TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

martedì 9 dicembre 2008

Val di Bisenzio. Cervi nocivi o umani nocivi?

Eh beh... affidiamoci ai questionari senza controlli... Si da una bella scheda, qualcuno la riempie con alcuni dati non verificati, e su quelli magari programmiamo una strage di cervi.
Siamo sempre più convinti che dovrebbe essere limitata la presenza umana, altro che quella del nobile animale!

Cernunnos
per Municipio Verde


da la Nazione del 09/12/08
Cervi nocivi Un questionario sui danni subiti

QUESTIONARI sui danni subiti alle coltivazioni da parte dei cervi «per avere un quadro preciso della situazione e individuare soluzioni adeguate per risolvere al più presto questa emergenza», come spiega il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani. Questo l’esito principale di un’affollatissima assemblea nel salone consiliare a San Quirico, sul problema dei cervi in Val di Bisenzio organizzato dalla Comunità Montana Val di Bisenzio e dai Comuni della vallata. L’obiettivo era quello raccogliere più informazioni possibili sulla presenza di questo grande ungulato e in particolare sui danni alle colture subite sia dalle aziende agricole che da semplici hobbisti. Per questo motivo è stato distribuito a tutti i partecipanti un questionario, realizzato su proposta della Comunità Montana Val di Bisenzio (predisposto dalla commissione del Tavolo Tecnico composto dai rappresentanti della Provincia di Prato, da quegli degli enti della Vallata e dalle associazioni venatorie e di categoria) dove ogni agricoltore potrà inserire i dati dei danni subiti e quando sono stati avvistati gli animali. I questionari una volta compilati, e riconsegnati alla Comunità Montana o alle associazioni di categoria, saranno utilizzati dall’ufficio tecnico della Provincia per avere una serie d’informazioni di prima mano che potranno fotografare al meglio la situazione dei danni alle colture e dove si concentrano le presenze dei cervi, e quindi valutare al meglio tutti gli interventi da mettere in campo per una corretta gestione di questo animale. L’incontro è stato anche una occasione in cui si è espressa la rabbia e l’esasperazione dei tanti agricoltori e hobbisti della vallata che da mesi stanno subendo danni a causa dell’eccessiva presenza di questi ungulati e che chiedono soluzioni immediate ed efficaci. «E’ una emergenza che colpisce tutti coloro che operano nei boschi e nell’agricoltura anche nelle zone del fondo valle e che ormai necessità di interventi celeri e drastici», ha detto il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani che poi ha aggiunto. I cervi sono comunque da considerare una risorsa sia da un punto di vista naturalistico che turistico – ambientale, ma il loro numero deve essere fortemente ridotto e limitare la loro presenza alle zone di montagna dove si possono controllare meglio».

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