TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

lunedì 27 ottobre 2008

Prato: non più vivibile o non più visibile?

Altra lettera, pubblicata da la Nazione, che secondo noi è sintomatica...
Sintomatica del fatto che alla percezione e al rapporto diretto col territorio si preferisce quello mediato da altri, in particolare dai mezzi di comunicazione.
Un cinquantenne che, rammentandosi al solito i "bei tempi che furono", si lamenta del fatto che, stando a quanto si può leggere sui giornali (abbiamo evidenziato il passaggio), il centro non sarebbe più vivibile, a causa di "bande di ragazzotti" che spadroneggiano per le strade ed i vicoli.
Forse non ci si rende conto del danno che, con quella che sembra una vera e propria campagna di insicurezza - che va ben oltre i fenomeni reali - e che abbiamo già stigmatizzato anche su questo blog, si sta producendo: più che una città invivibile, la cortina di paure sta rendendo la città invisibile.
Non si riesce a percepirne più i lati positivi, non si riesce a relativizzare e a "mettere in scala" gli episodi, all'interno del contesto urbano e sociale.

Le città veramente pericolose, veramente invivibili, sono altre... Ma se si preferirà rinchiudersi in casa perché "il giornale ha detto che...", o l'amico di turno, o la televisione, sarà impossibile anche solo dare soluzione a problemi che oggi possono ancora essere affrontati con la dovuta tranquillità.
A questo gioco della paura, noi non ci stiamo...
Mv

«Non è più vivibile»
SONO un cittadino pratese di quasi 50 anni. Ho vissuto sino a 24 anni fa nel centro storico. Mi vantavo con gli amici di poter vivere il centro città. Potevo andare a comprare il gelato in “Piazzetta” e i miei genitori o i nonni erano tranquilli quando uscivo per il gelato. Oggi questo, leggendo i quotidiani, non è più possibile. Si legge di bande di ragazzotti che spadroneggiano, di scritte sui monumenti che dovrebbero essere un vanto per la città tutta, di atti di vile vandalismo ai danni dei residenti e commercianti. Oggi sono quasi felice di vivere nei pressi della stazione centrale, che ha “solo“ il problema della prostituzione a cielo aperto. Anche ora che dovrebbero essere più severe le pene. Ho parlato con alcuni residenti e commercianti, con i quali è rimasto un rapporto di amicizia. Mi dicono che le forze di polizia non possono fare niente, perché non c’è un vero e proprio reato. Infatti la maleducazione, l’ignoranza, la mancanza di rispetto per le cose e le persone non sono reati. Se non erro la libertà di un individuo finisce dove questa inizia a calpestare i diritti dell’altro. Come mai allora non è possibile garantire la libertà a chi vive e lavora in centro? Come mai questi ragazzotti devono rimanere impuniti ? Abbiamo paura. Mi scuso per lo sfogo.

2 commenti:

不結婚可以環球 ha detto...

帳號的設計 要有什麼經驗
發問者: Hokkiao ( 實習生 5 級)
發問時間: 2008-10-07 06:59:19 ( 還有 1 天發問到期 )
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Anonimo ha detto...

non c'è da avere paura, ma neppure da mettere la testa sotto terra come gli struzzi.
Questa città è abbandonata a se stessa, e alle migliaia di extracomunitari che popolano il centro senza fare niente, tranne che degradare perchè non hanno rispetto per quello che è la città.
Giusto ieri dopo temo ho fatto un giro per il centro di Prato, e a parte extracomunitari di ogni tipo, e un bel pò di zingari, non ho trovato altro, muri di palazzi antichi bellissimi, imbrattati da scritte indecenti, piazza duomo neppure da descrivere.
Mi chiedo perchè non si fa niente per far tornare questa città nel suo splendore? Perchè nessuno propone per i week end, qualcosa per riportare i Pratesi in centro, e a ripopolare questa città, che oramai è in mano a cinesi e altre razze.
Basterebbe un pò di polso duro da parte anche dell'amministrazione comunale, e non c'è da essere razzisti in niente, ma solo da educare e insegnare che qui si vive con rispetto per quello che è la storia, e il nostro paese e la nostra città. Bisogna integrare le persone non allontanarle, ma integrarle a quello che è il nostro modo di vivere, perchè qui siamo a Prato e in Italia, non siamo a Pechino o dove dir si voglia, che se sei tu uno straniero in un altra patria e fai cose tipo quelle che fanno loro qui in Italia, vieni punito dalla legge loro.
Bisogna cominciare a rimettere un pò apposto le cose, in questa città, o più si andrà avanti più diventerà INVISIBILE, perchè la gente non ci verrà più in centro.