TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

giovedì 5 febbraio 2009

Prato verso le amministrative. PDL e Milone, un matrimonio difficile...

Continua il dibattito nel casino PDL sull'ipotesi miloniana, dibattito che sembra preludere ad un matrimonio non facile tra il polo di centrodestra e l'ex assessore -ma che non viene proprio smentito, anzi...
E in una prospettiva del genere, sembra potrebbe starci anche l'UDC...
Come avevamo accennato nei giorni scorsi, il quadro accenna a possibili semplificazioni...
MV

da il Tirreno del 05/02/09
«No a un ex del centrosinistra»

Milone sindaco tra contrari e favorevoli, apertura Udc

Baldi: «Non si è esplorato tutto l’esplorabile». Un militante: «Vergogna»

PRATO. Si ribella una parte di Forza Italia all’idea di Aldo Milone, candidato sindaco per il Pdl. La è parola d’ordine è: che sia lui ad avvicinarsi ma mai il contrario. Allettata, invece, una parte del centrodestra. In attesa dei risultati del sondaggio commissionato dal coordinamento regionale - qualcosa si saprà tra domani e sabato - e che riguarda una ipotetica rosa di nomi di papabili a candidato sindaco, tra i quali spicca quello dell’ex assessore della giunta Romagnoli, tante sono le reazioni a favore o contrarie. La prima è quella di Roberto Baldi, vicepresidente azzurro del consiglio comunale.

Baldi sostiene di non essere «uno dei detrattori della candidatura Milone» ma anzi «di aver avuto il privilegio di aver avuto per primo un abboccamento», conferma di avere «da sempre rapporti amichevoli con l’ex assessore», di apprezzarne «come componente della commissione politiche sociali il distinguo finale dal centrosinistra sul piano della legalità» ed afferma che non avrebbe «proprio nulla incontrario se la candidatura fosse la risultante di un sondaggio a trecentossanta gradi» sugli esponenti di calibro Pdl. Ecco la discriminante: secondo Baldi che dà «pur credito di buonafede agli ideatori del sondaggio, non si è esplorato l’esplorabile». Ancora più determinato a dire no all’ipotesi di Milone sindaco Pdl, sono il tesoriere di Forza Italia Massimo Mattei, il cordinatore di Montemurlo Mauro Alderighi e Nicoletta Giglioli, capogruppo in consiglio a Montemurlo. Giudicano «impensabile» una mancata candidatura che nasca dalle file Pdl pratese e puntualizzano che non si può appoggiare un candidato sindaco come Milone «essenzialmente monotematico», scrivono in una nota, quando la sicurezza, in una fase di crisi così forte della città, «sarà messa in secondo piano». «E’ politicamente poco produttivo e poco coerente che il Pdl - aggiungono - appoggi un candidato che fino a pochi mesi fa faceva parte della giunta di sinistra». Contrario all’ipotesi Milone anche un semplice iscritto di Forza Italia: Antonino Militello che oltre a dirsi arrabbiato per la lentezza con la quale il partito sceglie i candidati, boccia con fermezza Milone, annuncia che scriverà a Berlusconi per comunicargli «la scelta vergonosa» e dice che i militanti di Forza Italia il nome giusto ce l’hanno: «Un militante da 17 anni e consigliere per diverse leglislature» ma non ne fa il nome - forse immaginabile - «per non bruciarlo». Mano tesa invece della lista “Giovani Pratesi” che parla «di blocchi imposti da logiche di partito» e di «essere perlessi dalla posizione presa dal Pdl che in una situazione di impasse per mancanza del candidato sindaco, non può lasciarsi scappare l’occasione di proporre un’alleanza col mondo civico». E conclude: «L’unico politico che sembra aver capito qual è la strada per un’opposizione costante, puntuale e quando serve aggressiva, sembra essere Milone». Anche l’Udc di Francesco Querci, anche se cautamente, propone un’apertura: «L’Unione di centro - scrive il segretario - ha intenzione di raccogliere gli inviti alla collaborazione dalla varie forze dell’opposizione per costruire un progetto comune che abbia il solo scopo di ricostruire Prato».

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