che abbiamo costruito in questi anni è fatto di stima e reciproco rispetto. Sai che mi batterò sempre perché la mia e la tua innovazione si incontrino e trionfino.

Oggi ti chiedo di essere a mio fianco in questa battaglia, votando e facendo votare per Sinistra Arcobaleno, sostenendo nella più assoluta trasparenza, con gli essenziali contributi materiali e con idee, lo sforzo elettorale.

Grazie per avermi ascoltato

Fabio Roggiolani
candidato alla Camera dei Deputati per la Sinistra - l'Arcobaleno

Roggiolani: una legge per cani e padroni.

Finalmente una legge che rende più facile e serena la vita di chi possiede un cane.
mv

Corriere della Sera: Dal teatro al ristorante: un posto anche per i cani.
In spiaggia o al museo con il padrone, persino in ospedale. Lo chef Pierangelini: giusto, io li accetto già

FIRENZE – Un paio di mesi, tre al massimo. Poi, per gli animali domestici toscani, il grande tabù sarà cancellato. Per sempre. Fido potrà seguire il padrone in trattoria o nel ristorante di lusso, al teatro, al cinema, persino al museo; Laica potrà accucciarsi sotto l'ombrellone delle spiagge vip della Versilia, Silvestro fare le fusa sotto il David di Michelangelo, Cip cinguettare dalla gabbietta accanto al padrone ricoverato in ospedale.
Entro l'estate le barriere che fino ad oggi hanno diviso umani e animali potrebbero cadere e l'apartheid finire per sempre. Una proposta di legge regionale, primo firmatario Fabio Roggiolani, (Verdi) presidente della Commissione sanità della Regione toscana, prevede il libero accesso di tutti gli animali domestici nei luoghi pubblici con la sola discriminazione della buona salute e della pulizia. «Una tessera sanitaria certificherà vaccinazioni eseguite e stato di salute — spiega Roggiolani –. Gli animali dovranno essere tenuti al guinzaglio e non dovranno disturbare». Secondo gli estensori della legge, gli articoli che prevedono il libero accesso agli animali nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto saranno approvati senza problemi. «La maggioranza è d'accordo – spiega Roggiolani – perché la normativa è assolutamente in linea con lo Statuto, la Costituzione regionale, che prevede la non discriminazione degli animali». Serraglio aperto, dunque. Non senza polemiche.
«Diffido di coloro che amano più gli animali degli uomini — dice Marcella Amadio, consigliere regionale di An —. Giudico la legge una boutade a scopo elettorale. Chi tutelerà le persone che hanno allergie al pelo? E l'igiene Roggiolani l'ha dimenticata?». Per Giovanni Braion, veterinario, direttore dell'Istituto zoo profilattico di Firenze, il problema igienico non esiste. «Se l'animale è curato e seguito con affetto dai padroni è come una persona. Già oggi gli animali entrano negli ospedali e sono protagonisti di terapie di successo. Semmai l'atipicità sta nei divieti assurdi, come al mare d'estate, non previsti da nessuna legge dello Stato, ma solo da regolamenti locali».
Come quelli che vietano a Fido di andare in spiaggia. Roberto Santini, patron del Bagno Piero a Forte dei Marmi, la legge la vorrebbe approvare subito. Il bagno ospita ogni estate, fra gli altri, il presidente dell'Inter Massimo Moratti. «Che è padrone di Lillo, un cane eccezionale — racconta Santini —.
Purtroppo i regolamenti comunali vietano l'ingresso di cani e gatti in spiaggia e il signor Moratti spesso deve anticipare il ritorno a casa per non lasciare solo Lillo. Spero che a partire da questa estate anche lui possa essere nostro ospite ».
Poi c'è chi la legge l'ha anticipata. Fulvio Pierangelini, il re degli chef italiani, al suo ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo da tempo consente l'accesso a cani e gatti: «Se sono educati il mio ristorante è aperto. Certo, non cucino per loro, se mi chiedono filetto o branzino mi rifiuto, per una questione di dignità umana. Però, accanto al loro padrone, sono i benvenuti ». La legge avrà regolamenti di attuazione. Che andranno a verificare i casi singoli. «È ovvio che nessuno porterà cani e gatti a un concerto del Maggio musicale — spiega Roggiolani — e il buon senso avrà un ruolo decisivo. Intanto, però, abbattiamo le barriere che segregano i nostri amici».
Marco Gasperetti
18 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008

Fabio Roggiolani: Perché ho accettato di candidarmi

Municipio Verde esprime tutto il suo sostegno alla candidatura di Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e presidente della Commissione Sanità.
Per questo, seguiremo passo passo, per tutta la campagna elettorale, il "messaggio nella bottiglia" che lascerà sul sito di Ecquologia


Perché ho accettato di candidarmi


Alla fine ho accettato la candidatura.

Intendiamoci l’ho desiderata, non sono di quei politici che soffrono quando li propongono a ruoli elettivi ma avevo rinunciato per consentire l’elezione di una donna proposta dai Verdi Toscani, ma purtroppo non si trattava di mancanza di candidature di giovani o donne che a noi certo non mancavano ma semplicemente della scelta di consentire candidature nazionali al posto di quelle Toscane mettendo per la prima volta dopo tanti anni a rischio la rappresentanza dei Verdi della nostra regione in Parlamento.

Sono candidato al 5 posto nella lista la Sinistra l’Arcobaleno una missione quasi impossibile ma alla quale non mi sono sottratto per rispetto a chi mi ha proposto e perché non sia mai che mi tiro indietro quando c’è da soffrire e perché appunto in questa posizione occorreva provare con una figura che in questi anni molto ha fatto e molti voti può chiedere a quei tanti che dalle leggi che ho fatto hanno tratto ragioni di speranza e di vita.

La lista ha 38 candidate e candidati che con generosità si mettono a disposizione per la comune battaglia senza la gran parte di loro avere la benché minima speranza di elezione ma è bello comunque esserci come ho fatto io decine di volte di vita facendo sempre candidature di servizio oppure facendo campagna elettorale prima nel pdup poi in democrazia proletaria e poi nei verdi arcobaleno fino ai verdi.

Sentirsi parte di una comunità di idee e di intenti è sempre stato per me importante. Fare una scelta di parte come dice la nostra campagna elettorale non è segno di limitatezza di prospettive è il sale della democrazia, i partiti servono a questo a esprimere pensieri coerenti che poi si confrontino nelle assemblee elettive nei processi legislativi o amministrativi.

Confronto tra idee diverse, questa è la democrazia non certo il trucco ignobile che stanno costruendo la coppia che intende spartirsi il potere per oggi e per sempre Veltroni e Berlusconi.

Ecco il primo motivo per cui vi invito a votare per la sinistra e l’arcobaleno mettendo da parte la rabbia con cui sono state gestite le liste, rabbia che esprimeremo nel confronto interno con chiarezza e determinazione dopo la campagna elettorale, ma ora è necessario difendere la possibilità che le nostre comuni idee possano mantenere spazi di agibilità politica per costruire il futuro.

In questi messaggi in bottiglia io metterò le idee e le riflessioni che ci serviranno per l’oggi e per il domani, i Verdi Toscani sono una grande esperienza di democrazia , sono una fucina di idee e di realizzazioni, sono una comunità politica che non raddoppia i ruoli e gli incarichi e che fa della politica quella esperienza bella pulita ed etica che ognuno vorrebbe avere la possibilità di vivere e intendiamo consentirci anche in futuro il diritto di poterlo fare.

Fabio Roggiolani

domenica 2 marzo 2008

Il dissociatore molecolare di Peccioli pronto tra 5 mesi

Riportiamo, dal sito Greenreport, la notizia dell'avvio della costruzione di un dissociatore molecolare presso la discarica di Peccioli.
La dissociazione molecolare è indicata da molti come una delle possibili soluzioni alternative all'incenerimento (è possibile consultarne una breve scheda tecnica sul sito di Ecquologia), per quanto sia sottoposta anche ad una attenta verifica e ad una serie di critiche da parte dei comitati ambientalisti (vedi il dossier presente su NoInceneritori): a prescindere da questo, l'esperimento di Peccioli, il secondo in Italia - dopo quello di Benevento, ancora non attivo - sicuramente costituirà un punto di svolta anche nel dibattito in corso sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Toscana.

Municipio Verde

da Greenreport.it

LIVORNO. «L’eventuale successo della sperimentazione della dissociazione molecolare potrà aprire una nuova opportunità nel campo del trattamento dei rifiuti. L’impegno di Federambiente, d’altra parte, serve anche a offrire un riferimento a tutte quelle amministrazioni e a quegli operatori che, preoccupati dell’incombere di crisi locali e, per questo, alla ricerca di soluzioni, potrebbero finire per rivolgersi a tecnologie la cui piena e totale affidabilità d’esercizio è ancora da acquisire».

Con queste parole il presidente di Federambiente Daniele Fortini, ha presentato a Roma la sperimentazione del primo dissociatore molecolare dell’Unione europea, che sarà installato all’interno degli impianti della Belvedere Spa, proprietaria della discarica di Peccioli.

Si tratterà quindi di una sperimentazione a tutti gli effetti, che sarà valutata passo passo in ogni sua fase, dalla progettazione alla costruzione alla gestione, e consentirà di ottenere dati certi sulle qualità e sulle eventuali criticità di questa tecnologia ai fini di una sua possibile diffusione a livello industriale.

«È positivo che si sperimentino nuove tecnologie – ha affermato il ministro dell’Ambiente Alfonso pecoraro Scanio – che possono ridurre i rischi per l’ambiente e per la salute. Questo tipo d’impianto potrebbe contribuire al raggiungimento degli obiettivi italiani di contenimento delle emissioni di gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto. È poi apprezzabile che contemporaneamente s’intenda incrementare raccolta differenziata e porta a porta».

«L’impianto – ha annunciato il presidente di Belvedere SpA, Renzo Macelloni – sarà pronto fra 4-5 mesi. Questa sperimentazione è condotta con il metodo del consenso, con un costante confronto serio e trasparente con i cittadini fin dalla progettazione e dalla costruzione dell’impianto”.

venerdì 22 febbraio 2008

Rifiuti, risorse e prospettive: reportage dall'incontro di Montale

Mercoledì 20 febbraio si è tenuto, presso il circolo ARCI di Montale, l'incontro organizzato dalla Federazione Regionale dei Verdi sul tema del trattamento dei rifiuti, e che ha visto la partecipazione di Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi, Eugenio Baronti, Assessore regionale alla ricerca e all'università, Francesco Meneguzzo, climatologo del CNR ed esperto di tecnologie di smaltimento, Paolo Inguscio, esperto di rifiuti ospedalieri, e Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi a Pistoia.
Fabio Roggiolani ha ricordato come al centro di qualsiasi riflessione sul trattamento dei rifiuti ci debba essere la tutela della salute delle persone. In questa prospettiva, partendo dall'assunto che sia indispensabile l'adozione di politiche serie e decise sul fronte della riduzione, del riciclo e del riutilizzo dei cosiddetti "rifiuti" - che presuppongono una volontà politica - è comunque palese che anche nella migliore delle ipotesi ci sia un residuo complessivo di indifferenziato che deve essere trattato. Il punto decisivo è il come, e l'opposizione all'incenerimento è chiara, dato che le tecnologie utilizzate continuano a dare enormi problemi sul fronte della salute pubblica, sul fronte dell'inquinamento ambientale, sul lato prettamente economico (per gli elevati costi di costruzione e gestione degli impianti). - tutti effetti che ricadono, sostanzialmente, sulla cittadinanza.
Esistono soluzioni alternative, e già sperimentate in altri contesti, quali il Trattamento Meccanico Biologico e la dissociazione molecolare, che già ora sono disponibili ed utilizzabili, ma che ovviamente, nella loro applicazione, metterebbero in discussione quegli interessi consolidati che ruotano attorno alla costruzione degli impianti di termovalorizzazione (inclusi gli scandalosi CIP6 - solo recentemente riformati grazie all'azione dell'ex Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio).
Francesco Meneguzzo è entrato nei dettagli più tecnici del processo di dissociazione molecolare, a confronto con il processo standard di incenerimento - processo che risulta oltretutto energeticamente inefficiente, tenendo conto di tutti i fattori che vi incidono.
L'intervento di Paolo Inguscio è stato invece centato sulle tecnologie alternative per lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri e speciali.
Eugenio Baronti ha evidenziato come, anche all'interno della Giunta Regionale, esistano due scuole di pensiero, su quello che deve essere il ciclo dei rifiuti, e su come deve essere gestito. Secondo Baronti. la "battaglia" sta dando i primi frutti, con l'individuazione di nuove strategie di riduzione dei rifiuti e di aumento della raccolta differenziata, ma è lontano dall'essere vinta, ed è sul territorio che si presentano gli ostacoli più grossi.
Le provincie e le aziende dei rifiuti sono tra i maggiori detrattori dell'introduzione sia di nuove "filosofie", sia di nuove tecnologie. Ed il "caso Capannori" ha dimostrato, invece, che "se si vuole si può"! L'esperienza capannorese, che ha avuto un parto comunuque non privo di tensioni, è oggi esemplare in tutta Italia, e continua a dare i suoi frutti, raccogliendo sempre più consenso anche presso altre amministrazioni, in una sorta di contagio. Quindi, la strategia per vincere è costruire e far vivere un'alternativa, che dia spazio anche ad una forte azione culturale che orienti la cittadinanza verso un consumo critico e consapevole.
Agli interventi dei relatori è poi seguito un franco ed acceso dibattito con il pubblico, dove non solo è stato toccato lo spinoso tema della posizione delle forze politiche locali e regionali in relazione sia alla vicenda dell'inceneritore di Montale sia al tema più generale dei rifiuti, ma sono state anche presentate strategie alternative anche a quelle proposte durante la serata. In particolare, Gianfranco Ciulli (del Coordinamento dei Comitati della Piana) ha ricordato come, nel convegno tenutosi a Pistoia sul tema, fosse stata presentata l'esperienza del Centro Riciclo di Vedelago, nel quale lo stesso "rifiuto indifferenziato" viene trattato in modo tale da ottenere una materia prima derivata utile in altri settori produttivi - realizzando nel concreto un vero approccio di "rifiuti zero".

Questa brevissima sintesi non rende merito alla serata e al confronto che si è sviluppato, seppur contenuto nei tempi.
Il pubblico ed i relatori hanno dimostrato che, su questi temi, è possibile - e doveroso - dialogare su soluzioni possibili, e sulle alternative in campo: una situazione fortunatamente ben lontana dalla "visione" che, purtroppo, altre forze politiche vogliono far passare.
Forse assistere a questo incontro, così come a quello di Pistoia, e magari farlo senza "schemi precostituiti", avrebbe giovato e non poco a tutti quelli che si scagliano, un giorno si e l'altro pure, contro "l'ambientalismo del no" ed altre panzane del genere: avrebbero visto che le soluzioni per "fare" (ma per "fare bene") ci sono, e devono solo essere prese seriamente in considerazione.
Perché, però, questo possa accadere, e facciamo nostro l'appello di Roggiolani e Baronti, è necessario che si formi una sinergia tra cittadini, comitati e quelle forze politiche (e le stesse componenti di queste forze) che cercano, quotidianamente, di impegnarsi su questo fronte.

Municipio Verde


Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi a Pistoia, introduce la serata

L'intervento di Fabio Roggiolani, presidente della Commissone Sanità della Regione Toscana e consigliere regionale dei Verdi. A sx, l'Assessore Eugenio Baronti.

L'intervento di Gianfranco Ciulli, del Coordinamento dei Comitati della Piana

giovedì 21 febbraio 2008

AMBIENTE: AREZZO; CHIMET, SOPRALLUOGO DELLA FORESTALE

Pubblichiamo di seguito il lancio ANSA sulla vicenda Chimet e la nota diffusa da Fabio Roggiolani, presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana e consigliere regionale dei Verdi.

MV

AMBIENTE: AREZZO; CHIMET, IN CORSO SOPRALLUOGO FORESTALE

(ANSA) - CIVITELLA VAL DI CHIANA (AREZZO), 20 FEB - Sessanta uomini del Corpo forestale sono impegnati dall' alba di oggi in un sopralluogo all'interno dell'area dello stabilimento Chimet a
Badia al Pino, frazione del comune di Civitella in val di Chiana (Arezzo). L'ispezione è stata disposta dal sostituto procuratore della repubblica di Arezzo, Roberto Rossi.
La Forestale è intervenuta con un elicottero che più volte si è alzato in volo osservando l'area dello stabilimento dall'alto e con laboratori mobili. Gli uomini della Forestale, muniti di tute bianche, maschere e sonde, stanno effettuando
prelievi dai materiali dentro e fuori i fabbricati coperti dell'azienda.
La Chimet da molti mesi è al centro di polemiche in relazione alla richiesta avanzata dall' azienda di implementare la quantità di prodotti da trattare. La Chimet è specializzata
nel recupero di materiali preziosi (oro, rodio, platino, argento) da rifiuti speciali (polveri di lavorazione orafa,
marmitte catalitiche, schede in disuso da computer), e nella distruzione attraverso incenerimento di rifiuti ospedalieri (attività che l'azienda stessa ha sospeso in attesa di nuove autorizzazioni). Contro il progetto di sviluppo della Chimet è nato un comitato di cittadini che ha già presentato ricorsi al Tar e un esposto alla procura, atto questo che ha portato i
magistrato ad ascoltare alcune persone. Da questo esposto potrebbe essere partito il controllo disposto stamani.
L' ispezione potrebbe protrarsi per l'intera giornata. L'ad della Chimet Sergio Squarcialupi ha detto di attendere "con fiducia" l'esito del controllo. Al momento non è noto se siano stati consegnati avvisi di garanzia.

AMBIENTE: CHIMET; ROGGIOLANI,FINALMENTE CHIAREZZA SU ALLARME
''L'azione della magistratura finalmente affronta e fa chiarezza sull'allarme suscitato nei cittadini dalla attivita' di questa azienda''. Questo il commento di Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi per l'Unione e responsabile del programma della Federazione nazionale del Sole che ride, sul sopralluogo alla Chimet disposto oggi dalla procura di Arezzo. ''Per parte mia - aggiunge - non posso non ricordare che questa azienda e' andata avanti a suon di condoni, proroghe, e avvio di attivita' prima sempre della Valutazione di impatto ambientale e che e' anche oggetto di una procedura europea e non siamo stupiti del passo della magistratura. Ribadiamo che i posti di lavoro devono essere salvaguardati, come abbiamo gia' proposto in piu' occasioni e abbiamo detto che per la gestione dei rifiuti ospedalieri vi sono tecniche che non prevedono l'incenerimento diretto. Avremmo preferito che l'amministrazione comunale, provinciale e regionale con scelte politiche - ha detto ancora Roggiolani - avessero risolto la questione senza l'intervento giudiziario: ma questo e' il nostro paese''. ''Piena fiducia nella magistratura - ha aggiunto Roggiolani - per questo posticipiamo, in attesa dei dati emersi dal sopralluogo della Forestale, tra 15 giorni l'iniziativa che avevamo previsto proprio per domani a Civitella della Chiana sul tema dei rifiuti''.