al tavolo delle associazioniGiovedì sera, nella sede della Circoscrizione centro, in via dell'Accademia, si è svolto un singolare meeting sul tema della partecipazione, organizzato dall'associazione Venti di Terra. La serata si è aperta dando la parola alle assocazioni impegnate sul tema del coinvolgimento dei cittadini alle scelte sui beni comuni e sulle trasformazioni urbanistiche della città. Erano presenti, oltre a Municipio Verde, Paolo Sanesi, portavoce del Coordinamento dei comitati cittadini, Paolo Balestri di Lega Ambiente, Fulvio Batacchi degli Ecodem, Luigi Rivieri per l'Arci, Fabiana Fabbri rappresentante del "Forum acqua bene comune", Boretti della rivista Crocevia e infine Nadia Solitario del gruppo organizzatore.
Tre le domande a cui eravamo invitati a rispondere:
1 Cosa salvereste del processo partecipativo fin qui attuato dall'amministrazione?
2 Cosa buttereste?
3 Cosa proponete per la nuova legislatura?
Le proposte o le considerazioni dei relatori, che erano invitati a non uscire dai sette minuti previsti per ogni intervento, venivano sintetizzati via via e proiettati alle spalle del tavolo. Su quei temi erano poi chiamati ad esprimersi i cittadini presenti, votando con dei cartoncini colorati. Con il rosso si esprimeva il completo dissenso, con il bianco la disponibilità a considerare l'idea e il verde la propria adesione.
i candidati a sindacoDopo il riscontro del gradimento dei presenti, al tavolo sono stati chiamati alcuni candidati a sindaco della città che si sono resi disponibili: Fausto Barosco della lista Amici di Beppe Grillo, Renzo Bellandi per la Sinistra Rossoverde (formazione in cui è schierato anche il nostro Lanfranco Nosi, candidato però alla presidenza della Provincia) e infine Massimo Carlesi, del PD, candidato per la coalizione di Centrosinistra.
L'ultimo segmento della serata è stato impegnato con alcuni interventi dal pubblico (termine improprio, in un incontro in cui era richiesta una presenza attiva) e per finire dalle repliche dei candidati.
Abbiamo spiegato con una certa precisione l'articolazione dell'incontro perchè esso costituiva di per sè una proposta e non solo di metodo. Un esempio, quello di Venti di terra, decisamente contrastante con l'organizzazione del Town Meeting che, anche se non si è mai accesa una polemica aspra e i toni sono rimasti pacati e dialoganti, è stato il grande accusato della serata. Il titolo scelto per l'incontro la dice lunga: "La fabbrica del Futuro". e il futuro di cui si parla non può essere troppo lontano, oppure verrà compromessa in modo irrimediabilmente pesante ogni possibilità di recupero della fiducia della gente verso le amministrazioni locali e verso la politica in generale.
La serata non è stata solo piacevole per l'impegno di tutti a rispettare le regole e l'impostazione data ma anche per la disponibilità dei candidati a mettersi in gioco, senza ergersi su alcun piedistallo , accettando di confrontarsi in modo reale, senza ricette prefabbricate e con la voglia di
Il tema era: può la partecipazione dei cittadini costituire un momento deliberativo diretto, visto che la nostra democrazia prevede che le decisioni siano prese negli organi elettivi dei consigli comunali, provinciali e così via?
La nostra opinone, che qui cerchiamo di enunciare nuovamente, è che a ciò si può ragionevolmente arrivare attraverso la costruzione di un patto partecipativo, accettato dagli eletti che preveda il rispetto delle decisioni, o degli orientamenti, presi.
Il presupposto è quello di invitare i rappresentanti politici e i cittadini ad una forma di codeliberazione, che riporti questi ultimi al centro della polis, lasciando fuori dal gioco le logiche spartitorie e le dinamiche di scambio di privilegi fra poteri forti. Tutto ciò deve essere regolato da principi di correttezza sottoscritti da tutti, che pongano termine all'arroganza di chi si rifiuta di considerare i risultati dei referendum consultivi (vedi inceneritore di Case Passerini) o all'ipocrisia di chi sventola bandiere verdi, prospetta parchi naturali, agricoli e archeologici e invece semina cemento e diossina su tutto.
Perchè il vero problema con le amministrazioni toscane di centrosinistra è proprio vedere traditi quegli ideali comuni tanto sbandierati che, nel generale torpore della fiducia e della delega in bianco, finiscono sepolti dagli interessi privati confliggenti con il bene comune, proprio mentere si presenta l'interesse pubblico come prioritario.
Qui non rifaremo elenchi conosciuti ma ci corre l'obbligo di ricordare che "l'eccellenza" città etrusca di Gonfienti giace sotto l'asfalto e che sta per arrivare al traguardo la grande truffa urbanistica della Multisala di Capezzana. E come non ricordare che con la complicità dell'opposizione di facciata della PDL, si va avanti con la Variante sull'asse del viale Leonardo da Vinci (declassata) che di fatto condizionerà tutto il piano strutturale.
Come non rammentare il fantomatico progetto di parco della piana, inventato dalla mente contorta dell'assessore Conti per fare da specchietto per le allodole e placare coloro che, fidandosi, si accontentano di parole.
MUNICIPIO VERDE





