TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 9 dicembre 2008

Message in the bottle. Cari compagni fuori dalla realtà...

Care compagne e cari compagni,

ho appreso, devo ammetterlo con un certo stupore, della vostra decisione di partecipare alle primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco del comune di Prato.

Vi avevo avvertito sei mesi fa che il mio voto all’allora coalizione dell’Arcobaleno sarebbe stata la mia ultima cambiale in bianco che avrei sottoscritto nei vostri confronti se non fossero cambiati modi, forme e contenuti nel vostro fare, agire (poco) e pensare. Questa vostra decisione, di entrare dritti nella bocca del leone, denota quanto voi siate lontani dalla realtà cittadina e quanto non sappiate cogliere le novità che sono fuori dalle vostre stanze ma che con un pò più di acume sarebbero li sotto i vostri occhi pronte per essere accolte, fatte proprie ed elaborate.

Questa decisione denota anche una certa incoerenza, e mi riferisco soprattutto alla parte di Rifondazione Comunista. Siete stati per cinque anni all’opposizione, avete fatto,sempre cinque anni fa, una scelta di rottura sottolineando che questa città andava alla deriva sotto tutti i punti di vista, sociale, urbanistico, ambientale, lavorativo e non ultimo partecipativo. Vi chiedo: Da allora cosa è cambiato? La risposta è fin troppo facile e sotto gli occhi di tutti, meno che i vostri, evidentemente. Niente. Anzi, la situazione sta peggiorando di giorno in giorno e voi sarete complici, con questa scelta, di un disastro annunciato. Entrate dentro questa “cosa” senza aver discusso di programmi ne di niente, a scatola chiusa. Vista da fuori ha tutta l’aria di una farsa dal titolo “Per qualche posto in più!”

Siete lontani dalla gente, dai loro problemi e per di più non ho ancora sentito o letto una , che sia una proposta concreta per uscire dalla crisi.

Ripensateci!!! Non salite su quella nave che sta andando ormai alla deriva e cominciate a stare fra la gente ad ascoltare, a cercare di capire. Fate uno sforzo di fantasia per riprogettare la città nel suo sviluppo, nella sua ripresa e siatepropositivi. Solo così tornerete ad essere credibili. Questo è lo sfogo amaro di chi ha creduto in voi ed adesso non vi crede più, da chi vi ha sempre votato e sostenuto e non lo farà più, da chi non vuole rassegnarsi a dire che siete uguale agli altri.

Con affetto

RenzoBellandi

2 commenti:

Unknown ha detto...

caro renzo, con un pò più di serenità avremo modo di parlare di ciò che accadrà, sapendo che dalle nostri parti poltrone ne sono circolate ben poche, al contrario delle molte e varie occupate negli anni da chi oggi ci critica (senza sapere niente delle decisioni prese) così aspramente.

con affetto,
alessio nincheri

Anonimo ha detto...

Come vedi Alessio il mio è stato un post personale, non parlo a nome di nessuno, come sai nelle mie iniziative ci metto sempre la faccia emi espongo in prima persona. Se avessi voluto dire Nincheri vuole una poltrona lo avrei detto, mi conosci bene da questo punto di vista e sai che le cose non le mando a dire dietro. Detto questo chi ha scheletri nell'armadio non sono io, l'unica poltrona che ho è una traballante panchina della squadra che alleno e quindi non mi sento toccato minimamente dalle tue affermazioni. Con la stessa franchezza ti dico che avrei preferito risponderti ad un post politico piuttosto che ad illazioni di cui non mi sento, ribadisco, partecipe. Sempre pronto al confronto, Renzo