Anche se leggendo e ascoltando le cronache dalla Grecia, non si capisce bene, la contestazione è sulla Riforma universitaria promossa dal centro destra. MV
Calma apparente in Grecia
ATENE - Una fragile calma regna in Grecia. Dopo i violenti scontri seguiti all'uccisione di un ragazzo ad opera di un poliziotto, e l'arresto dell'agente, la situazione è tutt'altro che sotto controllo. Oggi pomeriggio, infatti, il partito comunista KKE, assieme ad altri gruppi di estrema sinistra, scenderà nuovamente per le strade del centro di Atene. Dalla capitale a Salonicco, le scene sono le stesse. Vetri rotti sparsi a terra, fumo dei lacrimogeni, bombe molotov e sassaiole. E ancora: auto, banche e supermercati in fiamme . L'allerta è massima. Così come la rabbia per la morte di Andreas Grigoropoulos, 15 anni, freddato dalla pistola nel quartiere di Exarchia. Il governo di centrodestra si dice addolorato per la morte del giovane e ha promesso di fare giustizia. Ma, ha aggiunto, "è deciso a far rispettare la legge" denunciando le gravi violenze che hanno provocato grandi distruzioni, diversi feriti e fermati ad Atene, Patrasso, Salonicco, Creta. Mentre il partito di estrema destra Laos chiede una commissione parlamentare d'inchiesta, per fare luce sulle continue provocazioni e violenze urbane di "sedicenti anarchici e delle altre forze collegate".
Università. Le autorità hanno annunciato che le università di Atene e Salonicco, adesso occupate, resteranno chiuse per un paio di giorni. Le proteste e le violenze di questi ultimi giorni hanno interessato anche le città di Ioannina e Patrasso, anche qui con lanci di pietre contro la polizia e auto incendiate. La protesta coinvolgerà anche i professori universitari che da oggi si asterranno per tre giorni dalle lezioni. Blog studenteschi, inoltre, hanno esortato gli allievi di ogni ordine e grado a boicottare le scuole. Il bilancio. Stando al bilancio delle forze dell'ordine, nel primo giorno di manifestazioni ci sono stati 24 poliziotti feriti, di cui uno in gravi condizioni, e 31 negozi, nove banche e 25 auto danneggiati o bruciati. Sei dimostranti sono stati fermati, fra cui uno in possesso di armi.
(8 dicembre 2008 la Repubblica.it)

Nessun commento:
Posta un commento