TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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mercoledì 17 giugno 2009

Europa. Mancano i Verdi.

UE: COHN BENDIT, NESSUN VERDE ITALIA PER MANCATA COALIZIONE

(ANSA) - BRUXELLES, 16 GIU - L'''incapacita'' di formare una coalizione pro-europea che si esprimesse ''in modo radicale'' sulla crisi e sui temi ambientali ha fatto si' che non ci sia nemmeno un eurodeputato italiano verde. E' l'analisi del capogruppo uscente dei verdi all'Europarlamento Daniel Cohn Bendit, secondo il quale l'Italia ''si sta avvicinando alla condizione di 'failed state''', ad una situazione ''aberrante'' nella quale ''rinvia i richiedenti di asilo a Gheddafi che diventa il garante dei diritti umani'' e caratterizzata dalla ''disintegrazione'' della sinistra e dell'estrema sinistra.
''Sinistra e Liberta' aveva un programma molto vicino ai verdi europei, ma poi non e' stato possibile renderlo chiaro ai cittadini'', ha segnalato Cohn Bendit, secondo il quale invece un'alleanza con i radicali avrebbe consentito di ''giocare un ruolo parallelo a quello di Di Pietro''. ''Non c'e' stata la capacita' di creare un rassemblement che avrebbe potuto affrontare Berlusconi e il grigiore del Pd'', ha osservato.
Monica Frassoni, che nella scorsa legislatura e' stata copresidente del gruppo dei Verdi, ha sottolineato di avere fortemente premuto per un'alleanza con i radicali, osservando che in ogni caso ''in Italia le regole del gioco elettorale sono, a differenza della Francia, fortemente truccate''. ''Nella nostra repubblica televisiva anche Dani (Cohn Bendit ndr) non avrebbe avuto spazio'', ha commentato.
(ANSA).

venerdì 12 giugno 2009

Sinistra e libertà. Felici di non piacere.

Ormai non sappiamo più cosa dire.
Ai Verdi però dobbiamo parlare per forza. Se non è possibile togliere di mano il simbolo del sole che ride a questa signora e al suo gruppo di geni, proviamo a fare un nuovo partito. Ma facciamolo al più presto, senza sempre di mezzo la parola sinistra per gratificare i conservatori e tranquillizzare gli insicuri e poi rimanere ogni volta al palo. Cominciamo con un movimento toscano degli ecologisti, liberiamo le energie positive che ci sono in giro e facciamo davvero qualcosa di sinistra invece di autonominarsi partigianio della democrazia e poi sostenere un partito centrista, egemonico e conservatore, nemico della natura e della libertà di pensiero.
mv

Sinistra e Libertà, il progetto continua.


Il progetto di una sinistra moderna, ecologista, laica ed innovativa continua.
Sono concordi i segretari delle forze che hanno dato vita a Sinistra e Libertà, Nichi Vendola, Grazia Francescato, Riccardo Nencini, Claudio Fava e Umberto Guidoni che in una riunione svoltasi ieri sera hanno analizzato i risultati elettorali.
Sinistra e Libertà, innanzitutto, ringrazia il milione di elettrici e di elettori che l’hanno sostenuta. Il risultato alle elezioni europee, ottenuto in condizioni difficilissime con l’oscuramento da parte dei media e con scarsissime risorse a disposizione è sicuramente una base di partenza incoraggiante e da non disperdere.
Per questa ragione nella riunione si è deciso di dar vita ad una serie di incontri nazionali aperti al contributo dei territori, di personalità della società civile nel mese di luglio e di sostenere i candidati del centrosinistra impegnati dei ballottaggi, laddove ci siano le condizioni politiche.
Sinistra e Libertà ha deciso, infine, di non appoggiare il referendum che rappresenta un attacco alla democrazia ed al pluralismo.
L’indicazione di Sinistra e Libertà sarà, infatti, quella di invitare gli elettori a non andare a votare per il referendum e di non ritirare la scheda del referendum nelle località dove si svolgono i ballottaggi.

Lo rende noto l’Ufficio Stampa di Sinistra e Libertà.

giovedì 11 giugno 2009

Prato. Ballottaggio (risposta a MV)

Riceviamo da un gruppo di cittadini del centro storico (non seguono firme), e volentieri pubblichiamo.
Senza avere la pretesa di rispondere adeguatamente con un commento, faccio presente che la posizione espressa nella lettera è identica a quella di tanti nostri amici che militano in Sinistra e Libertà.
Questi compagni hanno scelto da subito di sostenere il Partito Democratico nel progetto di ricomposizione del suo potere pluto-masson-cattolico, affidato di malavoglia alle cure del buon Carlesi.
Lo fanno con sincera convinzione, ci mettono la faccia e il nome, le energie personali e il tempo e pensano che sia il loro primo dovere arginare il Male, incarnato dalla destra mefitica.
Noi abbiamo denunciato con altrettanta forza e con il nostro lavoro, la balla di Cenni uomo libero e ragionevole, fuori dalle ideologie e autonomo da partiti e banche. Abbiamo anche fatto una piccola inchiesta sulle cattive amicizie della Sasch e, da quando esiste questo blog, ogni mattina abbiamo attaccato senza riserve gli industriali e le loro strategie e analisi, quelle esplicite e quelle subdole e nascoste.
Ma dal primo istante in cui si è parlato di elezioni, abbiamo dichiarato un progetto politico. Molto semplice. Far crescere una forza autonoma, ecologista e umanista che proponga davvero un'ipotesi di cambiamento.
Questo processo nel nostro paese ha avuto negli ultimi anni un nemico giurato: il Partito Democratico.
Il caso vuole che sia lo stesso partito che ha seppellito la città etrusca, ha innescato una corsa al consumo di territorio, non ha sviluppato una politica adeguata dell'accoglienza per gli stranieri, si alimenta nel potere delle aziende municipalizzate, mantiene una casta di funzionari potenti e vanitosi e...
Io comunque invito gli scriventi ad iscriversi a sinistra e libertà e a dare una mano a quei compagni che tanto si impegnano ad imbellettare il cadavere...
Riccardo Buonaiuti


In risposta al testo di Municipio Verde del 10 giugno 2009 sul ballottaggio alle amministrative


Caro MV,

non capiamo come non si possa dire semplicemente che il Cenni vince a Prato perché corrisponde ad un movimento di opinione europeo e a un movimento di interessi locali. Un movimento di opinione che invece di sentire disgusto e sofferenza e dubbio, approva ed è soddisfatto di veder respinti in mare 250 ragazzi africani verso i carceri della Libia (senza neanche farli salire a bordo di una nave per controllare le loro provenienze) e senza percepire l’eroismo e la dimensione umana della loro disperazione. Un movimento di opinione che converge con l’interesse di certi industriali pratesi di mantenere (non di conquistare) uno spazio d’azione e di partecipare ad affari utili, assai utili soprattutto ora che (quasi) non si può più costruire sui vecchi magazzini. Il desiderio di cambiamento di una parte dell’elettorato dà un aiuto, ma non avrebbe avuto esito se non vi fosse chi questo desiderio cerca di strumentalizzarlo e di sollecitarlo, se non vi fosse chi si propone rimanendo nell’ombra, nascondendo le sue vere intenzioni. Se si dicessero queste semplici cose, semplici e obiettive, nessuno che ama la democrazia dovrebbe aver dubbi su come comportarsi quanto al voto del 21 giugno.

Lo slogan elettorale del Cenni dice infatti il contrario della realtà: si dovrebbe votare per lui per non cambiare affatto! Perché nei sessant’anni di politica pratese le responsabilità sono sì della classe dirigente che stava in via Frascati, ma anche di quegli industriali che hanno sempre ottenuto tutto quello che volevano: l’acqua, quando il Bisenzio cambiava colore, a seconda delle esigenze del così detto mercato libero; gli indici di fabbricabilità quando l’accondiscendenza di alcuni consentiva ad altri di costruire secondo le esigenze del così detto mercato. Gli attori di questa politica e i loro eredi rimarranno in campo, se Cenni vince, operando magari un adeguamento nell’iniziativa di alcuni gruppi industriali, nel senso che dopo aver per tanti anni guadagnato godendo di impunità ecologica e costruendo residenze integrate con servizi, ora guadagneranno con la partecipazione più diretta ai meccanismi istituzionali e alle ex-municipalizzate dei servizi e dell’energia.

E’ vero che si potrebbe fare l’elenco delle cose che non vanno nel programma del Carlesi, ma con il Carlesi sindaco un interlocutore è presente, un interlocutore che non è l’icona di gruppi non del tutto evidenti. Con lui non si contratta sul potere alla vigilia del ballottaggio, ma con lui si potrà discutere sui contenuti della politica, se venisse eletto. E non ci pare che valga la pena ostacolarlo. Con i nostri sensi di colpa per-non-aver-cambiato-il-mondo e i conseguenti rifugi utopici, noi rischiamo di pregiudicare anche quel piccolissimo cambiamento che il Carlesi può rappresentare. Lo si può aiutare continuando a pensare a un altro ordine del mondo, soprattutto se lo si aiuta senza attendere alcun contraccambio. Non sostenendo il Carlesi noi rischiamo invece di agevolare un personaggio obiettivamente non chiaro, affidandogli di organizzare la città e i servizi energetici che le servono.

Cenni è obiettivamente non chiaro, perché tale è chi si dice disponibile ad accordi con gli esperti leader di Rifondazione e insieme ha al suo interno forze che si riferiscono alla destra più estrema; è non chiaro chi non si impegna su nessun punto programmatico, chiedendo semplicemente fiducia per la sua persona, persona obiettivamente abbastanza difficile da decifrare, dato che fino ad ora (giustamente) impegnata soprattutto a fare procedere i propri affari di industriale (affari che appunto hanno bisogno di riservatezza per raggiungere il loro successo nella dura-vita-moderna); non chiaro è chi si presenta come signorino elegante del tutto indipendente da gruppi di potere, in una situazione in cui i poteri sono precisamente in gioco e con un passato nel quale con i poteri ha dovuto per l’appunto confrontarsi.

Crediamo che sia un dovere della cultura politica di sinistra cercare di essere concreti. E’ una questione di stile. Siamo in un momento in cui non si riesce a capire come in una parte importante dell’opinione pubblica l’evidenza delle cose non si affermi. Non si afferma neanche l’evidenza che il prevalere delle Destre comporta gravi danni per molti degli stessi che le votano; non si afferma l’evidente assurdità delle parole d’ordine che la Destra fa circolare. Si crede nel merito senza rendersi conto che è proprio la subcultura dei dirigenti che dovrebbero sancire il merito ad aver dato un grosso contributo a portare il Paese in una situazione catastrofica. Si ascolta il capo degli industriali come se rappresentasse la luce nelle tenebre, dopo che gli industriali italiani si sono distinti in un incredibile susseguirsi di disastri. Passano pochi mesi e nessuno ricorda più l’affare FIAT, dove non si capisce come alcune banche abbiano potuto sanare un debito colossale senza garanzie; l’affare Parmalat, dove la totale irresponsabilità ha governato l’operare dell’azienda; l’affare Telecom, bancarottiere e spione; l’affare Alitalia truffaldino, l’affare Malpensa; l’affare Mediaset ecc. ecc. ecc. e ancora ecc., e ancora si crede negli industriali promotori della civiltà e intanto si attacca il pubblico impiego, che è quello dal cui lavoro provengono le risorse per costituire ammortizzatori sociali, di cui gli industriali si approfittano per agevolare il loro disimpegno produttivo. Si desidera sicurezza e si dimentica l’insicurezza tragica delle condizioni del lavoro e si è soddisfatti per soluzioni che (a parte il disgusto che dovrebbero generare in una democrazia), in realtà minano la sicurezza pubblica gravemente, come l’istituzioni di ronde, come l’allontanamento degli emigrati dai servizi sanitari e scolastici, con tutti i rischi che queste esclusioni comportano, per l’anima e per il corpo dei presunti rassicurati. Si chiede una scuola libera e si pongono le premesse perché l’ingresso all’Università sia condizionato nelle classi meno agiate dalla necessità di stipulare un mutuo (per le banche bisognose) e si favoriscono processi che portano il governo delle Università in mano ai partiti e ai gruppi di potere locali e grazie ai quali i suoi beni immobili potranno transitare nelle casse di quei gruppi di cui si parlava prima (mentre i debiti delle Università saranno pagati dallo Stato, come quelli di Alitalia). E non è che queste siano parole da anarchici e da comunisti, e anche sappiamo bene che il PD di ieri e di oggi non è una soluzione soddisfacente, incapace com’è di impostare anche solo una politica sulle autorità di garanzia. Diciamo solo che se vince Cenni (e anche, sigh!, se vince l’Attucci) per Prato è peggio. E non mi pare che ci si possa prendere il lusso di disinteressarsi al meno peggio. E Muncipio Verde farebbe meglio a dirlo chiaro e tondo.

Un gruppo di residenti di Prato Centro

lunedì 1 giugno 2009

Sostenitori. Jacopo Fo vota Cimini.

Non mi ricordo una campagna elettorale cosi' sciapa.

L’unico argomento con il quale le sinistre sono riuscite a bucare l’informazione sono le supposte prodezze sessuali di Mister B.
La novita' e' rappresentata soltanto dalle liste di Beppe Grillo. Se si affermeranno sara' certamente un risultato notevole, mandare nei consigli comunali persone che hanno idee nuove e che siano capaci di contrastare il delirio imperante e' sicuramente cosa buona e giusta.
Le amministrazioni comunali in mano alle sinistre stanno in gran parte annaspando prive di progetti sensati. Sul piatto c’e' la possibilita' di rilanciare le economie locali partendo dall’efficienza energetica.
A Gubbio comunque si vota solo per le europee.
E io votero' per Giovanni Cimini, della lista Sinistra Libera. Non e' un voto disperato. Giovanni Cimini e' il candidato per il centro Italia dei Verdi. E’ uno che da decenni fa impresa nel settore delle ecotecnologie. Ha investito nello sviluppo di un nuovo tipo di pala eolica che potrebbe rivoluzionare il settore.
Un’idea incredibile sulla quale lavorava da anni un gruppo di scienziati sovietici che se ne stavano in Siberia e che dopo il crollo dell’Unione Sovietica si sono trovati abbandonati e senza soldi nella tundra ghiacciata.
Roggiolani, il mitico consigliere dei verdi toscani, e' venuto a sapere della storia e ne ha parlato con Cimini. Cosi' e' venuto fuori un progetto che pare sia ora giunto alla fase di concretizzazione con la sperimentazione di un prototipo.
Cimini e' stato poi cosi' pazzo da accettare una candidatura difficile, in un momento nel quale candidarsi non e' proprio una passeggiata visto che si rischia di non raggiungere il minimo dei voti per eleggere un candidato.
Ho deciso di sostenere la candidatura di Cimini perche' rappresenta comunque un passo nella direzione giusta: dire addio al vecchio modo di fare politica, in mano a funzionari di partito bravi a parlare, e candidare persone che hanno dimostrato nella propria professione di avere capacita' e di voler lavorare per produrre quel che serve per un mondo migliore.


* Da Jacopo Fo il 30/05/2009

Candidati. Emanuele Bresci.

Volevo informarvi che sono candidato con la lista “Sinistra e Libertà” per il Consiglio Comunale di Prato e per il Consiglio Comunale di Montemurlo.

Ho deciso di farlo perché ho ritenuto che fosse importante provare a portare in campagna elettorale e magari nelle istituzioni comunali tutta una serie di tematiche che spesso passano sotto silenzio.
Sto parlando della laicità dello stato e delle istituzioni, della parità dei diritti civili per tutti e tutte, apertamente compresi/e/* gay lesbiche bisessuali e trans , della lotta al pregiudizio, del superamento degli stereotipi di genere e di un vero antirazzismo.
Ritengo infatti che non ci sia sufficiente chiarezza su tutti questi temi nel nostro territorio, un territorio in cui nel tempo si sono combinati una pesante influenza clericale, l’imbarazzo di un ex-post PCI-PDS-DS schiacciato da un alienante “senso comune” e nuovi razzismi prodotti dalla paura e dalla crisi.
All’involuzione della società italiana penso si debba rispondere con parole d’ordine chiare, senza timidezze o tatticismi, affermando la necessità di pari diritti, doveri e opportunità per tutti-tutte-tutt* nel quadro di una necessaria laicità, unica garanzia per un effettivo incontro fra diverse culture, tradizioni e costumi, contro le pericolose sovrapposizioni fra fondamentalismi e razzismi.
Portare questa voce rappresenta il mio impegno e la mia specificità nell’ambito di Sinistra e Libertà.
Per questo, se condividi il mio progetto,
vota sulla scheda azzurra per il Consiglio Comunale a Prato o a Montemurlo:
“Sinistra e Libertà”
e scrivi accanto “Emanuele Bresci”.

Emanuele Bresci
Si impegna nella difesa dei diritti civili e sociali di tutti e di tutte, perché "pari opportunità" non restino parole vuote.
Difende la laicità delle istituzioni come valore fondante della vita civile moderna, unico modo per permettere la pacifica coesistenza delle differenze, da vivere come ricchezza senza la necessità di ricondurle ad una omogeneità triste e monocromatica .
Riconosce differenti forme di famiglia come realtà sociali di pari dignità e bisognose di pari sostegno.
Ritiene che le politiche sociali ed abitative in città non dovrebbero considerare quale loro obiettivo esclusivamente le famiglie tradizionali secondo l'interpretazione cattolica, ma tenere presente ogni forma di aggregazione e anche la realtà di persone singole. Intende a tal fine adoperarsi affinché venga istituito il registro delle unioni civili.
Afferma che la consapevolezza delle differenze di genere e di orientamento sessuale andrebbe manifestata chiaramente sia negli atti amministrativi che nelle iniziative di comunicazione con i cittadini e le cittadine.
Ritiene che le cooperative o aziende cui vengono affidati servizi comunali dovrebbero garantire la non discriminazione relativamente all'orientamento sessuale, all'origine, alla religione e a qualunque condizione personale.
Si impegna perché l’Amministrazione comunale, in questo momento di crisi, si adoperi a valorizzare tutte le risorse del territorio, si impegni nella formazione e attui anche al suo interno politiche contro la precarietà, riconoscendo nel senso di insicurezza generato dalla precarietà stessa una delle matrici della crisi.
Condivide le tematiche di rispetto per l’ambiente riconoscendo uno stretto legame fra chi vive in un luogo ed il luogo stesso. Si impegna a intensificare le politiche comunali di riciclaggio e tutela del territorio riconoscendovi un profondo valore culturale, sociale ed anche economico.
Auspica che il Comune organizzi, in collaborazione con le associazioni presenti sul territorio, campagne informative periodiche volte a combattere la discriminazione e il pregiudizio in base all'orientamento sessuale, all'identità di genere, all'origine, alla nazionalità, alla religione o a qualunque condizione personale.
Ha intenzione di adoperarsi perché l'Amministrazione realizzi campagne di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, con la distribuzione gratuita di profilattici e pubblicazioni informative in tutti i luoghi di aggregazione giovanile.
www.sinistraprato.it

lunedì 18 maggio 2009

Candidati: Giovanni Cimini per le europee.

Municipio Verde è lieto di presentare Giovanni ai lettori del blog e agli amici ecologisti.
Lui è il nostro candidato di riferimento per le elezioni europee.
mv




Giovanni Cimini, 50 anni, di San Benedetto del Tronto imprenditore, innovatore ed ecologista di natura, ha fatto delle energie rinnovabili il cuore della propria attività.

Giovanni Cimini, consapevole della responsabilità che deve assumersi questa classe dirigente, imprenditoriale e politica, vede l'Europa come l'unico protagonista e promotore di una vera e propria evoluzione energetica.
Insieme possiamo cambiare l'Europa, farla diventare un modello di sviluppo attraverso la crescita e la diffusione capillare dell'utilizzo delle energie rinnovabili, la ristrutturazione delle reti energetiche, l'innovazione costante delle tecnologie e la condivisione delle conoscenze scientifiche prendendo come modello la politica del cambiamento adottata dal presidente americano in carica, Barack Obama.
Insieme possiamo cambiare l'Europa e riappropriarci della speranza, di un futuro migliore.

venerdì 15 maggio 2009

Diritti. Contro l'omofobia.


Giornata Internazionale Contro l’Omofobia

In occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia, domenica 17 Maggio, Sinistra e Libertà insieme al Comitato Gay e Lesbiche di Prato promuove l’iniziativa dal titolo “La cura siamo noi”. Presso la Libreria Art Cafè Aspettando Hemingway (via del Carmine, 15), dopo un apericena introduttivo alle ore 19.30, seguirà alle ore 21 la proiezione del video shock dell’attore militante Saverio Tommasi “Chiesa ed omosessualità: guarire si deve”, reportage all’interno dei gruppi di “guarigione” di matrice fondamentalista cattolica. Grazie agli spunti offerti dal video sarà poi possibile ascoltare alcune testimonianze e partecipare al pubblico dibattito, alla presenza dello stesso Saverio Tommasi. Sinistra e Libertà, con la sua partecipazione, desidera sottolineare nuovamente il suo appoggio al movimento gay e lesbico e il suo totale impegno nella lotta contro ogni tipo di discriminazione

mercoledì 13 maggio 2009

Europa. Colori intonati.

Comunicato Stampa - Bruxelles, 12 maggio 2009
Alleanza rosso-verde al Parlamento europeo

Monica Frassoni, accoglie con favore la dichiarazione di Rasmussen per l'alleanza rosso-verde
Monica Frassoni, capolista di Sinistra e Libertà per il Nord Ovest, e Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo, facendo seguito alla dichiarazione di Poul Nyrup Rasmussen, Presidente del Partito socialista europeo, in merito alla decisione di abbandonare l'alleanza informale con i cristiano democratici in favore di un alleanza con il gruppo Verde nella prossima legislatura del Parlamento europeo, ha così commentato:
"La dichiarazione del rappresentante dei socialdemocratici europei è ineccepibile. Dopo la crisi finanziaria ed economica l'Europa ha bisogno di una netta rottura con il passato e deve invece impegnarsi per un "New Deal verde", unendo il lavoro stabile, la lotta contro il riscaldamento climatico e la giustizia sociale. Questo tipo di politica potrà essere messa in atto più facilmente con un'alleanza rosso-verde. Questo significa anche, come ha sottolineato lo stesso Rasmussen, che la rielezione di Barroso a capo della Commissione non è possibile. Non posso quindi che rallegrami di questa presa di posizione che va nella direzione nella quale il gruppo Verde si è da tempo impegnato con la campagna "Stop Barroso". Barroso ha, infatti, la responsabilità di aver promosso le politiche neoliberiste che hanno portato l'Europa nella peggiore crisi economica e finanziaria dagli anni '30. Riproporre Barroso sarebbe quindi masochista."
"L'alleanza rosso-verde è un'alternativa credibile alla grande coalizione attuale, socialisti-popolari, che paralizza l'Europa. Resta il fatto che la sola alleanza socialisti-verdi non sarà sufficiente a garantire il cambiamento di cui l'Europa ha disperatamente bisogno. La grande sfida dopo le elezioni sarà quella di costruire intorno a questo nocciolo rosso-verde una maggioranza nel Parlamento europeo. Se questa sarà raggiunta," conclude l'eurodeputata "si potrà non solo opporsi a Barroso ma determinare la scelta del nuovo Presidente del Parlamento europeo, attualmente frutto dell'accordo tra socialisti e popolari."

domenica 10 maggio 2009

Prato verso le amministrative. Sinistra e libertà apre la campagna.


www.sinistraprato.it
Festa e poi VENDOLA:
Sinistra e Libertà apre la campagna elettorale.

Si è svolta alle 14.30 di oggi, davanti ad una cinquantina di persone nei locali della sede di piazza Lippi, la conferenza stampa di presentazione delle liste di Sinistra e Libertà di Prato.

Da oggi è ufficialmente lanciata la campagna elettorale.
- lunedì prossimo, 11 maggio, dalle ore 20.00 festa di sinistra e libertà con i candidati al Keller Platz di Prato.
La cena ( pizza, dolce e bevuta) costa 13 euro.
A seguire musica rock dal vivo.
Partecipate numerosi.
(non c'è bisogno di prenotazione)
- sabato 16 maggio, alle ore 10.30 in piazza del comune,
comizio con NIKI VENDOLA,
Massimo Carlesi (candidato a sindaco) e Lamberto Gestri (candidato a presidente della provincia) del centrosinistra.

giovedì 7 maggio 2009

Energia. Nucleare smascherato.

NUCLEARE: EURISPES; FRASSONI (SL), ITALIANI HANNO CAPITO È INSOSTENIBILE


“Gli italiani hanno capito che il nucleare è una falsa soluzione per la sicurezza energetica e un problema sicuro per la sicurezza delle persone e dell’ambiente” “I risultati presentati oggi dall’Eurispes sull’orientamento degli italiani rispetto alla reintroduzione del nucleare in Italia confermano che gli italiani hanno capito, nonostante le insostenibili proposte del Governo, che il nucleare non è una risposta. Negli ultimi 30 anni infatti non ha risolto né il problema della sicurezza energetica né quello della gestione delle scorie radioattive”. Lo dichiara Monica Frassoni, presidente del Verdi europei e capolista al nord ovest di Sinistra e Libertà commentando i dati del rapporto Italia 2009 dell’Eurispes.
Imbarcarsi nella costruzione di centrali nucleari di terza generazione, già vecchie oggi, al fine di coprire dopo il 2020 il 20% del fabbisogno di energia elettrica in Italia, spendendo decine di miliardi di euro, significa rinunciare a investire in energia pulita. Perché non ci sono le risorse per fare tutte e due le cose - ha aggiunto la Frassoni -. O si investe subito in rinnovabili e risparmio energetico, creando migliaia di lavori e imprese verdi; o si punta su 4 centrali nucleari attive fra venti anni, affidate a grosse imprese che lucrano sul denaro pubblico.
“La ricerca ha dimostrato come sia possibile coprire subito e a costi più contenuti una percentuale importante del fabbisogno investendo su case ben isolate, trasporti sostenibili e poco inquinanti, sulla riduzione dei carburanti fossili, sul sole e sul vento - ha concluso la Frassoni -. Questo è il grande cantiere del futuro, altro che atomo!”

Europa. Libertà in rete.

Comunicato Stampa - Strasburgo, 6 maggio 2009

Pacchetto telecom
Frassoni: "Un importante voto del Parlamento europeo in favore degli internauti"
Oggi il Parlamento europeo ha votato il pacchetto Telecom destinato a regolamentare il mercato delle telecomunicazioni. Si è trattato di un voto cruciale per centinaia di milioni di europei che ogni giorno utilizzano internet.
Ora il Consiglio UE potrà decidere di accettare in blocco le modifiche introdotte dal voto parlamentare, oppure dovrà avviare una procedura di conciliazione che ritarderà l'attesa entrata in vigore del pacchetto legislativo.
Monica Frassoni, capolista di Sinistra e Libertà per il Nord Ovest, e Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo ha cosi commentato il voto:
"Oggi siamo riusciti a vincere una battaglia difficile contro chi voleva utilizzare la legislazione sul mercato telecom per limitare la libertà degli utenti di internet."
"Il compromesso che era stato raggiunto dal relatore della proposta non era infatti sufficientemente chiaro in merito alla tutela degli internauti. Grazie invece ad un'importante mobilitazione trasversale a cui hanno attivamente contribuito gli esponenti di Sinistra e Liberta è stato approvato l'emendamento Bono/Cohn-Bendit che ribadisce che solo un giudice può sanzionare un internauta interrompendo la sua connessione internet."
"Ritengo" conclude l'eurodeputata "che quanto avvenuto oggi sia la perfetta dimostrazione di come le decisioni prese a Strasburgo abbiano ricadute dirette sulla vita dei cittadini e che gli esponenti di Sinistra e Libertà sono sempre in prima linea nella difesa delle libertà dei cittadini in un contesto di legalità e trasparenza."

giovedì 30 aprile 2009

Elezioni Europee. Candidati di Sinistra e Libertà.


Ecco l'elenco delle candidate e dei candidati di Sinistra e Libertà per le Elezioni Europee del 6 e 7 Giugno 2009. www.sinistraeliberta.it

Circoscrizione 1 Nord Ovest

1. Monica FRASSONI [ Europarlamentare]
2 Pia LOCATELLI [Europarlamentare]
3. Nichi VENDOLA [Presidente Regione Puglia]
4. Claudio FAVA [Coordinatore nazionale Sinistra Democratica]
5. Bianca PITZORNO [Scrittrice Letteratura per bambini]
6. Alberto 'Bebo' STORTI [Attore teatrale]
7. Sergio TROIANO [Attore]
8. Giannarosa BARESI [docente]
9. Rocco CORDI' [Dirigente Altralombardia e LegaCoop]
10. Michele DALAI [giornalista Linus e Radio Deejay]
11. Giovanni FAVARO [ex segretario Rifondazione Torino]
12. Monica GAMBARO [medico ospedale Gaslini Genova]
13. Tino MAGNI [coordinatore regionale Sinistra Democratica Lombardia]
14. Antonio NIGRO [sindaco Vidracco]
15. Diego NOVELLI [giornalista ed ex Sindaco di Torino]
16. Renzo PENNA [dirigente CGIL]
17. Dorino PIRAS [medio chirurgo]
18. Simona Pognant [sindaco Borgone Val di Susa - Movimento NO TAV]
19. Francesco VAL [Spazio Lib Lab]

Circoscrizione 2 Nord Est

1. Lisa CLARK [pacifista, ex Presidente Beati Costruttori di Pace]
2. Nichi VENDOLA [Presidente Regione Puglia]
3. Josef KUSSTATSCHER [Europarlamentare]
4. Carlo FLAMIGNI [Endocrinologo]
5. Renate HOLZEISEN [vvocato ambientalista]
7. Alessandro BOTTONI [Partito Pirata]
8. Alessandro ZAN [irigente nazionale ArciGay]
9. Daniela EDRA [dirigente nazionale UDI]
10. Emilio ARISI [medico - Società Italiana Contraccezioni]
11. Marino FOLIN [ex Rettore Architettura Università di Venezia]
12. Giuseppe PELLEGRINON [scrittore]
13. Igor KOMEL [Consulta comunità Slovena]

Circoscrizione 3 Centro

1. Giuliana SGRENA [giornalista 'Il Manifesto']
2. Nichi VENDOLA [Presidente Regione Puglia]
3. Claudio FAVA [coordinatore Nazionale Sinistra Democratica]
4. Umberto GUIDONI [Europarlamentare]
5. Sergio STAINO [vignettista de l'Unità]
6. Roberto MUSACCHIO [Europarlamentare]
7. Simonetta SALACONE [dirigente scolastcio Iqbal Masih - movimento l'Onda]
8. Alessandro BATTILOCCHIO [Europarlamentare]
9. Elisabetta BALLINI [operaia]
10. Luca CEFISI [presidenza PSE]
11. Giovanni CIMINI [imprenditore energie alternative e rinnovabili]
12. Martina NARDI [vicesindaco Massa]
13. Mauro PALMA [associazione Antigone]
14. Daniela ROSATI [dirigente nazionale Giovani Socialisti]

Circoscrizione 4 Meridionali

1. Nichi VENDOLA [Presidente Regione Puglia]
2. Marco DI LELLO [coordinatore nazionale Partito Socialista]
3. Riccardo DI PALMA [Presidente Consiglio Provinciale di Napoli]
4. Eva CATIZONE [ex sindaco di Cosenza]
5. Salvatore VOZZA [sindaco anticamorra di Castellamare di Stabia]
6. Daniela SANTRONI [ex Consigliere Regionale Abruzzo]
7. Imma BATTAGLIA [Presidente Di' Gay Project]
8. Francesco BARRETTA [Presidente CIA Crotone]
9. Luigi MARELLO [Assessore Provincia di Cosenza]
10. Raffaele CAMMARANO [Presidente IACP Salerno]
11. Francesco CARUSO [avvocato penalista]
12. Isadora D'AIMMO [assessore Provincia di Napoli]
13. Giuseppe DURANTE [Oncologo]
14. Maria Grazia MASSARO [Operatrice sociale]
15. Fernando PIGNATARO [Segretario Regionale CGIL]
16. Michele RAGOSTA [consigliere Regionale Campania]
17. Gerardo ROSANIA [Consigliere Regionale Campania]
18. Giovanna SALVATORE [operaia]

Circoscrizione 5 Isole

1. Nichi VENDOLA [Presidente Regione Puglia]
2. Claudio FAVA [coordinatore nazionale Sinistra Democratica]
3. Angela BORGHERA [Comunità Via Marconi di Carbonia]
4. Luigi COGODI [ex Deputato Rifondazione Comunista]
5. Maria Pia ERICE [studentessa universitaria - volontaria assistenza Migranti]
6. Rosario GALLO [sindaco Palma Montechiaro]
7. Maria Arcangela GAROFALO [consigliere comunale Vittoria]
8. Maurizio RELLA

venerdì 17 aprile 2009

Europa. Difendere e rilanciare lo spazio pubblico.

Elezioni : Il programma di Sinistra e Libertà per le Europee
Lupi: un nuovo modello sociale; difendere ed estendere lo spazio pubblico europeo

Firenze 17 aprile ‘09
Il cuore di una nuova politica economica e sociale europea deve essere la tutela del lavoro, della sua stabilità e continuità. Per questo Sinistra e Libertà propone un Patto europeo per l’Occupazione e un uso mirato delle risorse del Fondo sociale europeo – ha dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione Toscana.
Poiché bassi salari e precarizzazione del lavoro sono le cause di fondo della attuale crisi, la Ue deve promuovere una politica di piena occupazione e di elevazione della qualità del lavoro; sostenere la convergenza dei salari e delle retribuzioni europee per eliminare le differenze di retribuzione per lo stesso lavoro fra zona e zona, e tra i sessi, anche grazie alla determinazione di un salario minimo orario europeo.
Occorre favorire gli accordi tra le parti sociali che si propongono di evitare e di mettere in mora i licenziamenti e combattere la precarizzazione del rapporto di lavoro, riportando la flessibilità entro confini fisiologici in base al principio che la forma normale e prevalente del rapporto di lavoro deve essere a tempo indeterminato. Vanno estese le forme di protezione del reddito, introducendo forme di salario sociale ai disoccupati di lungo periodo e agli inoccupati per favorire la ricerca di nuovi posti di lavoro. Va promossa l’estensione dei diritti nel mondo del lavoro secondo criteri universalistici e paritari e garantire l’esercizio pieno e libero dell’attività sindacale e del diritto di sciopero. Va ripreso il percorso verso una riduzione dell’orario di lavoro, in particolare nel settore manifatturiero, per liberare nuovi posti di lavoro e aumentare il tempo da destinare alla vita sociale.
Bisogna prevedere che il sistema degli aiuti alle imprese contenga vincoli, per chi li riceve, in modo che non possa licenziare e sia spinto ad innovare nel senso della sostenibilità ambientale e della sua responsabilità sociale.
Il modello sociale europeo è stato attaccato dalle destre per farlo assomigliare sempre più a quello americano, ora la nuova amministrazione statunitense punta oggi alla costruzione di un sistema sanitario pubblico.
In questo grave momento di crisi e insicurezza, é necessario difendere ed estendere lo spazio pubblico europeo, lo stato sociale, investendo per assicurare il reddito di base, la formazione e i servizi per i giovani, i disoccupati e i lavoratori precari; garantire il diritto alla pensione, ai servizi sociali via via integrati verso l'alto. In questo senso riteniamo un delitto il dirottamento dei Fondi europei per le aree sottoutilizzate (FAS) verso il finanziamento di grandi infrastrutture inutili o non prioritarie come il Ponte sullo Stretto, recentemente decise dal governo italiano. La crescita e il miglioramento della società civile europea, a partire dai paesi e dalle regioni (come il Mezzogiorno d’Italia) che più ne hanno bisogno, può e deve diventare un potente volano per l’economia nel suo complesso, sia quella pubblica che quella privata, rivoluzionando il principio di indicatori dello sviluppo qualitativo e non solo quantitativo come il PIL - ha concluso Lupi.”

ufficio stampa
Gruppo Verdi per l’Unione

giovedì 16 aprile 2009

Politica. La bella stagione


Iniziativa pubblica: la bella stagione della Sinistra
Presentazione del programma di Sinistra e Libertà.
Sabato 18 aprile
dalle ore 15.30
presso SMS di Rifredi,
viale Vittorio Emanuele 303,
FIRENZE

Intervengono:

CLAUDIO FAVA
MARCO MONTEMAGNI
ROBERTO MUSACCHIO
RICCARDO NENCINI
FABIO ROGGIOLANI
GIULIANA SGRENA