TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 19 novembre 2008

Peretola. Un aeroporto per la città, non contro i cittadini.

COMUNICATO STAMPA
Un aeroporto per la città e non contro la città



L’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze non può esser valutato con una prospettiva di piccolo cabotaggio, va necessariamente considerato – afferma il capogruppo dei Verdi Giovanni Varrasi – in una logica di sistema che tiene conto non solo dell’aeroporto di Pisa, ma anche di quelli di Bologna e Forlì.
Non è più il tempo delle vacche grasse, in cui ogni città, con grandi costi da parte della comunità, sia sotto il profilo economico che ambientale, metteva la propria bandierina sul tavolo da gioco.
Oggi le risorse da parte dei soggetti pubblici (e non meno da parte dei soggetti privati) scarseggiano e non possono essere sprecate. Fare sistema, fare rete, vuol dire proprio questo: ottimizzare il rapporto infrastrutture/necessità/risorse.
La posizione dei Verdi è nota, in quanto storica. L’aeroporto Vespucci non va ampliato ma semmai riqualificato come “city airport” d’eccellenza.
Al di là della crisi che stiamo attraversando, più strutturale che congiunturale, c’è infatti da tenere conto della qualità della vita di una grande fetta della nostra cittadinanza. Chi abita nei borghi di Peretola, Brozzi e Quaracchi da anni è costretto a subire un tasso di inquinamento atmosferico e acustico che non hanno uguali in città. E siccome non devono esistere i fiorentini di Serie A e quelli di Serie B, questa situazione non è oltremodo accettabile.
Prima viene il valore universale della salute pubblica e solo successivamente il troppo spesso sbandierato sviluppo. Uno sviluppo che certi estremismi acritici vorrebbero al di sopra di qualunque legge, come fanno alcuni politici che parlano astrattamente, senza andare a verificare il problema sul loco. Perché se lo facessero, se provassero ad immaginare lenzuola sporche di cherosene dopo pochi minuti, orecchie assordate da un continuo rombo di turbina o scolaresche che interrompono le lezioni per attendere il transito dell’aereo di turno, allora capirebbero. Dobbiamo forse registrarlo e portare le casse che lo riproducono sotto i Palazzi del potere?
Ecco perché chiediamo che sia urgentemente posto in funzione il sistema di monitoraggio acustico collegato alle tracce radar, al fine di rendere effettivo ed efficace il controllo delle procedure antirumore e l’irrogazione delle eventuali sanzioni. Che i risultati di tale monitoraggio siano resi di dominio pubblico. Che AdF, società che gestisce la stazione aeroportuale, appronti un piano di contenimento e abbattimento del rumore finalizzato ad una variazione degli angoli di decollo e atterraggio, una diversa articolazione dell’orario di apertura dello scalo, volta ad eliminare il numero di movimenti nella fascia notturna (23:00 - 6:00), fino ad ipotizzare un orario di apertura dello scalo (7:00 - 22:00) più consono al riposo dei residenti, infine una limitazione al numero complessivo di movimenti aerei giornalieri, come recentemente avvenuto recentemente in altre realtà analoghe.
Si coglie anche l’occasione per ribadire come sia essenziale per il nostro Gruppo che, sempre in quella zona, si realizzi il Parco della Piana, senza voler assolutamente precludere ai Della Valle la possibilità che essi realizzino il nuovo impianto sportivo della Fiorentina, ma lo facciano senza che il verde “pay per view” cancelli o marginalizzi il verde “free” pubblico per tutti.

Giovanni Varrasi (capogruppo Verdi)

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