Gli ultimi rilievi fatti nella zona circostante l'inceneritore di Montale che, lo ricordiamo, si trova a due passi dai Comuni di Prato e Montemurlo, hanno evidenziato un'importante presenza di diossina e di altre sostanze inquinanti, negli animali prelevati nella zona. Il rapporto ufficiale che interpreta i dati, fornito dalle autorità competenti, ci appare a dir poco preoccupante ma non solo per i tassi di veleni depositati in animali destinati all'alimentazione, - cosa che purtroppo non ci stupisce - ma soprattutto per la solerzia con cui esso scagiona l'impianto di incenerimento dei rifiuti, ipotizzando altre non identificate cause di inquinamento ambientale.La scadenza elettorale si avvicina e chi intende competere per amministrare le città e la Piana si trova di fronte a una scelta. La prima possibilità è quella di continuare una politica dei rifiuti basata sull'incenerimento, condannando l'ambiente a ricevere subdoli e letali veleni per accontentare gruppi industriali e piccoli potentati locali.
La seconda è invece quella di puntare sul riciclo, sul riuso, sulla riduzione a monte degli imballaggi e su tutte le tecnologie senza combustione che sono già a disposizione.
E' il momento di cambiare registro e di dimostrare ai cittadini che non si intende né vendere né negoziare la salute.
Questa è la vera sfida di questo tempo difficile: costruire un limite politico, netto e invalicabile a difesa del bene comune. E l'addio agli inceneritori è una parte importante di questa sfida.
Municipio Verde





Nessun commento:
Posta un commento