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La mer, la fin...

venerdì 24 ottobre 2008

Montale. Finisce tutto a taralucci e vino?

L'impressione, forte, è che alla fine più che Razzoli abbia ceduto la "Sinistra Unita", facendo finire tutto a tarallucci e vino...
Non un granché, come spettacolo...
MV

da il Tirreno del 24/10/08
Il sindaco Razzoli piega la testa e si salva

Dopo averlo rifiutato, accetta il documento proposto da Sinistra unita

Grande tensione ieri sera in consiglio comunale. Lavori sospesi per 50 minuti Gai esce dall’aula, Bini vota contro

MONTALE. Minoranza di centrodestra e Daniele Bini contrari, Sandro Nincheri astenuto, Marco Gai che si alza e va via al momento della votazione, il gruppo consiliare “Per la sinistra unita” che si aggrega alla maggioranza di centrosinistra e dà il proprio voto favorevole al punto 2 all’ordine del giorno: il bilancio di previsione 2008 e la ricognizione degli equilibri di bilancio. Su quello stesso punto, il 30 settembre scorso, la giunta Razzoli era caduta. Ieri sera, dopo 50 minuti di sospensione e una fase di trattative, il sindaco Piero Razzoli ha deciso di accogliere l’integrazione all’ordine del giorno portata dal gruppo “Per la sinistra unita”. Una decisione che gli ha dato i voti favorevoli - e decisivi - di Elena Lenzi, Daniela Accorgi e Michele Fiesoli, che hanno votato assieme alla maggioranza. Il prefetto aveva dato 20 giorni di tempo per riconvocare una nuova seduta del consiglio e approvare il punto non passato nel precedente consiglio. Altrimenti per il Comune di Montale sarebbe giunto il momento del commissariamento dopo 50 anni di governo della sinistra.
Inizialmente, Razzoli ha detto no a tutte le richieste pervenute, compresa la proposta del gruppo consiliare di Elena Lenzi. Sempre con la stessa motivazione: che il consiglio comunale era stato convocato su decisione del prefetto per verificare se erano presenti dichiarazioni di voto diverse rispetto a quelle della seduta del 30 settembre. «In questo caso apriamo una discussione, altrimenti si procede con le operazioni di voto».
Lenzi a quel punto ha chiesto la sospensione per poter conferire con i capogruppo. Una pausa che invece di 5 minuti è durata 50, ma che ha visto cambiare le carte in tavola appena i consiglieri sono tornati ai loro posti.
«Dopo una riflessione - ha affermato Lenzi - riconfermiamo la nostra posizione ad un ripensamento nei termini concordati con il sindaco e i capigruppo». La proposta del gruppo consiliare prevede, nei suoi quattro punti, che nel resto dell’esercizio 2008 sia prestata massima attenzione alla spesa, riducendo i costi non indispensabili. Prima della proposta di bilancio 2009 la giunta dovrà predisporre un documento in cui garantire il giusto spazio all’educazione, il diritto allo studio, la scuola e la cultura. E, infine, a partire da novembre consiglieri e giunta dovranno organizzare una serie di incontri con la cittadinanza per portarla a conoscenza della politica che sta conducendo gli enti locali al dissesto finanziario. «Il vincolo che diamo agli equilibri di bilancio - ha sostenuto Lenzi - restituisce dignità al consiglio comunale».
Tiziana Gori

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