E lo dice un eponente del centrodestra al governo, il sottosegretario Mantovano.
Poi, scopriamo che "droga e rapine" (titolo de La Nazione di oggi) portano Prato in basso nella classifica di Italia Oggi di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi.
Ma se si sparassero meno titoli, e si facesse più analisi???
MV
da la Nazione del 09/12/08
«Il patto Prato sicura funziona» Ma restano gli illeciti economici
RIDUZIONE DEL 5,6% dei delitti nei primi sei mesi del 2008 rispetto al corrispondente periodo del 2007. Si tratta di uno dei più significativi risultati del «Patto per Prato sicura» attestato dal sottosegretario del ministero degli Interni, Alfredo Mantovano (Pdl), in risposta a un’interrogazione presentata nei giorni scorsi in commissione dagli onorevoli Andrea Lulli (Pd) e Antonello Giacomelli (Pd), ma non l’unico. Nella sua relazione infatti, Mantovano ha elencato i numerosi effetti benefici che quel protocollo, sottoscritto nel 2007 da Regione, Provincia, Comune, prefettura di Prato e dall’allora vice ministro dell’Interno Marco Minniti, ha portato alla città in termini di sicurezza.
ECCO I NUMERI più significativi. Sono 62 su 79 le ditte risultate irregolari dal controllo dell’Arma dei carabinieri, 512 i macchinari sottoposti a sequestro, 32 i titolari di laboratori e magazzini tratti in arresto per sfruttamento di manodopera clandestina e 378 i lavoratori senza permesso di soggiorno. Ben 8.801.967 i prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza nell’ambito del contrasto alla contraffazione, mentre la lotta all’evasione fiscale ha condotto a 781 interventi ispettivi e al controllo di 3.582 tra scontrini e ricevute fiscali. 1.534 i grammi di sostanze stupefacenti sequestrati e 32 gli interventi effettuati per combattere il traffico di droga nel periodo di riferimento.
INDUBBIAMENTE il ‘patto’ ha rappresentato un riconoscimento della specificità di Prato e del suo distretto industriale. Concretamente questo strumento ha operato attraverso il potenziamento del sistema di videosorveglianza, il potenziamento della rete di illuminazione pubblica.
MA ANCHE PER l’intensificazione dell’attività di contrasto alla criminalità economica, l’incremento delle dotazioni organiche della polizia locale, l’attivazione di moduli di intervento congiunto fra forze dell’ordine, polizia municipale e provinciale. Tra le iniziative più recenti, per arginare l’espansione delle imprese illegali il sottosegretario ricorda anche l’istituzione — in prefettura — di un tavolo di lavoro per lo scambio di informazioni contenute nelle banche dati dei diversi soggetti istituzionali.
«UN GRAZIE al prefetto, Eleonora Maffei, e a tutte le forze dell’ordine che hanno collaborato con le istituzioni locali per rendere Prato più sicura e rispettosa della legalità — dichiara il parlamentare democratico Andrea Lulli (nella foto) — il bilancio di poco più di un anno di interventi è molto positivo, come riconosce anche la maggioranza, dobbiamo senza dubbio continuare in questa direzione. Certo — conclude il deputato del Pd — rimangono aperte alcune questioni, come gli interventi contro la cosiddetta criminalità economica, in particolare le recenti norme del Governo Berlusconi hanno alzato il tetto (da 5mila a 12.500 euro) per le attività di money transfer e questo può rappresentare un incentivo all’illegalità economica e alla concorrenza illegale».

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