TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 10 dicembre 2008

Municipio Verde, il bosco oltre il deserto


"Per quelli che non si lasciano abbindolare dai venditori di fumo, è giunta l'ora di prendere la via del bosco" E. Junger, Der Waldgang, 1980

Durante uno dei dialoghi a noi tanto cari, di fronte ad un buon bicchier di vino e ad una buona compagnia, ci siamo ritrovati a parlare della figura del Ribelle jugeriano.
Da qui, sono ritornati in mente dei passi significativi del Trattato del Ribelle.
Una riflessione che è strettamente connessa a quella sul deserto che avevamo affrontato nei giorni scorsi. Perché il deserto è la caratteristica del contesto che il Ribelle, colui che si da al bosco, deve attraversare.
"Il deserto cresce; aumentano gli anelli sterili e pallidi, mentre vanno ormai scomparendo le contrade ordinate in modo sensato: i giardini, ove con fiducia coglievamo i frutti per nutrirci; gli ambienti muniti di attrezzi ben collaudati. Ora le leggi diventano incerte, gli arnesi si rivelano a doppio taglio. Guai a chi alberga deserti..."
Eì il deserto creato dallo svuotamento di senso delle relazioni, è il deserto della solitudine dell'individuo, circondato e prigioniero della paura.
"Egli è circondato, anzi assediato dalla paura, che lo stringe sempre più da presso come una parete. Nelle carceri, nella schiavitù, nell'accerchiamento, la paura assume forme concrete. Ne sono dominati i pensieri, i monologhi, forse anche i diari, negli anni in cui l'uomo non può fidarsi neppure del proprio vicino".
C'è chi in questa paura prospera e cresce: è il Leviatano, sono quei "nemici talmente simili tra loro che non è difficile individuare in essi i diversi travestimenti dello stesso potere, è lo Stato di polizia, è la biopolitica, perché in fondo la paura fondamentale è quella dell'annientamento, della morte.
In un contesto più piccolo, più ridotto come è la nostra Prato, Il Leviatano moderno è quel groviglio di poteri e di apparati che accomuna la "classe dirigente" di "destra" e di "sinistra", ben accomodante nei confronti degli automatismi del sistema. Il deserto è la loro prospettiva ultima, anche se non cosciente.
Il "passaggio al bosco", il non darsi per vinti di fronte a questo stato di cose, nella nostra città, può assumere forme diverse.
Il bosco è anche Municipio Verde...

Kritias
per Municipio Verde

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