TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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giovedì 18 giugno 2009

Grazie a tutti!

Il blog di Municipio Verde chiude qui la sua triplice attività di informazione, riflessione e animazione politica.

Termina così un lavoro e un'esperienza che ci ha tenuti impegnati per quasi due anni, durante i quali siamo stati apprezzati, detestati, ignorati.
Abbiamo lavorato infaticabili per contribuire alla formazione di una coscienza politica ecologista, civica e umanista, nella nostra città, tenendo contatti in tutta la Toscana.
Abbiamo portato avanti il nostro progetto per Prato, alternativo sia alla destra che alla sinistra post comunista, arroccata nel suo potere conservatore e piegata agli interessi dei potenti, trovando tanti compagni di viaggio con cui dividere l'impegno e l'entusiasmo, le delusioni e gli insuccessi.
Abbiamo incontrato tante persone che ci hanno insegnato cose che non conoscevamo e ci hanno aiutato a capire cosa volevamo veramente.
Con grande piacere vogliamo ringraziare almeno alcuni di coloro che hanno arricchito questo blog, inviandoci i loro contributi, incoraggiandoci e discutendo con noi.

In modo particolare vogliamo dire il nostro grazie
al prof. Giuseppe Centauro
a Maila Ermini e Gianfelice D'Accolti, della Primavera di Prato
all'arch. Paolo Paoletti e al gruppo dei 38-1
a Rita Cecchini di Lega Ambiente
a Francesco Fedi del Comitato per la città Etrusca
ad Alessandro Bonacchi di Rifondazione Comunista
a tutti gli amici del Metup-Beppe Grillo di Prato
ad Annamaria Cocchi, Valerio Vagnoli e a tutti gli amici del WWF
a Fabrizio Bastianoni del CEDA
a Enrico Mungai dei Cittadini Uniti di Montemurlo
a Vittorio Giugni dei Radicali
a tutti i membri del coordinamento dei comitati cittadini, a partire da Paolo Sanesi, Sergio Benvenuti, Franco Aspite, Damiano Baroncelli, Fiorella Ciardi, Giulietta Bensi, Santo Russo, Paola Bocci, Sara Bellandi, Roberto Dei, Fulvio Silvestrini, Mino Giunti , Amerigo Bigagli e i tanti altri che riempirebbero questo post con i loro nomi e non basterebbe.
Ringraziamo anche i compagni dei Comitati della Piana e in particolare Adriana Pagliai, Gianfranco Ciulli e Michelangelo Bolognini,
poi Pietro Calzolai e tutto il Comitato delle Badie
e ancora
i Verdi fiorentini Gianni Varrasi, Paolo Gori Savellini, Tommaso Grassi,
e tutti gli altri Verdi che hanno avuto fiducia in noi, a partire da Fabio Roggiolani, Mario Lupi, Mauro Romanelli, Andrea Cheli, Sauro Valentini, Maria Grazia Campus, Lorenzo Lombardi, Vladimiro Barberio, Stefano Barbieri e ancora e ancora...

Per finire un abbraccio a tutti i compagni del gruppo, Daniela, Leonardo, Fabrizio, Lorraine, Edoardo, Pietro, Eugenio, Rita, Claudia... e a tutti coloro che ci hanno seguiti in questo periodo e con cui in futuro speriamo di poter condividere un nuovo progetto.

La Redazione del Verde Municipio

Municipio Verde è morto. Viva Municipio Verde!



“Avendo io detto tanto in difesa di quel Bosco Sacro ed avendo imbarazzato le Segreterie ed i Tribunali con non pochi miei scritti ad esso relativi, voglio provare se a non ne parlar più venisse presa la sua difesa da un nome più aggradito del mio Marchese Matteo Biffi Tolomei

Questo che vi apprestate a leggere è l'ultimo editoriale di Municipio Verde.
Da questo momento faremo silenzio.
Quello che rimarrà della forza biodegradabile di Mv sarà questo blog aperto per la nostra memoria, e in esso idee, sentimenti e cronache di uomini, animali e piante. Di dedizione e di offese alla natura, alla dignità, alla giustizia.
La visione ecologica è la grande svolta dell'evoluzione umana, il passo decisivo dopo la prima pietra scheggiata nelle mani dell'Homo Abilis. La fine della competizione dell'uomo con l'ambiente. Il Nuovo Patto fra l'essere vivente più potente e distruttivo e la Vita stessa. La Rivoluzione del ventunesimo secolo.
Come abbiamo detto tante volte, è il tempo dei Coraggiosi. E' la volta dei Liberi.
Noi forse non ne saremo testimoni ma questo non conta affatto perchè ci basta sentirne il profumo che giunge con una debole brezza. Ci basta immaginare ciò che un giorno diventerà un fatto concreto.

La politica ecologista – si badi bene, non l'ambientalismo della sostenibilità, pallida ombra di una mutazione ancora tutta esteriore – è un tramite fondamentale del cambiamento. Su questa abbiamo investito la nostra energia e abbiamo voluto imbastire un discorso.
Forse siamo riusciti a farci capire. Forse no.
Abbiamo cercato di applicare questa idea ad un'ipotesi di governo della città, e l'abbiamo chiamata Municipio Verde, senza escludere gli abitanti delle case sparse e delle campagne. Senza escludere le minoranze e sempre attenti ai diritti individuali e collettivi. Senza escludere i senza voce, i bambini, i cani , i pipistrelli, gli alberi. Sensibili ad ogni sfruttamento, ad ogni prevaricazione.
Con questo abito ci siamo messi in cammino nel concreto vivere della città e, come recita una poesia di Whitman, abbiamo cercato di essere “allievi di tutti, maestri di tutti, e di tutti amanti”.
Abbiamo cercato la rivolta, senza rinnegare i Ciompi, i Carbonai, le Mondine e i Partigiani, ma sempre convinti che fosse soprattutto importante cogliere il nuovo del nostro tempo.

Tra pochi giorni si compirà un passaggio importante della politica locale. La città, la Provicia e i quartieri avranno un governo nuovo. Nuovo ma comunque vecchio, come che vada.
Noi non ci saremo, né a commentare né a proporre. Speriamo soltanto che l'assenza di questo strumento si faccia sentire, faccia scoprire strumenti nuovi e vedere strade finora avvolte nella nebbia.
Noi non ci saremo ma non intendiamo lasciarvi adesso con dei proclami.
Solo un invito. Volgetevi sempre all'essenziale. Diventate o restate figli della terra e dell'acqua. Credete nella diversità biologica e delle forme del pensiero.
Non siate schiavi di modi vecchi di vedere il mondo, non credete al Pil, alla moneta e alle banche.
Non credete al dualismo pubblico privato come ce lo presentano: chi possiede deve assumersi una pubblica responsabilità nei confronti di tutti e ciò che è pubblico è di tutti e non di chi lo arraffa.

Questo è il nostro taglio. Il taglio finale.

Municipio Verde