TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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martedì 16 giugno 2009

Necrologio. Ivan.

Gabriele Polo

«Il Mea», uno di noi
(da il Manifesto)
Ivan si chiamava Luigi, ma per gli amici era «il Mea». Era toscano, ma parlava e scriveva in lombardo. Era spinoso, ma appena più sotto tenerissimo. Era comunista, ma soprattutto antifascista e un libertario praticante. Cantastorie, poeta e scrittore, ma prima di tutto «militante». Di che cosa? Dell'opposizione al potere; meglio, ai poteri («Ogni potere, che è un po' personale..»), anche quelli della sinistra, anche quelli che crescono nelle relazioni private: «Lettera a Michele» (nell'lp «Ringhera») è un manifesto della sua irriducibilità a ogni compromesso, della sua voglia di mettere sempre tutto in discussione.
Con tutto questo alle spalle (e sulle sue spalle) ha passato la vita correndo da una cosa all'altra, da un posto all'altro, senza mai pacificare niente, appassionandosi a tutto e litigando spesso, mandandoti al diavolo e sapendo che era solo per quel momento lì, perché dopo poco te lo saresti ritrovato vicino. Dal Nuovo canzoniere italiano ai «dischi del Sole», dalle Feste dell'Unità ai picchetti di fronte alle fabbriche, dai cd del manifesto alle rubriche e articoli che spargeva sui giornali «amici». E, poi, i libri, i concerti per sostenere tutti i «perdenti del mondo», l'Istituto Ernesto De Martino per dare un luogo alla cultura popolare di cui gli parlava Giovanni Bosio.
Una corsa continua, senza riserve, per dire, capire, fare. Anche negli ultimi anni, anche quando il suo fisico gli ha presentato il conto di una vita senza regole. La racconta in un libro appena uscito «Se la vita ti dà uno schiaffo» (Jaca Book). E vale la pena leggerlo, vale la pena conoscerla, quella sua vita.

lunedì 15 giugno 2009

Prato. Ancora sulle Cascine di Tavola

Mentre si avvicina l'anniversario del fermo al cantiere, "riaffaccia" la questione della messa in sicurezza della Fattoria medicea delle Cascine di Tavola.
Ancora una volta, non è niente di più del ping pong tra la Soprintendenza e le associazioni che hanno promosso l'esposto.
Vogliamo però ricordare che se siamo arrivati a questi punti ci sono delle precise responsabilità - politiche, sia chiaro: la magistratura al momento non ha indagato alcun funzionario del comune o amministratore - della precedente amministrazione, e della precedente legislatura, che ha concesso la possibilità di realizzare questo intervento.
E di questo, oltre che delle coperture a tutela del bene, non possiamo dimenticarcene!
MV

da il Tirreno del 15/06/09
La Fattoria va messa in sicurezza

La Soprintendenza ha accolto l’appello delle associazioni ambientaliste
PRATO. I sigilli al cantiere sono fermi da quasi un anno. Un anno di passione e di proteste per cercare di difendere quel bene architettonico dal quale si voleva ricavare un residence di lusso immerso nel parco delle Cascine di Tavola. E non è ancora finita: l’ultima parola sul complesso della fattoria medicea spetterà alla Procura che ha avviato un’inchiesta giudiziaria (ormai alle ultime battute), prima di decidere il daffarsi sul futuro della villa. Nel frattempo, si sta ammorbidendo il braccio di ferro tra i comitati pratesi di Legambiente e Italia Nostra e la Soprintendenza ai beni architettonici, dopo il colloquio a palazzo Pitti tra i rappresentanti delle due associazioni e la stessa soprintendente Paola Grifoni.
Assente la funzionaria Fiorella Facchinetti, indagata dall’estate scorsa per aver autorizzato il progetto destinato a trasformare l’antica fattoria medicea in un albergo e in una quarantina di miniappartamenti.
Certo, non sono state tutte rose e fiori durante l’incontro tra gli ambientalisti e la numero uno della Soprintendenza, ma su un punto entrambe le parti si sono trovate d’accordo: la necessità di porre riparo alla struttura pericolante della villa, mettendo in sicurezza il manufatto storico ormai privo di copertura da due anni.
«Abbiamo preso atto con soddisfazione che anche la soprintendente Paola Grifoni aveva da tempo richiesto ai proprietari la messa in sicurezza dell’immobile», fanno sapere Franco Di Martino di Legambiente e Fulvio Batacchi di Italia Nostra.
Il cerchio si stringe dunque intorno alla proprietà, la società Fattoria Medicea, di cui il 60% è nelle mani della Re Sole srl. Tanto più che non molto tempo fa, esattamente a fine aprile, la Procura aveva assicurato la tempestiva autorizzazione di qualsiasi intervento volto a mettere in sicurezza il cantiere. Su sollecitazione, a questo punto, anche della stessa Soprintendenza, così come emerge dall’incontro chiarificatore con Legambiente e Italia Nostra. «Era l’ora - fa notare Franco di Martino, presidente di Legambiente di Prato - visto che il dovere della Soprintendenza era quello di tutelare il bene in questione».
Meglio tardi che mai, insomma. Così come sarebbe arrivato in ritardo, secondo Legambiente e Italia Nostra, il no della commissione comunale edilizia alla richiesta di variante avanzata dalla proprietà, in attesa degli esiti dell’esposto. «Almeno hanno avuto il pudore di opporsi alla volontà di ampliare la superficie residenziale degli edifici, visto che si voleva aggiungere un piano alla struttura. Tutto questo - osservano le sue associazioni - dimostra quanto la commissione edilizia avrebbe potuto esercitare il potere di controllo che le spetta per sua natura anche in passato».
Maria Lardara

sabato 13 giugno 2009

Etruschi. Aree vincolate... immagini del NON-PARCO

E queste sono le aree archeologiche vincolate del futuro parco! Come tutti possono ammirare …
mv & friends











giovedì 11 giugno 2009

Teatro. Lisistrata

SABATO 13 GIUGNO - DOMENICA 14 GIUGNO ore 21,30

presso il Teatro La Baracca
andrà in scena

LISISTRATA
di Aristofane

con
Corinna Gestri,
Letizia Noto,
Alessandra Panzone,
Luisa Uva


regia di Maila
Ermini


Nella commedia Lisistrata Aristofane riprende uno dei temi politici che gli stavano più a cuore; quello della necessità della pace, e lo svolge con l'invenzione comica di un complotto di donne. Fu rappresentata per la prima volta ne 411 a.C.
Una massaia ateniese, la furba ed energica Lisistrata, visto che dal senno degli uomini c'è poco da sperare, e che le cose vanno a rotoli -quando la commedia fu rappresentata s'era da poco conclusa tragicamente l'impresa di Sicilia - si persuade che, se si vuol rimediare ai guai della Grecia, tocca alle mogli di prendere l'iniziativa e di costringere i riottosi alla pace. Per questo riunisce in una regolare congiura le donne delle città belligeranti e, convintele non senza difficoltà a far sciopero e a rifiutare ai rispettivi mariti le prestazioni coniugali, occupa l'Acropoli e mette sotto chiave il tesoro dello Stato.
In seguito a questo sciopero, ad Atene come a Sparta, la concupiscenza erotica impedisce il disbrigo d'ogni altro affare; e quando gli Spartani mandano un'ambasceria per aggiustare le cose, e s'intavolano trattative per la pace sotto la presidenza di Lisistrata, gli avversari si trovano d'accordo anche sulle questioni più spinose con una rapidità e facilità di concessioni che la diplomazia greca non era solita conoscere...

Teatro La Baracca, via Virginia Frosini 8, Casale, Prato. Telefono 0574-812363 Ingresso 5 Euro.

Una foto di scena delle attrici dopo le prove.
(Da sinistra a destra: Luisa Uva, Corinna Gestri, Letizia Noto, Alessandra Panzone)

martedì 9 giugno 2009

Libertà. In Siberia.


Solidarietà a un artista arrestato

Inizia domani, 10 giugno, nella città siberiana di Novosibirsk il processo contro un artista situazionista, Artem Loskutov, arrestato sotto false accuse (”possesso di droga”, “organizzazione di un gruppo estremista illegale”): la droga, un po’ d’erba, è stata infilata nella borsa di Loskutov al momento dell’arresto, e il gruppo estremista è in realtà una manifestazione situazionista che si svolge annualmente, con discreta notorietà. La polizia, non sapendo bene come gestire questo tipo di attività, è ricorsa all’etichetta di “estremismo” per vietare tutto e incarcerare gli organizzatori.
In solidarietà con Loskutov è in corso da qualche giorno uno sciopero della fame-atelier artistico da parte di un gruppo di giovani pittori di San Pietroburgo, che accompagnano lo sciopero con la produzione di opere grafiche con soggetti come la polizia, i tribunali ecc. (immagini e informazioni in russo all’indirizzo http://golodovka.kissmybabushka.com/
Anche a Mosca oggi è iniziata una manifestazione di solidarietà di tipo analogo. E’ importante far pervenire al tribunale di Novosibirsk telegrammi e email che chiedono di liberare Artem Loskutov: in altri casi questo tipo di pressioni di opinione pubblica internazionale si sono rivelati molto utili - se non altro a mitigare le condanne, come nel caso del giovane antifascista Olessinov, la cui pena - interamente costruita su accuse false - è stata ridotta da 5 anni a uno solo in seguito a una campagna di solidarietà. Destinatario delle proteste-richieste è il tribunale regionale di Novosibirsk: “
Novosibirsk Regional Court - ul. Pisareva 3 - Novosibirsk, 630091, Federazione Russa”,
fax +7-383-2219530, email oblsudnso@nsk.raid.ru .

di a. d.
9 giugno 2009
il Manifesto on line

lunedì 8 giugno 2009

Firenze/Cultura. Un regalo dall'Oriente.

2009-06-08 Firenze, prof. giapponese dona eredita' per Santa Croce La cappella maggiore della basilica sara' del tutto restaurata

(ANSA) - FIRENZE, 8 GIU -La cappella maggiore della basilica di Santa Croce potra' essere restaurata grazie alla donazione di un professore universitario giapponese. Takaharu Miyashita, appassionato di pittura italiana, ha devoluto tutta l'eredita' (12 milioni di yen, 90 mila euro) ricevuta dai genitori morti di recente, per far restaurare all'Opificio delle pietre dure le pitture delle fasce laterali esterne che delimitano la cappella, i cui lavori di recupero durano da 5 anni circa e finiranno l'anno prossimo.

domenica 7 giugno 2009

Ambiente. Home, di Besson.


home-luc-besson

In principio c’era solo Al Gore a battersi per l’ambiente a colpi di film d’impatto. Poi la moda è stata lanciata e tante star del cinema se ne sono occupate. Molto successo ha ottenuto L’Undicesima Ora di Leonardo Di Caprio, e adesso a loro si unisce alla battaglia anche Luc Besson.

Presentato oggi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente, il film Home sarà disponibile per 10 giorni su You Tube per poter essere fruito da tutti, e verrà trasmesso in contemporanea anche dalle televisioni e nei cinema di 180 Paesi del mondo. Dalla produzione di EuropaCorp e Elzévir Films fanno sapere che il film sarà fruibile in rete in 4 lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco), mentre nella versione televisiva lo troveremo con i sottotitoli in italiano e con il titolo Home-La nostra Terra.

E come promette il titolo, si tratta di un viaggio nelle bellezze della natura che purtroppo molto spesso si perdono, non si riescono a conoscere e di cui in molti ignorano l’esistenza. Si tratta di un volo su 54 Paesi catturati con immagini dall’alto in un ideale viaggio intorno alla Terra, che ha come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione del pubblico sui pericoli che corriamo, e sulla bellezza di un Pianeta che va preservato, anziché distrutto.

Un evento talmente importante che addirittura nelle maggiori città del mondo verrà installato un maxischermo nei luoghi simbolo, dalla Tour Eiffel di Parigi a Trafalgar Square a Londra, per rendere partecipi veramente tutti dell’evento. Tranne che in Italia. Oltre a non essere proiettato nemmeno in una via secondaria nelle città di Roma o Milano, non è stato dato risalto nemmeno in televisione con della pubblicità. Inoltre il documentario, che verrà trasmesso da tutte le reti italiane maggiori, su Raiuno, Retequattro, La7 e su Sky, andrà in onda ad un orario “sfortunato”, intorno alle 23:20, in cui difficilmente qualcuno sarà disposto a prestare attenzione per un’ora e mezza. Peraltro senza essere stato informato nè dai messaggi pubblicitari nè dai telegiornali.
Il popolo della rete però lo sa, ed è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.
(5/6/2009)

www.youtube.com/user/homeproject

sabato 6 giugno 2009

Archeambiente. Tavolaccio.

Riceviamo e pubblichiamo.
Al Tavolo di cui si parla nel comunicato non hanno mai aderit né il Comitato Città Etrusca sul Bisenzio, né la Primavera di Prato, né Municipio Verde.
mv

COMUNICATO STAMPA


In relazione al comunicato sulla situazione della zona archeologica di Gonfienti, la cui paternita' e' attribuita al "tavolo" costituito presso l'ARCI pratese, ci preme precisare come il Comitato Nazionale del Paesaggio, associazione che fa parte del suddetto "tavolo", non ha, questa volta, sottoscritto il documento.
Che ci appare del tutto improvvisato per ragioni consolatorie-elettorali che non condividiamo.
Il "tavolo" non sara' "naufragato", come sostengono i redattori della presa di posizione. Sicuramente, pero', gli obbiettivi minimi che le associazioni si erano date, risultano non solo non raggiunti, ma neanche raggiungibili in seguito. Le ultime notizie in nostro possesso e ben conosciute anche dall'ARCI, sono che la societa' Interporto, con il conforto della Soprintendenza, si appresta a riseppellire gli scavi della domus etrusca ed a costruirci sopra un impianto fotovoltaico. Mettendo un orribile epitaffio sulla citta' etrusca di Gonfienti e sulla sua fruibilita' da parte dei cittadini , dei turisti e degli archeologi.
Pare, infine, che sugli scavi etruschi, gia' abbandonati da due anni e distrutti da fango e vegetazione, Interporto stia realizzando nuovi devastanti plinti in cemento armato per installarvi piloni per le telecamere che dovranno monitorare tutta l'area logistica dell'Interporto!
Stando cosi' le cose il "tavolo" non sara' naufragato ma sicuramente e' stato sconfitto. Tant'e' che alcuni partecipanti hanno gia' annunciato la loro indisponibilita' a partecipare ancora a quell'esperienza.

COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO-PRATO

mercoledì 3 giugno 2009

Scuola/Cultura. Ciao Faber! Al Castello con bambini e giovani.


Grazie alla partecipazione e alla collaborazione del Comune di Prato e della Provincia,

Venerdì 5 giugno alle ore 21,
nel suggestivo scenario del
Castello dell'Imperatore,

si svolgerà la serata conclusiva del ciclo di iniziative organizzate dall'Istituto Scolastico Comprensivo GB Mazzoni
in ricordo di Fabrizio de André, scomparso dieci anni fa.

La serata prevede il concerto del gruppo dei Blu Studio, che proporranno un vasto e completo repertorio del poeta e cantautore genovese.
Per chi vorrà, sarà visibile anche il video realizzato a seguito dei laboratori svolti nelle scuole.
Saranno presenti i bambini delle scuole dell'istituto: la materna del Campino, la media Mazzoni, il Centro Territoriale e, ovviamente, la primaria De Andrè ma l'ingresso è libero per tutti i cittadini.

martedì 2 giugno 2009

Libri. Il giovane Holden 60 anni dopo


Salinger fa causa per sequel

Ansa

(ANSA) - WASHINGTON, 2 GIU - J.D.Salinger e' tornato a farsi vivo per bloccare la pubblicazione di un libro presentato come il sequel del Giovane Holden. Salinger ha chiesto di vietare la diffusione di 60 Years Later: Coming Through the Rye, un volume che dovrebbe venir messo in vendita a settembre dall'editore svedese Nicotext. L'autore si nasconde dietro uno pseudonimo, J.D. California. Sara' la Corte distrettuale di Manhattan a decidere sulla vicenda.

lunedì 1 giugno 2009

Prato verso le amministrative Ermini: dolenti note per la cultura.


STATI GENERALI e CAHIERS DE DOLEANCES

Carlesi avrebbe in animo, nel caso diventasse sindaco, di convocare gli stati generali della cultura.
Nessuno ha da proporgli qualche nota del proprio 'cahiers de doléances'?
Tra le molti dolenti note che trovo nel mio quaderno, ne cito due:
il candidato del PD vuol far diventare Prato attraente per il turismo: ma si dimentica di Gonfienti, della città etrusca, a tal punto che non dice nulla della recinzione nella zona degli scavi. Dove porteremo i turisti, agli scavi sprofondati ricoperti da terra, sabbia e sterpaglia e recintati dall’Interporto?
E se il Carlesi tace, la Soprintendenza non ha nulla da dire a proposito di questo recinto attorno alla zona demaniale? Nessuno dice nulla dell'ecomostro che stanno costruendo sopra il decumano etrusco a ridosso della 'domus' d'epoca romana? Chi controlla cosa stanno facendo da quelle parti?
A Carlesi infine voglio ricordare uno strano episodio in ambito culturale e amministrativo: la presidente della Commissione Cultura della Regione Toscana, Ambra Giorgi, punta di diamante, se non erro, dello staff elettorale carlesiano, è diventata anche presidente dell’AMAT (Associazione Musei Archeologici della Toscana). Eroga e riceve soldi, fa tutto lei. Si chiama conflitto d’interessi.
Maila Ermini

giovedì 28 maggio 2009

Prato verso le amministrative. Cultura, Pace e Diritti secondo RC

Ancora un paragrafo del programma elettorale di Rifondazione per le prossime amministrative pratesi. Cultura, pace e diritti.
mv

CULTURA, PACE e DIRITTI


Il Partito della rifondazione comunista riconosce il valore della cultura come bene comune, non privatizzabile, come l’acqua, ma soprattutto patrimonio di tutti e bene inalienabile: a tutti va garantito l’accesso alla produzione e alla fruizione della cultura. In questi anni di crisi economica si è andato sempre più restringendo il numero di coloro che della cultura possono fruire, che possono arrivare alla cultura nel rispetto dei propri tempi di vita e delle proprie possibilità economiche .
La politica culturale di un ente locale dovrebbe concentrarsi non solo sui centri storici ma anche restituire alle periferie vita culturale riaprendo o potenziando biblioteche, teatri, cinema, spazi culturali di sperimentazione , circoli e case del popolo.
Per quanto riguarda le politiche concrete che i Comuni e le province possono mettere in atto, Rifondazione comunista propone:
- politiche economiche per consentire ai giovani e a chi ha basso reddito di poter accedere alla cultura; prezzi economici per cinema, teatri, concerti, libri mostre;
- trasparenza e rigore nella gestione e nelle nomine negli enti culturali, con bandi pubblici basati su professionalità e competenza;

* costituzione di vere e proprie “case delle culture” in tutti i quartieri quali luoghi di incontro, partecipazione, produzione, sperimentazione, confronto, formazione e fruizione culturale, destinati soprattutto ai giovani.

Parlare di cultura significa parlare di valori per i quali il PRC intende battersi in un momento di grave regressione sociale e di attacco manifesto alla carta costituzionale.In una società multietnica e multiculturale verso la quale la nostra realtà si incammina il nostro impegno si deve caratterizzare in politiche che leggano la differenza come una ricchezza, senza discriminazione né di genere né di sesso e in questo senso la
Legge regionale 15 novembre 2004, n. 63-Norme contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere rappresenta un punto di riferimento costante per la difesa dei diritti inalienabili della persona e il Comune deve istituire un registro delle unioni.

* Impegno culturale e difesa dei diritti della persona sono inscindibili ma necessitano di un quadro di riferimento certo quale è la nostra carta costituzionale che afferma in maniera indiscutibile il valore della laicità dello Stato e di tutte le sue articolazioni periferiche

In ottemperanza al dettato costituzionale che all’art.11 recita “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” gli Enti locali devono essere operatori di pace. Non è assolutamente sostenibile parlare di integrazione, incontro tra culture diverse nel proprio contesto ed essere indifferenti ai drammi che si consumano in tanta parte del pianeta, oppure ancora peggio parlare di “guerra umanitaria”. Impegno culturale, pace, diritti sociali e della persona, sono il contrassegno inscindibile di una società per la quale intendiamo batterci Cultura significa anche rapportarsi al territorio e valorizzarne la propria storia. I reperti etruschi in Calvana e quelli di Gonfienti devono trovare una sinergia di risorse e interessi tra vari enti istituzionali nell’ambito di un completamento del Parco della Piana e nuove realizzazioni, a partire da un indagine conoscitivo e di catalogazione del materiale esistente.

domenica 24 maggio 2009

Scuola/Cultura. De Andrè in giardino.

Istituto scolastico comprensivo GB Mazzoni
via S.Silvestro 11 Prato
in collaborazione con il Comune e la Provincia di Prato
e con la Circoscrizione Est,
organizza per
Mercoledì 27 maggio alle ore 17


De André in giardino
Concerto degli allievi della "Scuola di musica Verdi" e

degli allievi della "Scuola di musica Chiti"


Merenda offerta dai genitori

L'iniziativa, ad ingresso libero, si terrà nel giardino della scuola F. De Andrè in via G. Capponi 51 ed avrà il seguente programma:
Concerto nel 10° anniversario della scomparsa del cantautore:

comincerà il gruppo di strumenti ad arco e a fiato della "Chiti" eseguendo, fra gli altri , quattro arrangiamenti strumentali di canzoni di De André:
Volta la carta, Il Pescatore, Bocca di Rosa e Girotondo;
guiderà il gruppo Simone Puggelli.

La scuola Verdi parteciperà invece con la classe di canto pop della professoressa Stefania Scarinzi, che si avvarrà della collaborazione di Luca Moriani.
Saranno proposte altre canzoni, tra cui Via della Croce, Ave Maria, Ho visto Nina volare e Il testamento di Tito.

venerdì 22 maggio 2009

Cultura. Faber letterario.

biblioteca delle oblate
Firenze ricorda De Andrè
con una maratona letteraria

Una maratona di lettura, ovvero una lettura a staffetta ad alta voce, del libro Un destino ridicolo di Fabrizio De Andrè.
Quest
a la prima di una serie di iniziative che si svolgeranno a Firenze, alla Biblioteca delle Oblate, da venerdì al 30 maggio
Una maratona di lettura, ovvero una lettura a staffetta ad alta voce, del libro Un destino ridicolo di Fabrizio De Andrè. Questa la prima di una serie di iniziative che si svolgeranno a Firenze, alla Biblioteca delle Oblate, da venerdì al 30 maggio, dieci anni dopo la scomparsa del cantautore genovese. La rassegna si chiama «Le buone novelle» ed è organizzata nell’ambito di IperTesti, cartellone di iniziative culturali a cura di Cooperativa Archeologia-Ati delle biblioteche in collaborazione con Biblioteca delle Oblate e Comune di Firenze, ed ha il supporto del Centro Studi De Andrè di Siena.

IL CARTELLONE
La settimana prevede presentazioni di libri e incontri incentrati sulla figura del cantautore.
Tra gli interventi, quelli di Oliviero Malaspina (22 maggio), Alessio Lega (25), don Alessandro Santoro (27), Romano Giuffrida (27) Francesco Stella (28 e 29), Gianni Guastella (29) e Chiara Riondino (30).
Necessaria la prenotazione allo 0552616512 (ore 9-18).


21 maggio 2009 il Corriere fiorentino.it

domenica 17 maggio 2009

Lingua Europea. Un problema accantonato.

Lettera aperta della Federazione Esperantista Italiana ai candidati alle elezioni per il Parlamento Europeo




Molti sono i problemi dell'Europa. Tra questi ne esiste uno che le forze politiche e l'opinione pubblica raramente considerano: il problema della lingua europea.
L'Unione Europea è portatrice di una grande forza intrinseca: il tenere insieme, sulla base di radici comuni che affondano in una storia millenaria, culture e popoli diversi i quali, se operanti in sinergia, offrono al mondo una realtà di ineguagliabile ricchezza per le sue potenzialità di sviluppo civile ed umano, oltre che economico e politico.
Questa pluralità è la forza e la debolezza dell'Europa: la forza di una grande orchestra che riesce a fondere il suono di strumenti molto diversi, e la debolezza di chi fatica a gestire una situazione tanto complicata e a trovare l'unità senza mortificare le peculiarità. Il processo dell'unificazione europea potrà avanzare positivamente nella misura in cui riuscirà a garantire l'uguaglianza e la pari dignità di tutte le culture e di tutte le sensibilità. E' questo il segreto della democrazia.
Ma il rispetto per le culture non può prescindere dal rispetto per le lingue. La lingua non è soltanto il veicolo asettico della cultura di un popolo, ma ne esprime l'identià e fa un tutt'uno con il suo modo di pensare.
La Comunità europea riconosce ufficialmente 23 lingue e, nell'intento di esaltare la specificità di ciascuna, ha più volte ribadito la scelta di una politica linguistica fondata sul plurilinguismo: ogni cittadino europeo aspiri a conoscere, oltre alla lingua materna, almeno altre due lingue dell'Unione e l'Unione promuova la conoscenza di tutte.
Ma la pratica è ben diversa: le lingue di lavoro sono quelle delle nazioni politicamente più forti e di fatto l'inglese tende ad occupare tutti gli spazi. Anche la scuola italiana sta adottando una politica monolinguistica a favore dell'inglese.
La questione non ha soltanto una rilevanza pratica: meglio una lingua sola che 23. Ci sono gravi implicazioni psicologiche, sociali, politiche ed economiche che non possono essere ignorate.

1. L'inglese oggi è la lingua della maggiore potenza mondiale, gli Stati Uniti d'America, ed è il veicolo di una cultura e di una civiltà, grandi ed importanti, ma tendenti a "globalizzare" tutto il mondo, Europa compresa.

2. Se l'Europa di fatto (e poi magari anche di diritto) adotta, come strumento di comunicazione internazionale, la lingua di uno dei popoli che la costituiscono, ne riconosce implicitamente la superiorità culturale, civile e storica. Ciò non può non comportare importanti conseguenze anche sul terreno politico.

3. In un'Europa di eguali è inaccettabile (e prima o poi non verrà accettato), che 60 milioni di cittadini europei possano usare la propria lingua materna nei concorsi, nel lavoro, nei rapporti con le istituzioni, nell'informazione, nelle relazioni sociali, incluse anche quelle politiche, e tutti gli altri debbano competere negli stessi campi usando una lingua straniera.

4. Nella produzione industriale e nel commercio non è ammissibile che la normale competizione consenta ad alcuni imprenditori di risparmiare i costi della comunicazione linguistica che invece tutti gli altri sono costretti ad sostenere.

5. Uno studio del prof. Grin, ricercatore dell'Univesità di Ginevra, ha calcolato che il vantaggio economico della lingua può essere quantificato annualmente per la Gran Bretagna in circa 18 miliardi di euro. E' evidente che gli altri popoli devono sostenere complessivamente una spesa di pari importo.

Come si vede, sia ragioni ideali che ragioni molto concrete militano a favore di una considerazione molto seria di un problema che, invece, normalmente viene liquidato in forma sbrigativa sulla scia di una moda imperante e di una sorta di neocolonialismo culturale per il quale la civiltà del più forte, che si esprime anzitutto nella lingua, viene assunta come un modello da imitare.
Il movimento esperantista italiano in occasione delle elezioni europee si rivolge a tutte le forze politiche ed ai candidati per conoscere se sono disponibili ad impegnarsi per uno studio più attento del problema linguistico europeo senza esclusioni pregiudiziali nei confronti dell'opzione di una lingua di comunicazione neutrale, quale ad esempio l'esperanto.
Questa soluzione, a nostro avviso, sarebbe la più razionale e democratica: l'esperanto, per la semplicità e la razionalità della sua struttura, sarebbe una lingua di facile acquisizione per tutti i popoli europei, e per la sua neutralità garantirebbe pari dignità ed eguali opportunità a tutti i cittadini europei.
Nella speranza di un Suo cortese riscontro, formuliamo i migliori auguri per la competizione elettorale.
Federazione Esperantista Italiana
Il presidente, Renato Corsetti



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Breve nota bibliografica per ulteriori approfondimenti:

Umberto Eco, La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, in particolare il capitolo 16, Laterza, Bari 1996.
François Grin, L'enseignement des langues étrangères comme politique publique, Haute Conseil de l'évaluation de l'école, http://cisad.adc.education.fr/hcee/documents/rapport_Grin.pdf.
Reinhard Selten, premio Nobel per l'economia 1994, (a cura di) I costi della [non] comunicazione lingusitica europea, Era, Roma 1997


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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it

sabato 16 maggio 2009

Scuola. Paperino, la scuola museo e i bambini senza maestri...

Come al solito un po' di confusione, tanto per neutralizzare l'importanza della notizia.
Prima di tutto c'è lo scandalo che si protrae da tre anni di una città grande e importante come Prato dove non è garantito un posto a tutti i bambini alla materna di stato. Ci si chiede cosa facciano all'Ufficio scolastico provinciale se non riescono a programmare le cattedre in base all'aumento della popolazione scolastica.
Qualche millantatore da campagna elettorale birmana ci bombarda ANCORA CON LA FROTTOLA DELL'ESERCITO PER LA STRADA MENTRE I NOSTRI BAMBINI NON HANNO INSEGNANTI SUFFICIENTI!
Noi torniamo a chiedere con forza un intervento straordinario di politica sociale per salvare questa città dal collasso e per ridare forza ai cittadini , affinchè possano lavorare e reinventare un futuro, affdandosi ad un minimo servizio pubblico.


Poi c'è il caso della scuola elementare di Paperino che è in costruzione (!) e che subisce un altro stop dei lavori, causato da una nuova e rilevante scoperta archeologica nel nostro territorio, questa volta del periodo romano. Non conosciamo l'entità della scoperta e neppure la sua rilevanza scientifica ma sulla base dell'esperienza relativa a Gonfienti, ci fidiamo poco o niente. La sovrintendenza è pronta a raccattare reperti in fretta e furia e a coprire tutto, mentre bisognerebbe rivedere rapidamente il progetto e pensare a come includere parti delle antiche strutture nei quasi 10.000 mq del futuro edificio scolastico. Si realizzerebbe così un meraviglioso connubio fra le testimonianze archeologiche e il luogo della diffusione del sapere: una scuola-museo come non ve ne sono altrove.
E' questo che dovrebbe essere fatto e senza creare ulteriori ritardi, perchè si è partiti a costruire il plesso dopo anni di manifesta necessità.
MV


da la Nazione del 16/05/09
Materne, 250 bimbi fuori Paperino vuole la nuova scuola Proteste nella frazione: chiesta un’assemblea pubblica
DUECENTOCINQUANTA bambini non hanno un posto a scuola e sette non hanno un posto a Paperino. Quella di ieri non è stata una grande giornata sul fronte della scuola, con notizie negative arrivate da ogni parte. Di prima mattina hanno cominciato le famiglie di Paperino, per voce di andreina Casini e Giorgio Silli, candidati Pdl, protestando perché il cantiere della nuova scuola, promessa da anni e ancora lontana dall’essere realizzata, è vuoto e fermo. A fine mattinata è stato invece l’assessore alla scuola Giuseppe Gregori a portare a Prato una brutta notizia: al momento non ci sono gli insegnanti per attivare le nove classi in più di materna che il Comune aveva chiesto e così 250 bambini ad oggi non possono frequentare una scuola pubblica. Un bel problema, anche perché al massimo, una volta definito l’organico di fatto, le nuovi classi potranno essere quattro o cinque e quindi 100-120 bambini resteranno comunque a casa.

A PAPERINO intanto la dirigente scolastica sta cercando di evitare l’ennesimo sorteggio per assegnare i posti disponibili. Sette bambini di prima elementare dovranno andare a Cafaggio e così si stanno mettendo a punto delle regole che stabiliscano chi può restare in paese e chi no.
«Da quando l’appalto per la nuova scuola è stato assegnato, nell’agosto del 2008, sono stati fatti solo gli scavi — protestano Casini e Silli — Nel 2007 l’assessore Giardi promise che la scuola sarebbe stata costruita molto prima della fine della legislatura, ma non ha detto quale... La popolazione di Paperino è in attesa di risposte e le vuole prima della fine di questo mandato, in una riunione pubblica dentro la vecchia scuola. Se il nuovo edificio non sarà completato entro l’inizio dell’anno scolastico 2010 saranno guai seri, perché anche le famiglie delle Fontanelle rischieranno a quel punto di trovarsi senza classi disponibili visto che Cafaggio, dove molti bambini già andranno da settembre, non può accogliere tutti».

L’ASSESSORE Cardillo dal canto suo assicura ancora una volta che il cantiere è fermo solo perché la soprintendenza deve completare l’elenco dei reperti trovati a Paperino: «Lunedì chiamerò la soprintendente e solleciterò di nuovo il lavoro degli archeologi». Invece l’assessore Gregori sottolinea l’aspetto burocratico del problema: «Il ministero non vuole classi parziali e quindi finché a Paperino non ci saranno 41 bambini qualcuno dovrà andare a Cafaggio».

martedì 12 maggio 2009

Libri. La pazza morale.



Mercoledì 13 Maggio alle ore 21,15 la Libreria Al Castello, Viale Piave 12-14 Prato, ti invita alla presentazione del libro:

La pazza morale
Presentano Teresa Paladin e Giuseppe Panella
Sarà presente l’autore
a conclusione vin santo e pasticcini


La pazza morale

È la storia di un amore impossibile, ambientata nel 1877 a Firenze presso l’ospedale psichiatrico chiamato Bonifazio (oggi sede della Questura) in via S. Gallo.
I veri protagonisti però sono i pazzi. L’autore ci conduce in un mondo parallelo al nostro, apparentemente così distante e straordinario, ma in verità molto simile a quello reale, con le sue passioni, i desideri, le sofferenze: un viaggio della mente. Uno specchio dell’esistenza che, seppure deformato, ci induce a guardare con più attenzione alla nostra interiorità, ad ascoltare finalmente le nostre più autentiche aspirazioni.
Stefano Berni
(Firenze, 1960) svolge attività di ricerca presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena. Oltre a numerosi saggi e articoli di filosofia, diritto e estetica ha pubblicato il romanzo L’alchimia della ragione (Firenze, 1994) e l’opera teatrale Creonte (Firenze, 2006). Insegna psicologia al Liceo G Rodari di Prato.






per informazioni tel. 057420906

mail: libreriaalcastello@fastwebnet.it

giovedì 7 maggio 2009

Prato. La Biblioteca murata.

Il consigliere comunale Taiti, passato alla destra (che lo propone anche come candidato alla presidenza della circoscrizione centro), continua la battaglia di denuncia dell'ignobile chiusura della biblioteca Lazzerini che noi abbiamo lanciato su questo blog, seppur con l'incomprensibile silenzio dei giornali locali.
Si conclude con questa perla il quinquennio nero della cultura, sotto il segno dell'assessore Mazzoni.
mv

E' stato pubblicato oggi il bando dell'asta telematica per la fornitura e la posa in opera degli impianti di illuminazione della nuova sede della Biblioteca comunale Lazzerini presso la cimatoria "Campolmi" di Via Santa Chiara. Il bando prevede che l'ulti
mo giorno per l'arrivo delle offerte sia il 3 giugno pv. Il giorno dopo la commissione provvederà all'apertura delle buste ed all'aggiudicazione della gara.
L'importo a base d'asta supera la somma di 200.000,00 euro.
Questa notizia consente di prevedere che la Biblioteca comunale non potrà essere inaugurata ed aperta prima dell'autunno prossimo. Se, nel frattempo, ovviamente, saranno terminati altri indispensabili lavori (quali la cablatura dei nuovi locali) ovvero saranno acquistate le scaffalature idonee ad ospitare alla Campolmi l e decine di migliaia di volumi in possesso alla Biblioteca. E' quindi assai probabile che la reale riapertura della Lazzerini non possa che avvenire verso la fine del 2009 ovvero nei primi mesi del 2010. E, dunque, dopo oltre un anno dalla sua chiusura al pubblico degli utenti.
E' incomprensibile riuscire a farsi una ragione della chiusura così anticipata, rispetto alle esigenze di completamento dei lavori, indizioni della gare per gli acquisti ecc. decisa dai responsabili della struttura o da chi per loro.
Sta di fatto che le previsioni (chiusura a dicembre 2008, riapertura ad aprile 2009 ad avvenuto trasferimento del patrimonio librario...) sono miseramente fallite. Aumentando e dilatando a dismisura le difficoltà, i disagi e le sofferenze dell'utenza, specialmente dei moltissimi giovani frequentatori assidui della Biblioteca. Ed incrementando l'handicap di Prato per quanto riguarda le sue dotazioni di istituzioni culturali (da vent'anni, infatti, anche il prezioso Museo Civico è in attesa di riapertura...).

Prato 06.05.2009
Massimo Taiti

lunedì 27 aprile 2009

Università. Auguri agli studenti.

COMUNICATO STAMPA Firenze, 27 Aprile 2009
LETTERA APERTA AGLI STUDENTI CHE DEVONO SCEGLIERE L’UNIVERSITA’. “VI AUGURO DOCENTI CHE FANNO IL LORO DOVERE E UNO STATO CHE INVESTE SULLA CULTURA”

“In questi giorni gli studenti che hanno in preparazione l’esame di Stato stanno anche decidendo a quale Facoltà Universitaria iscriversi, e stanno quindi compiendo una riflessione che, a tratti, è entusiasmante e, per alcuni aspetti, anche angosciosa” – commenta Tommaso Grassi, candidato per i Verdi nella Lista Spini per Firenze, e studente universitario di 23 anni.
In questi giorni alcuni quotidiani stanno anche realizzando interviste agli studenti sugli indirizzi più gettonati: Cooperazione internazionale, Scienze Fisiche e Naturali, Lettere, Moda, Design, …

“Io non ho consigli specifici da dare – prosegue Tommaso Grassi - tranne l’invito a scegliere un percorso che piace ed entusiasma seguendo anche il proprio cuore, ho però un augurio da fare alle future matricole: che trovino docenti volenterosi e dediti all’insegnamento, che non lo trascurino per la propria attività privata, che non siano assenteisti a lezione, alle sessioni degli esami, ai ricevimenti degli studenti, che non facciano favoritismi e nepotismi”.
“Nel mio percorso universitario ho trovato tanti docenti più che degni, ma purtroppo sappiamo che è anche presente del malcostume, che forse non è controllato e sanzionato a sufficienza”.
Auguro alle studentesse e agli studenti anche di non doversi iscrivere all’Università mentre lo Stato continua a investirci sempre di meno, con le tasse sempre più alte ed i servizi sempre più tagliati.
“Ad esempio – conclude Tommaso Grassi – in queste settimane si sta compiendo la silenziosaeliminazione di 97 precari tecnici amministrativi, vincitori di concorso il cui lavoro è riconosciuto più che adeguato, e quindi colpevoli evidentemente solo di non avere santi in paradiso: già l’Ateneo fiorentino è stimato sotto organico come personale tecnico, con questi ulteriori tagli il rischio è che i servizi agli studenti, alla didattica e alla ricerca subiscano un drammatico tracollo qualitativo”
Tommaso Grassi, candidato per i Verdi nella Lista “Spini per Firenze”, e studente universitario

Prato/Cultura. Città Nuova vs Città Vecchia


Istituto Scolastico Comprensivo G B Mazzoni
in collaborazione con
Assessorato alla Pubblica istruzione del comune di Prato
assessorato alla Cultura del Comune di Prato
Assessorato alle Politiche Giovanili della Praovincia
Circoscrizione Prato Est
con il patrocinio della Fondazione De Andrè


Nell'ambito delle iniziative per il decennale della scomparsa del cantautore e poeta Fabrizio De Andrè, la scuola ha organizzato un incontro per riflettere sulla nostra città, sulle sue trasformazioni e il suo possibile futuro, sulla contrapposizione fra vecchio e nuovo.


Mercoledì 29 Aprile 2009
alle ore 21
presso l'auditorium della scuola media Mazzoni
via S. Silvestro 11, Prato


“La città vecchia”
CITTA' NUOVA VS CITTA' VECCHIA

riflessioni su uno scontro
con gli architetti
Giuseppe Centauro
Carla Ciampi
Paola Falaschi