TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

giovedì 31 gennaio 2008

Aborto.Risposta alla quotidiana ingerenza

Aborto.
Luana Zanella, presidente dei deputati Verdi, interviene in merito alle parole di Ruini sull'aborto.
Da Ruini avvilente campagna sui corpi delle donne

''E' una avvilente campagna sui corpi delle donne".
La vicepresidente dei deputati verdi, Luana Zanella, commenta le affermazioni di ieri del cardinale Ruini sulla 194. Zanella aggiunge inoltre che: "Le modalità, la frequenza e i toni degli interventi del Vaticano comportano una gravissima lacerazione del confronto nella societa' sui temi etici: questo e' intollerabile e molto pericoloso.
Le crociate antiabortiste che usano lo scudo della vita potenziale sono soltanto un attacco alla vita e alla liberta' delle donne che hanno fino ad oggi assunto su di sè la responsabilità della maternità.
Ed i dati sull'applicazione della 194 -conclude- dimostrano che lo hanno fatto con piena maturità".
(Adnkronos)

MV

mercoledì 30 gennaio 2008

L'esperienza di Capannori

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal Comune di Capannori ai consiglieri regionali toscani, che contiente ottimi spunti di riflessione.

MV

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Gentile Consigliere regionale,

in queste settimane di emegenza rifiuti in Campania, il Comune di Capannori, unico Comune italiano ad aver aderito al progetto internazionale RIFIUTI ZERO, vede crescere il proprio primato in Toscana ed anche al di fuori dei confini regionali per la percentuale raggiunta nella raccolta differenziata dei rifiuti, grazie all'introduzione, nel 2005, della raccolta 'porta a porta' che ha dato ottimi risultati.
E' notizia di oggi che nel 2007 la raccolta differenziata ha raggiunto la quota del 57% con punte che superano l'82% in alcune frazioni del territorio comunale. Capannori, quindi, come dimostrano anche i vari premi ottenuti in questi anni, sta diventando un modello e un punto di riferimento importante in materia di raccolta differenziata.
L'amministrazione comunale di Capannori e l'azienda di smaltimento rifiuti ASCIT SPA sono a vostra disposizione per eventuali approfondimenti su questo tema di estrema attualità.
Alleghiamo una scheda riassuntiva sulla raccolta 'Porta a Porta' a Capannori.
Sperando di averLe fatto cosa gradita, porgiamo distinti saluti

Comune di Capannori, Segreteria del Sindaco - Alessandro Pensa

Circa 10 mila tonnellate di rifiuti sottratte alla discarica con un risparmio di 1 milione e 542 mila euro

SALE AL 57% LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CAPANNORI. PRESENTATI I DATI UFFICIALI DEL 2007. E’ IL COMUNE PIU’ RICICLONE DELLA TOSCANA

Il Comune di Capannori è in testa alla classifica della Regione Toscana nella raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2007 la percentuale di raccolta differenziata effettiva è salita al 52,39%, ma la percentuale riconosciuta si aggira sul 57% sommando anche la quota del compostaggio e dello spazzamento. Un balzo in avanti di circa 4 punti percentuali in un anno. Nel 2006 la raccolta differenziata è stata del 48,45% effettiva e del 53% riconosciuta. Un dato importante è la diminuzione del RSU (Rifiuto Solido Urbano) che in un anno, da dicembre 2006 al dicembre 2007, è diminuito dell’8,45%.
Da sottolineare, inoltre, il forte incremento del differenziato per quanto riguarda alcuni materiali, lo sfalcio e le potature (+25,12% rispetto al 206), la carta (+11,77%) e l’organico (+10%).
Un dato significativo riguarda la quantità di rifiuti, circa 10 mila tonnellate in tre anni, sottratta alla discarica per un risparmio di 1 milione e 542 mila euro.
Punte di eccellenza si sono raggiunte in alcune frazioni del Comune come Marlia e Lammari con quote di differenziato di oltre l’82% e a Guamo con l’82, 72%.
Adesso l’obiettivo è superare il 70% entro il 2008 e sperimentare una TIA calibrata sulla riduzione effettiva di rifiuti per ogni singola utenza. Attualmente i cittadini interessati dalla raccolta ‘Porta a Porta’ hanno uno sconto del 20% sulla parte variabile della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), più il 10% di sconto per coloro che praticano il compostaggio domestico.
Ma qual è la destinazione dei rifiuti raccolti?
La frazione organica va a Montespertoli (Firenze) dove viene prodotto il compost destinato all'agricoltura e terriccio. Il multimateriale va alla Revet (www.revet.com) di Pontedera dove viene suddiviso tra vetro, plastica per colore e metalli. La carta inoltre viene conferita alla piattaforma CONAI e poi indirizzata alle cartiere, La parte indifferenziata viene invece conferita all’impianto di selezione di Pioppogatto a Massarosa e in parte a Rosignano.
A partire dal 4 febbraio 2008 il ‘porta a porta’ sarà ulteriormente esteso a 11 frazioni centrali del territorio: Capannori, Lunata, Santa Margherita, Carraia, Pieve San Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico e una parte di Massa Macinaia, per un totale di circa 13.000 persone coinvolte. A quel punto la popolazione capannorese interessata dalla raccolta domiciliare dei rifiuti sarà intono alle 25 mila unità, ovvero più della metà della popolazione di Capannori.
La raccolta dei rifiuti ‘porta porta’ è iniziata nel gennaio 2005 in una parte della frazione di Guamo. Il 1° febbraio 2006 è stata estesa alle frazioni di Marlia e Lammari. Dal novembre 2006 il ‘porta a porta’ è stato esteso anche a Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno e Verciano.
Intanto sono molti i cittadini che stanno utilizzando l’isola ecologica di Salanetti aperta da poche settimane alla quale possono essere conferite circa 10 tipologie di rifiuti: rifiuti arborei, sfalci e potature; legno e ingombranti del legno; plastica e imballaggi plastici; materiali ferrosi; carta e cartone; pneumatici, e multimateriale.

I riconoscimenti: Premio ‘Toscana Ecoefficiente’ consegnato alla manifestazione Dire & Fare di Arezzo nel novembre 2005 grazie al progetto ‘Green Public Procurement’; Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2006’;Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2007.
L’adesione al progetto internazionale "Rifiuti Zero":
2006: Adesione al Progetto Internazionale "Rifiuti Zero" coordinato dal professor Paul Connet dell’Università di New York. Capannori è l’unico Comune in Italia ad aver aderito al progetto. Tra le comunità che hanno aderito quasi il 50% delle città della Nuova Zelanda, molte città della California, del Nord America, dell’Australia e in Europa alcune comunità del Regno Unito tra cui Doncaster e la contea di Blaneau Gwent nel Galles.
Nel maggio 2007 il sindaco Del Ghingaro ha partecipato allo show "Reset" di Beppe Grillo al Mandela Forum di Firenze per parlare dell’eccellenza di Capannori nella raccolta differenziata.

Capannori, 26 gennaio 2008

Dalla differenziata all'inceneritore: l'autosufficienza di Benigni

E di questi giorni la presentazione, da parte di ASM, dei risultati sulla gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata, dati presentati come un grande successo, ma che meriterebbero una più attenta riflessione, e soprattutto una serie di risposte da parte del presidente della municipalizzata Adriano Benigni, al momento che si va a confrontare la situazione pratese con quella di altre realtà italiane.
Dallo stesso comunicato stampa di ASM si può infatti evincere che l'incremento esiguo della differenziazione (un misero 0,71% dal 2006 al 2007) è stato interamente dovuto a scelte inerenti il trattamento di altri rifiuti differenziabili, in assenza delle quali si sarebbe addirittura assistito ad un sensibile decremento della percentuale.
Il dato ci preoccupa, perché, stante così la situazione, e visto che non accenna a diminuirene la produzione, il rischio è che l'area pratese inizia "retrocedere", invece che segnare nuovi passi avanti in una gestione oculata dei rifiuti.
E’ per questo che ci chiediamo di quanto sarebbe potuta aumentare la differenziazione se ASM avesse intrapreso prima, e con molta più decisione, altre strade, come quella, esemplare, del comune di Capannori - aderente al progetto Rifiuti Zero - che, grazie ad una strategia coniugante una differenziazione spinta alla diffusione capillare del porta a porta e del compostaggio domestico, oggi presenta un dato del 57% di raccolta differenziata e tassi di crescita annui intorno al 4%, tanto da puntare, per il 2009, al raggiungimento del 70%. Una virtuosità che si traduce non solo in un cospicuo risparmio nei costi di smaltimento, ma anche in una riduzione sostanziosa del carico della TIA sui cittadini!
L’esempio del comune toscano (ma potremmo farne altri, come Reggio Emilia) dovrebbe spingere a riflettere su che senso abbia puntare ancora alla costruzione di un termovalorizzatore, i cui costi economici evidenti di realizzazione andrebbero a gravare proprio sulla Tariffa di igiene ambientale, e i cui costi in termini di inquinamento sono ormai evidenti (dal caso di Terni a quello di Brescia, passando per lo scandalo di Montale). Purtroppo, invece, ci ritroviamo per l'ennesima volta di fronte alla folle politica "inceneritorista", in questo caso incarnata dal presidente di ASM che, ritornando sulla teoria della "autosufficienza pratese" in tema di rifiuti, sostiene che questa sarebbe raggiungibile puntando "sulla raccolta differenziata come su il termovalorizzatore e gli impianti di compostaggio".
Forse ASM farebbe meglio, piuttosto che dedicarsi alla gestione dei parcheggi, ai progetti faraonici sulle piazze e sui “cancrovalorizzatori”, a puntare i propri investimenti e le proprie energie (che poi sono quelle dei cittadini dei comuni gestiti da ASM) verso lo studio e l’applicazione su larga scala delle soluzioni virtuose. Ed in questo percorso potrebbe essere supportata con molta più decisione anche le Amministrazioni locali, che potrebbero orientare le loro politiche nella stessa direzione, invece di indicare come utopistici (vedi le dichiarazioni dell'assessore Arrighini di qualche settimana fa) risultati evidentemente alla portata di tutti. Sempre ci sia l'intenzione di raggiungerli.

Lanfranco Nosi
Riccardo Buonaiuti

Municipio Verde

ETRUSCHI IN CALVANA

Martedì 29 Gennaio, nella Sala del Cappellone all’interno del Chiostro della chiesa di S.Domenico a Prato, è avvenuta la presentazione del nuovo libro, curato da Associazione Camars, dal titolo "Presenza Etrusche in Calvana" ed edito dalla casa editrice Nuova Toscana.
Il testo, scritto a più mani, ha fra i suoi autori il Prof. Giuseppe Centauro ed il Dott.Claudio Pofferi, già autori di "Ipotesi su Camars", il primo, e di "Dai principi alla città etrusca sul Bisenzio", il secondo, editi anch’essi da NuovaToscana. Come precisato dall’Editore Fabrizio Nucci, il libro costituisce la chiusura di un ciclo di pubblicazioni sul tema della presenza etrusca sulle pendici della Calvana, tra l’area pratese e la Val di Marina.
Nel libro, il pool di dieci autori, riportano il risultato delle proprie riflessioni su aspetti diversi sul tema, e si pongono al lettore con l’intento di fornire un quadro, organico e strutturato, del sistema degli elementi testimoniali della presenza etrusca sui Monti della Calvana. Questi elementi, consistenti in strutture murarie, sistemi di canalizzazioni ed opere sepolcrali, sono stati individuati e riconosciuti in una quantità tale, da aver consentito, e fatto emergere la necessità, della pubblicazione di un testo che ne affrontasse una lettura d’insieme.
Nei vari interventi, che si sono succeduti durante la serata, è stato più volte ricordata l’importanza di una riflessione sulla necessità di idonee misure di salvaguardia e tutela di queste aree, che, a questo punto, non possono che essere adottate: le scoperte di cui il libro tratta sono infatti state riconosciute come tali, anche dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici territorialmente competente, che in alcuni casi si è anche attivata direttamente nell’eseguire opere di ripulitura.
Quest’ultimo è forse il messaggio più importante su cui dover porre l’accento: queste scoperte inequivocabilmente riconosciute, fanno accendere ancora maggiori riflettori sul caso della città etrusca di Gonfienti, di cui i territori della Calvana costituivano una delle grandi periferie.
La città di Gonfienti, che cadde per motivi ancora da accertare, risorse grazie alla passione di cittadini illuminati, alla fine, un giorno non molto lontano, si dirà anche che giacque, in buona parte e per sempre, sotto le fondamenta dell’Interporto, proprio a causa di quell’assenza di misure di tutela che l’avrebbero potuta preservare e valorizzare. Assieme all’entusiasmo per l’avanzare ed il consolidarsi di nuove frontiere di ricerca archeologica, si amplia il sentimento di amarezza e sconforto per il progredire dello svilimento del luogo cardine, da cui questi nuovi orizzonti si dipanano.
Viene immediata la considerazione, che questa volta chi dispone del potere, di fronte al richiamo dell’esigenze di tutela dei Monti della Calvana e della Val di Marina, il coraggio se lo possa dare. Questa volta non ci sono accordi già presi, contratti da firmare e, soprattutto, finanziamenti che potrebbero svanire. Questa volta forse il coraggio di scelte importanti non serve neanche. Questa volta non ci sono grandi interessi da intaccare e scegliere per la cultura, per la storia e per i cittadini, sembra proprio una scelta a buon prezzo!

Francesco Fedi
Coordinatore del Comitato Città Etrusca sul Bisenzio




martedì 29 gennaio 2008

Veronesi e conflitto di interessi

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.
MV

Non si può che rimanere esterefatti, dalla prima pagina del quotidiano "Il Tirreno", nella quale viene presentato, in grande spolvero, il "pellegrinaggio inceneritorista" degli amministratori toscani a Brescia.
Sembra proprio che la sempre più grave questione rifiuti dei nostri connazionali campani, si stia rivelando una ghiotta occasione di scicalaggio mediatico per la politica di casa nostra.
L'enfasi con la quale l'argomento vine trattato, arriva al punto da presentare l'inceneritore di Brescia, come l'anello mancante per il benessere dei cittadini toscani.
E' anche vero che in un momento storico in cui un medico ed ex-Ministro della Salute, si presta a fare da testimoial per la promozione di simili impianti, durante la trasmissione "Che tempo che fa" di Fabio
Fazio, peraltro mandata in onda da una rete pubblica, la gita fuori porta al santuario breciano dei politici toscani, è decisamente poca cosa!
Mi sento dunque, ancora una volta, di rivolgere un'appello ai mezzi di informazione, ad essere liberi ed indipendenti, permettendo ai cittadini di farsi un'opinione seria della realtà dei fatti e delle
circostanze, senza prestarsi al ruolo di braccio armato di lobbies e becero strumento di propaganda di parti politiche.
Detto questo, continuo a ribadire che discariche ed incernitori in genere, non sono la sola ed unica soluzione al problema dei rifiuti!

Francesco Fedi - CCC Prato

Municipalizzate e dintorni

E' di qualche giorno fa (22 gennaio) la notizia dell'operatività di ESTRA, la nuova società per la vendita di gas metano composta da IntesaCom (municipalizzata senese), ConsiaGas (ben nota ai pratesi) e prossimamente Eta3 (municipalizzata di Arezzo).
Un colosso, come possiamo apprendere dalle stesse fonti ufficiali, che andrà a fatturare, a regime, qualcosa tipo 320 milioni di euro.
Ovviamente, questo rappresenta solo il primo passo verso la fusione delle tre holding, Gruppo Intesa, Consiag e Coingas, ed è interessante cercare di vedere cosa si prospetta.
Per il momento, vista la composizione del CdA del nuovo soggetto, risultante né più né meno che un "monocolore" in mano al Partito Democratico (Paolo Abati, Lamberto Gestri, Nicola Moschillo... tutti nomi conosciuti, a Prato... per gli altri, basta una veloce ricerca su Google), l'unica cosa che ci viene in mente è che, per l'ennesima volta, si stia creando una struttura di gestione del potere, piuttosto che un'impresa in grado di fornire servizi alla cittadinanza, ridotta ancora di più ad un "mercato" da sfruttare.
Speriamo solo di sbagliarci...

Lanfranco Nosi
Riccardo Buonaiuti
Municipio Verde

domenica 27 gennaio 2008

SCUOLA E RIFIUTI: parte la raccolta differenziata?

FINALMENTE!
Da tempo e con grande ostinazione Verdi e ambientalisti dei Comitati cittadini hanno chiesto che Asm ed enti locali intervenissero per organizzare la raccolta differenziata nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio pratese. Finalmente l'azienda municipale ha avviato un progetto, finanziato dalla Provincia, che prevede l'arrivo nelle classi, nei corridoi e nelle mense, di contenitori idonei a selezionare plastiche e vetro, carta e rifiuti biologici.
Come ci si poteva aspettare tutti gli istituti hanno risposto positivamente alle proposte di collaborazione fatte dagli operatori incaricati dall'azienda di monitorare la situazione. Adesso tocca al personale della scuola e in particolare ai capi d'istituto di far funzionare un'operazione che riguarda una popolazione scolastica di 30000 unità e che interessa ben 1271 classi con un volume di spazzatura ancora non stimato ma certamente molto grande.
Municipio Verde esulta per questa inaspettata svolta nella serietà con cui le istituzioni competenti provvedono alla differenziazione dei rifiuti.
Restano aperte le seguenti domande:
1 Perchè si è provveduto solo ora a fare una cosa tanto ovvia e tanto utile alla riduzione dei rifiuti da mandare in discarica?
2 Come si è potuto portare avanti per anni i vari laboratori di educazione ambientale sulla cultura del riciclaggio a fronte del fatto che nella maggior parte delle scuole non si differenziava affatto?
3 Perchè deve essere proprio la provincia a finanziare la distribuzione di contenitori idonei alla vita scolastica e non invece la stessa azienda che pur investe, ma in tutt'altri campi?
Se qualcuno vuol dibattere la questione lasci un commento o ci scriva a municipioverde@gmail.com .

MUNICIPIO VERDE

Gassificatore: petizione dai Verdi di Livorno

Come sapete questo blog si occupa in modo particolare dei problemi ambientali della nostra area metropolitana. Ciò nonostante vi proponiamo questa petizione che ci è pervenuta dai Verdi di Livorno.
Includiamo la difesa del mare toscano fra le lotte che ci stanno più a cuore.

MV

APPELLO
Municipio Verde invita tutti a firmare la petizione internazionale contro il rigassificatore offshore di Livorno - Pisa. sul sito
www.verdilivorno.it.

La petizione e' promossa da Greenpeace, Animalisti Italiani, OIPA, VAS, Medicina Democratica, Ecquologia, EcoMondo, Attuttambiente, Agire Verde, WWF Livorno e Lipu Livorno.
Il testo sul sito e' in inglese, quello in italiano e' il seguente:

PETIZIONE POPOLARE
CONTRO la realizzazione dell’impianto offshore del rigassificatore a largo di Livorno, in piena area di Santuario dei Cetacei del mar ligure

I SOTTOSCRITTI CITTADINI e ASSOCIAZIONI,

CONSIDERATO CHE:

L'impianto di rigassificazione di Livorno sarebbe il primo al mondo ad essere collocato in mare aperto.
Un incidente potrebbe causare una vera catastrofe ambientale in pieno Santuario dei Cetacei "Pelagos", un’area particolarmente protetta a livello internazionale che non dovrebbe ospitare la prima area marina industriale;
Sul sito insistono specie protette ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/CEE, quali la posidonia oceanica, su cui la VIA è carente.
Non vi è stata valutazione di incidenza nell’ambito della procedura di VIA e gli effetti sul Santuario e sui cetacei non sono mai stati valutati adeguatamente. Inoltre, il Comitato di Pilotaggio del Santuario dei Cetacei non ha mai espresso un parere favorevole alla realizzazione dell’impianto;
La valutazione di impatto ambientale sembra lacunosa almeno sotto quattro profili, e segnatamente:
la movimentazione dei sedimenti
il reimpianto della prateria di posidonia
la qualità degli scarichi in mare dell’impianto
l’analisi sulla rumorosità dell'impianto industriale e dell'impatto sulle popolazioni di cetacei residenti e migratori;
Esistono notevoli perplessità in ordine alla correttezza del procedimento autorizzatorio semplificato, utilizzato di cui all’art.8 della legge n.340/00 stante che il progetto insiste in un sito marino, e non già su un sito classificato come industriale dai vigenti strumenti pianificatori;
Sono diversi gli enti illegittimamente pretermessi dai lavori della conferenza dei servizi;
È’ mancata completamente la fase consultiva con le popolazioni interessate, pur prevista dalla vigente normativa europea, recepita nel nostro ordinamento;
CHIEDONO
Al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro delle Attività Produttive, al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle Infrastrutture, al Consiglio dei Ministri, al Presidente della Commissione Europea, al Commissario all’Ambiente UE.
L’immediato blocco delle procedure autorizzative e la totale riconsiderazione della realizzazione del rigassificatore offshore.
Un nuovo ed indipendente studio di Valutazione di Impatto Ambientale, valutando rigorosamente i potenziali impatti negativi.
Una consultazione pubblica aperta a tutti i cittadini di Livorno e di altri comuni coinvolti.

sabato 26 gennaio 2008

Verdi Europei e Alleanza Libera Europa contro gli spot antipirateria

I WOULDN'T STEAL ( io non ruberei ) è il titolo della campagna contro le major che i Verdi Europei e il gruppo di Alleanza Libera Europa hanno lanciato da Strasburgo, allo scopo di affermare che scaricare contenuti digitali dalla rete non è affatto come rubare.
Chi di noi non è rimasto un po' turbato, o almeno perplesso, di fronte ai terrorizzanti spot, trasmessi al cinema e riprodotti sui DVD a noleggio che equiparano la copia di filmati o musica da Internet ai peggiori reati contro il patrimonio?
La chiamano pubblicità progresso ed è diffusa in quasi tutta l'Europa: ruberesti mai una borsa? ruberesti mai un televisore?...
In tutta risposta sta circolando su internet e su Bit-torrent, grazie ai server di The Pirate Bay, una contro pubblicità in forma di clip, realizzata dalla svedese RaFilm, che fa il verso a quella istituzionale e dice:" non ruberei mai una borsa, non ruberei un'auto, non ruberei un televisore. Però scarico molti films."
E' la prima voltache un gruppo parlamentare (42 membri a Strasburgo), si lancia così apertamente in sostegno del filesharing e viene sinceramente da chiedersi cosa succederà e come reagiranno i gruppi economici interessati.
" L'industria dei media ha fallito nell'offrire alternative legali al filesharing e fallirà nel convincere i consumatori che condividere sia uguale a rubare" si legge sul sito dedicato, "ma la stessa industria ha avuto successo nell'esercitare pressioni lobbistiche sui legislatori, al fine di mettere fuorilegge la condivisione della cultura, trasformando i consumatori in criminali. L'industria sostiene che le sue leggi sono necessarie per difendere i diritti degli artisti, ma in realtà protegge solo il suo profitto."
www.iwoundtsteal.net
www.green-efa.org

MUNICIPIOVERDE

venerdì 25 gennaio 2008

Ordine del giorno sulla zona a traffico controllato - Mazzeo (SD) e Berti (RC)

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, l'iniziativa di Mazzeo e Berti sulla ZTC.

MV

Ordine del giorno sulla zona a traffico controllato presentato in circoscrizione centro unitariamente da Sandro Mazzeo (Sinistra democratica) e Francesco Berti (PRC)


Considerato che la Z.T.C., così come è adesso strutturata, non assolve pienamente la funzione assegnatale la scorsa legislatura con il P.U.M. (Piano Urbano di Mobilità), consistente nel "decongestionare il centro e abbassare i livelli di inquinamento".

Considerato che, contrariamente a quanto stabilito negli obbiettivi del P.U.M. 2004-2006, la Z.T.C. rischia di svolgere una mera funzione di "sosta a pagamento controllata", non riuscendo a creare un "effetto filtro" rispetto alle diverse tipologie di veicoli interessati.

Considerato che i livelli di inquinamento non sono diminuiti ma ,al contrario, sono aumentati così come documentano i dati delle centraline A.R.P.A.T. dello scorso anno (più di 100 sforamenti di PM10 rispetto ai 35 consentiti).

Chiediamo al Consiglio di Circoscrizione Centro di impegnarsi, verso l'amministrazione Comunale, affinché vengano ripensate le funzioni della Z.T.C. e la sua stessa distribuzione sul territorio (perché non creare una area a "cintura" più snella ma efficace intorno alle mura, invece dell'attuale zona poco omogenea), affinché concretamente assolva gli obbiettivi per cui è stata creata. Altrimenti occorrerà valutare l'ipotesi di sopprimerla, perchè potrebbe paradossalmente diventare una delle varie cause di disincentivo per le attività del Centro Storico!

Z.T.C. (zona traffico controllato): riprogettarla migliorando le sue funzioni od eliminarla?

Riceviamo e pubblichiamo, con piacere, l'intervento di Sandro Mazzeo, consigliere presso la Circoscrizione Centro di SD.

Municipio Verde

Z.T.C. (zona traffico controllato): riprogettarla migliorando le sue funzioni od eliminarla?

La ZTC così come è adesso non svolge la funzione per la quale nella scorsa legislatura con il PUM( piano urbano mobilità) fu istituita.
Negli obbiettivi del PUM 2004-2006, infatti, doveva servire a decongestionare dai veicoli il Centro e dintorni ed abbassare i livelli di inquinamento, insieme con l'allargamento delle aree APU e ZTL; in realtà a distanza di diversi anni dalla sua introduzione svolge prevalentemente la funzione di "sosta a pagamento controllata", mentre il traffico intorno il Centro Storico rimane congestionato, perchè praticamente essa non riesce a creare quell'effetto "filtro" dalle varie tipologie di veicoli per la quale suddetta area ere stata progettata; inoltre i dati delle centraline Arpat nella ZTC per l'anno passato, documentano che gli sforamenti di PM10 sono stati più di 100 dei 35 consentiti per legge.
Per questi motivi a breve presentero' in Circoscrizione Centro un OdG per sollecitare l'Amministrazione Comunale a rivedere sia le funzionalità che una nuova mappa della ZTC nel territorio: per esempio perche' non creare un'area a "cintura" piu' snella ma efficace intorno le Mura invece dell'attuale zona poco omogenea; basti pensare che in alcune strade la sosta a pagamento della ZTC arriva alla stazione di Borgonuovo ed a Mezzana, a circa 4 Km dal Centro, mentre in via Strozzi la sosta e' libera ed e' a 50 m dal Centro!
E' quindi, a mio avviso, opportuno riprogettare la ZTC migliorandola nelle sue funzioni, altrimenti occorrerà valutare l'ipotesi di eliminarla, perche' potrebbe paradossalmente diventare una delle varie cause di disincentivo degli avventori per le attivita' del Centro Storico!

Sandro Mazzeo - Consigliere Circoscrizione Centro

Schiaffo agli elettori

dal sito della Federazione Nazionale dei Verdi


Cade il governo Prodi. Pecoraro: "Dai centristi tradimento del mandato elettorale". Bonelli: "Il Senato sfiducia Prodi, l'assemblea siciliana la conferma a Cuffaro: povera Italia"

Dai centristi arriva il tradimento del mandato elettorale e uno schiaffo in pieno volto agli elettori. Prodi ha smascherato i trasformisti e il dibattito di oggi ha dimostrato ancora una volta che non è possibile alcun accordo con questa destra".
Queste le parole del leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio dopo il voto al Senato che ha fatto cadere il governo Prodi. "L'arcobaleno sia unito nel respingere i tentativi della destra. Si deve verificare se esistono ancora i margini per recuperare la coalizione di centrosinistra, che ad oggi è l'unica a poter avere la maggioranza parlamentare".
Dopo il voto è intervenuto anche il capogruppo dei verdi alla Camera, Angelo Bonelli: "Oggi il Senato ha sfiduciato Prodi, mentre l'Assemblea Regionale Siciliana ha confermato la fiducia a Cuffaro, condannato a cinque anni e interdetto dai pubblici uffici. Povera Italia".
Nell'intervento al Senato prima del voto di fiducia, il capogruppo a Palazzo Madama, Natale Ripamonti, ha sottolineato come "questo governo ha operato bene", ricordando alcuni successi sul piano del risanamento dei conti pubblici "dopo i dissesti del ministro Tremonti", su quello della lotta all'evasione fiscale e il piano approntato per il sostegno alle famiglie meno abbienti.
Ripamonti
ha anche criticato il leader del Pd Walter Veltroni accusato di aver "indebolito il governo e la coalizione". "Ci ha portato a questa situazione - ha detto R ipamonti - con la coalizione spaccata e la crisi di governo. Non ci sembra proprio un grande obiettivo da rivendicare".

"Sappiamo - ha ammesso Ripamonti - che non c'è più la coalizione che si è presentata alle elezioni. Ora cambia il quadro politico di riferimento e il rapporto con l'elettorato. Lei ha dimostrato di essere il leader (ha detto rivolgendosi a Prodi), vada avanti che c'è ancora molto da fare. Occorre - ha concluso - una nuova legge elettorale che garantisca una rappresentanza reale. Non ci sono scorciatoie".

Interpellanza del consigliere: «Il servizio sui rifiuti è scadente»

Apprendiamo dai giornali dell'interrogazione del consigliere comunale del PD a Montemurlo, Andrea Cautillo, che denuncia le inadempienze di ASM nella gestione dei servizi affidatigli, ed arriva a chiedere all'amministrazione montemurlese di valutare addirittura un cambio di gestore.
La questione ci pare attualissima anche su Prato, al di là degli incredibili sondaggi che a scadenze regolari ASM ci propina sulla "soddisfazione per il servizio".
Per questo, sosteniamo in pieno la posizione di Cautillo, e ci permettiamo di consigliargli un altro piccolo "fronte di battaglia": sappiamo infatti che il passaggio ad ASM dei servizi cimiteriali, a Montemurlo, ha prodotto per la cittadinanza il raddoppio del contributo previsto per l'illuminazione delle tombe. Sarà il caso di mettere anche questo, nel conto da presentare alla grande municipalizzata?

Municipio Verde

da Il Tirreno - Prato del 25/01/08

Interpellanza del consigliere: «Il servizio sui rifiuti è scadente»

Cautillo mette sotto accusa Asm

MONTEMURLO. Sul servizio svolto dall’Asm nel nostro territorio, interviene con un’interpellanza urgente il consigliere comunale del Partito democratico Andrea Cautillo, sottolineando l’esistenza di «ampie zone del comune in cui il servizio Asm è alquanto scadente, sia per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti, sia il pessimo stato i cui versano i marciapiedi, oramai distrutti e pieni di erbacce, come in via Ancona, Cagliari, Orvieto, Nuoro e Sassari».
Dopo aver sollecitato l’assessore competente, «intervenuto, a onor del vero, solo con interventi palliativi», Cautillo ora chiede al sindaco se «intende adottare una soluzione definitiva per tale incredibile stato di scarsa manutenzione ed incuria». E ancora «se anche alla luce del recente aumento di tariffe, il servizio Asm viene ritenuto all’altezza di ciò che pagano i cittadini tutti gli anni», prima di chiudere chiedendo al sindaco se ha mai preso in considerazione, anche alla luce delle ormai note “lenzuolate di Bersani”, un possibile cambio di gestore» che il consigliere di maggioranza Cautillo «non riterrebbe essere un’eresia».

La Sinistra-l’Arcobaleno lancia messaggi

da La Nazione - Cronaca di Prato del 25/01/08

ELEZIONI SINDACO POGGIO A CAIANO

La Sinistra-l’Arcobaleno lancia messaggi
PRIMI movimenti pre-elettorali anche a sinistra a Poggio a Caiano. La Sinistra-l’Arcobaleno lancia un messaggio importante ai probabili alleati del Partito Democratico: “Siamo disponibili a correre da soli ma anche a sostenere una lista unitaria di centro-sinistra, se ci saranno le condizioni”. Le segreterie provinciali dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Verdi hanno annunciato un altro passo avanti del Coordinamento de “la Sinistra-l’Arcobaleno” verso la realizzazione di un tavolo permanente per la valutazione e la condivisione delle azioni che riguardano la politica a Prato e provincia. “L’imminente elezione per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Poggio a Caiano – dicono i quattro partiti in un comunicato congiunto - vedrà i partiti che compongono “la Sinistra - l’Arcobaleno” partecipare unitariamente con propri candidati alla competizione elettorale. Il soggetto politico che va a costituirsi è disponibile alla costruzione di una lista che rappresenti lo schieramento di centro-sinistra, ove convergano le condizioni programmatiche necessarie per un rinnovamento della politica in direzione di una maggiore partecipazione dei cittadini”. Il Pd di Poggio a Caiano che nell’ultima settimana è stato impegnato nelle assemblee di circolo per l’elezione dei delegati, ufficialmente non si è ancora espresso in termini di alleanze sulle prossime elezioni anche se ormai è certo che sul piatto c’è la candidatura a sindaco dell’attuale vice Marco Martini.
M. Serena Quercioli

giovedì 24 gennaio 2008

considerazioni sulla riqualificazione del centro cittadino - Cittadini Uniti di Montemurlo

Dal blog dei Cittadini Uniti Montemurlesi

Considerazioni sulla riqualificazione del centro cittadino

Stamani abbiamo fatto protocollare una lettera destinata al sindaco Ivano Menchetti, alla Giunta comunale e all'intero Consiglio.Abbiamo semplicemente riportato su carta dei dubbi riguardo la riqualificazione del centro cittadino. Di seguito il testo integrale:

Al sindaco del Comune di Montemurlo
Alla giunta del Comune di Montemurlo
Al consiglio del Comune di Montemurlo

Montemurlo, mercoledì 23 gennaio 2008

Con la presente il movimento dei Cittadini Uniti Montemurlesi intende fare alcune considerazioni
in relazione al PG1. La nostra opinione è che la città abbia realmente bisogno di avere un centro cittadino riconoscibile e che degli interventi di modifica urbanistica siano quanto meno necessari.

Come potete definire “polmone della città" la riqualificazione del Centro Cittadino? L'area verde rimarrà pressappoco quella dell'attuale giardino. Il Piano Guida 1 prevede la costruzione al posto del campo sportivo di: circa 70 appartamenti, edifici commerciali e direzionali (2.300 mq), edifici pubblici di nuova costruzione (1.900 mq), parcheggi esterni (1.700 mq) e parcheggi interrati (10.000 mq). Quindi: molto cemento, pochissimo verde. Dov'è l'ettaro destinato al verde pubblico? Chiediamo, quindi, che ci sia più chiarezza nella terminologia utilizzata dall'amministrazione per sponsorizzare tale progetto.
(si veda come esempio la copia di In & Out, Anno VI - Numero 2 - Aprile 2006)

Via Montalese verrà chiusa, si parla di far deviare il traffico su via Indipendenza e mettere nuovamente via Rosselli in doppio senso: come si farà per il traffico?
Con i nuovi appartamenti almeno 100 automobili in più dovranno gravitare obbligatoriamente intorno al centro cittadino, senza contare quelle che saranno attirate, non si sa come, dai negozi di vicinato.
Se è vero che i montemurlesi non si dovranno più recare a Montecatini per fare compere, ma saranno gli abitanti di Montecatini a venire da noi, come detto dal sindaco Menchetti durante l' assemblea pubblica svoltasi al circolo Tamare, il centro cittadino sarà oltremodo congestionato ed invivibile. Le strade di adesso sono appena sufficienti per la viabilità attuale, com'è pensabile imporre un aumento del traffico diminuendo le strade a disposizione?

Durante l'adunanza del consiglio comunale del 19 dicembre 2007 parlando della costruzione delle
nuove scuole materne a Morecci il sindaco ha detto: “Vogliamo fare respirare un po' di aria buona ai nostri bambini.” Sindaco le stringiamo la mano, non potrebbe trovarci più d'accordo. Un dubbio però è quanto meno lecito. Come farà via Matteotti, già molto angusta, a dover sopportare un ulteriore aumento di transito?
Poi, se è veramente sua intenzione fare respirare l'aria buona ai bambini, perché non dare la stessa
opportunità ai ragazzi del Jolly che giocano al pallone a 600 metri da un inceneritore? Dato che si è investito 1.032.913,80 euro nella realizzazione di un ulteriore campo sportivo e di una pista di atletica nella “zona rossa”, ci sembra quanto meno inopportuno fare retorica parlando di aria buona per i nostri bambini.

Voci di paese ci hanno informato circa una presunta presenza di giacimenti acquiferi nell'area del centro cittadino. Non abbiamo dati certi. Siamo però a conoscenza che certe case limitrofe hanno pozzi da dove attingono acqua. Costruendo il parcheggio sotterraneo questa falda dovrà essere prosciugata, chi ha i pozzi sarà risarcito?

Il
piano di fattibilità è pronto dal 2004, perché si è aspettato fino al 2008 per far partire le gare d'appalto? Sono passati ben quattro anni. La nostra opinione è che vogliate sfruttare il PG1 come spot in vista delle amministrative del 2009, altrimenti non si spiegherebbero tutti questi ritardi. Siamo semplici cittadini, questi sono leciti dubbi che possono porsi le persone comuni.

Il PG1 costerà ai cittadini di montemurlo ben
7.132.913,80 euro. Siamo sicuri che tutti questi soldi siano veramente spesi bene? Ricordiamo che più di 1000 persone hanno già votato la petizione contro il vostro progetto di riqualificazione, vi invitiamo a riflettere.

nota: la nostra amministrazione intende coprire parte dei costi con i proventi ricavati dalla vendita degli edifici costruiti. Vogliamo comunque ricordare che i 7 milioni di euro sopraccitati andranno imputati in bilancio come costo, se poi ci siano o meno ricavi lo potremo sapere solo dopo le reali vendite degli immobili. Non possiamo "vendere la pelle dell'orso senza prima averla". Un esempio concreto: un commerciante deve necessariamente prima pagare di tasca propria le merci che intende rivendere, poi se e solo se riuscirà a far bene il suo mestiere avrà ricavi, quindi un'utile o una perdita. In una situazione di crisi economica, come quella che stiamo sperimentando sulla nostra pelle, dove ogni giorno si parla dell'enorme fatica che fa una famiglia ad arrivare a fine mese, ci pare quanto meno poco probabile che si possano avere enormi ricavi dalle vendite. Chi in questo periodo è pronto ad accollarsi un mutuo? Ben poche persone...

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, noi come Cittadini Uniti Montemurlesi, riteniamo che
l'attuale PG1 non sia calzante per Montemurlo. Chiediamo che l'area in questione sia interamente destinata ad uso pubblico, quindi che sia realizzato un parco che possa realmente avere la funzione di luogo di aggregazione sociale e di svago, con particolare attenzione ai bambini ed ai numerosi anziani di Montemurlo. Concludendo: il PG1 va fatto, ma non come attualmente progettato.

Con osservanza,
Cittadini Uniti Montemurlesi

La carica degli "inceneritoristi del fare"

Abbiamo letto l'interrogazione - riportata in calce - sul ciclo dei rifiuti nell'area pratese che il consigliere comunale del PD Fabio Caregnato (qui una sua scheda sintetica) ha presentato alcuni giorni orsono, e che ancora è in attesa di risposta da parte dell'assessore Curcio.
Il testo, ammettiamo, è notevole, soprattutto nella parte dove si chiede " se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno, in assenza di ulteriori definiti segnali da parte della Regione Toscana, concordare con l’Amministrazione Provinciale modalità e tempi per l’avvio dell’iter tecnico amministrativo per la progettazione e la realizzazione di un termovalorizzatore da collocare nel territorio comunale al fine di salvaguardare l’autonomia dell’area pratese rispetto alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti".
Ovviamente curiosi di sapere cosa risponderà l'assessore, non possiamo non sottolineare come anche a Prato il PD, dopo l'uscita dell'assessore Arrighini, torni alla carica sulla costruzione dell'inceneritore a Prato. Certo, l'ingegner Caregnato non è nuovo nel sostegno a questa ipotesi (vedi articolo su PratoBlog), ma il segnale che gli "ambientalisti del fare" (o, permetteteci, "inceneritoristi del fare") stanno inviando è chiaro: non solo non c'è l'intenzione di rispettare l'accordo che rimandava al 201o la decisione sull'inceneritore, prendendo a pretesto la situazione campana, ma non c'è nemmeno una seria volontà di prendere in considerazione ipotesi alternative!
A noi di Municipio Verde, francamente, farebbe piacere vedere un solo "incenerimento": quello, definitivo, del progetto di termovalorizzatore al Calice!

Lanfranco Nosi
Riccardo Buonaiuti


Interrogazione: Pianificazione della gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti dell’area pratese

ìPrendendo spunto dalla crisi attualmente in corso nel sistema di gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania e considerata la criticità attesa nei prossimi anni relativamente alle gestione del ciclo di smaltimento rifiuti nella nostra area, in assenza di scelte decisive sulla realizzazione degli impianti, volevo richiedere un aggiornamento puntuale e tempestivo sulla pianificazione in corso, richiamando in particolare l’attenzione sulle seguenti questioni:
1) quale è lo stato di attuazione della/delle società che dovranno gestire le fasi di progettazione, costruzione e gestione degli impianti di smaltimento dei rifiuti previsti nell’accordo interprovinciale siglato tra Prato, Firenze e Pistoia;
2) se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno sollecitare una correzione del dimensionamento degli impianti previsti nell’accordo interprovinciale basati sulle previsioni elaborate dalla Regione Toscana sia in termini di riduzione della produzione dei rifiuti che di aumento della raccolta differenziata, previsioni che risultano sostanzialmente non rispondenti a realtà;
3) se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno, in assenza di ulteriori definiti segnali da parte della Regione Toscana, concordare con l’Amministrazione Provinciale modalità e tempi per l’avvio dell’iter tecnico amministrativo per la progettazione e la realizzazione di un termovalorizzatore da collocare nel territorio comunale al fine di salvaguardare l’autonomia dell’are a pratese rispetto alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti;
4) se corrisponda al vero, come riportato da alcuni organi di stampa, che una parte dei rifiuti raccolti in modo differenziato nel Comune di Prato non venga destinato al recupero ma bensì smaltito in discariche autorizzate a trattare rifiuti non differenziati e, se vero, in quale misura e con quale frequenza ciò accade;
5) se sia stata sottoposta a verifica l’incidenza dei costi della raccolta differenziata e della raccolta porta a porta anche in considerazione dei benefici economici attesi;

Chiedo che la presente interrogazione venga posta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale.

Il Consigliere Comunale
Fabio Caregnato


mercoledì 23 gennaio 2008

Arcobaleno: ‘Società dell’acqua Prima la legge poi la fusione’

da La Nazione - Cronaca di Prato - 23/01/08

Arcobaleno: ‘Società dell’acqua Prima la legge poi la fusione’
MENTRE A Firenze la tensione sulla fusione delle società dell’acqua è alle stelle, con Sinistra democratica, Verdi e Pdci che hanno fatto mancare il numero legale in consiglio comunale, la sinistra Arcobaleno pratese punta «a un testo condiviso che garantisca il carattere pubblico dell’acqua» e per questo Michele Mezzacappa (Sd), Nunzio Martino (Rifondazione), Matteo Barbarulo (Pdci) e Celso Bargellini (Verdi) sottolineano che «l’eventuale ratifica del protocollo che unifica i gestori dell’acqua a Firenze, Pisa, Prato, Pistoia, Siena e Grosseto da parte del Comune di Prato renderebbe vana questa discussione perché metterebbe il legislatore nella condizione di fare le norme su un fatto compiuto». Per la sinistra Arcobaleno «l’approvazione della legge regionale deve precedere e non seguire qualsiasi ratifica di protocolli da parte dei comuni». Poi la concluzione: «Rivolgiamo un appello al sindaco di Prato perché in questa fase si renda protagonista del percorso legislativo regionale garantendo il rispetto delle tappe descritte».

martedì 22 gennaio 2008

INFORMAZIONI: etruschi in Calvana, gay e lesbiche

Due importanti notizie da parte di associazioni che ci stanno a cuore.
Prima di tutto la presentazione del nuovo libro dell'associazione Camars, l'incontro è "sponsorizzato" dal Comitato Città Etrusca sul Bisenzio che grazie all'associazione di cui fa parte il professor Centauro, trova un conforto e una guida scientifica alla sua lotta politica archeo-ambientale:

"Presenze etrusche in Calvana" (a cura dell’Ass. Camars).
La presentazione avverrà martedì 29 gennaio alle ore 21,00
c/o la Sala del Capitolo nel chiostro grande di San Domenico. Prato.

Consultate anche il sito www.camars.org


La seconda notizia riguarda la nascita legale di un movimento a cui va la nostra simpatia e stima.Questa è il loro annuncio ufficiale:

Alla cortese attenzione di tutti/e/*
OGGETTO: è nata la PRIMA ASSOCIAZIONE a Prato per la difesa dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans: IL COMITATO GAY E LESBICHE PRATO si è costituito ufficialmente. Saremo presenti alla serata sui triangoli rosa al Museo della Deportazione di Prato (24 gennaio); invitiamo tutte le persone alla festa gay,lesbica,bisessuale,trans e non solo venerdì 25 ad Officina Giovani: Free Drag Zone.
Dopo circa due anni di vita come gruppo informale il COMITATO GAY E LESBICHE PRATO si è costituito ufficialmente in ASSOCIAZIONE, è nata finalmente anche in questa città una realtà strutturata che intende continuare ad occuparsi con impegno della difesa dei diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans. Gli scopi, gli obiettivi politici del COMITATO GAY E LESBICHE PRATO si possono trovare al link:
http://www.gayelesbicheprato.it/lo%20statuto%20comitato%20gay%20e%20lesbiche%20prato.htm

SALUTI ECOLOGISTI,
MUNICIPIO VERDE

Riflessioni sul Sindaco a Tobbiana

Ieri sera si è tenuto al circolo ARCI di Tobbiana la prima di una serie di "assemblee" pubbliche che dovrebbero servire, nelle intenzioni dell'amministrazione e della circoscrizione sud, a "comunicare, e quindi discutere le proposte elaborate in risposta ad alcuni dei problemi più delicati del territorio" (citiamo l'articolo apparso oggi su Il Tirreno).
Si sa, però, che spesso si ottengono risultati diversi da quelli sperati, e quindi, nell'assemblea di Tobbiana, molto partecipata, la cittadinanza della frazione (e non solo) non si è limitata a ricevere le comunicazioni dell'assessore Giardi sulle proposte di viabilità alternativa, ma ha più volte fatto presente le vere questioni che pesano sull'abitato, tutti centrati sulle carenze dei servizi pubblici (dal trasporto pubblico alle scuole, passando anche per la viabilità, ma non solo...). E ancora una volta, molti più sono stati gli applausi alle contestazioni che alle parole degli amministratori, che anche in questa occasione si sono dimostrati spesso insofferenti di fronte alle critiche.
La cosa dovrebbe far riflettere, e non poco, la classe politica cittadina, ed in particolare quella che ha amministrato la città negli ultimi anni. Perché, se da una parte il sindaco Romagnoli ha assolutamente ragione a rimarcare la complessità del governo di una città come Prato, e a ricordare come, se oggi ci sono carenze nei servizi pubblici, queste sono dovute alla scarsità di risorse a disposizione, è bene che prenda atto che la situazione che ha ereditato, fatta anche di tante scelte sbagliate (dalla Multisala all'Interporto, tanto per allargare il discorso a tutta Prato), è frutto del "lavoro" delle stesse persone che oggi, in buona parte, compongono la sua giunta e la "componente forte" della sua maggioranza .
Che Tobbiana serva di lezione per il prossimo futuro, e per tutti: la cittadinanza è sempre meno disponibile a concedere deleghe in bianco, e a ricevere "passivamente" le "comunicazioni" dell'amministrazione. E non ci si illuda di poter superare questa situazione proponendo "simulacri" di processi partecipativi, per ora, anche questi, molto più annunciati che messi in pratica!

Lanfranco Nosi
Municipio Verde

il sindaco Romagnoli nella chiusura di serata

l'assessore Giardi


La presidente Peris

lunedì 21 gennaio 2008

RC e SD contro i "macchinoni"

Al consiglio di circoscrizione del Centro, ahimè, noi Verdi non siamo rappresentati. In compenso due consiglieri della Sinistra Arcobaleno, vicini a noi hanno presentato un coraggioso ordine del giorno dal contenuto molto "scomodo" per alcuni ma utile alla collettività. In sostanza si propone di vietare a certe categorie di auto, i cosiddetti SUV, l'accesso in Centro, al fine di ridurre l'inquinamento, i danni alle strade e l'ingombro. Un altro passo verso la pedonalizzazione generale del Centro. Seguiremo questa proposta a cui auguriamo buona fortuna e un grazie di cuore a Francesco e Sandro, compagni anche di altre battaglie.
Saluti ecologisti
MV



Al Consiglio della Circoscrizione Centro
Oggetto: Ordine del Giorno concernente la richiesta di vietare la circolazione dei SUV nel centro storico di Prato.
Premesso che il PUM prevede, come obbiettivo primario, il decongestionamento del centro e abbassamento dei livelli di inquinamento con l'allargamento di APU e ZTL e l'introduzione della ZTC. Premesso che i 10 SUV più venduti in Italia, come afferma Legambiente, hanno consumi urbani del 60-70% superiori rispetto a quelli delle 10 auto più vendute tout court, gravi inefficienze anche per quanto riguarda gli ingombri: 4.50 - 4.80 metri di lunghezza in media con picchi di 5 metri, per larghezze che in media si aggirano intorno ai 1.9 metri, rappresentano stazze "pachidermiche" che non solo recano disturbo agli altri ma che procurano grave impaccio agli stessi conducenti. Considerato come si vada intensificando l'utilizzo anche sulle strade del Centro Storico di veicoli denominati S.U.V. (Sport Utility Vehicles ovvero fuoristrada da città), caratterizzati dall'immatricolazione come "autovetture" ma con una massa ed un diametro delle ruote notevolmente superiore alle comuni vetture. Considerato come le strade ed i marciapiedi del Centro Storico abbiano, per la loro antica origine, dimensioni particolarmente ridotte e quindi assolutamente inidonei a sopportare la sosta ed il transito dei suddetti veicoli.
Rilevato anche che le grosse dimensioni dei pneumatici di questi veicoli, studiati per superare i dislivelli delle dissestate strade di campagna, facilitino manovre vietate e scorrette, quali la salita e discesa dal marciapiede, provocando oltre al pericolo ed intralcio alla circolazione dei pedoni, anche danneggiamenti alla pavimentazione.
Riteniamo opportuno, per le considerazioni di cui sopra, al fine di dare un primo segnale per scoraggiare l’utilizzo di questi veicoli nell’inidoneo contesto urbano del centro storico, che il consiglio della Circoscrizione Centro si impegni, verso gli organi competenti, affinché si vieti il rinnovo ed il rilascio di nuovi permessi per la circolazione nella ZTL del Comune di Prato a veicoli immatricolati come "autovetture" con diametro delle ruote, pneumatici compresi, superiore a 730 mm, esentando comunque da questo provvedimento i veicoli intestati a persone fisiche anagraficamente residenti in ZTL, gli autocarri e quelli che vengono ricoverati in autorimesse o aree private, sull'esempio dell'ordinanza del Sindaco di Firenze 27.12.2004 numero 2004/M/09189.
Francesco Berti (P.R.C.) Sandro Mazzeo (S.D.)

Emergenza rifiuti: apriamo gli occhi

dal blog http://appellorifiuti.blogspot.com

Appello "verità sui rifiuti"

La gravissima situazione determinatasi in Campania è la chiara dimostrazione che il problema rifiuti non può essere risolto né con misure di emergenza né con misure settoriali, ma solo attraverso una strategia integrata che metta al primo posto, così come impone l'Unione europea, la riduzione dei rifiuti alla fonte ed al secondo posto il riciclaggio come materia.

Ed è appena il caso di evidenziare che ridurre i rifiuti alla fonte significa intervenire sulle scelte produttive e di consumo, nonché sugli stili di vita della popolazione. E che per riciclare i rifiuti come materia occorre incentivare al massimo la raccolta differenziata, in primo luogo coinvolgendo ed informando i cittadini.

Ciò è esattamente quello che non ha fatto il nostro paese che, al di là delle diverse maggioranze governative, ha invece preferito concentrarsi sulle discariche e sugli inceneritori con recupero di energia, emanando, nel contempo, leggi a ripetizione per sottrarre residui industriali alla disciplina comunitaria sui rifiuti, facendoci guadagnare il non invidiabile primato del paese più condannato in sede europea per violazione della citata disciplina.

E' per questo che non possiamo accettare il tentativo, proprio da parte delle forze e dei poteri che, rifiutando di fatto l' approccio integrato comunitario, hanno determinato questa situazione, di scaricare oggi le proprie colpe sul mondo ambientalista e sull'attuale Ministro dell'ambiente, al fine di ottenere due risultati: da un lato trovare un capro espiatorio e dall'altro eliminare ogni resistenza ad un modello, culturale ancor prima che politico, incentrato sui valori di mercato e sulle loro convenienze economiche.

Noi riteniamo, invece, che proprio il caso Campania debba essere l'occasione per affrontare finalmente il nodo del tipo di sviluppo imposto al paese e dei profondi guasti che esso sta producendo, in primo luogo sotto il profilo della salute pubblica.

Al di là delle scelte emergenziali immediate che oggi si dovranno attuare in Campania, non saranno i cd. termovalorizzatori né le discariche a risolvere realmente il problema ma solo la consapevolezza che, nell'attuale situazione di rapido esaurimento delle materie prime e di mutamenti climatici, una corretta gestione del ciclo dei rifiuti oggi potrà garantirci nuove risorse per il mondo di domani.

Per tutte queste ragioni esprimiamo la nostra solidarietà al ministro Pecoraro Scanio e chiediamo che si aprano gli occhi sulle vere ragioni che hanno portato alla situazione emergenza rifiuti in Campania.

Primi firmatari:

Gianfranco Amendola (Magistrato)
Alberto Asor Rosa (Docente universitario)
Edoardo Bennato (Cantautore)
Flegra Bentivegna (Acquario e stazione zoologica Anton Dohorn Napoli)
Donatella Bianchi (Giornalista)
Rita Borsellino (Presidentessa onoraria associazione Libera)
Giobbe Covatta (Attore)
Carmen di Penta (Attore)
Jacopo Fo (Attore)
Dario Fo (Premio Nobel)
Rosalba Giugni (Presidente associazione Marevivo)
Elio Lannutti (Presidente Adusbef)
Gianni Mattioli (Docente universitario)
Gaia Pallottino (Urbanista)
Mauro Paissan (Giornalista)
Guido Pollice (Presidente VAS)
Arnaldo Pomodoro (Scultore)
Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF)
Franca Rame (Attrice ed autrice)
Bernardo Rossi Doria (Architetto)
Maurizio Santoloci (Magistrato)
Giuliano Tallone (Presidente LIPU)
Mario Tozzi (Giornalista)
Rosario Trefiletti (Presidente Federconsumatori)
Alessandro Zan (Presidente nazionale Linfa Lega italiana nuove famiglie)

Per firmare l'appello mandare una mail a appellorifiuti@gmail.com

Esempio di Pandemia silenziosa.

Riceviamo e pubblichiamo.
MV

Esempio di Pandemia silenziosa.

Con l'emergenza Campania si vogliono riempire le discariche delle regioni italiane anche quelle delle più virtuose; quella di Pianura è un vero disastro ecologico, come esistono in tante parti d'Italia e sicuramente la discarica non verrà riaperta; questo subdolo disegno serve solo a mentire agli italiani sulla verità rifiuti, il tutto per costruire impianti d'incenerimento ovunque, e così bruciare gli assimilati industriali, in barba alla salute ed ai soldi dei cittadini.
Da noi a Prato di discariche ce ne sono diverse, ma una in particolar modo, la più pericolosa si chiama "CODERINO"; una discarica non protetta, senza teli protettivi che raccolgano il percolato, discarica riempita con rifiuti urbani e con sostanze tossiche (ospedaliere e tessili come il DFM, usato per i il tessuto non tessuto, altamente tossico quando si scioglie in acqua), che se non hanno ancora inquinato la falda acquifera sottostante, presto lo faranno.
La bonifica del sito, programmata da più di trenta anni, approvata dal comune da tempo, solo da pochi mesi viene messa in opera, ma come?.Infatti, senza rimuovere le sostanze depositate, si pomperanno le acque di scolo e si raccorderanno tramite un sistema di fognature, al depuratore delle Fontanelle (Gida) ed i fanghi verranno, come al solito bruciati e dispersi per l'aria.Palliativi nocivi, che non servono altro che ad imbonire chi protesta, come quelli di Pianura.
La massa dei cittadini dorme, in casa con le "fictions", il calcio tutti i giorni, la spazzatura dei servizi dei telegiornali, dove i politici si susseguono con gli anatemi, i rimproveri, le accuse, utili solo a rinsaldare la fede politica dei propri fedeli, che pur ignari, ma più poltroni che altro per non volere vedere ed ascoltare, presto, se già non avviene, cuoceranno gli spaghetti in quell'acqua putrida.

Mino Giunti (Prato)

domenica 20 gennaio 2008

Stazione del Serraglio:Lo strano caso della biglietteria scomparsa

Dalla fine di maggio del 2007, lascio a chi legge il conto dei giorni, la stazione ferroviaria di Porta al Serraglio è priva di biglietteria.
Un piccolo disservizio. Il giornalaio, bontà sua, ogni tanto ha i biglietti a chilometraggio e la macchinetta, anche se dà il resto solo fino a cinque euro, non è proprio sempre guasta. A volte funziona!
Comunque si può sempre andare in Stazione Centrale a comprarlo, il biglietto.
Ma perchè la biglietteria gestita dalla società "Essegiemme" di proprietà di ASM, socio di maggioranza, e di CAP, fu chiusa in quel maggio luminoso e frizzante?
La motivazione non è un segreto perchè comparve subito sulla stampa: le Ferrovie hanno revocato l'incarico alla società suddetta per irregolarità contabili.
Dopo di che più nulla.
Nulla vuol dire proprio nulla e questa singolare uguaglianza fra la realtà e la parola che la definisce, è così articolata:
1 Nessuno ha comunicato più niente sulla questione per informare i cittadini.
2 L'amministrazione comunale sembra non interessarsi affatto del problema.
3 Fs Trenitalia è totalmente scomparsa dalla nostra provincia.
4 Gli utenti sono scoraggiati dall'usare il treno e, quando non sono obbligati, preferiscono i mezzi privati.

Detto questo, noi abbiamo alcune domande.
Che cosa si intende fare a Prato per valorizzare le stazioni del Serraglio e di Borgonuovo, togliendole alla tristezza e al degrado e attrezzandole perchè possano comodamente e normalmente essere usate?
Si rende conto l'amministrazione che questo disservizio non aiuta affatto a lasciare l'auto a casa e ad inquinare di meno?
Si rende conto il Governo della Toscana che parlare di area metropolitana e non dare importanza alle stazioni che la collegano è semplicemente ridicolo?
E per finire: cos'ha combinato la società Essegiemme, che di solito si occupa di parcheggi, ma guarda caso anche di trasporto pubblico, (cos'è sistema integrato o conflitto di interessi?) per fare così arrabbiare Trenitalia?

Noi di Municipio Verde attendiamo risposte ma soprattutto le attende tutta quella gente, lavoratori, studenti, stranieri che avrebbe diritto a un servizio più decente.
M.V.
municipioverde@gmail.com

VERDI TOSCANI SULLA LAICITA' DEGLI ATENEI

Papa. I Verdi Toscani esprimono solidarieta' ai Docenti e agli Studenti della Sapienza. "Vigileremo a difesa della liberta' di espressione anche negli Atenei Toscani"

"Esprimo a nome dei Verdi Toscani la solidarietà ai Docenti e agli Studenti della Sapienza che hanno contestato il programmato intervento di Ratzinger all'inaugurazione dell'Anno Accademico" - lo dice il Portavocedei Verdi Toscani Mauro Romanelli.
"Siamo per una concezione laica dello Stato e quindi delle Istituzioni Scolastiche e Universitarie - continua il Portavoce del Sole che Ride - concezione laica che prevede non la asetticità e la neutralità delle Istituzioni, ma il pluralismo e il confronto anche acceso tra diverse posizioni"
"Niente di male, quindi, se durante la vita ordinaria dell'anno universitario, all'interno dell'Ateneo si consente l'organizzazione di iniziative politiche, culturali, e anche religiose, purchè questo ovviamente valga per tutti. Ma l'inaugurazione dell'Anno Accademico è un'altra cosa, è un momento istituzionale in cui tutti devono riconoscersi, e che mai in passato aveva visto l'intervento di alcuna autorita' esterna all'Accademia, figuriamoci un Capo Religioso""Non si può quindi che concordare con la protesta degli Studenti e dei Docenti, e comunque difendere la loro liberta' di espressione, almeno quanto quella del Papa".
"Certamente i Verdi Toscani vigileranno e denunceranno ogni atteggiamento, da parte dei vertici accademici romani, e, di riflesso, anche Toscani, che, nello zelante desiderio di compiacere le Gerarchie Vaticane, dovesse anche solo lontanamente configurarsi come punitivo verso chi ha espresso o desidera esprimere nei prossimi giorni la propria opinione sulla vicenda, a difesa del carattere laico e libero della Cultura e del Sapere".

Mauro Romanelli - Portavoce dei Verdi Toscani

sabato 19 gennaio 2008

"Questione di parole" (dal sito dei Cittadini Uniti di Montemurlo

Ringraziamo gli amici dell'associazione "Cittadini Uniti di Montemurlo" per averci concesso la possibilità di pubblicare questo pezzo. Altri, interessanti articoli possono essere trovati sul loro blog.

MV

Questione di parole

L'incontro con l'assessore all'ambiente Ganugi ci ha portato a fare alcune semplici riflessioni. Una su tutte: come si fa a definirsi ambientalista e poi sostenere un'opera ed i suoi relativi costi come quella dell'inceneritore di Montale?
Certo, un amministratore si potrebbe aggrappare agli ultimi dati, che rilevano un presunto ottimo comportamento da parte della struttura montalese sia per quanto riguarda i livelli di diossine sia per la diffusione delle polveri sottili nell'atmosfera. Si può anche aggrappare alle esigenze partitiche che rendono indispensabile l'ampliamento dell'inceneritore.
Personalmente mi baso sulle parole che vengono spese per tutta la situazione. Da qualche tempo non si parla più di ampliamento della struttura ma di messa in sicurezza. Che vuol dire? Che prima non era sicura? Che è sfuggita al controllo di qualcuno? Che si sono dovute correggere macroscopiche imperfezioni? Allora, qualcuno era al corrente che il "termovalorizzatore" non faceva a pieno il suo dovere e non ha riferito la verità?
Dall'incontro, poi, ho dedotto qualcosa che mi suona assolutamente storta ed anche questa è una questione di parole. Più precisamente, di numeri. 38 milioni d'euro è il costo per l'ampliamento (ops... messa in sicurezza) dell'inceneritore. I lavori all'impianto del Calice sono bloccati almeno fino al 2010 ma il progetto prevede ugualmente la sua costruzione e la sua entrata in produzione massimo nel 2015. Ganugi ci ha confermato che al momento che il Calice funzionerà a pieno regime, quello di Montale sarà chiuso. A me sembra un gran spreco di soldi con due potenziali dispensatori di veleno a brevissima distanza. E a voi?
Come abbiamo ribadito all'assessore esistono altre vie e sono tutte percorribili. A mio avviso quella più importante è la sovvenzione della raccolta differenziata e porta a porta attraverso la bolletta dell'Enel che, attualmente, dà una cospicua mano nella gestione degli inceneritori. Perciò, ben venga l'isola ecologica in piazza Oglio, ben vengano le commissioni allargate sull'ambiente ma che ci si renda conto che non bastano.
Il PD ha ormai intavolato la propria politica ambientalista (o almeno, buona parte) sugli inceneritori, decantandone la sicurezza. In questo periodo poi, sull'onda emotiva suscitata dagli abitanti di Pianura, sembrano proprio necessari. Montemurlo sembra voler aderire a questa politica. E la cosa ci inquieta abbastanza.

Alberto Niccolai
Cittadini Uniti di Montemurlo

Un appello del Comitato contro l'inceneritore di Montale


COMITATO CONTRO L'INCENERITORE DI MONTALE


Salve a tutti,
DA ORMAI 20 GIORNI SIAMO PARTITI CON L'OPERAZIONE:
STRISCIONI A TAPPETO
PER DIRE NO ALL'INCENERITORE!!!
METTIAMOLO TUTTI!
CHE SI SPAPPIA CHE GLI AGLIANESI, MOLTALESI ECC... SONO CONTRARI A DIVENTARE LA PATTUMIERA DELLA TOSCANA, QUANDO IN TANTI COMUNI ANCHE MOLTO VICINI, COME VERNIO, PERETOLA, CAPANNORI ECC. FANNO UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA SPINTA PORTA A PORTA, CON OTTIMI RISULTATI.

Stiamo facendo degli striscioni con il "teschietto" che poi é il nostro simbolo, con scritto
"BASTA DIOSSINA" oppure " COMITATO CONTRO L'INCENERITORE DI MONTALE".
Poi facciamo lo striscione con scritto
"NO INCENERITORE
SI RACCOLTA PORTA A PORTA".
PER AVERE LO STRISCIONE BASTA CHE CI INVIATE UNA MAIL CON IL VOSTRO INDIRIZZO E VELO PORTIAMO. oppure ci potete telefonare al 3201592293 dalle 15 alle 19.
POI CHIEDIAMO A TUTTI DI AIUTARCI A TROVARE PERSONE DISPOSTE A METTERE LO STRISCIONE. AMICI, VICINI DI CASA, COLLEGHI ECC.
SIAMO PARTITI DA STAZIONE E CI STIAMO ALLARGANDO MAN MANO. SUONIAMO A TUTTE LE CASE PARLANDO CON LA GENTE, CI VUOLE UN PO' DI TEMPO MA LE PERSONE SONO MOLTO DISPONIBILI.
SE QUALCUNO DI VOI CI VOLESSE AIUTARE ANCHE IN QUESTO, SI POTREBBERO ORGANIZZARE VARI GRUPPI ED ALLARGARCI ANCHE SU MONTALE E MONTEMURLO.
PER ORA NON SIAMO TANTI E QUINDI NON CELA FACCIAMO,
MA SE ALCUNI DI VOI SI OFFRISSERO, ANCHE SOLO UN'ORETTA LA SETTIMANA IL POMERIGGIO DOPO IL LAVORO
OPPURE IL SABATO, SI POTREBBE RIEMPIRE LA ZONA DI STRISCIONI IN POCHE SETTIMANE.
MI RIVOLGO A TUTTI
AIUTATECI, PERCHE' LAVORIAMO PER DIFENDERE ANCHE LA SALUTE DI TUTTI VOI!

Saluti
Conchita
no.incenerit-montale@tele2.it

Gli assimilati di Prato

Riceviamo e pubblichiamo con piacere.

MV


Da qualche tempo l'Asm pratese, ha dotato di cassonetti personalizzati le industrie locali, proprio per separare questi scarti di lavorazione da quelli urbani;questi assimilati vanno ugualmente ad incidere sulla quantità procapite di sudicio.
I cittadini sono colpevolizzati di produrre sempre più rifiuti, ma non è vero, perché molti di questi sono pure imballaggi voluminosi ed inutili che servono a dare maggiore risalto al prodotto per l'acquisto.
Ma questi assimilati industriali, che fine fanno?Vengono separati per quantificare quanto essi siano rispetto agli urbani?Sicuramente vengono mixasati con il RSR per fare il CDR (Combustibile Da Rsu) per essere inviati a bruciare o essere messi in discarica.
Se non ci fossero i rifiuti assimilati industriali, o meglio se chi li produce se li smaltisse a proprie spese o ne producesse di meno, cosa ci sarebbe nel sacchetto della spazzatura dei cittadini?
Ecco:
gli scarti di cibo e le bucce della frutta, il cosiddetto "umido" (30%), la carta (28%), la plastica (16%), il vetro (8%) e siamo già all'82%, restano ancora il legno e gli stracci (4%) e i metalli (4%) che portano la percentuale di riutilizzabile al 90%. Il restante 10% può essere stabilizzato senza problemi e messo in qualsiasi discarica.Per fare la raccolta differenziata basta raccogliere separatamente.
Allora a che serve l'INCENERITORE?
Credo proprio per BRUCIARE soprattutto i Rifiuti industriali a spese del cittadino, anche in questo caso "becco e bastonato".

M.G.

nelle foto, i rifiuti industriali assimilati ai rifiuti solidi urbani



venerdì 18 gennaio 2008

Laici devoti...e opportunisti

A qualcuno può essere sfuggito che mentre tutta Italia parla (o blatera) della rinuncia di Papa Ratzinger a partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università la Sapienza e dell’opposizione di un folto gruppo di docenti e di studenti, inorriditi da questa singolare ingerenza, il Vescovo di Prato, monsignor Simoni, si è recato in Provincia per incontrare consiglieri e assessori in un incontro definito non formale.
Oggetto della riunione "la laicità".
Per tre ore intense e appassionate i politici presenti hanno discusso del rapporto fra Chiesa e società, convenendo sulla necessità di "dare a Cesare quel che è di Cesare" e contemporaneamente di farsi dire dal Vescovo quali sono i problemi prioritari della città.
Il Vescovo non ha mancato di dare i suoi indirizzi, rassicurando tutti che la libertà ce la concede Dio stesso e ciò vale anche in politica.
Essendo la Chiesa rappresentante di Dio fra gli uomini, se ne deduce che sia Essa a dispensarci la libertà di sceglierci le opinioni.
Ma molto al di sopra del coro è svettata una voce della sinistra, quella di Michele Mezzacappa, che ha sentenziato che "il laicismo radicale è dannoso per l’uomo e per la società".
Questa affermazione ci obbliga a replicare o almeno a chiedere chiarimenti al leader di Sinistra Democratica, essendo in gioco una comune appartenenza alla Sinistra Arcobaleno che ha fra i suoi contenuti fondanti quelli della laicità, non solo della politica ma di tutti gli aspetti del vivere sociale.
Cosa Mezzacappa intenda per laicismo radicale ce lo dovrebbe proprio spiegare. E’ radicale esprimere la propria posizione contraria a che il capo di una Chiesa vada ad inaugurare l’anno accademico di una importante università della capitale?
Cos’altro è radicale, chiedere l’abolizione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole in orario curricolare?
Chiedere che non si affiggano immagini sacre nei luoghi pubblici?
Chiedere che le religioni non facciano ingerenza sulle leggi che garantiscono i diritti dell’individuo a gestire il proprio corpo, la propria salute, la procreazione e la morte?
In attesa che Michele Mezzacappa ci faccia sapere qualcosa di più preciso, vorremmo richiamare la Sinistra Arcobaleno ad una presa di posizione più netta sulla questione e a vigilare affinché la tradizionale doppiezza politica del vecchio PCI, poi DS, sui temi della laicità, non venga trasferita in questa nostra neonata e delicata aggregazione.
Per noi Verdi lo stato laico è una questione ecologica di primo piano.
E’ lotta all’inquinamento delle idee e della società.
E’ affermazione della centralità della spiritualità e della libertà nel nostro modo di fare politica.
Gli opportunismi ipocriti dei laici devoti sono al servizio di una Chiesa delle gerarchie, che usa il vittimismo come un’arma per affermare il suo potere nella società.
Mai sono al servizio della Chiesa di base e delle comunità.

Fra’ Dolcino

"ambientalismo" o "terrorismo" del fare?

Recentemente, il "prode" Walter Veltroni, e con lui in coro tutto il PD, ha promosso il cosiddetto "ambientalismo del fare", che normalmente si traduce nel "fare" inceneritori, nel "fare" TAV, nel "fare" rigassificatori, etc... Ovviamente, questo "ambientalismo del fare" è stato promosso anche nei recenti casi dell'inceneritore di Montale e in occasione del referendum di Campi Bisenzio, e sotto potete vederne le "soluzioni grafiche". A voi giudicare: "ambientalismo" o "terrorismo"???

MV


dall'alberello...



Buone o cattive notizie?

I giornali di oggi hanno dato risalto ad una notizia che merita, da parte nostra, una certa attenzione: apprendiamo infatti che negli ultimi tre mesi del 2007 la Polizia Municipale ha sanzionato ben 123 aziende per non aver svolto correttamente la raccolta porta a porta dei rifiuti.
Da una parte, non possiamo che essere felici nel constatare che l'Amministrazione, oltre agli sputi per terra, sicuramente più "sensazionali", si occupa anche di sanzionare comportamenti ben più gravi. Dall'altra parte, ci duole constatare che siano così tante le aziende che perseverano nei comportamenti scorretti.
Forse, e sottolineamo il forse, l'Amministrazione potrebbe intervenire con più decisione sul lato della "prevenzione", potenziando l'informazione e cercando di diffondere maggiormente la "cultura" della differenziazione e del porta a porta, questo anche in vista di una auspicabile diffusione del sistema di raccolta in tutta la città.

MV

da Il Tirreno del 18/01/08

PRATO. 123 aziende sanzionate per violazioni relative al cassonetto personale dei rifiuti. E’ questo il risultato dell’attività degli agenti ambientali della Polizia municipale. Le contestazioni si riferiscono al periodo ottobre-dicembre 2007. Molte le aziende servite dalla raccolta porta a porta integrale dei rifiuti con cassonetto personale che sono state controllate dai vigili nelle aree produttive di Prato in cui è attivo il servizio: Macrolotto di Iolo e Macrolotto 1. Quattro le sanzioni elevate nella prima settimana di ottobre, 36 e 31 rispettivamente nella prima e nella seconda settimana di novembre, 52, infine, tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre per un totale di 12.300 euro. In particolare, alle aziende sono stati contestati l’esposizione dei cassonetti in fasce orarie diverse da quelle stabilite per le operazioni di svuotamento e il non corretto conferimento dei rifiuti.
Il cassonetto personale viene regolarmente svuotato da Asm e deve contenere soltanto i rifiuti indifferenziati in quanto il servizio prevede che i rifiuti riciclabili vengano stoccati sulla proprietà privata e ritirati su appuntamento, a seconda delle esigenze delle singole attività. Il contenitore viene custodito sulla proprietà privata e sistemato sulla pubblica via solo nelle ore dello svuotamento, poi ritirato. Ogni cassonetto è dotato di uno speciale dispositivo che consente di identificare il proprietario e pesare il contenuto.

giovedì 17 gennaio 2008

PIAZZA MERCATALE, IL NUOVO PIANO STRUTTURALE E IL VERDE PUBBLICO URBANO.

Riguardo al progetto di "riqualificazione" di piazza Mercatale, negli ultimi tempi,da parte della Giunta sembra essere maturata una nuova linea.
Da quello che si evince dalle parole del Sindaco, espresse in più di un’occasione, e da quanto riportato dalla stampa locale, la linea sembra essere questa:
1 Si intende mettere da parte il progetto ASM del megaparcheggio sotterraneo sotto l’attuale giardino storico, evitando il conseguente smantellamento dello stesso.
2 L’amministrazione ha deciso che il nodo Mercatale non può essere trattato più in modo a sé stante ma deve essere inserito nella visione d’insieme riguardante i destini dell’intero centro storico.
3 Si ritiene necessario un dibattito ampio e partecipato che consenta di definire il Piano Strutturale, coinvolgendo i cittadini attivamente.
4 Si ritiene comunque necessario costruire uno o due piccoli parcheggi ad un piano o sotto la stessa piazza, ma nell’area del parcheggio di superficie, o in via Arcivescovo Martini.
Forse è ancora troppo presto per prendere per buono quanto abbiamo elencato ma come Verdi e come cittadini riteniamo che le battaglie civiche e ambientali in cui siamo stati impegnati, insieme ai comitati e alle associazioni, stiano cominciando a fruttare.
Per quanto riguarda il punto uno, siamo ovviamente soddisfatti e certi che si sia sventata una brutta trasformazione urbanistica ed un progetto fatto per arricchire pochi e danneggiare molti.
I punti due e tre, tra loro assai legati, ci fanno ben sperare e fiduciosamente attendiamo che si concretizzino. D’altra parte sono due anni che i Verdi chiedono proprio questo.
Molto più problematica è la questione dei cosiddetti progetti alternativi "soft" di parcheggi coperti.
Sulla questione riteniamo che di parcheggi sotterranei all’interno della cinta muraria, non ce ne debbano proprio essere e che non siamo affatto convinti che ci sia tutta questa necessità di posti auto a meno che non si abbia intenzione di incentivare ulteriormente l’uso delle macchine per giungere al Centro storico.
Presto su questo blog ospiteremo alcune proposte dei Verdi per la mobilità.
Per il momento festeggiamo per il mantenimento del giardino e già che ci siamo ribadiamo alcuni concetti a noi assai cari.
Il verde pubblico in città migliora la qualità della vita, favorendo la socializzazione dei cittadini e in particolare di minori e anziani e consentendo l’impiego del tempo libero a costo zero in un ambiente che riduce i venefici effetti dell’inquinamento dell’aria.
Inoltre una città verde è da considerarsi più bella e piacevole per residenti e visitatori.
Non di meno parchi e giardini sono ottime cornici per valorizzare i beni artistici e archeologici della città.
Quindi prima di tutto dobbiamo impegnarci nella salvaguardia del nostro patrimonio con un serio ripensamento sulle modalità di manutenzione e cura, finora risultate inadeguate al punto da richiedere massicci abbattimenti di soggetti arborei di pregio, ormai ammalati.
In secondo luogo si deve prevedere che all’espansione del territorio urbano, già in atto, e alla quale noi siamo nel complesso contrari, debbano corrispondere ampi cuscini di verde, attrezzato e fruibile, e con le dovute proporzioni, anche all’interno della cerchia muraria.
Per il futuro puntiamo al consumo zero di altro territorio a cemento e quindi ci impegneremo perché tra il centro e le periferie rimanga e si sviluppi una cintura protettiva di aree inedificabili.
Per questo è importante seguire il Piano Strutturale in formazione e stimolare il dibattito e l’informazione
RB