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La mer, la fin...

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giovedì 7 maggio 2009

Energia. Nucleare smascherato.

NUCLEARE: EURISPES; FRASSONI (SL), ITALIANI HANNO CAPITO È INSOSTENIBILE


“Gli italiani hanno capito che il nucleare è una falsa soluzione per la sicurezza energetica e un problema sicuro per la sicurezza delle persone e dell’ambiente” “I risultati presentati oggi dall’Eurispes sull’orientamento degli italiani rispetto alla reintroduzione del nucleare in Italia confermano che gli italiani hanno capito, nonostante le insostenibili proposte del Governo, che il nucleare non è una risposta. Negli ultimi 30 anni infatti non ha risolto né il problema della sicurezza energetica né quello della gestione delle scorie radioattive”. Lo dichiara Monica Frassoni, presidente del Verdi europei e capolista al nord ovest di Sinistra e Libertà commentando i dati del rapporto Italia 2009 dell’Eurispes.
Imbarcarsi nella costruzione di centrali nucleari di terza generazione, già vecchie oggi, al fine di coprire dopo il 2020 il 20% del fabbisogno di energia elettrica in Italia, spendendo decine di miliardi di euro, significa rinunciare a investire in energia pulita. Perché non ci sono le risorse per fare tutte e due le cose - ha aggiunto la Frassoni -. O si investe subito in rinnovabili e risparmio energetico, creando migliaia di lavori e imprese verdi; o si punta su 4 centrali nucleari attive fra venti anni, affidate a grosse imprese che lucrano sul denaro pubblico.
“La ricerca ha dimostrato come sia possibile coprire subito e a costi più contenuti una percentuale importante del fabbisogno investendo su case ben isolate, trasporti sostenibili e poco inquinanti, sulla riduzione dei carburanti fossili, sul sole e sul vento - ha concluso la Frassoni -. Questo è il grande cantiere del futuro, altro che atomo!”

Europa. Libertà in rete.

Comunicato Stampa - Strasburgo, 6 maggio 2009

Pacchetto telecom
Frassoni: "Un importante voto del Parlamento europeo in favore degli internauti"
Oggi il Parlamento europeo ha votato il pacchetto Telecom destinato a regolamentare il mercato delle telecomunicazioni. Si è trattato di un voto cruciale per centinaia di milioni di europei che ogni giorno utilizzano internet.
Ora il Consiglio UE potrà decidere di accettare in blocco le modifiche introdotte dal voto parlamentare, oppure dovrà avviare una procedura di conciliazione che ritarderà l'attesa entrata in vigore del pacchetto legislativo.
Monica Frassoni, capolista di Sinistra e Libertà per il Nord Ovest, e Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo ha cosi commentato il voto:
"Oggi siamo riusciti a vincere una battaglia difficile contro chi voleva utilizzare la legislazione sul mercato telecom per limitare la libertà degli utenti di internet."
"Il compromesso che era stato raggiunto dal relatore della proposta non era infatti sufficientemente chiaro in merito alla tutela degli internauti. Grazie invece ad un'importante mobilitazione trasversale a cui hanno attivamente contribuito gli esponenti di Sinistra e Liberta è stato approvato l'emendamento Bono/Cohn-Bendit che ribadisce che solo un giudice può sanzionare un internauta interrompendo la sua connessione internet."
"Ritengo" conclude l'eurodeputata "che quanto avvenuto oggi sia la perfetta dimostrazione di come le decisioni prese a Strasburgo abbiano ricadute dirette sulla vita dei cittadini e che gli esponenti di Sinistra e Libertà sono sempre in prima linea nella difesa delle libertà dei cittadini in un contesto di legalità e trasparenza."

martedì 5 maggio 2009

Europa/Animali. La vivisezione è ancora considerata normale.

Comunicato Stampa - Strasburgo, 5 maggio 2009
Protezione animali

Frassoni: "Insoddisfacente il voto in prima lettura sulla proposta di revisione della Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici".
Oggi il parlamento europeo ha votato (550 a favore 49 cotnrari) il rapporto Parish in merito alla proposta di Direttiva della Commissione UE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. Ora il testo passa al Consiglio che potrebbe approvarlo a sua volta in prima lettura.
Monica Frassoni, capolista di Sinistra e Libertà per il Nord Ovest, e Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo ha dichiarato:

"Più di 12 milioni di animali sono adoperati annualmente per la ricerca scientifica nell'UE. La proposta iniziale della Commissione riconosce la necessità di ridurre la dipendenza delle industrie farmaceutiche e cosmetiche dalla sperimentazione animale. Su quanto effettivamente si debba fare per raggiungere questo obiettivo si è scatenata però una pesante battaglia, a colpi di emendamenti, tra chi ritiene che la limitazione di questo tipo di sperimentazione non possa che condurre alla perdita di capacità di ricerca in Europa, in favore di paesi più tolleranti, e di chi, ed è il caso dei Verdi, degli ambientalisti e delle associazioni ambientalisti, ritiene che vi siano già sufficienti alternative per ridurre sostanzialmente il ricorso alla sperimentazione animale e che si possa evitare loro sofferenze e crudeltà."
"In occasione del dibattito sul testo in Commissione Agricoltura avevo presentato una serie di emendamenti migliorativi proposti dalla Lega Anti Vivisezione (LAV), che su questo tema ha lavorato lungamente in seno ad un tavolo di lavoro tecnico. Visto l'esito sfavorevole le proposte più significative, tra cui l'esclusione dei grandi primati dalla sperimentazione e lo scambio di dati per evitare inutili duplicazioni di esperimenti sono state ripresentate dal Gruppo vedere al voto odierno."
"Alcuni miglioramenti sono stati introdotti nel testo approvato ad esempio per quanto riguarda lo scambio di informazioni e la trasparenza ma il risultato complessivo" conclude l'esponente di Sinistra e Libertà "è sotto le nostre attese non sottolineando a sufficienza la necessità di giungere sempre più a considerare la sperimentazione animale un eccezione e non la normalità."

sabato 18 aprile 2009

Animali. Problemi al Centro Carapax

grosseto

Sequestro al Carapax
e tartarughe all'Università

Sequestrato il centro Carapax a Massa Marittima la struttura che ospita centinaia di tartarughe e animali esotici

Sono iniziate le operazioni di sequestro del centro Carapax, a Massa Marittima, la struttura che ospita centinaia di tartarughe rientranti nel progetto europeo «Medspa» per la protezione, la salvaguardia, l’allevamento e il reimpatrio di questi animali. Al progetto aderisce anche la Regione Toscana che, attraverso una convenzione, aveva affidato la struttura (terreni e poderi di proprietà dell’amministrazione regionale e gestiti dalla Comunità montana Colline metallifere) alla Fondazione Rana International Belgio, di cui il Carapax è emanazione.
CONTENZIOSO DI 10 ANNI FA - Un contenzioso aperto circa dieci anni fa dalla Giunta Toscana nei confronti della Fondazione (ritenuta responsabile di non aver mantenuto fede agli impegni presi sul recupero strutturale di alcuni edifici) ha portato ad un provvedimento di sequestro emesso nel marzo scorso dal Tribunale di Grosseto in attesa dell’udienza del processo fissata per gennaio 2010.
ANIMALI RARI E PERICOLOSI - All’interno del Carapx, oltre a centinaia di tartarughe originarie di ogni parte del mondo, ci sono anche animali rari e pericolosi (due caimani, un varano, tartarughe azzannatrici e tartarughe alligatore) che non avrebbero potuto essere custoditi perchè manca il permesso che deve rilasciare la Prefettura: questi esemplari, dal giugno 2007, dopo un controllo del Corpo forestale dello Stato, si trovano sotto sequestro. «Gli animali non subiranno alcun disagio e non saranno loro a dover abbandonare il centro - spiega la Regione - bensì i responsabili del centro stesso sui quali pende anche un’indagine penale in merito a presunti reati ambientali».
TARTARUGHE ALL'UNIVERSITA' - Saranno gli esperti dell’Università di Pisa a prendersi cura delle tartarughe ospiti del Carapax, il centro di Massa Marittima (Grosseto) posto sotto sequestro questa mattina su ordine del Tribunale di Grosseto. Terminate le operazioni tecniche, il presidente della Comunità montana Colline metallifere, Giancarlo Zago, è stato nominato custode degli immobili, mentre per quanto riguarda gli animali è stato deciso che fino al 5 maggio gli attuali gestori del Carapax affiancheranno gli esperti universitari nello svolgimento delle operazioni quotidiane.

17 aprile 2009 il Corriere.it