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La mer, la fin...

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giovedì 16 aprile 2009

Ricostruzione. Lasciamo perdere il 5x1000.

Comunicato Stampa


Firenze, 16 Aprile 2009
Verdi Toscani: il 5 per mille rimanga al volontariato. Per finanziare il sostegno alla Regione Abruzzo si rinunci ad opere inutili come il Ponte di Messina, si socializzino i profitti dei monopolisti dell'energia, o si smetta di finanziare le scuole confessionali
In questi giorni a tutti noi arrivano le richieste delle Onlus per la destinazione del 5 per mille nella dichiarazione dei redditi.
Cooperazione internazionale, pace, arte, cultura, difesa delle persone più deboli, degli animali, dell'ambiente: molte di queste onlus destineranno gran parte di questi stessi introiti proprio ad operazioni di solidarietà a seguito della calamità naturale che ha colpito la Regione Abruzzo.
Molte persone che dedicano tempo e fatica a queste attività di volontariato, gratuitamente, sono in questi giorni partite, o partiranno, proprio alla volta dell'Aquila per prestare il proprio gratuito sostegno alle persone, agli animali, alla natura ferita.
Davanti a tutta questa gratuita generosità, il Governo Berlusconi non ha evidentemente di meglio da proporre che togliere parte di questo sostegno alle Onlus per destinare i proventi proprio alla ricostruzione dell'Abruzzo, evidentemente ritenendo preferibile mettere in piedi il solito carrozzone di risorse pubbliche a pioggia che poi non si sa dove vanno a finire, rispetto al preservare l'agibilità materiale di queste organizzazioni.
Crediamo sia evidente l'irrazionalità di questa proposta, a cui si aggiunge la malafede del creare una guerra tra poveri.
"E' grave il messaggio che si cerca di far passare: che non ci sono soldi, e che per aiutare i terremotati si devono penalizzare le Onlus" "Si rinunci piuttosto a progetti folli come il Ponte di Messina, tra l'altro situato proprio in una zona sismica, o si eliminino i finanziamenti incostituzionali alle scuole private, che ammontano a centinaia di milioni di euro all'anno, oppure si socializzino gli enormi profitti del monopolista dell'energia, l'Enel, che realizza alcuni miliardi di euro di margine netto ogni anno"
Mauro Romanelli - Portavoce dei Verdi della Toscana

Tutto giusto!
mv

martedì 14 aprile 2009

Volontariato. A mezzo coi terremotati, no.

Il governo cerca di sfilare i soldi al volontariato (affamato) per sostenere le spese di ricostruzione. Così può mantenere in piedi i progetti delle grandi opere, tipo tunnel Tav, ponte sullo Stretto, autostrada tirrenica e altre meraviglie.
mv

Terremoto: volontari contro Tremonti

(ANSA) - ROMA, 13 APR - No alla guerra fra poveri sul 5 per mille. Il volontariato polemizza con la scelta di inserire anche i terremotati nella lista per il fondo.Con la decisione del ministro Tremonti le associazioni temono che le molte emergenze che possono assistere col 5 per mille siano a rischio. Il Csvnet ricorda che sul 5 per mille c'e' un tetto (380 milioni) e se rimanesse tale si toglierebbero soldi ad altre attivita' di assistenza. Diverso sarebbe invece se si ampliasse il tetto e quindi gli interventi.