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da la Nazione del 16/11/08
Assessore e capopopolo L’associazione mascherata pronta per il lancio politico
SUVVIA, non prendiamoci in giro. Di rosso, sfumatura centrosinistra firmata Pd, all’assessore alla Sicurezza Aldo Milone è rimasto, davvero solo il maglione che ieri ha sfoggiato alla presentazione dell’associazione «Prato libera & sicura» di cui lui compare come membro del direttivo, anche se molti sanno che è stato uno dei propugnatori e fondatori sin dall’estate scorsa quando si iniziò a parlare di una sua lista civica.
Suvvia, anche nel guazzabuglio del momento politico pratese con un Pd disorientato alla ricerca di nomi giusti per i candidati alle poltrone decapitate di sindaco e presidente della Provincia, non possiamo mettere da parte le normali regole del buonsenso: e allora che ci fa l’assessore alla Sicurezza in una associazione che fa della stessa Sicurezza il cavallo di battaglia e che ha come interlocutore privilegiato di proposte e critiche (come ha dimostrato durante la presentazione il presidente Bruno Gualtieri) lo stessa giunta di cui Milone fa ancora parte? Insomma nella paradossale situazione che offre il ’teatrino’ della politica di questi mesi pre elettorali c’è anche un Milone associativo che parla con Milone assessore. Un autorevole e rappresentativo, di lunga esperienza amministrativa, membro del Pd che conosce bene Milone l’altro giorno ci ha detto che «farebbe bene a dimettersi se vuole fare l’associazione». Il ragionamento non fa una piega.
Milone a capo dell’associazione dimostra ancora una volta di più che nella giunta Romagnoli era un ’separato in casa’ e che tanti problemi sono rimasti a lungo irrisolti proprio perché nella squadra comunale non tutti parlavano la stessa lingua.
Allora, suvvia, non nascondiamoci dietro un dito: l’associazione oltre che a creare un «laboratorio di idee» (a proposito non poteva essere trovato uno slogan un po’ meno inflazionato?) ha una chiara volontà politica e apre gli scenari ad una possibile lista civica che potrebbe insinuarsi tra i delusi del centrosinistra e strizzare l’occhio anche da altre parti, tra coloro che guardano più ad interessi di categoria (ieri ad ascoltarlo c’erano anche rappresentanti dei commercianti) o di territorio (tipo ho un problema vicino casa, me lo risolvi? ti voto). Una lista civica che potrebbe sparigliare le carte tradizionali e creare una situazione inedita per Prato.
Milone continua a mettere le mani avanti: «Io incompatibile? Non mi sembra proprio: alla presentazione è stato ribadito che l’associazione è apartitica e aperta a tutti coloro che vogliono concorrere a un progetto per constrastare l’illegalità, per la sicurezza e per dibattere delle scelte urbanistiche». Resta assessore & capopopolo: fino a quando? Per ora dal suo partito, il Pd, non ha ricevuto rassicurazioni, su un netto cambiamento di rotta su temi fondamentali quali la questione cinese e il distretto parallelo cinese. Ma gli arriveranno?
Luigi Caroppo

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