TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 31 dicembre 2008

Prato. Col cuore in mano...

Abbiamo anche noi un cuoricino così.. da una parte per la gioia di vedere Logli & company lasciare mesti mesti Palazzo Buonamici, dall'altra per il terrore di chi potrebbe venire dopo - da Panerati alla Melighetti passando per una improbabile vittoria del centrodestra.
Questo della provincia è un tema che troppo poco è stato trattato anche dai vari comitati civici che sono nati in questi anni: la Primavera, a Prato, dovrebbe arrivare anche qui...
MV

da la Nazione del 31/12/08
Logli: ‘Dobbiamo ridare fiducia ai pratesi, ecco come’

‘Sostegno al credito, ma a chi pensa al distretto’
«ABBIAMO tutti un cuoricino così...». Uno degli assessori della giunta Logli, ieri al termine della conferenza stampa di fine anno, l’ultima per il presidente, di fatto costretto a rinunciare al secondo mandato dopo il famoso sondaggio dei misteri, soprattutto perché il problema era il Comune. C’era un clima di grande amarezza, perché davvero a Palazzo Buonamici (e non solo lì) si continua a non capire il perché. Logli ha ricordato senza enfasi le cose fatte, i bilanci sani, le tasse al minimo, gli investimenti, la citazione della Provincia sul sito del ministero di Brunetta fra le cento eccellenze italiane della pubblica amministrazione. E poi ha parlato di Prato: «E’ un momento molto difficile, ma è necessario reagire, senza pessimismo e demagogia. Occorre guardare fino in fondo ai problemi ma anche al positivo che c’è. La nostra forza continua ad essere il nostro saper fare, il nostro saper lavorare e la grande disponibilità alla coesione sociale».

UN APPELLO alla fiducia e al coraggio, al senso di responsabilità. «Amministrare bene non basta più — ha aggiunto — di fronte a una situazione eccezionale, caratterizzata da smarrimento e paura diventa indispensabile individuare tutti insieme gli obiettivi da raggiungere. In questa direzione lavoreremo in questi mesi». Ai primi di gennaio – ha annunciato il presidente – il tavolo di distretto dove siedono tutti gli attori istituzionali ed economici sarà convocato per affrontare la questione del sostegno al credito. «Ci sono due proposte, una degli industriali e l’altra degli artigiani da valutare – ha spiegato – Noi ci siamo, ci siamo con il nostro patrimonio. Ma basta furbizie, è necessario un patto sulla responsabilità etica delle imprese. Non possiamo pensare soltanto a salvare le singole aziende, ma a salvaguardare e rilanciare tutta la filiera». E intanto Logli ha annunciato che proprio ieri la Regione ha dato il via libera a un finanziamento da 3,8 milioni destinati al Centro di ricerca, che sarà operativo dal prossimo anno. Poi qualche cifra sul bilancio 2009: prelievo fiscale al minimo, un taglio del 10% sul canone per il prelievo idrico industriale, investimenti per quasi 25 milioni (ad esempio per l’ex statale 325, il by pass di Poggio, le scuole, il recupero dell’ex area Misericordia), e un grande impegno per la formazione e il lavoro. «Il 2009 – ha aggiunto Logli – sarà l’anno del grande evento espositivo legato al tessile. La data è già fissata: dal 18 settembre al 10 gennaio 2010. E’ una scommessa per ridare fiducia a Prato e alle sue tante potenzialità».

SOLO a precisa domanda, un commento sul Pd. «Non sono pentito della mia scelta di non ricandidarmi — ha concluso —, serviva uno scossone. Il dibattito su regole e candidature mi sembra però stia durando un po’ troppo, sono tuttavia convinto che con le primarie si comincerà ad affrontare con la determinazione e il senso di responsabilità necessari le grandi emergenze di Prato. Il Pd resta secondo me l’unico partito a poterla riprendere in mano, a governarla senza facili demagogie, affrontando la complessità dei problemi».
an. be.

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