TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

lunedì 17 novembre 2008

Municipio Verde: ecco la Primavera che bussa. Fedi e Albiani ci sono.

Pubblichiamo due lettere che aprono la pista per il 20 novembre.
Voilà le debùt...
MV



Ragazzi, possibile che alla fine la "sinistra" ce la dovete sempre infilare?
Insomma, vogliamo chiudere o no con il '900? Se questi movimenti vogliono avere un futuro più eminentemente politico, allora la prima cosa da fare è mettere una pietra sopra tanto al vocabolo "destra" quanto al vocabolo "sinistra". Il vero muro da abbattere, è quello di diffondere un'ampia consapevolezza del fatto che oggi esiste un unico e solo "partito degli interessi", che racchiude tutto l'arco politico istituzionale. Fanno parte del "partito degli interessi", tanto il Sig. Berlusocni Sivio che il Sig. Veltroni Walter... Ne sia prova il fatto che entrambi sono d'accordo su discariche, inceneritori, nucleare e grandi opere senza se e senza ma...
Il partito che si può opporre al "partito degli interessi" è il "partito dell'interesse", ... ... quello che un tempo si sarebbe detto dell'"I CARE"...
Il partito dell'interesse, promuove e stimola l'interesse globale, in contrapposizione ai partiti che si fondano su sommatorie di interessi singoli individui o gruppi, e per questo non può che essere un partito unico... naturalmente unico... senza che la sua unicità si dovuta a cucitutre forzate fra ritagli dai lembi recipocamente incombaciabili. Tutto ciò per dire: Abbiamo il coraggio di affermare che può esistere un'era nuova!
Abbiamo il coraggio di affermare che può esistere una politica per la polis!
Saluti,
Francesco Fedi




Non credo che riuscirò ad esserci e se ci sarò, arriverò tardi giovedì sera.
Comunque voglio mettermi a disposizione per questa primavera di Prato, al di là delle comuni polemiche se è di sinistra o non è.
Non abbiamo bisogno altro che di idee attuali, differenti, che in pratica ci allontanino dagli schemi abituali in cui vedo cascare tutti in un ripetersi di cose già viste.
Vogliamo ripetere la stessa storia?
Vogliamo assicurarci qualche poltrona più o meno prestigiosa da qualche parte?
O vogliamo fermamente fare politica (etica della polis) dove concretamente tutti e dico tutti si interessano della collettività.
Questo è già un modello che esce dagli schemi impost da una cultura cattolica fascista.
Io ci sono e sono certo che posso trovare modalità diverse anche perché già naturalmente sono stato fuori da tutti gli schemi che hanno dilaniato la democrazia nel quotidiano.
E a proposito della democrazia, non voglio insegnare nulla nessuno, figuriamoci, ma ricordo che è un esercizio difficile finché non lo si incarna in ogni momento dell'essere e della vita quotidiana. La democrazia è fragile e delicata fino a che non radica profondamente nel comportamento di ciascuno di noi.
Sono stato sempre ai margini della vita dei partiti per questo motivo. Piaceri, favori ed altro sono un modo ipocrita di svolgere gli interessi di una comunità.
Per questo propongo uno stage di autoindividuazione per verificare quanto siamo democratici nel quotidiano, io compreso.
Ma non solo.
Un altro modo di incontrarsi non in quelle assemblee da regime con tante sedie ed un palco, ma in un altro modo. Ho delle idee anche su questo, da verificare ampliare contestare e confutare se ve ne è bisogno.
Ma basta per favore: il medico pietoso fa la piaga purulenta e qui è tutta una piaga.
Sono disposto a entrare in gioco se non si perde tempo.
E voi dite pure questo chi cazzo è?, non è questo l'importante.
L’importante è cambiare, non avere giovani per propaganda ma avere nuovi modelli di vita e quindi di politica.
Un caro abbraccio a tutti
Alfredo Albiani

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