TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

Visualizzazione post con etichetta comunicati stampa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunicati stampa. Mostra tutti i post

sabato 13 giugno 2009

Referendum-fregatura. Comunicato.

Riceviamo e con molto piacere pubblichiamo.
mv

Domenica 21 e lunedi' 22 gli elettori pratesi oltre al ballottaggio per Comune e Provincia avranno nella cabina elettorale anche le tre schede per il referendum sulla legge elettorale.
Anche questa volta la partitocrazia dominante non ha consentito ai cittadini quel minimo d'informazione che e' necessaria per poter scegliere consapevolmente. Ed i cittadini dovranno, per forza di cose, decidere sui tre quesiti al buio di ogni conoscenza specifica.
I quesiti chiedono di abolire altrettante norme dell'attuale legge elettorale per le politiche, il famigerato "porcellum".
Contrariamente a quanto sostenuto dai promotori, il referendum pero'non cancella il Porcellum ma lo legittima e lo peggiora nei suoi aspetti più' negativi perchè se dovessero passare i quesiti sul premio di maggioranza alla lista che ottiene più' voti avremmo un bipartitismo oligarchico e caricaturale che controlla un parlamento di cooptati, che a sua volta nomina gli organi di garanzia. Altro che restituire il potere di scelta ai cittadini!
Per questo il Comitato Pratese per il NO al referendum chiede agli elettori di accettare le schede referendarie e di segnalare con tre NO la loro contrarieta' ai cambiamenti richiesti dai promotori che, per quanto in assoluta buonafede,renderebbero addirittura peggiore l'attuale normativa elettorale. Non verrebbe introdotta la possibilità per l'elettore di scegliere il proprio candidato; il potere di scelta dei candidati rimarra' nelle mani delle segreterie di partito; i parlamentari "nominati" risponderebbero solo ai loro segretari politici.
Il Comitato Pratese per il NO al Referendum ritiene, invece, che la legge elettorale debba essere cambiata ma introducendo il sistema elettorale "all'americana" con collegi uninominali e turno unico. Solo cosi' gli elettori avrebbero la possibilita' di scegliere, controllare e condizionare il parlamentare che avranno eletto.
Chiediamo pertanto l'espressione di tre NO al referendum.

PER IL
COMITATO PRATESE PER IL NO AL REFERENDUM
Vittorio Giugni

lunedì 8 giugno 2009

Terra. Yolanda Kakabadse


Yolanda Kakabadse nominata nuovo Presidente WWF Internazionale

L’ex Ministro dell’Ambiente ecuadoregno Yolanda Kakabadse è stata nominata nuovo Presidente del WWF Internazionale. Sostituisce Emeka Anyaoku che lascerà l’incarico alla fine dell’anno dopo otto anni di mandato.
L’annuncio arriva alla conclusione della conferenza annuale del WWF che si è tenuta a Copenaghen. La signora Kakabadse è stata Ministro dell’Ambiente dell’Ecuador dal 1998 al 2000 e Presidente della IUCN International Union for the Conservation of Nature dal 1996 al 2004.
Ha lavorato con il WWF per molti anni, anche nel Direttivo internazionale e inizierà il suo nuovo mandato nel gennaio 2010. Attualmente è membro del board della Fondazione Ford ed è una delle fondatrici della Foundation for the Future of Latin America.
“Il WWF Internazionale passando da un Presidente nigeriano ad uno dell’Ecuador rimarca così la centralità dei paesi in via di sviluppo per la conservazione del pianeta. Se da una parte sono infatti i custodi dei più preziosi gioielli della biodiversità mondiale, dall’altra questi paesi sono anche quelli che più di altri stanno subendo le conseguenze dei cambiamenti climatici. Il mondo ora più che mai richiede sforzi congiunti, non solo da parte dei paesi ricchi, per portare al centro dell’attenzione la conservazione del pianeta.” ha detto Michele Candotti Direttore Generale WWF Italia.
“Yolanda Kakabadse è una leader della conservazione di grande statura e integrità. Sono molto lieto che il WWF avrà una persona di così alto profilo come Presidente.” ha dichiarato il Presidente Anyaoku.
Dagli Stati Uniti la Kakabadse dichiara di essere onorata di essere stata scelta come Presidente.
“Ho lavorato con il WWF per molti anni e ho un enorme stima per l’organizzazione e il suo lavoro. Non vedo l’ora di aiutare il WWF a fare i cambiamenti necessari per questi tempi di grandi sfide”.

Roma, 29 maggio 2009
Ufficio Stampa WWF Italia

domenica 7 giugno 2009

Ecomostro! Comunicato MV.


Comunicato Stampa- Un ecomostro a Gonfienti!

Mentre scriviamo stanno per concludersi le votazioni per il rinnovo delle amministrazioni locali e per quelle europee.

Finita la sbronza elettorale con il suo carico di vaghe e inconsistenti promesse, dobbiamo tornare al più presto a denunciare il perpetuarsi dello stato di colpevole abbandono in cui versa la zona archeologica di Gonfienti e la continua e devastante opera di cementificazione e di offesa al paesaggio e all'ambiente naturale da parte dell'Interporto della Toscana Centrale, nome altisonante e apparentemente positivo per l'ambiente, dietro cui si cela una società immobiliare a maggioranza pubblica che affitta capannoni e niente altro. L'ultimo sfregio al paesaggio, l'ultima offesa al suolo, agli etruschi e ai pratesi odierni è costituita da una costruzione di 200.000 mc, proprio a ridosso dell'area vincolata dove invece affogano nel fango e nelle ortiche le preziose vestigia dei nostri evoluti predecessori.

Questa mostruosità si staglia contro la veduta delle pendici della Calvana e infligge un colpo brutale a quel lembo di pianura che dovrebbe ospitare, secondo gli intenti tanto sbandierati dalla Regione, il Parco della Piana. Ma quale Parco assessore Conti! Lei sta dileggiando la popolazione di oltre un milione di persone che vive nell'area. Noi ci opporremo e invitiamo la cittadinanza pratese, ma anche di Calenzano, Sesto e Campi a resistere a questo scenario di devastazione inutile a cui è sottoposto il nostro territorio, l'ambiente naturale residuale e i beni archeologici, nonché alla copertura oleografica che lei vorrebbe dare a questi orrori.

Gruppo ecologista Municipio Verde- Prato

municipioverde@gmail.com

giovedì 10 aprile 2008

AEREOPORTO FIRENZE : TROPPO ALTI LIVELLI DI RUMORE

AEREOPORTO FIRENZE : TROPPO ALTI LIVELLI DI RUMORE
Firenze 10 aprile ‘08

Si è svolto stamani l’incontro tra Fabio Roggiolani, consigliere regionale Verdi e candidato alla Camera per La Sinistra L’Arcobaleno, e il comitato dei cittadini che si occupa dell’aereoporto, le associazioni ambientaliste e l’Sms di Peretola, dove si è concordato sulla gravità dell’inquinamento da rumore nelle zone di Peretola, Brozzi, Quaracchi, Piagge e nei comuni limitrofi, determinata dall’aereoporto Vespucci.
In particolare si è convenuto una serie di azioni per far rispettare gli impegni sul monitoraggio acustico, elemento essenziale per la valutazione dell’impatto complessivo sulla zona, che doveva partire insieme al nuovo masterplan dell’aereoporto e in seguito alla suddivisione in zone acusticamente inquinate, derivanti dal programma e dal’operatività del Vespucci.
“Su questa questione abbiamo registrato il rumore con un livello dei decibel doppi del minimo tollerabile – ha detto Fabio Roggiolani – e abbiamo intenzione di riprodurlo con gli stessi livelli e dimensioni, per poterlo far conoscere, davanti ai luoghi istituzionali della città: Comune, Provincia, Regione, Prefettura, affinchè si sappia cosa significa interrompere ogni attività d comunicazione ad ogni passaggio di aereo come fanno i bambini nelle scuole della zona in cui l’insegnante è costretta ad interrompere la lezione.
Il ritardo nell’applicazione di questi sistemi di monitoraggio è ancora più grave se si pensa che proprio in Toscana, grazie al Polo Tecnologico di Navacchio, si hanno produzioni di centraline multifunzionali e di piccola taglia che possono essere mantenute a bassissimo costo in tutto il territorio interessato. Il ritardo nella misurazione del rumore indica una strategia che sfrutta la paura derivata dalle situazioni di estremo rischio, come quella verificatasi dopo l’incidente che causò la morte del pilota francese dell’Atr42; è un atteggiamento che anziché indurre all’allungamento della pista per migliorare la sicurezza e ridurre il rischio di incidenti, utilizza il potenziamento e l’allungamento della pista per portare aerei più grandi, riportando il livello di rischio e di inquinamento a livelli ampiamente superiori a quelli dell’incidente citato.
Occorre da subito – ha concluso Roggiolani – riportare l’orario di operatività dell’aeroporto con precisione dalle 7 alle 22, evitando il giochetto dei ritardi che diventano la norma soprattutto nel periodo estivo e ogni aereo che trasgredisce l’orario va multato come per il cambio di rotta. Occorre anche far partire il risanamento delle zone di cui sopra che grazie alle misure previste dalla finanziaria consentono oggi di fare una ristrutturazione energetica e del rumore in tutte le abitazioni in modo conveniente grazie al risparmio energetico prodotto. Chiediamo che la ristrutturazione delle zone investite dal rischio acustico dell’aereoporto siano defiscalizzate e che si crei un gruppo di lavoro tra tutte le istituzioni e i comitati dei cittadini per fare in modo che siano forniti progetti a costo burocratico zero e forme di incentivazione aggiuntive da stanziare anche da parte della Regione Toscana e della Società dell’aereoporto Vespucci, per migliorare comunque la situazione della zona.”

giovedì 3 aprile 2008

Mare. I Verdi difendono il litorale.

AMBIENTE : SALVAGUARDIAMO IL BAGNO IRENE… E LE DUNE


Firenze 3 aprile ‘08

“Il Bagno Irene, sul litorale di Marina di Massa tra Ronchi e Poveromo, è uno degli ultimi pezzi di spiaggia esplicitamente vocati alla salvaguardia delle dune e della macchia mediterranea di frontiera e si rincorrono voci di un passaggio di proprietà di cui sarebbe stato stilato già il compromesso di vendita – hanno dichiarato Mario Lupi e Fabio Roggiolani, capogruppo Verdi e Presidente di Commissione Sanità in Consiglio Regionale.
Su questo pezzo di litorale vi è già un vincolo della Soprintendenza di Lucca, ma vorremmo che fosse chiaro che chiunque comprerà il Bagno Irene non otterrà facilmente cambi di destinazione o autorizzazioni per realizzare nuove strutture in quella fascia di spiaggia che ne deturperebbe l’essenza. Le dune e la vegetazione di Bagno Irene mantiene il ricordo di come era la costa apuo-versiliese prima dell’assalto del turismo di massa degli anni sessanta e del “boom” economico.
I Verdi vigileranno anche in Regione perché non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto con la progettazione del grande complesso di Riva dei Ronchi – hanno aggiunto Lupi e Roggiolani. Ci attiveremo affinché siano esplicitamente emanate delle prescrizioni rigide affinché nessuno sia indotto in atteggiamenti disinvolti mirati ad aggirare le regola della salvaguardia”

ufficio stampa
Gruppo Verdi per l’Unione

venerdì 7 marzo 2008

Donne. La parola al silenzio

comunicato stampa

8 MARZO : UN RICORDO STRUGGENTE
Lupi : penso a Tina Lagostena Bassi che ha dato la parola al silenzio

Firenze 7 marzo ‘08

“Ancora pochi giorni e l'8 marzo l'avrebbe vista ancora protagonista come lo era sempre stata nelle ricorrenze precedenti. E per questa festa della donna penso a Tina Lagostena Bassi che è morta proprio pochi giorni fa. - ha dichiarato Mario Lupi capogruppo VERDI per l’Unione in Regione Toscana –
A Lei va, in questo giorno, il mio pensiero e il ringraziamento per essere stata la prima ad abbattere il muro del conformismo e a parlare, sempre appassionata, dei fatti senza quelle velature che la società voleva. Tina che ha dato parola al silenzio. Con lei non ci sono state più giustificazioni a quanto avveniva tra le pareti domestiche, ha usato la parola stupro... la verità, cruda ma reale.
In queste occasioni – ha spiegato Lupi - mi convinco sempre più che la politica deve riconoscere che le donne sono per le istituzioni una risorsa rimasta per troppo tempo sottovalutata e non utilizzata; le tematiche della politica e della società in generale, affrontate dal punto di vista femminile e organizzate dalle donne, si collocano su un livello imprescindibile, per profondità, impegno e proposta.”

martedì 4 marzo 2008

Pistoia. Chi mangia sui controlli alle caldaie?

Lunedì scorso in consiglio comunale è stato approvato il nuovo regolamento di Publicontrolli. Tale società ha il compito di dare bollini! Praticamente per legge ogni anno la caldaia va controllata; Publicontrolli esige ogni due anni un bollino di conformità della caldaia che costa 10 euro. Ho dibattuto io in aula l’argomento avendolo seguito in commissione. Le modifiche non sono rilevanti ( molte cose tecniche ed adeguamenti alla finanziaria) ma si sono ridotti dal 10 al 5% i controlli a campione. Quindi meno lavoro per Publicontrolli e gli stessi soldi. Poi durando statisticamente una caldaia 10 anni col 5% dei controlli ci vorrebbe 20 anni per controllare tutte quelle di Pistoia, quindi alcuni non avrebbero mai il controllo per verificare se ha seguito la giusta manutenzione.
LA mia richiesta e motivazione di voto contrario è semplicemente questa: visto che tale società svolge un servizio di controllo e tassazioni su altre leggi e sostanzialmente il lavoro è assai limitato perché non chiudere Publicontrolli ( riducendo la presenza di una delle 80 partecipate del comune) e tale servizio non farlo svolgere al comune di Pistoia? Se ciò succedesse in primo luogo si eviterebbero i costi dell’apparato politico nominato dal sindaco ( Presidente, Vicepresidente, Consiglio d’amministrazione e collegio dei revisori) e soprattutto, visto che tale società è una macchina da soldi ( praticamente conferisce bollini e manda saltuari controlli, quindi ha spese bassissime contro entrate ampie) perché far guadagnare tale soldi al Comune. Tali entrate sarebbero poi ancora maggiori non essendoci stipendi di Presidenti, consigli amministrazione e company.
Un dato interessante: i "politici" in Publicontrolli sono o 4 o 6 ( Presidente, vice, cda) oltre al collegio dei revisori ( sempre nominati dal sindaco) di altri 3. Quindi 9 politici e …..17 tra operai ed impiegati! E stranamente il Presidente ( circa 18000 euro l’anno) e l’ex sindaco ds di Serravalle! ( pensionato tra l’altro).
Basterebbe che il comune smantellasse Publicontrolli ed assumesse i 17 dipendenti per fare tale servizio ( i cui stipendi sono ampiamente coperti già ora dagli utili della società). Meno costi della politica e più guadagno per il comune? Sembrerebbe tanto semplice, ma quando ci sono da piazzare i vari ex sindaci, ex assessori, trombati alle elezioni certe società ( create coi soldi nostri) fanno comodo a chi di dovere

LORENZO LOMBARDI
CONSIGLIERE COMUNALE VERDI ARCOBALENO SU PISTOIA PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE RESP. NAZIONALE DIRITTI ANIMALI GIOVANI VERDI
338 5229541

venerdì 22 febbraio 2008

Un PD che promette danni

Pubblichiamo con molto piacere il comunicato stampa diffuso dai Verdi livornesi sull'ambientalismo di facciata del Partito Democratico. Ci sentiamo, in tutta onestà, di sottoscriverlo parola per parola.

MV

LIVORNO _ "Il primo punto del programma del PD prospetta inceneritori, rigassificatori e alta velocità per tutti. Una prospettiva dannosa per l'ambiente e la salute" sono parole di Gabriele Volpi, Capogruppo dei Verdi in Consiglio Comunale. "Il progetto del PD _ continua Volpi _ non è diverso da quello di Berlusconi. Gli inceneritori sono sistemi vecchi e superati. Sono molto attuali gli appalti per realizzarli. E sono quelli che fanno gola. E', infatti, di dominio pubblico che aziende che realizzano inceneritori hanno finanziato i partiti di Berlusconi e di Veltroni[1]".
Gina Truglio, portavoce dei Verdi, ricorda che "la questione rifiuti non si risolve promettendo inceneritori e tumori ai nostri figli. Le soluzioni ci sono e grandi città lo hanno dimostrato: Berlino ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%, quello che rimane dopo la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, il riciclo di quanto raccolto in modo differenziato, va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con impianti di bioessicazione".
"I rigassificatori _continua Volpi _ non servono all'Italia. E' stato ampiamente dimostrato che il gas dei gasdotti è più che sufficiente. Il PD dovrebbe mettere al primo punto la difesa dei posti di lavoro che rischiano grosso con i cambiamenti climatici. Invece il PD promette il gas. Questo é l'ambientalismo del PD, non è quello del fare bene".
L'ultima riflessione é sull'alta velocità. "In Toscana _ afferma Marcello Allegri, portavoce dei Verdi _ siamo testimoni dei danni alla montagna del Mugello dove sono ancora in atto alcuni cantieri dell'alta velocità. La realtà è che l'alta velocità ha fatto danni inestimabili al Mugello ed ha sottratto fondi alla linea costiera. Ancora oggi gran parte della linea ferroviaria per Milano è quella del 1900!".
"L'ambientalismo del PD è una questione di facciata _ conclude Truglio _ Se avevamo un dubbio sulle intenzioni del PD, la lettura del suo programma ha confermato l'avvicinamento del PD alle posizioni di Berlusconi. Ce ne dispiace molto".

Livorno, 22 febbraio 2008


[1] da Report Rai3 1 ottobre 2006

BERNARDO IOVENE (fuori campo)
Nel 2000 le società del gruppo Waste Italia, hanno dato 100, 100 e 50 milioni a Forza Italia. Nel 2001 altri 200, 200, 200 e 150, e poi ancora 200, 200, 200 e 100. Parliamo di milioni di lire sempre a Forza Italia. Dal 2002 i contributi passano ad Alleanza Nazionale in euro: 103 mila, 103 mila. Nel 2004 100 mila, 100 mila, 100 mila e 100mila. Si tratta sempre dello stesso gruppo che si occupa di raccolta smaltimento rifiuti e termovalorizzatori. […]

PIETRO COLUCCI- Amministratore Delegato Waste Italia
Insisto, no, Alleanza Nazionale è uno dei partiti che abbiamo finanziato. Noi finanziamo sistematicamente i DS da anni senza visibilità perché lo facciamo attraverso il sostentamento di loro iniziative che, se mi consentite...

giovedì 21 febbraio 2008

comunicato stampa del Comitato contro l'inceneritore di Montale

Sabato 16 febbraio si è tenuto a Pistoia un importante convegno che ha visto la presenza di oltre 200 persone dal titolo: I Rifiuti: da Problema a Risorsa", organizzato dalla Rete dei Comitati toscani per la difesa del territorio, comitato contro l' inceneritore di Montale, Coordinamento dei comitati della Piana, amici di Beppe Grillo.
L' obiettivo del convegno era dimostrare- dati e fatti alla mano- come il recupero dei materiali da ciò che impropriamente chiamiamo rifiuti, rappresenti fonte di ricchezza e di occupazione. Dopo il filmato scoop su come viene fatta la raccolta differenziata nel nostro territorio, Alessio Ciacci, assessore all' ambiente nel comune di Capannoni, ha dimostrato come le cose, a soli 30 km da Pistoia funzionino diversamente: con il sistema porta a porta la raccolta differenziata sfiora ormai l' 80% e si sono creati decine di nuovi posti di lavoro con un contestuale calo delle tariffe.
L' esperienza di Capannoni non è isolata e questi risultati sono confermati dalla ricerca su 1813 comuni di Lombardia e Veneto presentata dal dott. Natale Belosi dell' Ecoistituto di Faenza. I dati mostrano come la raccolta domiciliare, rispetto alla stradale, per tutte le classi di grandezza dei comuni, presenti mediamente: minor produzione di rifiuti ( circa- 20%) , migliori rese di raccolta differenziata fino all' 80%, costi pro capite inferiori mediamente del 15% e, cosa assolutamente inaspettata, che tale vantaggio aumenta col crescere del comune. L' imprenditrice Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago di Treviso ha dimostrato con un video il meccanismo di selezione dei materiali e la possibilità di ottenere dal "secco non riciclabile" tramite processo di estrusione, una sabbia sintetica grandemente richiesta per manufatti o in edilizia. Per gli increduli erano disponibili campioni di tale sabbia da toccare con mano e questa è davvero la novità assoluta. E' risultato, , chiaro per tutti che se con la raccolta differenziata fatta col "porta a porta" si recupera fino al 70.80% dei materiali e che anche il residuo 20% diventa un preziosissimo materiale, nulla più rimane né per discariche né per inceneritori! Consideriamo poi che con i 28 milioni di euro previsti per l' ampliamento dell' inceneritore di Montale, si potrebbero costruire 14 impianti di riciclaggio, ciascuno dei quali potrebbe dare OCCUPAZIONE STABILE ad almeno una cinquantina di operai (che al centro riciclo di Vedelago sono pagati 1500 euro con tredicesima e quattordicesima....)
Patrizia Gentilini dei Medici per l' Ambiente ha illustrato le numerose patologie correlate alle emissione di questi impianti: dalle malformazioni, ai problemi respiratori, dai tumori, in particolare linfomi, neoplasie infantili, sarcomi ai tumori femminili. La Gentilini ha concluso ribadendo che il proliferare di inceneritori nel nostro paese trova la sua ragione nella anomala equiparazione dei rifiuti alle fonti rinnovabili di energia per cui, mentre in tutto il resto d' Europa ogni ton di rifiuti bruciata viene tassata, nel nostro paese viene incentivata. Si assiste così al paradosso che i cittadini finanziano col 7% della bolletta ENEL già dal 1992 chi costruisce inceneritori e che pertanto non solo ci ammaliamo, ma paghiamo di tasca nostra chi ci avvelena!
Gli organizzatori del Convegno hanno infine rivolto un appello alle amministrazioni locali e regionale affinché si abbandonino le posizioni ideologiche e che, con lungimiranza e coraggio, si intraprendano vie più virtuose fatte di politiche di riduzione e raccolte differenziate vere, l'invito è ad avviare raccolte porta a porta, ad applicare puntualmente la tariffa, a favorire la nascita di imprese locali nel settore del recupero e del riciclo sul modello di Vedelago di Treviso.
Gli organizzatori hanno chiesto che la Regione Toscana – finalmente – mantenga quanto promesso da Martini due anni fa, un Forum Regionale sui rifiuti con le varie opzioni che si confrontano con pari dignità. In Toscana la vera emergenza non sono le discariche in imminente esaurimento, bensì la democrazia ed il rapporto fra amministrazioni e cittadini. Scelte importanti e vitali come quella della gestione dei rifiuti, non possono essere fatte senza il coinvolgimento ed il consenso delle popolazioni.

Saluti.
Comitato Contro l'inceneritore di Montale.

lunedì 18 febbraio 2008

Referendum Tramvia, Verdi: ora ascoltare i cittadini

Pubblichiamo il comunicato stampa della Federazione dei Verdi di Firenze a seguito dei risultati sul referendum consultivo, tenutosi a Firenze, sui progetti delle linee 2 e 3 della nuova tramvia

MV

COMUNICATO STAMPA

Firenze 18 febbraio 2008

Referendum Tramvia, Verdi: ora ascoltare i cittadini

Sui risultati del referendum cittadino i Verdi sono molto chiari: il disagio espresso dalle decine di migliaia di cittadini che hanno votato Sì non può rimanere inascoltato.

Il ragionamento sull'affluenza è insostenibile: ai referendum, soprattutto comunali, l'affluenza è sempre bassa, e comunque il fronte del No, composto di forze che in teoria avrebbero dovuto rappresentare a Firenze la larga maggioranza dell'elettorato, non è certo stato ambiguo rispetto al messaggio che si dovesse andare a votare.

Non crediamo che coloro che hanno votato Sì siano tutti contro la Tramvia: molti, a nostro parere, hanno voluto dare un segnale contro QUESTO PROGETTO DI TRAMVIA, contro l'inefficienza delle aziende, i tagli ingiustificati di alberi, l'arroganza di alcuni pezzi di questa Amministrazione che talvolta ha dato la sensazione di trattare i cittadini come sudditi o comunque come fastidiosi incomodi.

I Verdi si sono schierati per la Tramvia, ma hanno espresso criticità, purtroppo poco ascoltate dentro il nostro schieramento: ora siamo molto decisi nel chiedere ai nostri alleati di Governo di fare insieme un bagno di umiltà, un ritorno all'ascolto dei cittadini, il riconoscimento che si deve cambiare metodo.

Per i Verdi non si può far finta di niente ... si deve aprire una fase di ascolto, fermarsi un attimo, organizzare tavoli di confronto, assemblee partecipative nei quartieri, mettere davvero di fronte ai cittadini tutte le opzioni possibili, facendo comprendere i costi e gli inconvenienti che comporterebbe una rinuncia in toto al progetto, e presentando o facendo conoscere sia i miglioramenti già messi in campo, come le varianti progettuali che consentiranno il salvataggio delle alberature di Viale Giannotti, via dello Statuto, via Gordigiani, sia quelle modifiche ulteriori che possano eventualmente consentirci il recupero del consenso di una larga parte di coloro che Domenica si sono espressi per il Sì.

Federazione dei Verdi di Firenze


www.verdifirenze.it
info@verdifirenze.it

giovedì 7 febbraio 2008

MEGLIO SOLI CHE MALE ACCOMPAGNATI

Roma, 7 feb. 2008

La Sinistra arcobaleno nei sondaggi va meglio se corre da sola che non con il Pd. Lo ha detto il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, intervenuto a "Panorama del giorno": "Nei sondaggi se stiamo distanti dal Partito democratico andiamo molto meglio, siamo quasi al 15 per cento. Con il Partito democratico crolliamo all'8-9 per cento.
I nostri elettori vogliono che si faccia come Zapatero in Spagna: innovazioni, coppie di fatto, riforme. Il Partito democratico guarda invece a una posizione molto piu' conservatrice". Pecoraro conferma: "I Verdi hanno scelto di realizzare questa novita': la lista della Sinistra arcobaleno, perche' e' necessario superare la frammentazione.
E' un'alleanza che punta a superare il 10 per cento e anche a sfidare in positivo il Partito democratico, per dimostrare che in Italia c'e' ancora spazio per una sinistra ambientalista, laica". Quanto al simbolo Pecoraro sottolinea: "Credo ci sara' solo la bandiera dell'arcobaleno, che in tutta europa e nel mondo rappresenta i caratteri della pace e dell'ambiente".
(notizia AGI)

Municipio verde augura ogni bene alla sinistra arcobaleno!!!!
MA PERCHE' NON ABBANDONIAMO LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, DOVE SIAMO A GIUSTIFICARE GLI ORRORI DEL PARTITO DEMOCRATICO?
mv

mercoledì 30 gennaio 2008

L'esperienza di Capannori

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dal Comune di Capannori ai consiglieri regionali toscani, che contiente ottimi spunti di riflessione.

MV

---

Gentile Consigliere regionale,

in queste settimane di emegenza rifiuti in Campania, il Comune di Capannori, unico Comune italiano ad aver aderito al progetto internazionale RIFIUTI ZERO, vede crescere il proprio primato in Toscana ed anche al di fuori dei confini regionali per la percentuale raggiunta nella raccolta differenziata dei rifiuti, grazie all'introduzione, nel 2005, della raccolta 'porta a porta' che ha dato ottimi risultati.
E' notizia di oggi che nel 2007 la raccolta differenziata ha raggiunto la quota del 57% con punte che superano l'82% in alcune frazioni del territorio comunale. Capannori, quindi, come dimostrano anche i vari premi ottenuti in questi anni, sta diventando un modello e un punto di riferimento importante in materia di raccolta differenziata.
L'amministrazione comunale di Capannori e l'azienda di smaltimento rifiuti ASCIT SPA sono a vostra disposizione per eventuali approfondimenti su questo tema di estrema attualità.
Alleghiamo una scheda riassuntiva sulla raccolta 'Porta a Porta' a Capannori.
Sperando di averLe fatto cosa gradita, porgiamo distinti saluti

Comune di Capannori, Segreteria del Sindaco - Alessandro Pensa

Circa 10 mila tonnellate di rifiuti sottratte alla discarica con un risparmio di 1 milione e 542 mila euro

SALE AL 57% LA RACCOLTA DIFFERENZIATA A CAPANNORI. PRESENTATI I DATI UFFICIALI DEL 2007. E’ IL COMUNE PIU’ RICICLONE DELLA TOSCANA

Il Comune di Capannori è in testa alla classifica della Regione Toscana nella raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2007 la percentuale di raccolta differenziata effettiva è salita al 52,39%, ma la percentuale riconosciuta si aggira sul 57% sommando anche la quota del compostaggio e dello spazzamento. Un balzo in avanti di circa 4 punti percentuali in un anno. Nel 2006 la raccolta differenziata è stata del 48,45% effettiva e del 53% riconosciuta. Un dato importante è la diminuzione del RSU (Rifiuto Solido Urbano) che in un anno, da dicembre 2006 al dicembre 2007, è diminuito dell’8,45%.
Da sottolineare, inoltre, il forte incremento del differenziato per quanto riguarda alcuni materiali, lo sfalcio e le potature (+25,12% rispetto al 206), la carta (+11,77%) e l’organico (+10%).
Un dato significativo riguarda la quantità di rifiuti, circa 10 mila tonnellate in tre anni, sottratta alla discarica per un risparmio di 1 milione e 542 mila euro.
Punte di eccellenza si sono raggiunte in alcune frazioni del Comune come Marlia e Lammari con quote di differenziato di oltre l’82% e a Guamo con l’82, 72%.
Adesso l’obiettivo è superare il 70% entro il 2008 e sperimentare una TIA calibrata sulla riduzione effettiva di rifiuti per ogni singola utenza. Attualmente i cittadini interessati dalla raccolta ‘Porta a Porta’ hanno uno sconto del 20% sulla parte variabile della TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), più il 10% di sconto per coloro che praticano il compostaggio domestico.
Ma qual è la destinazione dei rifiuti raccolti?
La frazione organica va a Montespertoli (Firenze) dove viene prodotto il compost destinato all'agricoltura e terriccio. Il multimateriale va alla Revet (www.revet.com) di Pontedera dove viene suddiviso tra vetro, plastica per colore e metalli. La carta inoltre viene conferita alla piattaforma CONAI e poi indirizzata alle cartiere, La parte indifferenziata viene invece conferita all’impianto di selezione di Pioppogatto a Massarosa e in parte a Rosignano.
A partire dal 4 febbraio 2008 il ‘porta a porta’ sarà ulteriormente esteso a 11 frazioni centrali del territorio: Capannori, Lunata, Santa Margherita, Carraia, Pieve San Paolo, Toringo, Parezzana, Tassignano, Paganico e una parte di Massa Macinaia, per un totale di circa 13.000 persone coinvolte. A quel punto la popolazione capannorese interessata dalla raccolta domiciliare dei rifiuti sarà intono alle 25 mila unità, ovvero più della metà della popolazione di Capannori.
La raccolta dei rifiuti ‘porta porta’ è iniziata nel gennaio 2005 in una parte della frazione di Guamo. Il 1° febbraio 2006 è stata estesa alle frazioni di Marlia e Lammari. Dal novembre 2006 il ‘porta a porta’ è stato esteso anche a Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno e Verciano.
Intanto sono molti i cittadini che stanno utilizzando l’isola ecologica di Salanetti aperta da poche settimane alla quale possono essere conferite circa 10 tipologie di rifiuti: rifiuti arborei, sfalci e potature; legno e ingombranti del legno; plastica e imballaggi plastici; materiali ferrosi; carta e cartone; pneumatici, e multimateriale.

I riconoscimenti: Premio ‘Toscana Ecoefficiente’ consegnato alla manifestazione Dire & Fare di Arezzo nel novembre 2005 grazie al progetto ‘Green Public Procurement’; Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2006’;Premio di Legambiente ‘Comune Riciclone 2007.
L’adesione al progetto internazionale "Rifiuti Zero":
2006: Adesione al Progetto Internazionale "Rifiuti Zero" coordinato dal professor Paul Connet dell’Università di New York. Capannori è l’unico Comune in Italia ad aver aderito al progetto. Tra le comunità che hanno aderito quasi il 50% delle città della Nuova Zelanda, molte città della California, del Nord America, dell’Australia e in Europa alcune comunità del Regno Unito tra cui Doncaster e la contea di Blaneau Gwent nel Galles.
Nel maggio 2007 il sindaco Del Ghingaro ha partecipato allo show "Reset" di Beppe Grillo al Mandela Forum di Firenze per parlare dell’eccellenza di Capannori nella raccolta differenziata.

Capannori, 26 gennaio 2008