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La mer, la fin...

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sabato 13 giugno 2009

Firenze. Il successo di Tommaso.

Elezioni Comunali: è Tommaso Grassi (Verdi) il consigliere comunale fiorentino più giovane

Mercoledì 10 giugno 2009
Nelle elezioni per il consiglio comunale di Firenze, la lista “Spini per Firenze”, oltre al candidato sindaco Valdo Spini ha eletto lo studente Tommaso Grassi, dei Verdi, età 23 anni. Grassi sarà il più giovane componente del Consiglio comunale della città del giglio e se la batte con Lapo Pistelli addirittura per il primato del più giovane consigliere comunale di tutta la storia di Firenze. Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Valdo Spini: “quando parlavo di lista di rinnovamento, ne parlavo con i fatti”.
(Nove.Firenze.it)

Un grande in bocca al lupo all'amico Tommaso Grassi e i nostri complimenti per l'ottimo risultato.
MV

martedì 2 giugno 2009

Candidati. Per Firenze Gianni Varrasi.


Gianni Varrasi
Sono nato a Siracusa nel 1948. Vivo a Firenze dal 1972 dopo la laurea in medicina e chirurgia.
Psichiatra e psicoterapeuta, sono interessato a comprendere le varie forme del pensiero e degli affetti nei singoli, nei gruppi, nelle comunità in un ambito culturale che diventa interesse per la Storia, sopratutto di Firenze. La passione del “prendersi cura” passa dunque nella mia vita lungo il crinale individuale, gruppale, comunitario, con l’annesso stupore per le possibilità di trasformazione e di recupero dei soggetti.
Sono sposato dal 1974 con una figlia, Miriam.
Da una decina d’anni sono impegnato in politica, nei Verdi, perché il tema dell’ambiente, degli stili di vita sobri e solidali, delle sorti del pianeta per le nuove generazioni, mi hanno sempre coinvolto.
Sono stato eletto consigliere comunale nel 2004 perché 473 persone hanno scelto il mio nome scrivendolo sulla scheda (su 5000 votanti i Verdi).
Quando entro, ogni mattina, in Palazzo Vecchio (il lavoro ospedaliero di psichiatra a Santa Maria Nuova lo svolgo nelle ore notturne) mi emoziono ogni volta per la potenza e la bellezza della storia di Firenze e per il rapporto mentale continuo che conservo con i miei elettori. Quando nel corso di qualche momento politico delicato e controverso sono in dubbio su come votare, mi chiedo: ma Paolo, Andrea, Lorenzo, Cristina, cosa penserebbero?
Una mia cara amica, dopo la mia scelta di non appoggiare la candidatura di Matteo Renzi a Sindaco di Firenze per il centrosinistra mi ha detto affettuosamente: «… ma ti conviene?». E io ho pensato, in piena serenità, che non tutto in politica si fa perché conviene, ma anche perché la ragione e i tuoi convincimenti ti indirizzano lungo una strada diversa.
Non sono un politico professionista, ma per fare politica a questi livelli bisogna dedicarci un pezzo di vita.
Non è uno scherzo, ci vuole passione, una ordinaria moralità, è necessario voler bene alla gente e alla città.



COSA HO FATTO
Indico i 12 problemi e criticità sociali che in questi 5 anni ho concorso- in maniera determinante- a risolvere:
1. ho bloccato lo sviluppo del campeggio a piazzale Michelangelo, proponendo al suo posto un parco pubblico, “degli ulivi “, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti 2. insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, ho risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia 3. sono riuscito ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali 4. ho proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano previsti impianti sportivi e costruzioni 5. gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una mia mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area 6. ho organizzato, in collaborazione con l’Università di Firenze, manifestazioni per ricordare il poeta e cantautore Fabrizio De André 7. il progetto dei cassonetti interrati è secondario a iniziative del nostro gruppo consiliare 8. ho elaborato, come presidente della commissione speciale per la qualità urbana. un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche troppo numerose in città 9. il progetto “adottiamo i monumenti” , che richiedeva mecenatismo dai fiorentini, ha avuto grande successo 10. ho ottenuto la nomina di un energy manager comunale che si occupi di energie pulite, solari 11. mi sono battuto contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze 12. ho sollecitato il progetto “100 piazze” per animare il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città.

Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati di cittadini costituitisi per l’obiettivo.
In ogni caso, il dettaglio settimana per settimana di tutte le mie attività politiche, le idee, i progetti, i conflitti, le realizzazioni lo trovate in ViviVerde Firenze.

Gianni Varrasi

martedì 26 maggio 2009

Firenze. Galli, ormai solo sulle figurine.



Comunicato stampa

Firenze 26 maggio ‘09
ELEZIONI FIRENZE : GALLI DOVE SEI ??


La sparizione del candidato Giovanni Galli è il primo caso di ritiro dalla politica di un candidato prima della fine della campagna elettorale – hanno dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e Mauro Romanelli, portavoce toscano dei Verdi – Galli è scomparso; il centrodestra è scomparso .
Le voci che Renzi fosse un ottimo candidato per il centrodestra più che per il centrosinistra si stanno rivelando ampiamente fondate.
In questa campagna elettorale cittadina non c’è una presenza dei leader nazionali del centrodestra, non c’è una spesa pubblicitaria come la si era vista nelle altre competizioni, scarseggiano le iniziative elettorali: è evidente che su Firenze si sta consumando un accordo sotterraneo ma esplicito nelle sue conseguenze, fra i grandi poteri della città variamente colorati ed eletti.
Così la democrazia si trasforma in plebiscito – hanno proseguito Roggiolani e Romanelli – e, come era già avvenuto nelle primarie, si forza la mano al popolo del centrosinistra.
Rivolgiamo un appello a tutti i fiorentini affinchè votando Valdo Spini facciano saltare lo schema. Portare Spini al ballottaggio è l’unico strumento che resta ai fiorentini che amano davvero il confronto democratico e delle idee e che, pur partendo da posizioni politiche differenti, vogliono difendere il proprio diritto di decidere contro tutti i poteri forti.