TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

sabato 30 agosto 2008

Municipio Verde. Sbagliato un altro impianto a Pantanelle!!

"E' sbagliato dare in concessione il bacino di espansione di Pantanelle, in via Traversa delle Caserane, per installare un grande impianto fotovoltaico".
E' questo il commento del gruppo ecologista Municipio Verde alla pubblicazione del bando del Comune che prevede di occupare i 30000 metri quadri di un'area di laminazione della seconda tangenziale per mettervi pannelli fotovoltaici.
" Questa amministrazione non cambia mai: riesce a far diventare ogni cosa un brutto affare per la città."
"Prato ha a disposizione enormi aree sui tetti delle fabbriche, degli edifici pubblici e delle abitazioni, tali da consentire un serio piano di riconversione energetica, senza un ulteriore consumo di territorio."
"Ma evidentemente" continuano i rappresentanti di Municipio Verde "per l'assessore Giardi e per i suoi colleghi, ostaggi dei loro stessi tecnici, è molto più facile continuare ad agire in modo estemporaneo, seguendo le convenienze del momento"
"In varie occasioni abbiamo proposto di utilizzare la zona in questione e i suoi laghetti, per la realizzazione di un'area umida protetta adatta alla sosta degli uccelli migratori acquatici" continua il commento, "ma a questa Giunta non interessa affatto un ambiente vivo, ospitale e sano per gli esseri umani e gli altri animali."
E conclude: "Chiediamo alla Commissione Ambiente e Territorio, che sicuramente sarà stata esclusa da qualsiasi discussione, di opporsi a questo progetto e di invitare il Sindaco a ritirare subito il bando di concessione."

Municipio Verde

1 commento:

Vittorio Giugni ha detto...

Confermo che anche per il Comitato Nazionale del Paesaggio la scelta del Comune di trasformare un'area umida di pregio in un campo fotovoltaico è incomprensibile!
Avendo a disposizione qualche milione di metri quadrati di tetti industriali ci appare ancora di più una scelta infelice!
Aderiamo alla vostra lodevole iniziativa pubblica. Saluti.
Vittorio Giugni