TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 24 dicembre 2008

Montagna. No al Tunnel.

"Nessun tunnel traverserà il Tambura e nessuno ci priverà dell'acqua che è la grande ricchezza delle nostre province!", così si esprimono il portavoce dei Verdi della provincia di Massa-Carrara Daniele Terzoni e quello di Lucca Elena Braccini, commentando le notizie che, trapelando proprio dal ministero per le infrastrutture, farebbero pensare ad un accordo tra il sindaco di Vagli ed il ministro Matteoli che, al fine di realizzare il traforo, metterebbe a disposizione ben 25 milioni di euro.

Ancora più circostanziata è la presa di posizione del portavoce regionale dei Verdi Mauro Romanelli che, a tal proposito, ricorda: "Proprio nell'ottobre scorso l'Ordine dei Geologi della Toscana, in un convegno dedicato allo Stato del Territorio e delle Risorse Naturali in Toscana, ha indicato chiaramente come, ponendosi nell'ottica dello sviluppo sostenibile, sia di fondamentale importanza inquadrare preventivamente le problematiche geologiche che un'infrastruttura pubblica determina. E' certo che alla destra cialtrona garfagnanina lo sviluppo sostenibile interessa ben poco, ma è altrettanto evidente cheil metodo proposto dai geologi è l'unico che può farci evitare di provocare disastri come quello che è derivato della realizzazione dell'Alta Velocità Ferroviaria."

La portavoce dei Verdi di Lucca punta il dito sulla realizzazione di una galleria stradale sotto il Monte Tambura, cosa che si pone in netta controtendenza rispetto alle politiche di tutela della risorsa idrica messe in atto dalla Regione Toscana e che certamente non trova sinergie con gli enti locali lucchesi. "Non è un caso", ribadisce Elena Braccini, "che le province di Lucca e di Massa-Carrara ed il comune di Massa non risultino minimamente coinvolte nella vicenda poiché è nota da anni la loro netta contrarietà. Tutti ormai sappiamo che il Monte Tambura, oltre ad ospitare grotte e abissi di rilevanza internazionale, rappresenta un'importantissima area di assorbimento e di ricarica degli acquiferi carsici che alimentano le più importanti sorgenti delle Alpi Apuane, figuriamoci se chi ha come ideale politico il buon governo e la sostenibilità è disposto a mettere in pericolo tale rilevanza per realizzare un inutile traforo tra l'altro privo di qualsiasi sensologistico."

Mario Lupi, capogruppo dei Verdi al consiglio regionale e membro della commissione ambiente, fa invece leva sugli studi realizzati, grazie a specifici finanziamenti regionali, dalla Federazione Speleologica Toscana e da numerosi altri enti di ricerca, tra cui il CNR el'Università di Firenze. Tali studi hanno dimostrato inconfutabilmente come il Monte Tambura rappresenti l'area di alimentazione del fiume Frigido (la maggiore "sorgente" della Toscana) e delle sorgenti di EquiTerme.

"E' quindi evidente", conclude Lupi, "che il gruppo consiliare dei Verdi non è disponibile ad accettare che la realizzazione di una qualsiasi opera, utile soltanto a portare quattrini nelle tasche di pochi, metta in pericolo tale strabiliante potenzialità naturale."

Fabio Roggiolani, presidente della commissione sanità della regione Toscana e dirigente nazionale di primo piano dei Verdi, fa invece notare come la realizzazione di tale assurda galleria, così come è successo per il traforo del Gran Sasso, determinerebbe il drenaggio dell'acquifero con gravissime ripercussioni sulla portata delle sorgenti carsiche, sulla portata di base dei corsi d'acqua e sugli ecosistemi ad essi collegati. Il progetto della galleria, del quale non risultano affrontate le né le problematiche idrogeologiche né quelle ecologiche, sarà quindi respinto con forza proprio nell'ottica di scongiurare ulteriori disastri ambientali.

1 commento:

Eugenio Casanovi ha detto...

Salve, sono il presidente del CAI Garfagnana, vi do alcune notizie che potrebbero risultare utili.
Per approfondimenti sul sistema carsico Tambura-Carcaraia c'è questa documentazione degli speleologi:
http://www.apuane2007.it/guida/carcaraia.pdf
E'la parte descrittivo-scientifico-didattica, sulla Tambura, del convegno internazionale di speleologia "Apuane 2007 - Metamorfosi?" novembre 2007 - Castelnuovo Garfagnana. C'è un solo involontario errore dove si dice che le grotte da oltre meno mille metri in Tambura sono cinque: ora sono sei! C'è il nuovo abisso Chimera (12° grotta per profondità in Italia e 74° nel mondo) che gli Speleogarfagnana CAI hanno esplorato fino al sifone terminale nel settembre 2008. I dettagli di questo exploit visti dai Pirenei (è la 5° notizia scendendo - ad oggi):
http://www.explos.org/blog/labels/Speleologie.html
La nostra posizione sull'argomento traforo Tambura già inviata ai giornali:
http://www.garfagnanacai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=59&Itemid=26

Attualmente sto lavorando per far intervenire insieme CAI nazionale, commissione centrale Tutela Ambiente Montano e Mountain Wilderness.
Datevi da fare!
Saluti

Eugenio (eucasan@tele2.it)