TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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lunedì 15 giugno 2009

Prato. Antagonisti alle destre, votiamo Carlesi.

Riceviamo e pubblichiamo l'appello contro il modello reazionario di relazioni sociali. (Sinceramente i sistemi ci paiono entrambi reazionari, se il termine ha ancora un senso)
MV


ANTAGONISTI ALLE DESTRE ALTERNATIVI AL PD

Rifondazione comunista in questa tornata elettorale che prevederà i ballottaggi, tra il candidato Carlesi e il candidato Cenni per la carica di Sindaco di Prato e i candidati Gestri e Attucci per la carica di Presidente della Provincia, esprime queste brevi considerazioni:

La natura dello scontro politico va oltre la logica di un’alternanza amministrativa a Prato ma assume anche qui i termini di una contrapposizione politico-culturale e un modello reazionario di relazioni sociali. Alcune delle forze che compongono lo schieramento di centrodestra esprimono chiaramente valori antidemocratici e xenofobi che Prato non può accettare per la sua storia fatta di antifascismo, valori costituzionali, accoglienza e integrazione sociale.
Appurato che il mancato confronto programmatico pre-elettorale tra rifondazione comunista e le forze politiche del centrosinistra non è ascrivibile alla nostra volontà, in questo momento non intendiamo attardarci in polemiche inutili.
Verificato che permangono differenze programmatiche di spessore alternative a quelle del centrosinistra, che a tuttoggi legittimano la partecipazione con liste e candidati alternativi alle elezioni amministrative del 6/7 giugno 2009 e che per coerenza politica non riteniamo di assumere alcun ruolo di governo nei futuri assetti amministrativi
Consapevoli che il nostro risultato dell’ 1,7% al comune e del 2,94% alla provincia possono risultare decisivi in questo ballottaggio

INVITIAMO
I cittadini a mobilitarsi e votare contro i candidati del centrodestra, in quanto la salvaguardia dell’agibilità democratica a Prato e in provincia è un bene non negoziabile.
Proprio perché bisogna porre al centro dell’agire politico il valore della democrazia

INVITIAMO
A rifiutare le tre schede elettorali del referendum, che se ottenesse il quorum e prevalessero i SI’ ci consegnerebbe un sistema elettorale antidemocratico.

La Segreteria Provinciale
del PRC.
Paolo Paoletti
Calogero Messina

martedì 15 aprile 2008

Montemurlo. Al via i Buoni locali

Riproduciamo, dal sito dei Cittadini Uniti di Montemurlo, la presentazione dell'iniziativa che si terrà giovedì 17 aprile, ore 21,30 presso i locali del chiesino di Oste (Montemurlo), sui buoni locali, o "moneta locale" - una iniziativa che merita tutta la nostra attenzione.

MV


INFLAZIONE RIALZA TUTTO...



...potrebbe sembrare una formula giocosa del tipo "tana libera tutti" dell'oramai in via d'estinzione gioco del nascondino, ma purtroppo della nuda e cruda quotidianità si tratta... l'inflazione è al 3,3% e non raggiungeva cifre del genere dal 1996.

Il problema è che a determinare queste pesanti pressioni inflazionistiche sono gli alimentari, i trasporti e le bollette casalinghe (acqua, luce, gas...). Insomma, generi domestici tutt'altro che voluttuari! Ovvio che anche i prodotti industriali hanno subito pesanti rincari, si parla del 5,7% rispetto a febbraio 2007.

La sfavorevole congiuntura economica mondiale ha portato un po' tutto il globo a periodi di vacche magre, alla luce di questo fatto penso comunque che nessuno possa sentirsi sollevato dalle proprie responsabilità.
Il mondo politico sembra guardare ai problemi dell'Italia solo in prossimità elettorali, le amministrazioni locali si dovrebbero impegnare di più per rendere più vivibile il quotidiano dei cittadini, i media sembrano più preoccupati di fare notizia e mantenere alto lo share piuttosto che fare il loro mestiere informando i cittadini.

Un esempio lampante? A Montemurlo si stanno mettendo a lustro le varie rotonde e si sono messi nuovi cartelli che migliorano la segnaletica, a Prato ho notato che molti parcheggi da blu sono passati per magia ad avere le strisce bianche... pura demagogia pre-elettorale!

Noi che non siamo nessuno, in quanto non eletti da nessuno, vogliamo comunque che le condizioni della comunità montemurlese non peggiorino e vorremo almeno provare a combattere il reale impoverimento delle nostre tasche. Basta alzare la testa dal proprio orticello e guardarsi intorno, ci sono già molti posti dove riescono a mettere in piedi delle semplici idee che possono migliorare il nostro tenore di vita. Parliamo di realtà già consolidate e di esempi concretamente esistenti!

C'è una maniera semplice ed efficace per rendere dignità ai nostri portafogli: i buoni locali.

I buoni locali consistono in un patto stretto fra persone comuni, imprese commerciali, artigiane, agricole, professionisti e anche Enti Locali, al fine di promuovere localmente.
Lo scopo è quello di ridare slancio all’economia locale perché circolano in un territorio limitato e permettono così di ancorare la ricchezza al territorio che l’ha prodotta.
I consumatori saranno indotti a usare i buoni per convenienza e invece di fare la spesa al supermercato, magari di una multinazionale estera, si rivolgono ai negozianti locali. Per i commercianti è un’ottima opportunità di aumentare il giro di affari incrementando il numero dei clienti e di disporre di prezzi di fornitura scontati.

Di tutto questo ne parleremo giovedì 17 aprile 2008 presso la sala parrocchiale di Oste, piazza Amendola, a partire dalle ore 21. Se il progetto ti sembra interessante non mancare!

Enrico Mungai

martedì 1 aprile 2008

Proposta di legge sui servizi pubblici: gli assessori della Sinistral'Arcobaleno si astengono in Giunta

COMUNICATO STAMPA - gruppo consiliare RC-SE

Firenze 31 marzo 2008

Nella Giunta del 31 marzo 2008 è stata approvata la proposta di Legge sui servizi pubblici Locali presentata dall'Assessore Fragai.
Gli Assessori Giuseppe Bertolucci, Eugenio Baronti e Marco Betti della Sinistra Arcobaleno si sono astenuti non approvando l'irrigidimento del PD che ha voluto portare in approvazione un testo non ancora condiviso sul quale necessitava invece un ulteriore sforzo di sintesi che a nostro giudizio era possibile con un maggiore volontà politica.
Questa astensione non rappresenta comunque la chiusura del confronto che dovrà continuare per trovare tra le forze politiche della maggioranza la necessaria mediazione e condivisione per la sua approvazione in Consiglio Regionale.

lunedì 31 marzo 2008

Stanze del buco contro l'ipocrisia

Sulla Nazione di Prato di Domenica 30 Marzo, viene trattato ampiamente il problema del degrado della stazione del Serraglio, del parcheggio vicino e degli spazi antistanti l'università. Dal momento che l'argomento ci sta molto a cuore, e con esso il destino di quei giovani che conducono una vita precaria ai margini della società, vorremmo aggiungere una precisazione.
Dobbiamo ricordare che la definizione "stanze del buco", usata per il titolo dell'articolo in terza pagina, è apparsa circa un anno fa, (forse proprio sulla Nazione), in occasione di una proposta di legge regionale presentata dal Consigliere dei Verdi e presidente della Commissione Sanità Fabio Roggiolani.
L'idea, sperimentata con successo in altri paesi europei, era volta proprio ad evitare fenomeni come quello del Serraglio e prevedeva dei luoghi, al chiuso e controllati sanitariamente, dove i tossicodipendenti da droghe iniettabili potessero consumare la loro dose.
Il senso di questa proposta è facilmente comprensibile: controllare il fenomeno, evitare ai cittadini spettacoli tristi o inquietanti, ed impedire tragiche trasmissioni di gravi malattie fra i consumatori di sostanze, consentendo loro anche in momenti così difficili di non perdere la dignità.
Mentre in Toscana questa soluzione è rimbalzata contro un muro di pregiudizio bigotto, in almeno un'altra regione italiana si sta sperimentando la cosa con il parere favorevole del Ministero della Salute. A Prato invece, sia l'opposizione di destra che la Giunta vorrebbero combattere il degrado riaprendo al traffico delle auto le strade del centro storico.
Non è inevitabile che i tossici debbano trasformarsi tutti in delinquenti o barboni, mettendo in pericolo la sicurezza e la salute propria e degli altri; bisogna avere il coraggio di affrontare queste criticità sociali, cominciando ad accettare la loro esistenza senza volerla nascondere.
Al Serraglio, non di Stanze del Buco si tratta ma di solitudine, paura e malattia, spesso aggravate dall'ipocrisia sociale di chi non vuole affrontare con coraggio i problemi.

Municipio Verde

martedì 5 febbraio 2008

VERDI : COMMENTO SU OBIETTIVI IN MATERIA DI RIFIUTI

Comunicato stampa dei Verdi Toscani sugli obiettivi in materia di rifiuti

“Il presidente Martini finalmente svolta scegliendo il porta a porta – ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere Verdi per l’Unione e Responsabile del programma della Federazione Nazionale del Sole che Ride, - che i Verdi propongono in Regione Toscana da oltre sette anni e ci fanno piacere i finanziamenti e gli impegni che si assumono verso il porta a porta; ci avrebbe fatto più piacere se le nostre proposte fossero state accettate senza un lustro di ritardo.
Apprezziamo comunque, – ha proseguito Roggiolani – e ora ci aspettiamo il pensionamento anticipato di decine di amministratori locali dei rifiuti cha hanno sempre sbeffeggiato questa modalità di raccolta e non sono capaci di realizzarla, primo fra tutti il Quadrifoglio.
Come ha detto anche la Commissione Interministeriale nell’incontro con le commissioni consiliari del consiglio regionale la raccolta porta a porta ha l’effetto di ridurre i rifiuti urbani di oltre il 15%; quindi con un risparmio molto forte dei nostri concittadini che oggi pagano i rifiuti abbandonati nei cassonetti da furbi che non vogliono smaltirli correttamente.
La Commissione ha certo detto che la termovalorizzazione è attualmente il sistema più sperimentato, ma ha consigliato la realizzazione di impianti come la dissociazione molecolare, che,come ha dichiarato il Prof. Cavaliere dell’Un. di Napoli, a fronte di un milione di tonnellate da smaltire in combustione può rappresentare oggi e in futuro un terzo dell’intero quantitativo.
Siamo contenti – ha aggiunto Roggiolani – che il presidente ascolti una Commissione da me fortemente voluta a livello nazionale; ora Martini si renda conto che gli impianti in Toscana, come ha detto esplicitamente la Commissione col Prof. Macchi dell’Un. Di Milano, sono in numero già oggi eccessivo. Noi ribadiamo l’esigenza che i nuovi impianti siano fatti con le nuove tecnologie, o che comunque le gare per questi siano aperte alle soluzioni più salutari per i cittadini, più sostenibili per l’ambiente e più competitive per l’economia.
Chiediamo a Martini di coinvolgere la Commissione nazionale come esperti nell’indizione delle gare per gli impianti, che vogliamo aperte a tutte le tecnologie e non solo ai cosiddetti termovalorizzatori ad alta temperatura; mentre proprio oggi in un’agenzia nazionale si segnalava che l’intero settore dell’acciaio si impegna a realizzare impianti di dissociazione molecolare nei prossimi due anni per un totale di oltre 200 mila di tonnellate di rifiuti, dieci volte tanto la cifra che il Presidente Martini indica come limite della dissociazione molecolare.”

mercoledì 30 gennaio 2008

Dalla differenziata all'inceneritore: l'autosufficienza di Benigni

E di questi giorni la presentazione, da parte di ASM, dei risultati sulla gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata, dati presentati come un grande successo, ma che meriterebbero una più attenta riflessione, e soprattutto una serie di risposte da parte del presidente della municipalizzata Adriano Benigni, al momento che si va a confrontare la situazione pratese con quella di altre realtà italiane.
Dallo stesso comunicato stampa di ASM si può infatti evincere che l'incremento esiguo della differenziazione (un misero 0,71% dal 2006 al 2007) è stato interamente dovuto a scelte inerenti il trattamento di altri rifiuti differenziabili, in assenza delle quali si sarebbe addirittura assistito ad un sensibile decremento della percentuale.
Il dato ci preoccupa, perché, stante così la situazione, e visto che non accenna a diminuirene la produzione, il rischio è che l'area pratese inizia "retrocedere", invece che segnare nuovi passi avanti in una gestione oculata dei rifiuti.
E’ per questo che ci chiediamo di quanto sarebbe potuta aumentare la differenziazione se ASM avesse intrapreso prima, e con molta più decisione, altre strade, come quella, esemplare, del comune di Capannori - aderente al progetto Rifiuti Zero - che, grazie ad una strategia coniugante una differenziazione spinta alla diffusione capillare del porta a porta e del compostaggio domestico, oggi presenta un dato del 57% di raccolta differenziata e tassi di crescita annui intorno al 4%, tanto da puntare, per il 2009, al raggiungimento del 70%. Una virtuosità che si traduce non solo in un cospicuo risparmio nei costi di smaltimento, ma anche in una riduzione sostanziosa del carico della TIA sui cittadini!
L’esempio del comune toscano (ma potremmo farne altri, come Reggio Emilia) dovrebbe spingere a riflettere su che senso abbia puntare ancora alla costruzione di un termovalorizzatore, i cui costi economici evidenti di realizzazione andrebbero a gravare proprio sulla Tariffa di igiene ambientale, e i cui costi in termini di inquinamento sono ormai evidenti (dal caso di Terni a quello di Brescia, passando per lo scandalo di Montale). Purtroppo, invece, ci ritroviamo per l'ennesima volta di fronte alla folle politica "inceneritorista", in questo caso incarnata dal presidente di ASM che, ritornando sulla teoria della "autosufficienza pratese" in tema di rifiuti, sostiene che questa sarebbe raggiungibile puntando "sulla raccolta differenziata come su il termovalorizzatore e gli impianti di compostaggio".
Forse ASM farebbe meglio, piuttosto che dedicarsi alla gestione dei parcheggi, ai progetti faraonici sulle piazze e sui “cancrovalorizzatori”, a puntare i propri investimenti e le proprie energie (che poi sono quelle dei cittadini dei comuni gestiti da ASM) verso lo studio e l’applicazione su larga scala delle soluzioni virtuose. Ed in questo percorso potrebbe essere supportata con molta più decisione anche le Amministrazioni locali, che potrebbero orientare le loro politiche nella stessa direzione, invece di indicare come utopistici (vedi le dichiarazioni dell'assessore Arrighini di qualche settimana fa) risultati evidentemente alla portata di tutti. Sempre ci sia l'intenzione di raggiungerli.

Lanfranco Nosi
Riccardo Buonaiuti

Municipio Verde

ETRUSCHI IN CALVANA

Martedì 29 Gennaio, nella Sala del Cappellone all’interno del Chiostro della chiesa di S.Domenico a Prato, è avvenuta la presentazione del nuovo libro, curato da Associazione Camars, dal titolo "Presenza Etrusche in Calvana" ed edito dalla casa editrice Nuova Toscana.
Il testo, scritto a più mani, ha fra i suoi autori il Prof. Giuseppe Centauro ed il Dott.Claudio Pofferi, già autori di "Ipotesi su Camars", il primo, e di "Dai principi alla città etrusca sul Bisenzio", il secondo, editi anch’essi da NuovaToscana. Come precisato dall’Editore Fabrizio Nucci, il libro costituisce la chiusura di un ciclo di pubblicazioni sul tema della presenza etrusca sulle pendici della Calvana, tra l’area pratese e la Val di Marina.
Nel libro, il pool di dieci autori, riportano il risultato delle proprie riflessioni su aspetti diversi sul tema, e si pongono al lettore con l’intento di fornire un quadro, organico e strutturato, del sistema degli elementi testimoniali della presenza etrusca sui Monti della Calvana. Questi elementi, consistenti in strutture murarie, sistemi di canalizzazioni ed opere sepolcrali, sono stati individuati e riconosciuti in una quantità tale, da aver consentito, e fatto emergere la necessità, della pubblicazione di un testo che ne affrontasse una lettura d’insieme.
Nei vari interventi, che si sono succeduti durante la serata, è stato più volte ricordata l’importanza di una riflessione sulla necessità di idonee misure di salvaguardia e tutela di queste aree, che, a questo punto, non possono che essere adottate: le scoperte di cui il libro tratta sono infatti state riconosciute come tali, anche dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici territorialmente competente, che in alcuni casi si è anche attivata direttamente nell’eseguire opere di ripulitura.
Quest’ultimo è forse il messaggio più importante su cui dover porre l’accento: queste scoperte inequivocabilmente riconosciute, fanno accendere ancora maggiori riflettori sul caso della città etrusca di Gonfienti, di cui i territori della Calvana costituivano una delle grandi periferie.
La città di Gonfienti, che cadde per motivi ancora da accertare, risorse grazie alla passione di cittadini illuminati, alla fine, un giorno non molto lontano, si dirà anche che giacque, in buona parte e per sempre, sotto le fondamenta dell’Interporto, proprio a causa di quell’assenza di misure di tutela che l’avrebbero potuta preservare e valorizzare. Assieme all’entusiasmo per l’avanzare ed il consolidarsi di nuove frontiere di ricerca archeologica, si amplia il sentimento di amarezza e sconforto per il progredire dello svilimento del luogo cardine, da cui questi nuovi orizzonti si dipanano.
Viene immediata la considerazione, che questa volta chi dispone del potere, di fronte al richiamo dell’esigenze di tutela dei Monti della Calvana e della Val di Marina, il coraggio se lo possa dare. Questa volta non ci sono accordi già presi, contratti da firmare e, soprattutto, finanziamenti che potrebbero svanire. Questa volta forse il coraggio di scelte importanti non serve neanche. Questa volta non ci sono grandi interessi da intaccare e scegliere per la cultura, per la storia e per i cittadini, sembra proprio una scelta a buon prezzo!

Francesco Fedi
Coordinatore del Comitato Città Etrusca sul Bisenzio




martedì 29 gennaio 2008

Veronesi e conflitto di interessi

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.
MV

Non si può che rimanere esterefatti, dalla prima pagina del quotidiano "Il Tirreno", nella quale viene presentato, in grande spolvero, il "pellegrinaggio inceneritorista" degli amministratori toscani a Brescia.
Sembra proprio che la sempre più grave questione rifiuti dei nostri connazionali campani, si stia rivelando una ghiotta occasione di scicalaggio mediatico per la politica di casa nostra.
L'enfasi con la quale l'argomento vine trattato, arriva al punto da presentare l'inceneritore di Brescia, come l'anello mancante per il benessere dei cittadini toscani.
E' anche vero che in un momento storico in cui un medico ed ex-Ministro della Salute, si presta a fare da testimoial per la promozione di simili impianti, durante la trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio
Fazio, peraltro mandata in onda da una rete pubblica, la gita fuori porta al santuario breciano dei politici toscani, è decisamente poca cosa!
Mi sento dunque, ancora una volta, di rivolgere un'appello ai mezzi di informazione, ad essere liberi ed indipendenti, permettendo ai cittadini di farsi un'opinione seria della realtà dei fatti e delle
circostanze, senza prestarsi al ruolo di braccio armato di lobbies e becero strumento di propaganda di parti politiche.
Detto questo, continuo a ribadire che discariche ed incernitori in genere, non sono la sola ed unica soluzione al problema dei rifiuti!

Francesco Fedi - CCC Prato

giovedì 24 gennaio 2008

La carica degli "inceneritoristi del fare"

Abbiamo letto l'interrogazione - riportata in calce - sul ciclo dei rifiuti nell'area pratese che il consigliere comunale del PD Fabio Caregnato (qui una sua scheda sintetica) ha presentato alcuni giorni orsono, e che ancora è in attesa di risposta da parte dell'assessore Curcio.
Il testo, ammettiamo, è notevole, soprattutto nella parte dove si chiede " se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno, in assenza di ulteriori definiti segnali da parte della Regione Toscana, concordare con l’Amministrazione Provinciale modalità e tempi per l’avvio dell’iter tecnico amministrativo per la progettazione e la realizzazione di un termovalorizzatore da collocare nel territorio comunale al fine di salvaguardare l’autonomia dell’area pratese rispetto alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti".
Ovviamente curiosi di sapere cosa risponderà l'assessore, non possiamo non sottolineare come anche a Prato il PD, dopo l'uscita dell'assessore Arrighini, torni alla carica sulla costruzione dell'inceneritore a Prato. Certo, l'ingegner Caregnato non è nuovo nel sostegno a questa ipotesi (vedi articolo su PratoBlog), ma il segnale che gli "ambientalisti del fare" (o, permetteteci, "inceneritoristi del fare") stanno inviando è chiaro: non solo non c'è l'intenzione di rispettare l'accordo che rimandava al 201o la decisione sull'inceneritore, prendendo a pretesto la situazione campana, ma non c'è nemmeno una seria volontà di prendere in considerazione ipotesi alternative!
A noi di Municipio Verde, francamente, farebbe piacere vedere un solo "incenerimento": quello, definitivo, del progetto di termovalorizzatore al Calice!

Lanfranco Nosi
Riccardo Buonaiuti


Interrogazione: Pianificazione della gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti dell’area pratese

ìPrendendo spunto dalla crisi attualmente in corso nel sistema di gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e considerata la criticità attesa nei prossimi anni relativamente alle gestione del ciclo di smaltimento rifiuti nella nostra area, in assenza di scelte decisive sulla realizzazione degli impianti, volevo richiedere un aggiornamento puntuale e tempestivo sulla pianificazione in corso, richiamando in particolare l’attenzione sulle seguenti questioni:
1) quale è lo stato di attuazione della/delle società che dovranno gestire le fasi di progettazione, costruzione e gestione degli impianti di smaltimento dei rifiuti previsti nell’accordo interprovinciale siglato tra Prato, Firenze e Pistoia;
2) se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno sollecitare una correzione del dimensionamento degli impianti previsti nell’accordo interprovinciale basati sulle previsioni elaborate dalla Regione Toscana sia in termini di riduzione della produzione dei rifiuti che di aumento della raccolta differenziata, previsioni che risultano sostanzialmente non rispondenti a realtà;
3) se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno, in assenza di ulteriori definiti segnali da parte della Regione Toscana, concordare con l’Amministrazione Provinciale modalità e tempi per l’avvio dell’iter tecnico amministrativo per la progettazione e la realizzazione di un termovalorizzatore da collocare nel territorio comunale al fine di salvaguardare l’autonomia dell’are a pratese rispetto alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti;
4) se corrisponda al vero, come riportato da alcuni organi di stampa, che una parte dei rifiuti raccolti in modo differenziato nel Comune di Prato non venga destinato al recupero ma bensì smaltito in discariche autorizzate a trattare rifiuti non differenziati e, se vero, in quale misura e con quale frequenza ciò accade;
5) se sia stata sottoposta a verifica l’incidenza dei costi della raccolta differenziata e della raccolta porta a porta anche in considerazione dei benefici economici attesi;

Chiedo che la presente interrogazione venga posta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale
Fabio Caregnato


mercoledì 23 gennaio 2008

Arcobaleno: ‘Società dell’acqua Prima la legge poi la fusione’

da La Nazione - Cronaca di Prato - 23/01/08

Arcobaleno: ‘Società dell’acqua Prima la legge poi la fusione’
MENTRE A Firenze la tensione sulla fusione delle società dell’acqua è alle stelle, con Sinistra democratica, Verdi e Pdci che hanno fatto mancare il numero legale in consiglio comunale, la sinistra Arcobaleno pratese punta «a un testo condiviso che garantisca il carattere pubblico dell’acqua» e per questo Michele Mezzacappa (Sd), Nunzio Martino (Rifondazione), Matteo Barbarulo (Pdci) e Celso Bargellini (Verdi) sottolineano che «l’eventuale ratifica del protocollo che unifica i gestori dell’acqua a Firenze, Pisa, Prato, Pistoia, Siena e Grosseto da parte del Comune di Prato renderebbe vana questa discussione perché metterebbe il legislatore nella condizione di fare le norme su un fatto compiuto». Per la sinistra Arcobaleno «l’approvazione della legge regionale deve precedere e non seguire qualsiasi ratifica di protocolli da parte dei comuni». Poi la concluzione: «Rivolgiamo un appello al sindaco di Prato perché in questa fase si renda protagonista del percorso legislativo regionale garantendo il rispetto delle tappe descritte».

lunedì 21 gennaio 2008

Emergenza rifiuti: apriamo gli occhi

dal blog http://appellorifiuti.blogspot.com

Appello "verità sui rifiuti"

La gravissima situazione determinatasi in Campania è la chiara dimostrazione che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l'Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia.

Ed è appena il caso di evidenziare che ridurre i rifiuti alla fonte significa intervenire sulle scelte produttive e di consumo, nonché sugli stili di vita della popolazione. E che per riciclare i rifiuti come materia occorre incentivare al massimo la raccolta differenziata, in primo luogo coinvolgendo ed informando i cittadini.

Ciò è esattamente quello che non ha fatto il nostro paese che, al di là delle diverse maggioranze governative, ha invece preferito concentrarsi sulle discariche e sugli inceneritori con recupero di energia, emanando, nel contempo, leggi a ripetizione per sottrarre residui industriali alla disciplina comunitaria sui rifiuti, facendoci guadagnare il non invidiabile primato del paese più condannato in sede europea per violazione della citata disciplina.

E' per questo che non possiamo accettare il tentativo, proprio da parte delle forze e dei poteri che, rifiutando di fatto l' approccio integrato comunitario, hanno determinato questa situazione, di scaricare oggi le proprie colpe sul mondo ambientalista e sull'attuale Ministro dell'ambiente, al fine di ottenere due risultati: da un lato trovare un capro espiatorio e dall'altro eliminare ogni resistenza ad un modello, culturale ancor prima che politico, incentrato sui valori di mercato e sulle loro convenienze economiche.

Noi riteniamo, invece, che proprio il caso Campania debba essere l'occasione per affrontare finalmente il nodo del tipo di sviluppo imposto al paese e dei profondi guasti che esso sta producendo, in primo luogo sotto il profilo della salute pubblica.

Al di là delle scelte emergenziali immediate che oggi si dovranno attuare in Campania, non saranno i cd. termovalorizzatori né le discariche a risolvere realmente il problema ma solo la consapevolezza che, nell'attuale situazione di rapido esaurimento delle materie prime e di mutamenti climatici, una corretta gestione del ciclo dei rifiuti oggi potrà garantirci nuove risorse per il mondo di domani.

Per tutte queste ragioni esprimiamo la nostra solidarietà al ministro Pecoraro Scanio e chiediamo che si aprano gli occhi sulle vere ragioni che hanno portato alla situazione emergenza rifiuti in Campania.

Primi firmatari:

Gianfranco Amendola (Magistrato)
Alberto Asor Rosa (Docente universitario)
Edoardo Bennato (Cantautore)
Flegra Bentivegna (Acquario e stazione zoologica Anton Dohorn Napoli)
Donatella Bianchi (Giornalista)
Rita Borsellino (Presidentessa onoraria associazione Libera)
Giobbe Covatta (Attore)
Carmen di Penta (Attore)
Jacopo Fo (Attore)
Dario Fo (Premio Nobel)
Rosalba Giugni (Presidente associazione Marevivo)
Elio Lannutti (Presidente Adusbef)
Gianni Mattioli (Docente universitario)
Gaia Pallottino (Urbanista)
Mauro Paissan (Giornalista)
Guido Pollice (Presidente VAS)
Arnaldo Pomodoro (Scultore)
Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF)
Franca Rame (Attrice ed autrice)
Bernardo Rossi Doria (Architetto)
Maurizio Santoloci (Magistrato)
Giuliano Tallone (Presidente LIPU)
Mario Tozzi (Giornalista)
Rosario Trefiletti (Presidente Federconsumatori)
Alessandro Zan (Presidente nazionale Linfa Lega italiana nuove famiglie)

Per firmare l'appello mandare una mail a appellorifiuti@gmail.com

domenica 20 gennaio 2008

VERDI TOSCANI SULLA LAICITA' DEGLI ATENEI

Papa. I Verdi Toscani esprimono solidarieta' ai Docenti e agli Studenti della Sapienza. "Vigileremo a difesa della liberta' di espressione anche negli Atenei Toscani"

"Esprimo a nome dei Verdi Toscani la solidarietà ai Docenti e agli Studenti della Sapienza che hanno contestato il programmato intervento di Ratzinger all'inaugurazione dell'Anno Accademico" - lo dice il Portavocedei Verdi Toscani Mauro Romanelli.
"Siamo per una concezione laica dello Stato e quindi delle Istituzioni Scolastiche e Universitarie - continua il Portavoce del Sole che Ride - concezione laica che prevede non la asetticità e la neutralità delle Istituzioni, ma il pluralismo e il confronto anche acceso tra diverse posizioni"
"Niente di male, quindi, se durante la vita ordinaria dell'anno universitario, all'interno dell'Ateneo si consente l'organizzazione di iniziative politiche, culturali, e anche religiose, purchè questo ovviamente valga per tutti. Ma l'inaugurazione dell'Anno Accademico è un'altra cosa, è un momento istituzionale in cui tutti devono riconoscersi, e che mai in passato aveva visto l'intervento di alcuna autorita' esterna all'Accademia, figuriamoci un Capo Religioso""Non si può quindi che concordare con la protesta degli Studenti e dei Docenti, e comunque difendere la loro liberta' di espressione, almeno quanto quella del Papa".
"Certamente i Verdi Toscani vigileranno e denunceranno ogni atteggiamento, da parte dei vertici accademici romani, e, di riflesso, anche Toscani, che, nello zelante desiderio di compiacere le Gerarchie Vaticane, dovesse anche solo lontanamente configurarsi come punitivo verso chi ha espresso o desidera esprimere nei prossimi giorni la propria opinione sulla vicenda, a difesa del carattere laico e libero della Cultura e del Sapere".

Mauro Romanelli - Portavoce dei Verdi Toscani

sabato 19 gennaio 2008

"Questione di parole" (dal sito dei Cittadini Uniti di Montemurlo

Ringraziamo gli amici dell'associazione "Cittadini Uniti di Montemurlo" per averci concesso la possibilità di pubblicare questo pezzo. Altri, interessanti articoli possono essere trovati sul loro blog.

MV

Questione di parole

L'incontro con l'assessore all'ambiente Ganugi ci ha portato a fare alcune semplici riflessioni. Una su tutte: come si fa a definirsi ambientalista e poi sostenere un'opera ed i suoi relativi costi come quella dell'inceneritore di Montale?
Certo, un amministratore si potrebbe aggrappare agli ultimi dati, che rilevano un presunto ottimo comportamento da parte della struttura montalese sia per quanto riguarda i livelli di diossine sia per la diffusione delle polveri sottili nell'atmosfera. Si può anche aggrappare alle esigenze partitiche che rendono indispensabile l'ampliamento dell'inceneritore.
Personalmente mi baso sulle parole che vengono spese per tutta la situazione. Da qualche tempo non si parla più di ampliamento della struttura ma di messa in sicurezza. Che vuol dire? Che prima non era sicura? Che è sfuggita al controllo di qualcuno? Che si sono dovute correggere macroscopiche imperfezioni? Allora, qualcuno era al corrente che il "termovalorizzatore" non faceva a pieno il suo dovere e non ha riferito la verità?
Dall'incontro, poi, ho dedotto qualcosa che mi suona assolutamente storta ed anche questa è una questione di parole. Più precisamente, di numeri. 38 milioni d'euro è il costo per l'ampliamento (ops... messa in sicurezza) dell'inceneritore. I lavori all'impianto del Calice sono bloccati almeno fino al 2010 ma il progetto prevede ugualmente la sua costruzione e la sua entrata in produzione massimo nel 2015. Ganugi ci ha confermato che al momento che il Calice funzionerà a pieno regime, quello di Montale sarà chiuso. A me sembra un gran spreco di soldi con due potenziali dispensatori di veleno a brevissima distanza. E a voi?
Come abbiamo ribadito all'assessore esistono altre vie e sono tutte percorribili. A mio avviso quella più importante è la sovvenzione della raccolta differenziata e porta a porta attraverso la bolletta dell'Enel che, attualmente, dà una cospicua mano nella gestione degli inceneritori. Perciò, ben venga l'isola ecologica in piazza Oglio, ben vengano le commissioni allargate sull'ambiente ma che ci si renda conto che non bastano.
Il PD ha ormai intavolato la propria politica ambientalista (o almeno, buona parte) sugli inceneritori, decantandone la sicurezza. In questo periodo poi, sull'onda emotiva suscitata dagli abitanti di Pianura, sembrano proprio necessari. Montemurlo sembra voler aderire a questa politica. E la cosa ci inquieta abbastanza.

Alberto Niccolai
Cittadini Uniti di Montemurlo

giovedì 17 gennaio 2008

appuntamenti: inceneritori, atomiche, enel

Municipio Verde vi propone alcuni appuntamenti assai interessanti

Stasera, GIOVEDI' 17 Gennaio ore 21.00,
presso la saletta parrocchiale San Niccolò Agliana, p.zza Aldo Moro,
Incontro pubblico promosso dal Comitato no inceneritore di Montale, partecipate numerosi.


Venerdì 18 gennaio 2008, ore 12 / 14
TANA DE ZULUETA

Parlamentare, Verdi
sarà presente in
Piazza della Repubblica
Via Pelliceria / Ang. Via Anselmi - sotto i Portici
Firenze

UN FUTURO SENZA ATOMICHE
Proposta di legge di iniziativa popolare

saranno inoltre presenti
Domenico Valentino, Consigliere Comunale Verdi
Alessandro Margaglio, Consigliere Quartiere 1 - Verdi



Firenze.
E' convocata per venerdì 18 gennaio 2008 - alle ore 12 –
davanti alla sede Enel Toscana , lungarno Colombo 54
una conferenza stampa-sit in su :
(ENEL) ENAL : ente nazionale allacci lenti
Sull’incredibile ritardo nell’allaccio alla rete dei nuovi impianti solari fotovoltaici.

Saranno presenti :
JACOPO FO scrittore e autore teatrale
FABIO ROGGIOLANI consigliere regionale VERDI per l’Unione
GIANNI VARRASI capogruppo VERDI Comune di Firenze
MAURO ROMANELLI portavoce toscano Federazione dei VERDI
(ufficio stampa - Gruppo Verdi per l’Unione contatto: Stefano Barbieri 3398554860)

martedì 15 gennaio 2008

Dopo il voto di Campi Bisenzio: proposte ed iniziative per cambiare la gestione dei rifiuti

DOPO IL VOTO DI CAMPI BISENZIO:
PROPOSTE ED INIZIATIVE
PER CAMBIARE LA GESTIONE RIFIUTI
E RAFFORZARE IL MOVIMENTO NO INCENERITORI,
CONTRO E OLTRE OGNI “EMERGENZA”!

GIOVEDI 24 GENNAIO 2008 ORE 16,30
SALA STAMPA DELLA PROVINCIA – via Ginori 8 – FIRENZE

Introduce Sandro Targetticapogruppo PRC-SE Provincia di Firenze

Intervengono:
Rossano Ercolini – Ass.Ambiente e futuro
Claudio Tamburini – Coord.Comitati della Piana
Beppe Banchi – Medicina Democratica
Fabrizio Bertini - Presidio Permanente di Montale
Comitati della Valdisieve e del Chianti contro gli Inceneritori di Selvapiana e di Testi
Comitato di Firenzuola “Lamentarsi non basta!” contro la discarica del Pago
Luciano Ardiccioni – consigliere “per un’AltraFirenzuola”
Comitato di Figline contro la discarica delle Borra
GRUPPI CONSILIARI PRC E VERDI DELLA REGIONE TOSCANA, COMUNI DI FIRENZE, SESTO F.NO, CAMPI B., VALDISIEVE, CHIANTI E VALDARNO.
GRUPPO CONSILIARE“UNALTRACITTÀ UNALTROMONDO” AL COMUNE DI FIRENZE

Ore 19.30 conclusioni di Luca Ragazzo - capogruppo Verdi Prov. di Firenze

Sono invitati a partecipare le associazioni ambientaliste, le forze di sinistra e il movimento sindacale.

L’iniziativa è promossa dai Gruppi Consiliari PRC e Verdi alla Provincia di Firenze

EMERGENZA RIFIUTI. LE NOSTRE COLPE


Da 14 anni
la Legge attribuisce al Commissario Straordinario tutte le competenze ed i poteri per l’emergenza rifiuti in Campania.
Oggi, in modo disonesto e strumentale, molti cercano di scaricare le colpe sui Verdi.
In verità, da anni, in Parlamento e negli Enti Locali, e da un anno e mezzo attraverso l’azione del Ministero dell’Ambiente, noi Verdi:
abbiamo chiesto più volte lo scioglimento di una struttura commissariale inefficace ed inadeguata che, in tanti anni, non ha risolto i problemi dei rifiuti della Campania, sperperando 2 miliardi di euro dei contribuenti;

abbiamo contrastato il fallimentare Piano di Smaltimento Rifiuti della Campania che ha prodotto 5 milioni di inutili eco-balle e uno stato di continua emergenza;
abbiamo denunciato costantemente il giro di malaffare camorristico e le infiltrazioni delle ecomafie nel ciclo dei rifiuti, come confermato dalle inchieste della Magistratura;
abbiamo proposto un moderno modello di gestione dei rifiuti, in linea con le Direttive
europee: forte impulso alla raccolta differenziata, recupero dei materiali, adozione di impianti di smaltimento di ultima generazione con rigorose prescrizioni sulla qualità dell’aria e la salute dei cittadini;
abbiamo contribuito ad avviare la raccolta differenziata in oltre 150 comuni della Campania;
abbiamo sostenuto la realizzazione, con il consenso della comunità locale, dell’unica discarica controllata e funzionante in Campania;
abbiamo ottenuto la possibilità di commissariare i Comuni che non effettueranno la raccolta differenziata;

abbiamo contribuito a fermare il meccanismo del CIP6: oltre 30 miliardi di euro sottratti alle energie pulite e rinnovabili e destinati invece ad alcune potenti lobby di questo Paese.

lunedì 24 dicembre 2007

WWF Prato: A volte ritornano...

Riceviamo dagli amici del WWF di Prato e volentieri pubblichiamo.


Vi segnaliamo il ritorno sui giornali, dopo 20 anni (!), di dichiarazioni a favore dell'installazione sulla Calvana del monumento Torre del Vento di Dani Caravan. Già mercoledì 19 sul Tirreno era apparso il primo articolo sull'argomento.
Contrariamente a quanto auspicato da Vittorio Giugni a nome del "Comitato Nazionaledel Paesaggio", come Wwf Prato siamo ancora contrari a questo progetto per gli stessi motivi per cui lo eravamo prima:
1 la necessità di realizzare una base di cemento molto solida e profonda per una torre alta decine di metri, in barba alla natura carsica e "fragile" del terreno sottostante;
2 la necessità di realizzare la viabilità necessaria per la costruzione e la raggiungibilità del sito, con conseguente impatto sul sistema naturale della Calvana;
3 l'inquinamento acustico e luminoso, nonché impatto sul paesaggio, causati da una torre che si illumina e suona con il vento: effetti questi, ancora più gravi in un ambiente che per le sue peculiarità naturali è stato giustamente riconosciuto come SIC cioè Sito di Interesse Comunitario.
WWF PRATO


se qualcuno ha ancora dei dubbi e volesse rispolverare questo antica e visionaria idea... altrimenti ci sarebbe un Cristo di 40 metri in vetro e acciaio con il cuore che si illumina, visibile da piazza Duomo... m.v.

mercoledì 19 dicembre 2007

Non si ferma la smania di tagliare. Ora tocca ai platani di viale Montegrappa

La presidente della Circoscrizione Est, prendendo atto del piano dell’Assessorato all’Ambiente e di ASM, afferma che viale Montegrappa era stato alberato in tempi in cui la città densa non era ancora arrivata in quella zona e adesso non sono più adatti. Secondo gli esperti del Comune, l’attuale situazione demografico-urbanistica richiede che gli alberi vengano in più fasi sostituiti con specie arboree più piccole e più ornamentali.
In pratica si parla di mettere ligustri o prugni da fiore, al posto di platani e tigli per quasi tutto il viale.

Perché non siamo d’accordo:
1 Piante di dimensioni molto più esigue delle attuali non fanno quasi ombra, non possono ospitare uccelli, assorbono poca acqua dal suolo, producono molto meno ossigeno. In compenso consentono di creare più posto per le auto in sosta e in movimento.
2 Le attuali alberature non fanno parte del cosiddetto “arredo urbano”.
Sono una parte inalienabile del carattere della nostra città, come il Cassero, il Duomo e le Cascine di Tavola e non possono essere eliminate né subito, né progressivamente.
3 In ogni città ci sono dei viali storici e alberati che a maggior ragione hanno senso di esistere proprio perché si trovano nella città densa, e di imporre la loro presenza di presidio all’imbarbarimento urbanistico.

Questa smania di eliminare le alberature della città, rientra in un processo di omologazione urbanistica che tende a fare metropoli tutte uguali, sostituendo tutto ciò che è storico, caratteristico e caratterizzante.
Noi intendiamo opporci a questo tipo di sviluppo e perciò vogliamo che siano mantenuti gli alberi del centro e di ogni piccolo centro, affinchè Prato non diventi soltanto la periferia di qualcos’altro e le frazioni, una periferia della periferia.

venerdì 7 dicembre 2007

"Velina" e risposta

Nei giornali di oggi è stata riportata, quasi integralmente, la "velina" uscita dall'ufficio del Sindaco sulla serata dedicata a "Progettazione e partecipazione".
Ritenendo inutile il rifermerimento ai giornali, riportiamo integralmente il comunicato stampa dell'Amministrazione, che merita una risposta sintetica, ma adeguata...

Sindaco“Pianificazione e partecipazione” nel Salone consiliare

«I cittadini sono i nostri referenti»

Sulle aree “dismesse” le conferme: «Ridotte superfici e volumetrie per la residenza»
«Il confronto con la città sulle scelte di pianificazione è utile e lo faremo. La nostra disponibilità è piena. Ma il confronto e la discussione vanno fattti coi cittadini, quelli che non sono in queta sala, e che spesso non hanno voce o non si esprimono. Non esiste un “monopolio alla partecipazione” riservato a pochi. E comunque non è così che avviene la partecipazione».
Due e più ore di serrato dibattito, che hanno impegnato esponenenti dei comitati ed una nutrita pattuglia di consiglieri comunali, in un salone consiliare gremito, per l'appuntamento di ieri sera (mercoledì) su “Pianificazione e partecipazione”, cui hanno preso parte anche il presidente della Provincia Massimo Logli e gli assessori regionali Agostino Fragai e Riccardo Conti, concluso dal sindaco Marco Romagnoli, che ha risposto agli interrogativi sollevati, ma soprattutto ha precisato «che le decisioni spettano a chi istituzionalmente ha la rappresentanza della cittadinanza, poichè questo potere di rappresentanza non può essere affidato a portatori di istanze che valgono solo per chi le sottoscrive, senza la pretesa di essere la “voce” dei cittadini, quando il problema vero è riuscire a far partecipare effettivamente questi ultimi. Ormai sono tanti i dibattiti fatti, e mi pare di vedere che ci sono sempre le solite persone».
Il sindaco ha ripetuto, come fatto in altre occasioni, nell'intervento finale della serata, «che la partecipazione è sì un diritto, ma anche un dovere per chi la promuove e per chi vuole praticarla, e costa fatica, perchè c'è un dovere di informarsi oltre che ad essere informati, sgombrando il campo da interpretazioni caricaturali su ciò che hanno intenzione di fare le istituzioni e su cosa dicono o hanno detto».
«Ad esempio - ha proseguito il sindaco - non ho mai detto, come qualcuno stasera ha affermato, che in virtù della “variante declassata”, ossia l'idea di creare nuove funzioni su un un asse importante per lo sviluppo dell'area metropolitana, si debbano costruire parcheggi sotterranei nel centro storico. Ho detto che bisogna intervenire per riqualificare e valorizzare la parte antica della città, perchè non si possono lasciare le cose come sono ora».
Ma a proposito di “interpretazioni caricaturali” il sindaco ha aggiunto: «Non si può sostenere che la Toscana è il luogo dello scempio urbanistico, perchè francamente non si ha idea di ciò che accade in altre parti d'Italia. E questo vale anche per Prato, che non è una sorta di Bronx. Non è vero, non è reale».
I problemi non mancano, ad iniziare da una costante crescita demografica causata dall'immigrazione «che è un fenomeno globale che va governato», ma rispetto ai problemi «l'Amministrazione si sta sforzando di dare risposte, ad iniziare dalle cosidette “aree dismesse”, prevedendo un'ipotesi di pianificazione volta a ridurre le volumetrie e le superfici da destinare alla residenza».
Su tutto questo, e sulle scelte urbanistiche, «svilupperemo - ha chiuso il sindaco - una iniziativa, anche di informazione e di partecipazione, fra l'altro già iniziata nelle Circoscrizioni. Le scelte riguardano i cittadini e a questi, prima di tutto, ci rivolgiamo».

4481/07

Non è possibile tacere sull'atteggiamento che traspare da queste righe, di assoluta malsopportazione di qualsiasi istanza critica nei confronti dell'operato della giunta. Possiamo anche concordare sul fatto che ci siano state delle intemperanze verbali, da parte di alcuni membri dei comitati, ma questo non può giustificare la posizione assunta dal Sindaco, che si arroga il diritto di scegliere quali cittadini ascoltare e quali no (cittadini, signor Sindaco, sono anche i membri dei comitati...)
Se l'Amministrazione vuole informare, lo faccia, ma lo faccia bene: infatti, su un tema cruciale quale il Piano Strutturale, a parte qualche manifesto, non c'è stata una capillare diffusione, attraverso TUTTI i mezzi disponibili, delle tematiche in gioco, e mercoledì sera di tutto si è parlato, fuorché di come il comune intenda, nei tempi e nei metodi, intraprendere il percorso "partecipativo". Troppo facile, veramente troppo, chiedere che siano gli altri, ad "informarsi", soprattutto in un contesto ove allo stesso Consiglio comunale la presentazione della variante sulla declassata avviene dopo che l'amministrazione ne ha abbondantemente anticipato i contenuti alla stampa. Se questa è la considerazione che viene riservata ai luoghi cardine della democrazia rappresentativa, difficile pensare che miglior trattamento venga riservato a soggetti non istituzionali.
Se c'è qualcuno che sta facendo "interpretazioni caricaturali", ci sembra di poter dire che questo sia proprio il Sindaco, spacciando per "partecipazione" qualcosa che inizia a non averne nemmeno la parvenza!

Municipio Verde

giovedì 6 dicembre 2007

Progettazione e Partecipazione... ?


Ieri sera si è tenuto quello che, nelle intenzioni della Giunta, doveva essere una "passerella" per la presentazione del famoso "percorso partecipativo" in vista della redazione del nuovo Piano Strutturale, alla presenza, oltre che del Sindaco Romagnoli e del Presidente della Provincia Logli, dell'Assessore alla partecipazione Agostino Fragai e dell'Assessore al territorio Riccardo Conti.
Gli interventi hanno deluso chi si aspettava, in questa occasione, un'indicazione precisa di tempi e modi di questa tanto sbandierata partecipazione, e così la serata è stata animata da chi, spesso inascoltato, la partecipazione (vera) la chiede da tempo: numerosi infatti gli esponenti dei Comitati cittadini e i protagonisti storici della sacrosanta contestazione alle politiche di devastazione del territorio, come Fulvio Silvestrini (autore di un grandissimo intervento).
Soprattutto le domande, pacate e puntuali, di Paolo Sanesi, del Coordinamento dei Comitati, e i rilievi, precisi, dell'architetto Paoletti, del gruppo "38-1", hanno messo in luce nella maniera migliore gli aspetti più discutibili dell'intero processo, e hanno posto delle domande che l'intera classe politica pratese non può disattendere.

L'intervento di Paolo Sanesi

E, ancora una volta, i "punti interrogativi" delle domande senza risposta hanno fatto la loro comparsa...

I "punti interrogativi"