Sarebbe invece notevole una partecipazione formale alla Fondazione che nascerà nei prossimi mesi e che si occuperà di supportare lo stesso centro.... Mentre, altri, a quanto sembra, si defilano..
MV
La Fondazione è nascitura Aiuterà il nuovo ospedale
AMI PRATO. Non è solo una dichiarazione per la città-distretto, ma il nome della nuova Fondazione di supporto al centro neonatale dell’ospedale di Prato — riconosciuto come presidio d’eccellenza in Toscana anche nell’assistenza ai prematuri — promossa dall’Asl 4 con un nucleo di soci fondatori istituzionali. La missione? Sarà quella di aiutare l’attività di ricerca e cura dell’area materno-infantile dell’Asl, con un occhio di riguardo alle necessità connesse alla realizzazione del nuovo ospedale. La «nascitura» Fondazione Ami Prato dunque, raccoglierà fondi da imprese e da privati per sostenere specifici progetti per la salute dei neonati e delle partorienti. Programmi che andranno dal miglioramento della qualità del soggiorno dei bambini e delle loro famiglie in ospedale alla formazione del personale, dal marketing alla cooperazione multietnica fino alla commercializzazione di materiale specifico (gadgets, biglietti d’auguri). Per crearla, la direzione dell’azienda sanitaria stillerà lo studio di fattibilità che spiega anche i perché. Perché il territorio dell’Asl 4 mostra già oggi fabbisogni superiori alla media di altre province toscane, perché l’evoluzione demografica risulta in crescita e infine perché entro il 2012 sorgerà il nuovo ospedale che potrà sperimentare attività di ricerca e tipologie di cura all’avanguardia per cui saranno necessarie più risorse. Il patrimonio iniziale con cui la Fondazione potrebbe attuare i propri piani è stimato in circa 250mila euro. L’ipotesi di base è di una fase di avvio di 2 anni, con l’arrivo a ‘regime’ durante il terzo, quando la Fondazione avrà un tasso di utilizzo delle risorse per il proprio mantenimento pari a circa il 20%. Il consiglio d’amministrazione di Ami — acronimo per area materno infantile — sarà accompagnato da un comitato etico e da un comitato scientifico e dovrà esprimere il diretto legame con l’Asl e con i cosiddetti donors, ovvero i donatori. Per tutti donors fondatori è prevista menzione esplicita nello statuto sociale. E sono già state avviate le consultazioni diplomatiche con i potenziali donatori, con qualche sorpresa. Infatti, dando per scontata l’adesione di Comune e Provincia, partner dell’Asl 4 in numerosi programmi la trattativa sembra già essere in fase avanzata con la comunità cinese, tramite il consolato che ha sede a Firenze, che ha contribuito in passato e che è, in assoluto la seconda nazionalità dei neonati pratesi (59% italiani, 26% cinesi, 5% albanesi, 2% marocchini). Mentre altre categorie economiche avrebbero declinato l’invito a entrare nello statuto come fondatori, garantendo però appoggio valutando di volta in volta i singoli progetti. Una volta definito l’assetto societario, la data probabile d’inizio attività sarà nella seconda metà del 2009.
E.D.

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