Coggiola consegna le dimissionima i Verdi rimangono in giuntaL'assessore Paolo Coggiola si è dimesso e i Verdi non lasciano la giunta: «Restiamo per lealtà verso i cittadini e la coalizione»
L’assessore comunale alla casa Paolo Coggiola (PdCi) si è incontrato con il sindaco di Firenze Leonardo Domenici per consegnare la lettera di dimissioni dalla giunta. La decisione era stata presa da Coggiola nei giorni scorsi dopo una riunione con il partito, alla quale aveva partecipato anche il segretario nazionale Oliviero Diliberto, dopo il terremoto politico che ha scosso la città con l’apertura di un’inchiesta da parte della procura sull’area di Castello di proprietà Fondiaria-Sai.
LE DIMISSIONI DI COGGIOLA. Il sindaco ha «molto apprezzato il contenuto della lettera sul piano politico, amministrativo e personale» e ha ringraziato Paolo Coggiola «per il lungo rapporto di collaborazione di questi anni e per il lavoro costruttivo al servizio della città». Domenici «ha preso atto con rammarico della decisione, pur comprendendone le ragioni» e nel confermare a Coggiola «grande stima ed amicizia», ha espresso l’auspicio che «l’avvio di una nuova fase della vita politica cittadina, in vista delle primarie e delle elezioni amministrative, possa contribuire a chiarire e rasserenare la situazione, anche attraverso la costruzione di una coalizione di centrosinistra», auspicando «che questo possa portare il partito a cui Coggiola aderisce ad una riconsiderazione delle posizioni espresse».
MA LA GIUNTA NON CADE. I Verdi, con il loro assessore all’ambiente Claudio Del Lungo, hanno deciso di rimanere nella maggioranza e nella giunta di Palazzo Vecchio. La notizia arriva nelle stesse ore in cui l’assessore del PdCi Paolo Coggiola ha presentato al sindaco la sua lettera di dimissioni. «Restiamo - hanno spiegato il capogruppo in Comune Gianni Varrasi e il coordinatore regionale Mauro Romanelli - per lealtà verso i cittadini e la coalizione: sarebbe irresponsabile far arrivare il commissario del Governo Berlusconi. Però non voteremo altro se non l’ordinaria amministrazione, e quindi non il piano strutturale. Ma in ogni caso la vicenda ci sconcerta: ci sentiamo ingannati da questi alleati che hanno leso il rapporto di fiducia. A proposito del parco, in particolare, apprendiamo dalle intercettazioni che mentre con noi sindaco e assessore all’urbanistica Gianni Biagi prendevano accordi, alle spalle lavoravano per cancellarlo, prendendosene gioco e dicendo che faceva schifo».
PRIMARIE DI COALIZIONE. Quanto all’ipotesi di primarie di coalizione, «Daniela Lastri e Lapo Pistelli rimangono figure con le quali un dialogo è ipotizzabile», mentre sugli altri due ogni accordo è impossibile in quanto Graziano Cioni è «teorizzatore di clientele mastelliane» e Matteo Renzi è «avulso dalla cultura politica del centrosinistra».
09 dicembre 2008

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