TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 10 dicembre 2008

Prato verso le amministrative. Tra Sinistra e PD, bell'affare...

E' sempre bello avere dai giornali conferme dei nostri "sospetti"... Così, venire a sapere che nonostante l'incontro tra Melighetti e Marigolli la quadra per la candidatura alla presidenza della Provincia è ben lontana dall'essere raggiunta (con Marigolli che ci tiene a far sapere come non ci siano coflitti tra CISL e CGIL... forse perché quest'ultima non lavora "contro" ma "per"... Panerati???) non sorprende.
E non sorprendono nemmeno le indiscrezioni sulla bozza di accordo tra la "galassia" Sinistra (ormai possiamo dire tranquillamente Sinistrata) e il Partitone, che già contiene punti - ma ci riserviamo di leggerlo integralmente - per noi assolutamente inaccettabili.
Partiamo dal tema dei rifiuti: ancora una volta ripassa la posizione pilatesca e fintamente ambientalista che subordina la costruzione dell'impianto di incenerimento ad una "verifica" successiva alla costruzione di Case Passerini e al radfdoppio di Montale, invece di dire un NO netto, chiaro e coinciso a qualsiasi ipotesi di realizzazione di un impianto a Prato, puntare tutto e senza indugi su politiche alternative (vedi ipotesi Rifiuti Zero), e soprattutto sostenere che in tutta la Piana si rinunci all'incenerimento come chiusura della filiera dei rifiuti. In altre parole, sul punto specifico la Sinistra avrebbe dovuto dire anche NO a Case Passerini - pure solo per rispetto del referendum che si è tenuto a Campi Bisenzio - e chiedere con forza e fermezza la chiusura dell'impianto di Montale, anche in questi giorni causa di polemiche sui dati epidemiologici della zona.
Poi l'urbanistica e "l'impegno a non usare altro territorio": cosa vuol dire?Che quindi salterà l'intera variante al Piano Strutturale lungo la declassata? Perché in quel caso il consumo di territorio c'è, eccome! Senza contare la questione dell'enormità dei metri cubi già edificati a Prato (vedi Macrolotto Zero) che rischiano di essere utilizzati come grimaldello per l'ennesimo scempio territoriale...
Dulcis in fundo, almeno per il momento, l'indiscrezione sul "codice etico" che vedrebbe una incompatibilità tra "incarichi istituzionali e società partecipate": messa in questi termini, una sonora presa in giro! L'incompatibilità dovrebbe essere tra incarichi "politici" - non solo "istituzionali" e società partecipate, perché non è possibile vedere presidenti di partecipate far parte di diritto degli organi di partito. L'incompatibilità istituzionale dovrebbe essere un requisito scontato, e non una gentile concessione, che in realtà non produrrà niente.
Siamo ansiosi, a questo punto, di vedere nero su bianco questo famoso accordo.
Le premesse sono di quanto più deprimente ci si potesse aspettare...

Il Sorcio Verde

per Municipio Verde

da la Nazione del 10/12/08
‘Cgil-Cisl, niente liti’ E il patto Pd-sinistra è quasi chiuso

ACCORDO VICINO con la sinistra, ancora nulla di fatto sul nome di Gabriella Melighetti come candidata alla presidenza della Provincia (ma le firme per le primarie le ha). La giornata di ieri però ha regalato una novità, ovvero un comunicato firmato dal segretario generale della Cgil Manuele Marigolli che in questi giorni ha avuto diversi contatti proprio con Melighetti. Come leader della Cgil, Marigolli ha scritto che «non c’è alcun conflitto con la Cisl a causa delle candidature del Pd, perché la Cgil non partecipa direttamente a trattative politiche finalizzate ad individuarle». I motivi di una dialettica «aspra con le altre organizzazioni sindacali», con ripercussioni anche a Prato, sono da ricercare, semmai, nelle diverse posizioni tenute a livello nazionale su alcune questioni, «ma non è mai venuto meno il rispetto reciproco né il tentativo di collaborazione sulle questioni condivise, soprattutto per il futuro della città». Ribandendo che la Cgil «si astiene da schierasi direttamente nelle lotte interne ai partiti», Marigolli non rinnega però le sue scelte come «iscritto ed eletto nell’assemblea regionale del Pd», ovvero la firma a sostegno della candidatura di Panerati. «Ma giudizi e posizioni personali non possono essere attribuite a tutta la Cgil — chiude Marigolli — e il mio contributo alla discussione nel Pd vuole essere costruttivo e teso a superare le divisioni, non ad incrementarle». C’è, dunque, una disponibilità al dialogo. Intanto è quasi fatto l’accordo tra il Pd, Verdi, Rifondazione, Sd e Comunisti italiani. Ieri sera gli organismi dirigenti dei partiti della sinistra, che comunque presenteranno un loro candidato, hanno analizzato la bozza di accordo che prevede una quindicina di punti tra i quali anche i rifiuti. Sull’inceneritore Pd e sinistra si sono impegnati a rispettare l’accordo regionale, che prevede l’impianto pratese solo nel caso in cui quello di Case Passerini e il raddoppio di Montale si rivelassero insufficienti. Visto che il termovalorizzatore fiorentino sarà pronto solo nel 2012, di fatto il problema è stato congelato. Anche sulla partecipazione si farà riferimento alla legge regionale, che prevede l’attivazione di consulte, mentre sull’urbanistica c’è l’impegno a non utilizzare altro territorio. Infine la sicurezza: la sinistra ha chiesto di evitare la sovrapposizione fra immigrazione e degrado ed ha ribadito il no all’utilizzo dei militari. Anche su questo pare che ci sia una visione comune col Pd. Ora la parola passa all’assemblea dei democratici che forse si terrà domani anche per decidere se le primarie saranno di partito o di coalizione, con quest’ultima ipotesi sempre più probabile.
Leonardo Biagiotti

da il Tirreno del 10/12/08
Marigolli cerca di raffreddare gli animi «La Cgil non è schierata contro la Cisl»

PRATO. E’ vero che la segretaria provinciale della Cisl, Gabriella Melighetti, si è candidata a presidente della Provincia, ed è anche vero che Manuele Marigolli, segretario provinciale della Cgil, ha firmato a sostegno della candidatura di Daniele Panerati, anche lui candidato a presidente della Provincia. Questo però non significa che la Cgil si sia schierata in contrapposizione alla Cisl. A volerlo ribadire ad alta voce è lo stesso Marigolli in un comunicato stampa.
«La Cgil, che ha sempre praticato l’autonomia sindacale - afferma Marigolli - non partecipa direttamente, in quanto tale, a trattative politiche finalizzate all’individuazione di alcuna candidatura elettorale. Come tutti sanno il momento attuale vede una dialettica aspra tra la Cgil e le altre organizzazioni sindacali in tutta Italia, sia per come si sono conclusi alcuni contratti nazionali di categoria, sia per le forme di lotta da adottare contro la politica del governo Berlusconi. Inevitabilmente tale situazione ha ripercussioni anche a Prato dove tuttavia non è mai venuto meno il rispetto reciproco né il tentativo di collaborazione sulle questioni condivise». «La Cgil è un’organizzazione pluralista - tiene a precisare Marigolli - per sua radicata tradizione guarda particolarmente alle forze di centrosinistra e non è certamente neutrale nelle occasioni elettorali ma si astiene come organizzazione dallo schierarsi direttamente, tanto meno nelle lotte interne ai partiti». «Come semplice iscritto e dirigente del partito - continua Marigolli - ho espresso nelle sedi opportune giudizi e posizioni che non possono essere attribuite a tutta la Cgil di Prato. Auspico che si tenga conto di questo chiarimento e ci si astenga dal parlare d’ora in avanti di scontri tra Camera del lavoro e Cisl di Prato per questioni che riguardano il Pd».
Ieri intanto è stata giornata di consultazioni fra gli alleati del Pd. E’ stata trovata piena sintonia sulla bozza d’accordo presentata da Rifondazione, Sinistra democratica, Verdi e Comunisti italiani. Questi i principali punti. Codice etico: distinzione fra incarichi istituzionali e società partecipate. Rifiuti: rispetto dell’accordo regionale che prevede il termovalorizzatore a Case Passerini e solo dopo verifica anche a Prato. Acqua: rafforzamento del controllo pubblico. Energia: risparmio energetico e fonti alternative. Immigrazione: no al binomio immigrati-sicurezza. Lavoro: tracciabilità della merce e diversificazione produttiva. Urbanistica: no al consumo di nuovo suolo. Ieri sera gli esecutivi di Rifondazione, Sd e Comunisti italiani sono stati chiamati a condividere la bozza. La Sinistra resta favorevole alle primarie di coalizione.
Anche la direzione dell’Italia dei Valori, dopo un incontro con la segretaria Squittieri, si è riunita ieri sera per una valutazione sui candidati e sull’ipotesi primarie di coalizione. Da oggi intanto partirà la consultazione col Pd sul programma. La segretaria Loredana Ferrara ha manifestato il proprio disappunto sul modo con cui si è arrivati alle candidature: «Avremmo preferito candidature condivise, meglio se provenienti dalla società civile. Crediamo che la gente non capisca le primarie di coalizione e le interpreti più come occasioni di scontro fra i partiti».
G.C.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

sono paolo
e non capisco questa vostra trovata (ossia di sorcio verde) sulle
incompatibilità tra incarichi di partito e incarichi pubblici nelle società
degli enti locali,
questo non pertiene alla politica come amministrazione della cosa pubblica,
ma alla politica come democrazia non si può dire che il segretario di un
partito non può essere sindaco o presidente di una partecipata ne nello
statuto di un comune ne in quello di una azienda
ma al massimo lo si scrive nello statuto del partito.
deve essere per questo che municipio verde ha votato al penultimo congresso
dei VERDI che Pecortaro fosse oltre che ministro in carica anche Segretario
del partito (ricordo che solo Maria Rita tra i Verdi di Prato si astenne sul
voto) ma ovvio le regole valgono solo per gli altri soprattutto quando
sono "discrezionali",
infine non sono neanche io molto convinto del documento della coalizione il
clima nel mondo è molto cambiato e Bush II si è messo d'accordo con Obama I
per poter anche nominare come amminstratori delegati della GM rappresentanti
dello stato dopo aver deciso uno stanziamento da 14 milardi di dollari US, e
noi intanto ci attardiamo in discussioni di pura retroguardia
il problema politico è come fare redistribuzione di reddito (e non a favore
della casta) e sostegno all'occupazione (cercando di inquinare di meno)
anche con le politiche pubbliche e le aziende partecipate
Paolo Balestri

Lanfranco Nosi ha detto...

Tralasciando il fatto che "Municipio Verde" in quanto tale al penultimo congresso dei Verdi non c'era, la questione non attiene al rapporto tra incarichi di partito e incarichi istituzionali, dove è più che legittimo che il segretario di un partito possa assumere tali cariche, quanto sulla opportunità politica che le società partecipate dagli enti locali vengano infarcite - nei consigli di amministrazione - di tesserati dei partiti aventi come unico titolo di merito proprio la tessera.
Altrettanto dubbia è l'opportunità di far si che il membro indicato nel consiglio di amministrazione possa diventare, proprio in quanto tale, membro degli organi dirigenti di un partito, come nel caso del PD.
Questa non è democrazia (nella quale è normale, ma non necessariamene "giusto", uno spoil system), ma pura e semplice partitocrazia.
Il resto è fuffa...