TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

lunedì 17 novembre 2008

Prato verso le amministrative. L'ubiquità miloniana

Il Milone di lotta e di governo... Da che parte sta? Ma ci pare evidente! Ovunque... tranne che, per fortuna, dalla nostra...
MV

da il Tirreno del 16/11/08
Milone lancia “Prato libera e sicura”

Un’associazione per la legalità insieme al comitato di via Pistoiese
L’assessore alla sicurezza resta vago sulla possibilità di trasformarla in lista civica. Gualtieri: «Governati da incapaci»

PRATO.
“Non contro ma per” è uno degli slogan. Per la legalità, per ridare la libertà a Prato «che viene a mancare quando solo in pochi rispettano le regole», per garantire ordine e identità alla città. Insomma sicurezza. Si chiama, appunto, “Prato libera e sicura” ed è l’associazione, annunciata da tempo ma nata da poco, alla quale hanno aderito - pare - già un centinaio di persone e che ha nel direttivo, formato da 13 membri, un big della politica. In questo mare di nebbia qualcosa si muove. Fiore all’occhiello del gruppo l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone del Pd.
Milone si è impegnato a lavorare sui temi della sicurezza e della legalità assieme a Bruno Gualtieri, il presidente (e presidente anche del Comitato Macrolotto zero) e al vicepresidente Giovacchino Pecini, anche lui uno dei leader del comitato di via Pistoiese. Facile immaginare che l’associazione potrebbe preludere a una lista civica da presentare alle prossime amministraive. Ma la risposta è evasiva: un semplice «vedremo».
Nella saletta dell’hotel Flora, stipata da un’ottantina di persone, in massima parte cittadini ma anche con qualche personaggio politico evidentemente incuriosito dall’iniziativa (il segretario della Lega Nord Claudio Morganti, Massimo Taiti della lista Taiti per Prato e Vittorio Giugni) e qualche esponente del centrodestra che fa capo alle circoscrizioni, ieri l’associazione è stata presentata alla città. Sede in via Carraia 50, data in comodato gratuito da un amico, situata a pochi metri dalla sede del Pd - si vedrà tra non molto se l’associazione dell’assessore democratico porterà a frizioni con i vicini di casa - sito web pronto tra una settimana, già stampati e in distribuzione i moduli per le adesioni. Al contrario di quanto sta accadendo nel Pd, partito nel quale le raccolta di firme per i candidati a sindaco e presidente della Provincia partirà in ritardo perchè i moduli ancora non ci sono.
Dà l’impressione di essre organizzato il fronte “duro” per la sicurezza che ha in cima alla scala delle priorità la questione cinesi: «Non vogliamo mandarli via», dicono, ma basta concorrenza sleale e sfruttamento e basta anche violazione delle più banali norme di convivenza civile «che creano insofferenza - ha commentato Milone - anche in una città storicamente accogliente e tollerante». Con una certezza: «Per risolvere i problemi dell’immigrazione a Prato - ha sottolineato l’assessore - c’è bisogno di chiedere al governo leggi ad hoc». «Noi - ha spiegato Gualtieri - avvieremo un laboratorio per raccogliere idee e proposte degli associati e soprattutto dei giovani e le consegneremo a chi avrà il compito di governare questa città in futuro. Ascolteremo la gente che vive nel mondo reale e che affronta problemi concreti tutti i giorni e non le chiacchiere di una classe politica - ha proseguito - composta da gente che non ha niente da fare e che ha dimostrato, negli ultimi 50 anni, di non avere le capacità di governare». A chi faceva notare a Gualtieri che era seduto di fianco a un assessore, il presidente di “Prato libera e sicura” ha risposto così: «Ma lui è in carica da dodici mesi». E’ andato giù duro Gualtieri. Se l’è presa con Claudio Martini «che in Regione non ha fatto nulla per Prato», con Antonello Giacomelli «che è stato vicesindaco ma che ora attacca il presidente della Regione e questo rimpallarsi le responsabilità - ha detto - dimostra solo che non hanno idee». Le loro, però, le vogliono affermare. Senza sconti. «Vedremo quando avremo raccolto le proposte dell’associazione - ha messo in guardia Milone - chi sarà capace di recepirle in toto, senza compromessi, né mediazioni. Prato ha bisogno di decisioni immediate. Basta convegni e riflessioni, basta tentennamenti e dubbi. E’ l’ora delle soluzioni». E a far capire bene da che parte spira il vento ci ha pensato l’associato Luciano Pierozzi che, microfono alla mano, rivolto a Milone, ha scandito: «Non sei bello, non sei abbronzato, ma ti potrei anche votare».
Cri.Or.

da la Nazione del 16/11/08
Ecco ‘Prato libera & sicura’ Milone: «Illegalità, subito fatti»
Lista civica? «Per ora non ci pensiamo». Poi si vedrà...
DAVANTI a un centinaio di persone riunite all’Hotel Flora, ieri mattina Bruno Gualtieri e Aldo Milone hanno presentato Prato libera & sicura, l’associazione che fa della legalità il suo cavallo di battaglia e si propone di dar vita a un’«officina di idee e progetti, aperta a tutti coloro che che abbiano voglia di mettersi al servizio della comunità, per dare un futuro migliore alla città». Per ora, hanno detto, non ci sono ambizioni politiche. Ma che l’idea di una lista civica circoli e anche parecchio fra i promotori di Prato libera & sicura è ormai il segreto di Pulcinella. L’associazione, ha spiegato il presidente Gualtieri — che è anche il portavoce del comitato di via Pistoiese —, si rivolge «ai cittadini che si sono sentiti delusi dalle promesse di cambiamento fatte dalle varie amministrazioni in questi ultimi 15 anni, incapaci di dare risposte ai problemi delle persone, lontani dal mondo reale».

PER Gualtieri l’unico amministratore che ha dimostrato di capire la gravità della situazione è stato naturalmente Milone, a quel punto applaudito da tutti i presenti. E l’assessore, che fa parte del direttivo dell’associazione, ha così spiegato la sua adesione: «Sono convinto e non certo da ora che i temi della sicurezza e della legalità siano prioritari — ha detto —, l’insofferenza dei cittadini è giustificata. In molte zone della città vengono violate le più elementari norme di convivenza civile, ci sono intollerabili situazioni di sfruttamento, sistematiche violazioni della legge. Lo iniziai a dire nel ’95 che si doveva affrontare il nodo dell’illegalità nella comunità cinese, non mi compresero allora e purtroppo in tredici anni il problema è cresciuto in modo esponenziale. Oggi si deve assolutamente intervenire in modo deciso, con fermezza e rigore. Servono provvedimenti ad hoc per Prato — ha concluso — , come il governo ha fatto per i rifiuti in Campania».

COME potrà conciliare Milone le sue idee sulla sicurezza con quelle, decisamente meno «interventiste», di buona parte dei compagni di partito, cioé del Pd? E come potrà conciliare il ruolo di animatore di un’associazione che è critica nei confronti del Comune (Gualtieri ieri lo è stato in modo piuttosto veemente) con quello di assessore? E’ ancora presto per dirlo, così come è presto per immaginare cosa accadrà alle prossime elezioni. Per ora una cosa è certa: Prato libera & sicura ha una sua sede, un fondo concesso in comodato gratuito da un sostenitore, proprio in via Carraia 50, a due passi dal quiartier generale del Pd. Molte altre vicinanze per ora non se ne intravedono. Intanto Gualtieri e soci hanno già distribuito settecento moduli di adesione: ieri al Flora sono andati letteralmente a ruba. Dalla prossima settimana sarà operativo anche il sito internet dell’associazione, all’indirizzo www.pratoliberaesicura.it, attraverso il quale si potrà anche iscriversi on line e naturalmente segnalare problemi, suggerire proposte. «Siamo un’associazione apartitica — ha aggiunto Giovacchino Pecini, il vice presidente —, aperta al contributo di tutti».

IERI al Flora alcuni simpatizzanti hanno preso la parola, si sono sfogati sui problemi (soprattutto di convivenza con i cinesi), hanno fatto domande. «C’è un distretto parallelo che fattura, si dice, due miliardi di euro — ha detto ancora Gualtieri —: noi vogliamo che chi non rispetta le regole se ne debba andare da qui. Non è accettabile che ci siano persone pagate un euro al giorno per lavorare, perché questo è schiavismo e impedisce alle imprese eticamente serie di competere: è come giocare a calcio con una squadra che usa le mani. E’ ora di finirla con i convegni e i discorsi, servono decisioni immediate, servono fatti». E Milone ha aggiunto: «Noi sul problema dell’illegalità diffusa faremo proposte specifiche e vedremo chi a queste aderirà». Un messaggio che si può leggere in molti modi. Dal pubblico c’è chi ha lanciato la battuta: «Milone non sei alto, non sei bello, non sei giovane e non sei abbronzato, ma io il voto te lo darei lo stesso».

REAZIONI AN: ‘COMUNE ALLO SBANDO’. FORZA ITALIA: ‘IL PD NON SARA’ MAI DALLA SUA’. LA LEGA PARTECIPA ALLA PRESENTAZIONE
Dal centrodestra molte perplessità: «L’assessore dica da che parte sta»
TANTI guardano con curiosità (ma anche preoccupazione) l’iniziativa di Milone. Alla presentazione di «Prato libera & sicura» ieri mattina al Flora c’erano ad esempio il consigliere comunale «civico» Massimo Taiti e il segretario della Lega Nord Claudio Morganti. E proprio quest’ultimo ha commentato: «Se non ha intenzioni elettorali, perché il comitato di via Pistoiese ha avuto bisogno di dar vita a un’associazione? Penso che vogliano capire quante adesioni avranno e in base a quelle decideranno se fare o meno la lista civica». Nel merito, Morganti è ovviamente d’accordo — «Legalità e sicurezza sono da sempre i nostri cavalli di battaglia» —, ma ha un’obiezione da fare: «Milone dice che servono strumenti speciali per Prato, mentre sa benissimo che grazie al decreto Maroni i Comuni li hanno già. Un esempio? Potrebbero firmare ordinanze contro i polli appesi o i bivacchi sulle panchine. Ma lo diremo presto noi della Lega cosa potrebbero fare e non fanno». Sempre nel centrodestra, mostra scetticismo il presidente di An Maurizio Bettazzi. «L’associazione come laboratorio di idee e proposte per la sicurezza? Mah, secondo me l’assessore è Milone e dovrebbe saperlo quello che deve fare», ha detto. «A me sembra che il Pd sia allo sbando — ha aggiunto —: Milone fa un’associazione che va contro la sua giunta, l’attività amministrativa almeno in Comune è ancora più ferma, loro vivono fuori dal mondo e fanno solo discorsi e nel frattempo la città va sempre peggio». Infine, il coordinatore di Forza Italia Giovanni Luchetti: «Ho la sensazione che l’iniziativa di Milone sia nata per recuperare consensi al Pd, visto il crescente malcontento dei pratesi. Il punto è che la maggior parte dei compagni di Milone non lo seguirà mai sulle sue posizioni: farebbe bene a capirlo e agire di conseguenza. E poi prima o poi lo dovrà dire Milone, da che parte sta».

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