Per fortuna l'assessore regionale è contro il nucleare, ma perchè i politici del PD parlano sempre sotto forma di moralismo paternalistico e sfruttano una ragione per affermare dei torti o per farci digeririre la loro complessiva e opportunistica visione del mondo? Lasciamo alla partecipazione diretta delle comunità locali, decidere sui "paesaggi lunari". Ah, poi l'assessore non si è ricordata di nominare i rigassificatori..., piccola dimenticanza.mv
La Regione sull’energia
Nucleare? Ecco perché è un errore
di ANNA RITA BRAMERINI
Oggi nel mondo ci sono 438 centrali nucleari. Producono il 16% dell’energia elettrica planetaria. Attualmente sono 30 gli impianti in costruzione (uno solo in Europa) nei Paesi in via di sviluppo e 120 annunciati (in Cina e India). Il reattore in corso di realizzazione in Finlandia, che dovrebbe servire da modello per il nucleare italiano di terza generazione concordato fra Sarkozy e Berlusconi, ha 38 mesi di ritardo, e - venduto per 3 miliardi - è già costato 5,4. Per questo Siemens ha annunciato che abbandonerà il progetto. E’ vero che una centrale nucleare da 1000 MW funziona con 30 tonnellate di uranio, ma l’Agenzia internazionale per l’energia dice che le riserve basteranno al massimo per altri cinquanta anni. Se Cina e India costruissero le centrali annunciate, l’uranio sarebbe disponibile solo per venticinque anni. Il rispetto della sicurezza impone costi elevati che nessun privato si sogna di sobbarcarsi. Obama ha cancellato i fondi pubblici destinati al nucleare. Il problema delle scorie non è risolto e il sistema che si vorrebbe adottare in Italia prevede che il combustibile nucleare rimanga molto più a lungo nel reattore, con una usura e una radiotossicità molto più elevate. I tempi di costruzione di una centrale sono di circa venti anni e la cosiddetta quarta generazione, più sicura, non sarà pronta prima del 2030.
Anna Rita Bramerini assessore regionale all’Energia e all’Ambiente
il Tirreno 03.03.09





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