TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

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lunedì 15 giugno 2009

Errori di distrazione. Firenze chiama Prato

Udc: conti sbagliati a Firenze «Rinviate il secondo turno»

FIRENZE. L’Udc di Firenze chiede il rinvio del ballottaggio tra Renzi e Galli. Motivo? «Gravissimi e molto numerosi errori nei conteggi elettorali». Secondo un riesame dei verbali elettorali, attualmente in corso, emergerebbero variazioni rispetto al conteggio fatto subito dopo il voto, tanto che il candidato sindaco Renzi avrebbe avuto assegnati 2.300 voti non validi, Galli 1.040. E differenze ci sarebbero anche per il numero di preferenze date ai singoli candidati al consiglio. Pertanto, «in attesa di tali verifiche - prosegue il testo - l’Udc ritiene indispensabile il rinvio del secondo turno di ballottaggio»

da il Tirreno del 14.06.'09


Anche a Prato numerose persone hanno riscontrato lo stesso problema. C'è qualcuno che è andato a correggere e a modificare, per far tornare le corrispondenze. Chi ha dato come me il voto disgiunto in Comune su liste piccole e ha controllato sul sito qua a destra, si sarà reso conto che alcune preferenze non sono state trascritte e conteggiate, oppure non sono state riportate nel computo generale. Ha ragione Santo Russo quando ci scrive sul problema degli scrutatori, ma vorrei aggiungere anche il problemino dell'Ufficio Elettorale del Comune, non perfettamente efficiente.

Riccardo Buonaiuti (mv)


domenica 14 giugno 2009

Firenze. Piuttosto Galli.

Ha fatto abbastanza scalpore qualche dichiarazione di Mauro Romanelli, presidente dei Verdi Toscani, che ha ribadito la distanza fra il suo partito e lo schieramento di Renzi, tanto da ipotizzare come più logico un voto a Galli. Stessa cosa ha fatto Daniela Morra (ex presidente toscana) a Prato, quando ha fatto apprezzamenti nei confronti della politica dei rifiuti (per ora solo promessa) di Cenni. Municipio Verde saluta con gioia questo atteggiamento di libertà ed autonomia che i Verdi stanno assumendo. Finalmente basta con le pastoie della falsa sinistra.
mv

Ballottaggio, i candidati sindaco Matteo Renzi e Giovanni Galli: duro confrondo a "LA 7"

12 Giugno 2009
Firenze - Durissimo il confronto ieri nell´arena di "Otto e mezzo", la trasmissione La7 condotta da Lilli Gruber e Federico Guiglia tra i due candiati sindaco a Firenze: "Le tue liste civiche hanno fatto flop, la mia ha preso il 9%», becchetta l´ex portiere". Replica Renzi "Giovanni resti sempre il mio mito, t´ho conosciuto sulle figurine Panini: e comunque ho preso il 47,5% e non mi ha scelto "papi"», replica l´ex boy scout. "Non ti ha votato il 52% dei fiorentini e non mi ha scelto papi", si irrita Galli. "Forse mi sono un po´ accontentato" ammette Renzi a proposito del ballottaggio, ma è no a un accordo con Valdo Spini: "Chiedo i voti di tutti ma niente ammucchiate selvagge, sono tutti d´accordo compreso Franceschini". Galli fa una gaffe, definisce Francesca Chiavacci "presidente della Toscana". "E´ la presidente provinciale Arci", ricorda Renzi. Galli, che non chiede un ritorno di Berlusconi, sfida Renzi: "Ora siamo io e te, i partiti non contano più". Dietro le quinte circolano veleni: lo staff di Renzi insinua la voce che Galli abbia chiesto le domande in anticipo a La7 per non fare brutta figura. Circostanza non smentita dall´ufficio stampa di "Otto e mezzo" ma ridimensionata dallo staff di Galli: "Non avevamo le domande, solo i temi". Nei prossimi giorni diversi confronti tra i candidati su tv e radio locali e nazionali: lo staff di Galli insiste per un confronto alla Casa del popolo Cinque vie e in Palazzo Vecchio. Lo staff di Renzi replica: "Niente diktat, incontriamoci e concordiamo le regole, si fa così anche negli Usa". Spini dice: "Accordi con Galli? Non scherziamo". L´Udc medita di non fare accordi col centrodestra. Mauro Romanelli, segretario regionale dei Verdi (con Spini) scrive in una email: "Trovo più motivi per votare Galli".
Rifondazione e Comunisti italiani verso l´astensione.

sabato 13 giugno 2009

Firenze. Il successo di Tommaso.

Elezioni Comunali: è Tommaso Grassi (Verdi) il consigliere comunale fiorentino più giovane

Mercoledì 10 giugno 2009
Nelle elezioni per il consiglio comunale di Firenze, la lista “Spini per Firenze”, oltre al candidato sindaco Valdo Spini ha eletto lo studente Tommaso Grassi, dei Verdi, età 23 anni. Grassi sarà il più giovane componente del Consiglio comunale della città del giglio e se la batte con Lapo Pistelli addirittura per il primato del più giovane consigliere comunale di tutta la storia di Firenze. Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Valdo Spini: “quando parlavo di lista di rinnovamento, ne parlavo con i fatti”.
(Nove.Firenze.it)

Un grande in bocca al lupo all'amico Tommaso Grassi e i nostri complimenti per l'ottimo risultato.
MV

lunedì 8 giugno 2009

Firenze/Cultura. Un regalo dall'Oriente.

2009-06-08 Firenze, prof. giapponese dona eredita' per Santa Croce La cappella maggiore della basilica sara' del tutto restaurata

(ANSA) - FIRENZE, 8 GIU -La cappella maggiore della basilica di Santa Croce potra' essere restaurata grazie alla donazione di un professore universitario giapponese. Takaharu Miyashita, appassionato di pittura italiana, ha devoluto tutta l'eredita' (12 milioni di yen, 90 mila euro) ricevuta dai genitori morti di recente, per far restaurare all'Opificio delle pietre dure le pitture delle fasce laterali esterne che delimitano la cappella, i cui lavori di recupero durano da 5 anni circa e finiranno l'anno prossimo.

martedì 2 giugno 2009

Candidati. Per Firenze Gianni Varrasi.


Gianni Varrasi
Sono nato a Siracusa nel 1948. Vivo a Firenze dal 1972 dopo la laurea in medicina e chirurgia.
Psichiatra e psicoterapeuta, sono interessato a comprendere le varie forme del pensiero e degli affetti nei singoli, nei gruppi, nelle comunità in un ambito culturale che diventa interesse per la Storia, sopratutto di Firenze. La passione del “prendersi cura” passa dunque nella mia vita lungo il crinale individuale, gruppale, comunitario, con l’annesso stupore per le possibilità di trasformazione e di recupero dei soggetti.
Sono sposato dal 1974 con una figlia, Miriam.
Da una decina d’anni sono impegnato in politica, nei Verdi, perché il tema dell’ambiente, degli stili di vita sobri e solidali, delle sorti del pianeta per le nuove generazioni, mi hanno sempre coinvolto.
Sono stato eletto consigliere comunale nel 2004 perché 473 persone hanno scelto il mio nome scrivendolo sulla scheda (su 5000 votanti i Verdi).
Quando entro, ogni mattina, in Palazzo Vecchio (il lavoro ospedaliero di psichiatra a Santa Maria Nuova lo svolgo nelle ore notturne) mi emoziono ogni volta per la potenza e la bellezza della storia di Firenze e per il rapporto mentale continuo che conservo con i miei elettori. Quando nel corso di qualche momento politico delicato e controverso sono in dubbio su come votare, mi chiedo: ma Paolo, Andrea, Lorenzo, Cristina, cosa penserebbero?
Una mia cara amica, dopo la mia scelta di non appoggiare la candidatura di Matteo Renzi a Sindaco di Firenze per il centrosinistra mi ha detto affettuosamente: «… ma ti conviene?». E io ho pensato, in piena serenità, che non tutto in politica si fa perché conviene, ma anche perché la ragione e i tuoi convincimenti ti indirizzano lungo una strada diversa.
Non sono un politico professionista, ma per fare politica a questi livelli bisogna dedicarci un pezzo di vita.
Non è uno scherzo, ci vuole passione, una ordinaria moralità, è necessario voler bene alla gente e alla città.



COSA HO FATTO
Indico i 12 problemi e criticità sociali che in questi 5 anni ho concorso- in maniera determinante- a risolvere:
1. ho bloccato lo sviluppo del campeggio a piazzale Michelangelo, proponendo al suo posto un parco pubblico, “degli ulivi “, 4 ettari di paradiso per i fiorentini e i turisti 2. insieme all’imprenditore interessato e al popolo di quella zona, ho risolto il problema delle maleodoranze prodotte da una fabbrica a San Bartolo a Cintoia 3. sono riuscito ad evitare nuove costruzioni sulla collina di Careggi, proposte ambiguamente con la scusa che sarebbero diventate residenze sociali 4. ho proposto un nuovo parco in via del Larione, sotto villa di Rusciano, dove erano previsti impianti sportivi e costruzioni 5. gli oneri di urbanizzazione dovuti da un nuovo albergo in via del Palazzuolo, dopo una mia mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, sono stati destinati al decoro urbano di quell’area 6. ho organizzato, in collaborazione con l’Università di Firenze, manifestazioni per ricordare il poeta e cantautore Fabrizio De André 7. il progetto dei cassonetti interrati è secondario a iniziative del nostro gruppo consiliare 8. ho elaborato, come presidente della commissione speciale per la qualità urbana. un piano specifico per la manutenzione delle strade e le buche troppo numerose in città 9. il progetto “adottiamo i monumenti” , che richiedeva mecenatismo dai fiorentini, ha avuto grande successo 10. ho ottenuto la nomina di un energy manager comunale che si occupi di energie pulite, solari 11. mi sono battuto contro i rumori prodotti dall’aeroporto di Firenze 12. ho sollecitato il progetto “100 piazze” per animare il ritorno di cinema e teatro all’aperto, spettacoli dal vivo, animazione della vita culturale e civile in città.

Ciascun punto, ogni risultato raggiunto, è dovuto a una dose di ostinazione ragguardevole e all’appoggio di comitati di cittadini costituitisi per l’obiettivo.
In ogni caso, il dettaglio settimana per settimana di tutte le mie attività politiche, le idee, i progetti, i conflitti, le realizzazioni lo trovate in ViviVerde Firenze.

Gianni Varrasi

Firenze verso le amministrative. La chiusura di Spini.


Loggia del Porcellino Chiusura campagna elettorale 4 giugno 2009 ore 21:00

Dalle ore 21,00 in poi festa di chiusura della campagna elettorale della lista
SPINI PER FIRENZE
nella magnifica cornice della Loggia del Porcellino,
in pieno centro storico a Firenze (fra via Calimala e via Porta Rossa)

Cabaret con Paolo Migone, direttamente dalla trasmissione satirica Zelig.
Intervengono Furio Colombo e David Riondino.
Partecipano i candidati al Consiglio comunale, fra i quali il Verde Gianni Varrasi, e ai Consigli di Quartiere.
Conclude la serata il candidato Sindaco di Firenze Valdo Spini.

lunedì 1 giugno 2009

Terra Futura. Bio novità

Le novità: dalla birra “bio” all’intimo in fibra naturale
da il Tirreno 31 maggio 2009

FIRENZE. «Le fiere delle idee e dei progetti futuribili sono da ricercarsi altrove; qua ogni anno, vengono esposte soltanto realtà di buone pratiche già ampiamente consolidate». Così il padrone di casa Claudio Martini, sintetizza il perché della VI edizione di Terra Futura, la mostra-convegno internazionale sulla eco-sostenibilità che si chiude oggi alla Fortezza da Basso di Firenze. Di seguito le più innovative buone pratiche esposte quest’anno fra i padiglioni della storica fortezza medicea, a cominciare dalla birra a impatto zero.
Prodotta quest’ultima da tre anni nel comune di San Godenzo, in provincia di Firenze, utilizza materie prime del luogo di produzione. Oltre all’impiego del fotovoltaico per la produzione dell’energia elettrica necessaria all’imbottigliamento, richiede ad ogni cliente la restituzione del vuoto per ogni nuova partita di birra acquistata.
Intimo bio. Prodotto da “Made in No”, impresa artigianale nata tre anni fa a Novara, utilizza per i suoi prodotti cotone acquistato direttamente da coltivatori diretti brasiliani. Un completo da donna, in fibra al 100% naturale e non decolarata tramite agenti chimici, viene immesso sul mercato al prezzo di 21 euro.
Diario eco friendly. Da una grafica moderna e accativante, l’agenda 2009-2010 realizzata da Fiba-Cisl e destinata agli studenti medi della nostra regione, raccoglie per ogni giorno dell’anno una massima di vita consegnataci dai più grandi personaggi della storia. Chiunque fosse interessata a riceverla gratuitamente, può farlo inviando una mail a toscana@fiba.it.
Asilo in legno. Dalla superficie di 700 metri quadri e destinato ad accogliere 44 bambini, sarà realizzato a Poggio Picenza, comune dell’acquilano devastato dal terremoto del 6 aprile scorso. «Abbiamo ricevuto la concessione edilizia martedì; puntiamo a completarlo entro il 30 settembre prossimo», assicura Enrico Martini della Service Legno, impresa trevigiana specializzata nella bio-edilizia.
Ga.Fi.

martedì 26 maggio 2009

Firenze. Galli, ormai solo sulle figurine.



Comunicato stampa

Firenze 26 maggio ‘09
ELEZIONI FIRENZE : GALLI DOVE SEI ??


La sparizione del candidato Giovanni Galli è il primo caso di ritiro dalla politica di un candidato prima della fine della campagna elettorale – hanno dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere regionale dei Verdi e Mauro Romanelli, portavoce toscano dei Verdi – Galli è scomparso; il centrodestra è scomparso .
Le voci che Renzi fosse un ottimo candidato per il centrodestra più che per il centrosinistra si stanno rivelando ampiamente fondate.
In questa campagna elettorale cittadina non c’è una presenza dei leader nazionali del centrodestra, non c’è una spesa pubblicitaria come la si era vista nelle altre competizioni, scarseggiano le iniziative elettorali: è evidente che su Firenze si sta consumando un accordo sotterraneo ma esplicito nelle sue conseguenze, fra i grandi poteri della città variamente colorati ed eletti.
Così la democrazia si trasforma in plebiscito – hanno proseguito Roggiolani e Romanelli – e, come era già avvenuto nelle primarie, si forza la mano al popolo del centrosinistra.
Rivolgiamo un appello a tutti i fiorentini affinchè votando Valdo Spini facciano saltare lo schema. Portare Spini al ballottaggio è l’unico strumento che resta ai fiorentini che amano davvero il confronto democratico e delle idee e che, pur partendo da posizioni politiche differenti, vogliono difendere il proprio diritto di decidere contro tutti i poteri forti.

Inquinamento. Nudi e crudi!

Nudi (o quasi) contro lo smog
La performance si svolgerà al parco delle Cascine dal 29 al 31 maggio

Nudi, o quasi, per protestare contro l’inquinamento. È l’iniziativa-provocazione di «Ruotati», kermesse sui veicoli non inquinanti, che sarà presentata domani in una conferenza stampa davanti alla Loggia dei Lanzi a Firenze. L’invito degli organizzatori è quello di presentarsi svestiti e loro stessi stanno organizzando delle performance nude look.
Routati si svolgerà al parco delle Cascine dal 29 al 31 maggio. Lo slogan scelto è «lotta cruda e nuda contro lo smog e chi lo produce».

(Corriere fiorentino.it 26 maggio 2009)

Incontri. Madre terra.

Conferenza
Madre Terra
di
Guglielmo Pepe
Direttore National Geographic Italia.

Sarà presentato il video della mostra Madre Terra allestita dal 7 febbraio al 29 marzo al Palazzo delle Esposizioni, Roma.


Firenze, Fortezza da Basso,
Terra Futura 2009
Stand Regione Toscana
Sabato 30 maggio ore 10.00-12.00

Intervengono
:
L’Assessore alle Risorse idriche, tutela del suolo, parchi e biodiversità della Regione Toscana, Marco Betti
Il Presidente della Commissione Sanità della Regione Toscana, Fabio Roggiolani
Saida Grifoni, Geografa, Italia Nostra

venerdì 22 maggio 2009

Cultura. Faber letterario.

biblioteca delle oblate
Firenze ricorda De Andrè
con una maratona letteraria

Una maratona di lettura, ovvero una lettura a staffetta ad alta voce, del libro Un destino ridicolo di Fabrizio De Andrè.
Quest
a la prima di una serie di iniziative che si svolgeranno a Firenze, alla Biblioteca delle Oblate, da venerdì al 30 maggio
Una maratona di lettura, ovvero una lettura a staffetta ad alta voce, del libro Un destino ridicolo di Fabrizio De Andrè. Questa la prima di una serie di iniziative che si svolgeranno a Firenze, alla Biblioteca delle Oblate, da venerdì al 30 maggio, dieci anni dopo la scomparsa del cantautore genovese. La rassegna si chiama «Le buone novelle» ed è organizzata nell’ambito di IperTesti, cartellone di iniziative culturali a cura di Cooperativa Archeologia-Ati delle biblioteche in collaborazione con Biblioteca delle Oblate e Comune di Firenze, ed ha il supporto del Centro Studi De Andrè di Siena.

IL CARTELLONE
La settimana prevede presentazioni di libri e incontri incentrati sulla figura del cantautore.
Tra gli interventi, quelli di Oliviero Malaspina (22 maggio), Alessio Lega (25), don Alessandro Santoro (27), Romano Giuffrida (27) Francesco Stella (28 e 29), Gianni Guastella (29) e Chiara Riondino (30).
Necessaria la prenotazione allo 0552616512 (ore 9-18).


21 maggio 2009 il Corriere fiorentino.it

mercoledì 20 maggio 2009

Politica. Verdi: la Grazia per Spini.

GRAZIA FRANCESCATO INCONTRA IL CANDIDATO SINDACO VALDO SPINI

Firenze 20 maggio ‘09
Oggi presso il Caffè degli Artigiani in via dello Sprone 16r a Firenze si sono incontrati gli operatori e i rappresentanti delle associazioni delle Discipline Bio Naturali (DBN) e delle Medicine Complementari (MC) al fine di invitare a considerare la salute come una risorsa per lo sviluppo sociale, umano ed economico.
Alla presenza dei consiglieri regionali Mario Lupi, Fabio Roggiolani e dell’assessore regionale Marco Betti, Tommaso Grassi, il più giovane candidato della lista Spini per Firenze, ha introdotto l’incontro con due intendimenti : lavorare per le discipline bionaturali e le medicine complementari nel consiglio comunale facendo entrare queste realtà in Palazzo Vecchio e battere il berlusconismo che si è inserito anche nel centrosinistra.
Anche il candidato sindaco Valdo Spini ha ribadito che le discipline bionaturali e le medicine complementari troveranno porte aperte in Palazzo Vecchio perché “queste sono scelte che hanno un carattere individuale, che riguardano le persone, ma che la politica, anche cittadina, ha il compito di indirizzare e mediare verso una valutazione e una applicazione positiva”. “Ho trovato Renzi in questa campagna elettorale posizionato in modo aprioristico contro i Verdi, ma questo è sbagliato.”
Grazia Francescato, che ha chiuso l’incontro, ha esordito dicendo che “siamo per cambiare musica; abbiamo scelto da sempre la strada del futuro. Quello che dicevamo dieci e più anni fa adesso è diventato ortodossia: si vedano proprio le ultime dichiarazioni di Obama sulla questione delle automobili. Così per le medicine olistiche, come a me piace chiamarle, che oggi interessano più di dodici milioni di italiani e italiane.

Vogliamo continuare ad essere eretici: mentre in tutta Europa la green economy è valutata intorno ai 3,5 milioni di posti di lavoro.
Infine – ha dichiarato la Francescato – ricordo che il risultato del voto amministrativo di Firenze avrà una ricaduta nazionale e che proprio il sostegno a Spini ci fa fare un salto di qualità della coscienza collettiva cittadina”.

martedì 19 maggio 2009

Scuola. Fermare i tagli: tavolo regionale.

TAVOLO REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE


La concomitante campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative ha oscurato la drammatica situazione della scuola; i tagli agli organici vanno avanti anche se mancano regolari regolamenti e decreti, la PdL Aprea procede in modo spedito senza alcuna forma di reale opposizione, le iniziative promosse dal PD sono sempre più evanescenti. Il Consiglio Comunale di Firenze per iniziativa della consigliera Anna Soldani di Sinistra per la Costituzione ha approvato una risoluzione che impegnava l'Amministrazione comunale a contrastare la politica dei tagli agli organici; non ci risulta però che siua stata presa alcuna inizisativa concreta.
La realtà è che i genitori ed i docenti che si erano molto generosamente impegnati sono stati lasciati soli.
A questo punto dobbbiamo decidere conme proseguire il nostro impegno per la difesa della scuola statale e più in concreto come contrastare le politiche dei tagli e della tendenziale privatizzazione della scuola statale.A tal fine abbiamo ritenuto opportuno convocare una riunione del tavolo per
venerdì 22 maggio alle ore 16 a Firenze presso il Circolo ARCI ,via delle Porte Nuove ,n. 33

con il seguente odg:
- Stato della vertenza sugli organici e posizione della Regione Toscana
- Ricorsi al TAR del Lazio
-Agibilità democratica nelle istituzioni scolastiche

- Discussione sull'iter della PdL Aprea e possibili iniziative

Ovviamente sono invitati i genitori, gli insegnanti e studenti nonchè i rappresentanti delle associazioni ed organizzazioni sindacali e professionali e delle forze politiche democratiche.

domenica 17 maggio 2009

Scuola. Studenti contro la repressione.

Mille studenti in corteo "In piazza contro la repressione"

Si è sciolto in piazza D'Azeglio, poco lontano dal liceo Michelangelo, il corteo degli studenti (un migliaio di persone) che questo pomeriggio ha attraversato le strade del centro storico della città. Pochissimi i momenti in cui la tensione si è alzata, senza mai però eccessi particolari. Dal corteo sono stati scanditi slogan contro le forze dell'ordine, contro il Governo, contro il preside del Michelangelo e contro i giornalisti.
In piazza San Firenze, sono state lanciate delle uova di vernice rossa contro la facciata del tribunale. Poco prima in via Calzaiuoli era stato acceso un primo fumogeno nei pressi della sede di Forza Italia. Alcuni petardi sono stati lanciati anche davanti a Palazzo Vecchio mentre alcune scritte contro "la repressione" sono state lasciate sui muri di alcuni edifici lungo il percorso del corteo.
Davanti al Michelangelo sono stati accesi altri fumogeni, lanciata della vernice rossa contro il portone e un gruppo di giovani con i volti coperti hanno attaccato, sulla facciata del liceo, sagome di cartone che rappresentavano poliziotti intenti a manganellare studenti. Uno striscione contro il preside, Massimo Primerano, è stato attaccato sulle finestre del liceo.
Polizia e carabinieri, molti in borghese, hanno controllato da lontano che tutto si svolgesse senza particolari incidenti.
(16 maggio 2009 la Repubblica Firenze.it)

giovedì 14 maggio 2009

Verso le elezioni Europee: Domenici fa cacare.

Leonardo Domenici, tutti sanno chi è. Quel sindaco che si incatenò con la catenella dello sciacquone davanti alla sede dell'Espresso. Quello che per telefono confessava ai suoi compagnucci: "il parco mi fa cacare". Il presuntuoso funzionario imposto a suo tempo da Roma per sanare l'allora già macilento partito fiorentino... Quello lì. Invece di ringraziare Pistelli perchè ha parlato di lui nel suo blog invece di dimenticarlo, al Domenici continua a venirgli su la peperonata e si chiede ancora perchè non piace a nessuno. La risposta sta nel titolo del nostro post: sei come il parco.
MV (non dimentica)

Le elezioni europee. (da www.lapopistelli.it 12.05.'09)

Ho ricominciato in queste settimane a partecipare ad iniziative elettorali sul rinnovo del Parlamento europeo, istituzione che ho servito dal 2004 al 2008 come capogruppo dell’Alde e come membro di varie commissioni.
Confesso una certa esitazione quando leggo gli slogan dei diversi candidati - tutti orientati a convincere che si crede all’Europa, quella vera, quella nuova, quella che funziona, e che si portano in dote passioni e competenze sconosciute in passato - e confronto la campagna con il sistematico cono d’ombra che poi si chiude su Bruxelles e Strasburgo fra un voto e l’altro.
Chi mi conosce sa con quanta convinzione io creda al progetto europeo, al suo straordinario successo nell’aver allontanato dal cuore del nostro continente la minaccia della guerra, della fame, la paura del prossimo, nell’aver costruito la più grande area di pace, benessere, rispetto dei diritti umani dell’intero pianeta, nell’essere divenuto punto di riferimento per ogni altra esperienza di integrazione politica ed economica di altre parti del globo.
Un club che ha triplicato i suoi soci negli ultimi venti anni, che ha modificato sei volte i suoi trattati nello stesso periodo, che è amato se si interrogano i cittadini rispetto a ciò che dovrebbe fare domani ma che raccoglie troppe perplessità per ciò che fa oggi. Un’Europa in trasformazione dunque.euro-babele
Un segno di questa trasformazione sarà dato dalle nuove case politiche che stiamo costruendo. Cinque anni dopo avere dato personalmente vita all’Alde, cioè all’Alleanza fra Liberali e Democratici, è tempo di dare una più compiuta casa al centrosinistra europeo facendo evolvere il progetto verso una nuova Alleanza fra Socialisti e Democratici, che tenga assieme i diversi riformismi europei e che tenga nello stesso gruppo i deputati del Partito Democratico.
Siamo molto avanti. Il lavoro svolto in queste settimane con Dario Franceschini e Piero Fassino, a Santiago (leggi qui), Bruxelles, Londra, Parigi, Berlino, Madrid ci dice che sta aprendosi una nuova stagione di collaborazione europea e di cooperazione politica transatlantica, fortunata complice la vittoria di Obama alle elezioni americane.
La lista del Partito Democratico nel nostro collegio (Italia centrale: Toscana, Umbria, Marche e Lazio) è una lista che offre un’ampia scelta di possibili candidati e che impone dunque delle scelte, pur essendo possibile esprimere tre preferenze.
Voterò con convinzione il capolista David Sassoli, e non per semplice disciplina sul capolista. David è una persona di grande valore, sia umano, che professionale e politico. Non solo dunque un volto noto. E’ nato a Firenze, ha fatto politica da ragazzo, ha smesso per dedicarsi al giornalismo, fa oggi una nuova scelta di vita. Merita fiducia per la sua preparazione e per la sua motivazione.
Più complicata la scelta sulle due residue preferenze. La mia prima indicazione è senz’altro per Monica Giuntini, europarlamentare toscana uscente, che ha dimostrato un grande impegno nel tempo residuo del suo mandato. In modo analogo, raccomando Catiuscia Marini, altra europarlamentare uscente, stavolta umbra, che è entrata in carica quando assieme a Nicola Zingaretti abbiamo lasciato Bruxelles nel 2008. Due voti per due donne dunque.
Ci sono però due altri candidati per i quali spendo volentieri una indicazione possibile: Franco Vaccari, sociologo, toscano, animatore della scuola della pace della comunità di Rondine; Silvia Costa, figura di spicco del cattolicesimo democratico, donna impegnata da sempre nelle battaglie per la promozione delle pari opportunità. Avessi cinque voti, questa sarebbe la mia lista, ma da qui attingerò le mie tre preferenze.
Prevengo l’obiezione che in questa rosa di candidature non figuri quella prestigiosa dell’ex presidente dell’Anci ed ex sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Purtroppo ci sono momenti in cui anche la costruzione di un partito o di un gruppo parlamentare poggia sulla scelta delle persone. Per concorrere ad una posizione di responsabilità occorrono sia amore per la funzione per la quale ci si candida, sia empatia con gli elettori ai quali si chiede una delega a rappresentarli, entrambe precondizioni che non vedo realizzate in questa circostanza.
L’Italia, da sempre, esprime le più alte percentuali di partecipazione alle elezioni europee: il nostro 70% di cinque anni fa è cifra doppia rispetto a quella soglia del 30% che segna l’affluenza in Paesi importanti come la Gran Bretagna o la Spagna.
Il progetto del Pd, partito europeista per identità, il progetto dell’Unione Europea passano anche attraverso il mantenimento di questa alta affluenza. Sono consapevole che il clima politico è ad oggi ancora fiacco, ma invito tutti a non permettersi il lusso di sprecare questa occasione. C’è stato un gran parlare in questo anno della vittoria di Obama e delle conseguenze per il mondo, per le sfide globali, per le ansie di rinnovamento e cambiamento. Termino perciò con una semplice considerazione: chi guarda con attenzione alle novità introdotte finora dal presidente americano in materia di relazioni internazionali, di energia, di governance economica, di ambiente non può ignorare che, più che un Europa che imita gli Stati Uniti, siamo davanti al fenomeno contrario, cioè alla superpotenza globale che riorienta la propria agenda su coordinate e parole di sapore europeo.
Possiamo, una volta tanto, esserne fieri e mandare avanti questo straordinario progetto ?


Europee; Pistelli non vota Domenici: nel Pd divampa la polemica
Firenze, 13 mag. (Apcom) - Divampa di nuovo la polemica nel Pd, dopo che il deputato fiorentino Lapo Pistelli ha annunciato sul suo sito web che non voterà il sindaco uscente di Firenze, Leonardo Domenici, alle elezioni europee di giugno. "Purtroppo ci sono momenti - si legge sulla pagina - in cui anche la costruzione di un partito o di un gruppo parlamentare poggia sulla scelta delle persone. Per concorrere ad una posizione di responsabilità occorrono sia amore per la funzione per la quale ci si candida, sia empatia con gli elettori ai quali si chiede una delega a rappresentarli, entrambe precondizioni che non vedo realizzate in questa circostanza". Pistelli, che si era candidato alle primarie per la successione a Domenici, risultando sconfitto al primo turno da Matteo Renzi, spiega quindi che sceglierà la sua terna da una rosa di nomi che comprende David Sassoli, Monica Giuntini, Catiuscia Marini, Franco Vaccari, Silvia Costa. Immediata la reazione del sindaco di Firenze, dopo che Red Tv aveva dato la notizia di una sospensione delle attività elettorali di stesso Domenici, poi smentita dal comitato elettorale dello stesso: "Di fronte a una presa di posizione di questo tipo - ha dichiarato alla stessa emittente - ho sentito il bisogno di avere un chiarimento politico e di fermare le iniziative in programma". La svolta è arrivata intorno alle 17.20: "Ho ricevuto una telefonata da Dario Franceschini - ha proseguito Domenici - che mi ha ribadito l'importanza della mia candidatura, e che la posizione di Lapo Pistelli è assolutamente personale, e non rappresenta né il Pd né componenti della vita del Pd". Tuttavia, rimane l'aver visto intervenire "per la prima volta - ha aggiunto - un esponente nazionale del Pd contro il candidato in seconda posizione nella lista del Pd nel Centro Italia alle elezioni europee. Questa esperienza mi è quindi nuova, nella vita non si finisce mai di imparare". Per il sindaco di Firenze, "l'importante è dare un contributo al risultato elettorale del Partito Democratico, mentre mi sembra che l'onorevole Pistelli per una sua questione personale non abbia creato un problema al sottoscritto ma soprattutto al Pd". La presa di posizione dell'ex-Margherita ha riacceso la polemica nel partito locale, ed è stata bollata come "inaccettabile" dal segretario regionale Andrea Manciulli: "Le posizioni di Lapo Pistelli a proposito della candidatura di Leonardo Domenici alle elezioni europee - scrive, in una nota firmata dai segretari Pd territoriali - sono politicamente non condivisibili, inaccettabili e dannose soprattutto per i risultati elettorali del Partito Democratico. Quello di Pistelli è un giudizio isolato: la scelta di Domenici come candidato di tutta la Toscana nella lista del Pd del Centro Italia è infatti avvenuta in piena trasparenza, è stata discussa dagli organismi dirigenti, condivisa e approvata da tutti i nostri territori. Ne consegue una responsabilità politica e un impegno di tutti a sostegno di questa candidatura e del miglior risultato possibile per il Pd: questo ci aspetteremmo ancor di più da parte di un dirigente del nostro partito". Il Pd fiorentino ribadisce il suo "disaccordo totale" con la presa di posizione del deputato democratico: "Riteniamo che sia invece necessario puntare sulla candidatura di Domenici - dichiarano i segretari Simone Naldoni e Giacomo Billi - e sulla sua elezione al Parlamento Europeo. Questa candidatura è un modo per valorizzare la sua attività decennale di governo a Firenze come sindaco". Paolo Amato, senatore fiorentino del Pdl, attacca le divisioni nel Pd: se Domenici è "inadeguato" secondo un compagno di partito, "c'è da chiedersi allora perchè mai gli elettori della Toscana e del collegio dell'Italia centrale dovrebbero votarlo. Il fatto è che i personalismi e le divisioni che lacerano il Pd non rendono questo partito adatto a rappresentare gli italiani in Europa".



VERSO LE ELEZIONI Pistelli-Domenici, veleni europei Giornata ad alto tasso di adrenalina per il Pd. O meglio per il sindaco uscente e candidato alle Europee Leonardo Domenici. A scatenare la sua reazione il giudizio che l’onorevole Lapo Pistelli ha espresso, senza troppi giri di parole, sul suo blog. In estrema sintesi: "Io non voterò Domenici"
Firenze, 14 maggio 2009 - Giornata ad alto tasso di adrenalina per il Pd. O meglio per il sindaco uscente e candidato alle Europee Leonardo Domenici. A scatenare la sua reazione il giudizio che l’onorevole Lapo Pistelli ha espresso, senza troppi giri di parole, sul suo blog. In estrema sintesi: "Io non voterò Domenici". Per placare l’ira dell’ex sindaco incatenato c’è voluta una telefonata al leader nazionale Dario Franceschini che ha, naturalmente confermato, la candidatura.
E’ l’ennesimo colpo di scena, nella mai finita guerra scatenata dalle primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. E, a scanso di equivoci, Pistelli ha atteso la consegna ufficiale delle liste dei candidati per il consiglio comunale, i consigli di quartiere e l’assemblea provinciale, Poi ha deciso di illuminare l’ormai frenetica campagna elettorale fiorentina con qualche fuoco d’artificio. Nulla di clamoroso, in realtà. Ha espresso la sua opinione sul suo blog. E fatta la sua rosa di cinque nomi fra i quali sceglierà le tre preferenze da dare per Strasburgo, ha spiegato: "Prevengo l’obiezione che fra queste candidature non figuri quella prestigiosa dell’ex presidente dell’Anci ed ex sindaco di Firenze, Leonardo Domenici. Purtroppo ci sono momenti in cui anche la costruzione di un partito o di un gruppo parlamentare poggia sulla scelta delle persone. Per concorrere ad una posizione di responsabilità occorrono sia amore per la funzione per la quale ci si candida, sia empatia con gli elettori ai quali si chiede una delega a rappresentarli, entrambe precondizioni che non vedo realizzate in questa circostanza".
Domenici ha reagito male. Prima si è negato a un’intervista sulla satellitare Red Tv (che ha subito montato il ‘caso’) poi ha dato il via a una lunga riunione del suo staff chiedendo al partito, locale e nazionale, un’immediata conferma della sua candidatura. La solidarietà è arrivata quasi immediatamente, prima dai coordinatori cittadino (Giacomo Billi) e provinciale (Simone Naldoni), poi da quello regionale (Andrea Manciulli) che hanno stigmatizzato "la mancanza di responsabilità politica" di Pistelli. Domenici ha avuto una telefonata anche con il candidato sindaco del centrosinistra, Matteo Renzi. Che già nelle settimane scorse aveva platealmente dichiarato il suo sostegno a Domenici per l’Europarlamento. E con il quale è ormai scoppiata la pace. "Tra me e Matteo Renzi non c’è nessuna tensione - ha dichiarato Domenici - entrambi stiamo facendo la nostra campagna elettorale". Renzi in piena ‘discontinuità’ con la precedente amministrazione che Domenici (e non potrebbe essere diversamente) difende a spada tratta.
Il candidato all’europarlamento ha incassato anche il pieno appoggio del vicepresidente del Senato, Vannino Chiti: "Conosco da una vita Leonardo Domenici. Lo stimo e siamo amici. E’ giusto sostenerlo alle elezioni europee. Farà bene in Europa. Con passione, competenza. Contribuirà ad avvicinare Parlamento europeo e territori, in primo luogo con le istituzioni locali". Tonnellate di sostegno politico che non bastano a sotterrare la pulce polemica seminata - anche se solo a titolo di opinione personale - da Lapo Pistelli. Anche perchè, proclami a parte, la ‘pulce’ dimostra che le fratture interne al disorientato Pd sono tutt’altro che sanate. E la spaccatura sul fronte della sinistra (con il lievitare di liste civiche e sottoarticolazioni dei partiti storici) è un problema che impensierisce il Pd fiorentino. Così come la presenza di ben due liste civiche collegate a Matteo Renzi, il cui nome, per espressa decisione del candidato, non compare nel simbolo del partito che sarà pubblicato sulla scheda elettorale. Oggi la seconda puntata è garantita.
Paola Fichera (La Nazione, Firenze)

Scuola/Lotte studentesche. E se credete ora che tutto sia come prima...

Pubblichiamo una piccola sintesi dei fatti accaduti a Firenze e aventi per protagonisti gli studenti in lotta del Liceo Michelangelo e dei collettivi degli studenti medi, caricati dalla polizia.
Ricordiamo alle forze dell'ordine che trattasi di ragazzi minorenni di cui è intuibile la non pericolosità anche a un non esperto di ordine pubblico. Occhio ragazzi: è maggio.
Per MV
il Comandante Diavolo

La canzone del Maggio

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiatole vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti

non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credevi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso

le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere
ci mordevano il sedere
lasciamoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri

tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora

che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre portee grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Fabrizio De Andrè.




2009-05-11
Firenze: tensioni studenti- polizia
Fermati dieci manifestanti, contusi un giovane e un agente
(ANSA) - FIRENZE, 11 MAG - Momenti di tensione, nel pomeriggio, a Firenze, fra un gruppo di studenti e polizia, per una manifestazione non autorizzata. Fermati 10 manifestanti; un altro e' stato portato all'ospedale e anche un agente ha riportato lesioni. Nel pomeriggio 50 aderenti ai collettivi giovanili hanno partecipato ad un corteo per protestare contro la soppressione nelle scuole degli spazi autogestiti. Le forze dell'ordine, spiega la questura, sono intervenute dopo l'aggressione di un agente.



FIRENZE: SCONTRI TRA STUDENTI E POLIZIA, SALGONO A 19 I DENUNCIATI
Firenze, 12 mag. - (Adnkronos) - E' salito a 19 il numero dei ragazzi denunciati a seguito degli scontri tra giovani dei collettivi studenteschi e la polizia, ieri a Firenze. I tafferugli sono nati durante una manifestazione non autorizzata degli studenti davanti al liceo Michelangelo, organizzata per protestare contro la decisione del preside di non concedere piu' l'aula ai collettivi, dopo che sono emersi collegamenti con l'aggressione al gazebo elettorale del candidato sindaco del Pdl, Giovanni Galli.
Secondo quanto ricostruito, all'altezza di via della Colonna, i manifestanti hanno aggredito un agente della Polizia Scientifica che stava facendo riprese con una telecamera. A quel punto sono partite le prime spinte, e poi la carica degli agenti in tenuta antisommossa. Gli studenti hanno risposto con una sassaiola, che ha infranto il parabrezza di un'auto della polizia, e ferito l'agente alla guida del veicolo.
La polizia, grazie alle riprese effettuate con le videocamere, ha denunciato 19 giovani, accusati di illeciti penali. Nel parapiglia e' rimasto ferito anche uno studente di 16 anni, che e' stato portato all'ospedale di Santa Maria Nuova con contusioni al naso e a uno zigomo. Il giovane accusa di essere stato colpito al volto con un manganello.


Scontri studenti-polizia, ragazzina denuncia
Mi hanno minacciato: "Ti faremo passare la voglia"
di M.Bocci e L.Montanari
Insultata in questura: «Ragazzina comunista ti faremo passare la voglia di fare cortei». Una studentessa minorenne fermata per gli scontri di lunedì ha raccontato all´Ansa l´esperienza in via Zara. Parla in una giornata di dure reazioni sulla gestione dell´ordine pubblico.
Tra queste c´è una nota della Cgil fiorentina. E ieri gli studenti hanno deciso di organizzare nuove forme di protesta, incursioni in presentazioni o festival per «invitare la città a rispondere alle violenze della polizia». Davanti a tutto questo il questore Francesco Tagliente preferisce non parlare. La scelta è di non rispondere alle accuse per non far salire la tensione. La linea della questura resta la stessa: c´è ampio materiale video e fotografico che documenta la manifestazione non autorizzata di lunedì, finita con le cariche in via della Colonna.
La magistratura valuterà. Fonti investigative, però, sottolineano che tra i fermati per l´aggressione al poliziotto vicino al liceo Michelangelo e per i disordini sotto la questura ci sono persone già denunciate per l´assalto al gazebo elettorale di Giovanni Galli. La studentessa minorenne che ha raccontato le offese subite dalla polizia parlando con l´agenzia Ansa. Era fra quelli che hanno protestato in via Zara dopo il primo scontro. «Un agente mi ha storto un polso e preso a manganellate su un braccio. Poi mi hanno portato in questura dove per un´ora e mezzo mi hanno insultata: hai avuto quello che ti meriti, ragazzina comunista, mi hanno detto, ti faremo passare la voglia di fare cortei. Per fortuna, dopo un´ora e mezza, mi hanno lasciata andare».
Ieri pomeriggio è andata al pronto soccorso con la sorella per farsi medicare il braccio. Non voleva più parlare, ha chiesto di rivolgersi al padre. L´uomo ha sottolineato che la figlia è minorenne e non deve essere citata con nome e cognome. Parla invece Cecilia, studentessa a Lettere che al momento degli scontri in via della Colonna era a casa sua: «Mi hanno chiamato dicendo che avevano fermato dei ragazzi e sono andata a vedere. Ero in ciabatte, arrivo in viale Lavagnini e incontro alcuni della Rete, chiedo sapere quello che è successo e mi dicono: scappa, scappa.
Io scappo ma mi raggiungono i poliziotti, uno sta per tirarmi una manganellata, si mette in mezzo uno studente che mi protegge. Tutto sembra tornato tranquillo, diamo i documenti. Arriva un altro poliziotto e immobilizza il mio amico, prendendolo per il collo. Ho pensato fosse successo qualcosa di grave, non avevo mai visto i poliziotti così nervosi. Sono arrivati altri senza divisa e hanno calmato i colleghi». Cecilia viene accompagnata in questura: «Strada facendo mi salutano altri due ragazzi e questo basta perché anche loro vengano fermati».
A sera sono 19 i giovani denunciati in base ai filmati, dice la polizia. Il preside del Michelangelo, Massimo Primerano spiega: «Sono preoccupato per il clima generale. Ho invitato gli studenti a lasciar decantare la situazione.
Alcuni di loro mi hanno detto che la reazione della polizia è stata eccessiva. Io non c´ero e non posso dire, però non sono pentito di aver revocato l´uso dell´aula alla Rete dei Collettivi: nel loro blog rivendicano di aver devastato il gazebo di Galli e la mia scuola non ospita chi inneggia ai reati». Sugli scontri, durissima la Cgil: «Quanto avvenuto è grave e inaccettabile. La reazione delle forze dell´ordine è stata sproporzionata». Altri a sinistra sulla stessa linea. Parla di clima pesante Giovanni Galli, candidato a sindaco del Pdl, e cita l´ordigno alla sede di Forza Italia e l´assalto al «suo» gazebo. «Ognuno ha diritto a manifestare purché lo faccia civilmente».
(13 maggio 2009 la Repubblica Firenze.it)

giovedì 7 maggio 2009

Firenze verso le amministrative. Gli ecobabbioni si indignano.

Scusate, ma io non riesco a trattenere le risate.
Erasmo, ti sta bene. Te lo dico di cuore. O sei citrullo o stai recitando!
E complimenti anche agli exVerdi che credevano di trovare accoglienza nel partitone neo democristiano! Bella figura!
la zia Alma
per MV


ELEZIONI: D'ANGELIS, PD FIORENTINO CANCELLA AMBIENTALISMO DA LISTA ELETTORALE
FIRENZE UNICA CITTA' TOSCANA AL VOTO SENZA ECOLOGISTI NELLA LISTA PD' Firenze, 7 mag. - (Adnkronos) -

''Della serie facciamoci del male. Come tutti i santi giorni i fiorentini si preoccupano per il clima che cambia, di traffico, smog, mobilita', verde pubblico, qualita' e stili di vita, bioedilizia, Arno, energia e acqua, tramvia e sottoattraversamento. Eppure la segreteria del Pd cittadino elimina tranquillamente chi con coerenza lavora sui temi dell'ambientalismo dalla lista elettorale. Non c'e' spazio per un ecologista tra i 46 nomi in lista. Un atteggiamento incredibile e davvero incomprensibile''. Protesta cosi' Erasmo D'Angelis, consigliere regionale e presidente degli ecologisti democratici della Toscana (Ecodem). ''La candidatura di un rappresentante del circolo degli ecologisti di Firenze - spiega D'Angelis - era pervenuta al segretario da tempo, indicata anche dal partito incontrando consensi unanimi. Ma a forza di spintoni del giochino correntizio che purtroppo va tanto di moda, e' stata alla fine espulsa dall'elenco dei 46. Purtroppo accade proprio a Firenze, cit!
ta' che ha un estremo bisogno di una vera rivoluzione ecologica. E il Pd cittadino e' l'unico esempio toscano dove accade una cosa del genere: da Livorno a Siena e ai piccoli Comuni, infatti, gli ecologisti del Pd sono valorizzati e in corsa per dare forza e rappresentanza a storie, temi, cultura e impegno per l'oggi e per il futuro''. ''Ritenere inutile la nostra presenza proprio a Firenze - continua Alberto Di Cintio, presidente del circolo Ecodem di Firenze che domani ha in programma un importante convegno sul sottoattraversamento della Tav - e' davvero sconcertante, al di la' dei nomi in gioco. Abbiamo il partito dei Verdi che appoggia un altro candidato sindaco e le tematiche ecologiste vengono sbandierate da altri candidati concorrenti. Forse la segreteria cittadina ritiene che il nostro partito a Firenze goda di piena salute e puo' fare a meno di tenere insieme tutte le culture del partito? Oggi - conclude Di Cintio - prendiamo atto di questo disinvolto disinteresse nella gestione del segretario Billi nella formazione della lista, continueremo il nostro impegno in campagna elettorale e le nostre battaglie con proposte sui temi della qualita' della vita e della citta', ma resta la grande amarezza di un partito che a Firenze si distingue per miopia e scarsa attenzione verso la cultura ecologista''.

ELEZIONI: FIRENZE; ECOLOGISTI PROTESTANO,
ESCLUSI DA LISTA PD (ANSA) - FIRENZE, 7 MAG -


''Non c'e' spazio per un ecologista tra i 46 nomi in lista. Un atteggiamento incredibile e davvero incomprensibile''. Cosi' Erasmo D'Angelis, consigliere regionale e presidente degli ecologisti democratici della Toscana (Ecodem), protesta per la composizione della lista del Pd in vista delle elezioni comunali di Firenze. ''La candidatura di un rappresentante del circolo degli ecologisti di Firenze - spiega D'Angelis - era pervenuta al segretario da tempo, indicata anche dal partito incontrando consensi unanimi. Ma a forza di spintoni del giochino correntizio che purtroppo va tanto di moda, e' stata alla fine espulsa dall'elenco dei 46. Il Pd cittadino e' l'unico esempio toscano dove accade una cosa del genere: da Livorno a Siena e ai piccoli Comuni, infatti, gli ecologisti del Pd sono valorizzati e in corsa per dare forza e rappresentanza a storie, temi, cultura e impegno per l'oggi e per il futuro''. Replica il segretario cittadino Giacomo Billi: ''in lista ci sono alcuni ecologisti e altri no. Non mi sembra che siano sottorappresentati''. (ANSA). 07-MAG-09

domenica 3 maggio 2009

Razzismo. Un paese pieno di cinesi.

Il 30 aprile la Repubblica di Firenze ha pubblicato la lettera di un'adolescente di origine cinese, gravemente offesa da alcuni coetanei. Il giorno seguente è uscita anche un'intervista sullo stesso quotidiano.
Riportiamo qui entrambe le cose, senza inutili commenti.
mv

Insulti e sputi sul treno regionale.
La vittima è una adolescente originaria della Cina, si chiama Maria Silvia ed è stata adottata da quando aveva pochi mesi da una famiglia che vive in provincia di Firenze. Frequenta il ginnasio. Sabato scorso tornava con gli amici da una gita al mare, erano partiti da Pisa. Un gruppetto di ventenni l´ha presa di mira, quei ragazzi l´hanno offesa e le hanno addirittura sputato addosso per il colore della sua pelle e per gli occhi a mandorla. Lei è rimasta shockata e ha deciso di scrivere una lettera (che pubblichiamo qui accanto). L´esperienza è stata molto pesante anche per i suoi amici: «La maggior parte di noi non aveva mai assistito a fatti così ingiusti e siamo rimasti tutti molto impressionati dalla violenza verbale e dagli atti oltraggiosi», scrivono nella premessa alla lettera di Maria Silvia. Lei ha anche pensato di sporgere denuncia contro ignoti alla polizia perché rintracciassero quei razzisti che l´hanno ferita, ne ha anche parlato con i genitori che le hanno promesso il loro appoggio. Poi ha preferito scrivere la lettera per manifestare il suo dispiacere per l´ultimo episodio e le difficoltà che la sua "diversità esteriore", come la chiama lei, le ha procurato in questi anni in Italia. Anzi a Firenze.
Ecco il testo della lettera scritta dalla giovane cinese offesa in treno da un gruppo di ventenni per il colore della sua pelle.
Ho sempre desiderato poter essere invisibile. Schioccare le dita e improvvisamente diventare come un filo d´erba in un prato o una goccia d´acqua nel mare: completamente trasparente. Ho 15 anni e sono una normalissima adolescente, che va a scuola,esce con gli amici e litiga con i suoi genitori. Normale. L´unica differenza è che quando avevo appena 6 o 7 mesi sono stata adottata. Per questo la mia pelle ha una sfumatura olivastra, per questo i miei occhi sono a mandorla, così differenti da tutti gli altri. Ed è per questa "diversità" che, al rientro in treno dal mare con alcuni amici, un gruppo di ragazzi di circa vent´anni mi ha insultato e sputato addosso. Inutile descrivere la profonda ferita che ha causato quel gesto, così incivile e irrispettoso, simbolo del grave declino di tutto ciò che è umano. Sputare addosso ad una persona è uno dei gesti più significativi, equivalente ad una coltellata, che affonda nel profondo e che lascia una cicatrice indelebile.
Questo è soltanto uno dei molti episodi che continuano a susseguirsi nella mia vita quotidiana, che trascorre tra insulti e umiliazioni. Tra sguardi sprezzanti che fanno spuntare il solito luccichio nei miei occhi, di quelle lacrime che bruciano sia fuori che dentro, nelle viscere, nello stomaco. Così torna il desiderio di essere inghiottita dal terreno solo per sparire davanti all´umiliazione di essere stata privata della mia dignità. Pochissimi di coloro che leggeranno questa lettera capiranno a fondo il peso delle mie parole. Il peso della diffidenza, il peso del sentirsi diversi, il peso della paura di essere sbagliati. Il peso degli insulti: che lasciano un segno incancellabile, ma che ti danno la forza di guardare avanti a testa alta, con lo scopo di poter combattere queste ingiustizie.
La più grande vergogna per me, che nonostante la mia "diversità" esteriore mi considero italiana, è sapere che troppe persone, dopo tanti anni di lotte, ancora non riescono a convivere con un qualcosa di leggermente differente. Di credere ancora che io, in quanto essere umano, non abbia diritto al rispetto che mi spetta. E tutti quelli che non combattono contro queste ingiustizie sbagliano quanto coloro che compiono azioni del genere.


Parla Maria Silvia: "Sono italiana. Non ho più voglia di subire
"Parla la ragazza di 15 anni, nata in Cina e adottata da una famiglia italiana, vittima di un episodio di razzismo da parte di un gruppo di ventenni mentre tornava con gli amici da una gita al mare.
Ha pensato di denunciarli, poi ha invece deciso di rendere pubblico l'episodio raccontandolo ai giornali
«Ho sempre desiderato essere invisibile». Ricominciamo da queste parole da maneggiare con cura, dal dolore dell´inchiostro che rotola giù dalle righe di una lettera pensata al finestrino di un treno il pomeriggio del 25 aprile. Maria Silvia, quindici anni, e altri suoi compagni di scuola tornano da una gita al mare a Quercianella. Ridono e scherzano, hanno le chitarre e gli zainetti a colori. «Che Paese di merda l´Italia, è pieno di cinesi». Come? Voi per esempio, di dove siete? «Di Firenze». Quelli: «Firenze è una città del cazzo, non ci sono più i veri italiani». Non ha bisogno di guardarsi allo specchio Maria Silvia per capire che quei ragazzi con le teste rasate, saliti a Pisa e scesi la fermata dopo, ce l´hanno con lei. Di orientale ha soltanto i tratti somatici, i capelli neri e lisci, gli occhi a mandorla. Per quegli altri basta e avanza a targarla «cinese» e riempirla di offese. «Quando sono scesi, uno di loro è venuto verso di me, io ero seduta al finestrino e lui ha sputato sul vetro, proprio all´altezza della mia faccia. Il treno è ripartito e dopo ho pianto sì, hanno pianto anche i miei amici che avevano cercato di difendermi, tutti dispiaciuti, tutti a dire che gli idioti ci sono sempre, ovunque. Lo so. Ho pensato di denunciarli e poi no, ho pensato: meglio scrivere una lettera e mandarla ai giornali. Vorrei che qualcuno immaginasse cosa provo, cosa significa portarsi addosso questa diversità, non sentirla, ma sentire che l´avvertono gli altri». Salire sul bus per andare a scuola e «avanzare tra le occhiate della gente», «avere addosso gli sguardi e provare sempre come una specie di pizzicore dietro la nuca», un disagio, la voglia che finisca presto la corsa. Ascoltare gli altri mentre parlano di te come una straniera che nemmeno capisce la loro lingua e «fare finta di niente», osservarli «quando si alzano se ti siedi tu». Maria Silvia fa il ginnasio. «Il 25 aprile è stata come la mia liberazione». Meglio avere coraggio, esporsi, rischiare magari di farsi male un´altra volta, piuttosto che macerare di nascosto le ferite, tenerle clandestine: «Ho sempre desiderato essere invisibile. Schioccare le dita e diventare come un filo d´erba in un prato o la goccia d´acqua nel mare: completamente trasparente». Questa volta no, l´orgoglio contro il pregiudizio. Seduta sul letto della sua cameretta, la porta che si apre sulla parola «Peace», due orsi, un po´ di conigli e uno zoo di peluche, il poster degli Oasis, i libri del liceo classico, il computer fuori uso: «Babbo puoi andare di là?». Tutti fuori e niente cognome per favore. «Non parlo volentieri di certe cose nemmeno in famiglia, l´ho fatto con quella lettera perché penso possa servire ad altri ragazzi come me ad avere più coraggio davanti alle offese. Magari aiuta anche quei ragazzi che mi hanno offeso a riflettere. Tutti, da una parte o dall´altra, abbiamo bisogno di aiuto. Non è giusto abbassare lo sguardo e poi andare a casa a piangere. Sono nata in Italia, la mia è una famiglia fiorentina. Ho gli occhi a mandorla eppure non sono mai stata in Cina, ma ci andrei volentieri perché mi piace viaggiare e scattare fotografie, forse questa estate forse si faranno le vacanze in California». Cos´è portarsi addosso una diversità Maria Silvia lo spiega così: «Ho sempre saputo di essere di essere stata adottata, quando eravamo piccoli la gente mi chiedeva, guardando la mamma e mio fratello: e tu come fai a non essere bionda come loro? Io arrossivo o scappavo e loro capivano e si fermavano imbarazzati». Crescere con gli altri bambini può essere considerato un percorso a ostacoli: tu da quando sei in Italia? Tu quando torni a casa tua? E poi: perché non sei come noi? Dov´è la tua vera mamma? Certe domande potranno essere spietate, ma c´è nell´essere piccoli la fame di conoscere sempre tutto. Quando si cresce invece i punti interrogativi prendono un altro peso e le parole non conoscono più la leggerezza che hanno nella bocca dei bambini: «La più grande vergogna, per me che, nonostante la mia "diversità" esteriore mi considero italiana, è sapere che troppe persone, dopo tanti anni di lotte, ancora non riescono a convivere con un qualcosa di leggermente differente» ha scritto Maria Silvia. «A scuola in questi giorni, i miei compagni mi hanno aiutato e anche la professoressa di inglese quando ha letto la lettera pubblicata sui giornali ha capito quello che mi era successo e ci è rimasta molto male. Vorrei che non si fermasse tutto qui, vorrei che non si leggesse e poi si voltasse pagina come facciamo sempre, quale è la prossima notizia? Vorrei che diventasse un impegno quotidiano quello di accettarsi tutti per come siamo, magri, grassi, dritti, storti, italiani, stranieri, con una pelle pallida o colorata».

giovedì 30 aprile 2009

Scuola/Sanità. Al Meyer niente più scuola?

La scuola primaria del Meyer rischia la chiusura


Da ormai 13 anni, all'interno dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, è garantito un servizio di docenza che permette ai bambini ricoverati di studiare e non perdere l'anno scolastico nonostante la degenza. Ora, come affermato dalla segreteria provinciale della Uil, ''La scuola primaria ospedaliera del Meyer è a rischio chiusura"


Firenze, nuovo ospedale pediatrico Meyer





Firenze, 27 aprile 2009 -
Da ormai 13 anni, all'interno dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, è garantito un servizio di docenza che permette ai bambini ricoverati di studiare e non perdere l'anno scolastico nonostante la degenza. Infatti dal 1996 un docente, in accordo con le scuole di provenienza dei piccoli degenti, svolge un programma didattico per assicurare il continuo dell'attività scolastica. Ora, come affermato dalla segreteria provinciale della Uil, ''La scuola primaria ospedaliera del Meyer è a rischio chiusura''.
Secondo la Uil, la scuola verrebbe soppressa perché l' insegnante ha ricevuto una notifica urgente, del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Firenze, con cui viene assegnato ad altro incarico. Solo nell'anno scolastico 2007/2008, ricorda la Uil, ''gli ordini di scuola al Meyer hanno visto la presenza di 108 studenti di cui 38 della scuola primaria, con un successo scolastico del 98%''. ''La Uil Scuola di Firenze chiede che quanto prospettato non succeda'', e che la struttura scolastica nell'ospedale ''sia maggiormente potenziata e resa piu' efficiente possibile''.
La Nazione Firenze 27.04.'09

martedì 28 aprile 2009

Firenze. Abuso Prosperius.

Abuso edilizio e danni ambientali: indagato il dirigente dell’urbanistica comunale
Si allarga l’inchiesta che ha preso il via dal vasto sbancamento della collina di San Domenico per la costruzione del nuovo Prosperius. L’indagine della Forestale, coordinata dal pm Giulio Monferini, ipotizza i reati di abuso edilizio e deturpamento di beni ambientali soggetti a vincolo paesaggistico. Ci sono altre due persone indagate. La procura della Repubblica ha infatti iscritto nel registro degli indagati il dirigente del settore urbanistica del Comune di Firenze, Maurizio Talocchini, assistito dall’avvocato Nino D’Avirro, e un tecnico istruttore del medesimo settore, il geometra Bruno Ciolli, già indagato per corruzione nella vicenda del complesso Dalmazia, finito nei guai anche per il complesso di viale Corsica.
Nei confronti di entrambi l’accusa ipotizza il concorso in abuso edilizio e danni ambientali con Mario Bigazzi, presidente del Gruppo Prosperius, che gestisce i centri di riabilitazione e analisi e la casa di cura Villa Cherubini, assistito dai legali Alessandro Traversi e Sara Gennai, il progettista e direttore dei lavori e i titolari dell’impresa che esegue l’opera, Alessandro Piccioli, difeso dai legali Valerio Valignani, Benuccio Benucci e Duccio Traina, e di quella che ha realizzato gli sbancamenti.


Le società finite al centro dell’inchiesta, e a suo tempo perquisite, sono la «Fontenuova srl», che è proprietaria dei terreni e committente dei lavori, la «Piccioli Costruzioni srl» che esegue le opere e la «Vangi Faliero spa». Dopo il consistente sbancamento per la costruzione del nuovo Prosperius, è stata messa in dubbio la stabilità della collina di San Domenico, alle pendici di Fiesole. Sono stati infatti rilevati episodi di erosione superficiale. Un’interrogazione del consigliere di An-Pdl Giovanni Donzelli sul grande cantiere in cui il Gruppo Prosperius è intenzionato a concentrare attività di diagnosi, riabilitative e chirurgiche, ha spinto la direzione urbanistica del Comune di Firenze a fornire alcune spiegazioni sulle proprie scelte.


Dopo il sequestro dell’area, in parte dissequestrata, e l’inchiesta penale, il Prosperius aveva chiesto una sanatoria per lo sbancamento e una variante per trasformare in centro sanitario la casa di riposo autorizzata dal Comune. Il nulla osta è arrivato da commissione edilizia, per il paesaggio e soprintendenza, mentre la direzione ambiente dopo gli episodi di erosione e smottamento ha chiesto verifiche sulla stabilità del terreno, la regimazione delle acque e il monitoraggio dei tubi inclinometrici.


Al momento quindi è bloccata sia la sanatoria che la variante. L’iscrizione sul registro degli indagati di Talocchini e Ciolli ha fatto seguito ai dubbi avanzati a suo tempo dal consulente del pm Giulio Monferini (assolutamente contrario al dissequestro) circa la legittimità delle procedure di autorizzazione eseguite dal comune, in particolare in relazione al secondo permesso, che risale al 2007, che sarebbe privo di nulla osta paesaggistico. Proprio questo passaggio fece presumere, già nel 2008 che l’inchiesta della procura avrebbe potuto ulteriormente allargarsi.
Il Giornale della Toscana 27.04.'09