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La mer, la fin...

mercoledì 31 dicembre 2008

Prato. Pini instabili e barriere antirumore.


Con l'assessore Curcio siamo sempre stati molto duri. Concludiamo l'anno dicendo che non deve essere facile fare l'assessore all'ambiente in un contesto che considera il verde urbano solo un impedimento e una spesa. Notiamo che ci sono dei cambiamenti, almeno formali, nell'affrontare la conservazione degli alberi. Tardivi e preelettorali. Quindi, per conformità, noi inviamo all'assessore i nostri auguri, tardivi e preelettorali. mv

da la Nazione del 31/12/08
PER SALVAGUARDAR
E la stabilità dei pini lungo la declassata saranno necessari ulteriori lavori per la realizzazione delle barriere antirumore nel tratto tra il casello autostradale Prato est e il Museo Pecci, disposta dall’assessorato all’Ambiente. Questo comporterà un prolungamento delle opere, che saranno concluse entro la fine di febbraio. Durante i lavori è emerso infatti che sul lato dello scavo le radici principali dei pini sono particolarmente superficiali e il loro taglio causerebbe danni e instabilità alle piante, con pericolo di caduta: così per evitare lo scavo in prossimità delle radici, verranno effettuate delle speciali lavorazioni di carpenteria metallica collegate alla fondazione sulle quali fissare le barriere senza necessità di scavi profondi. Inoltre per migliorare la qualità dell’opera è prevista l’applicazione sulle strutture in vetro di uno specifico trattamento superficiale a base di biossido di titanio con proprietà autopulenti.
Il progetto, realizzato dal Servizio ambiente del Comune, prevede 270 metri di schermatura per limitare rumore e smog nell’area di Mezzana. Le barriere hanno un’altezza di 4 metri e sono composte da lastre di vetro stratificate di 2 metri per 3. Il terreno fra il margine stradale e gli schermi antidecibel sarà sistemato a verde. L’investimento complessivo è di 516 mila euro suddiviso fra Provincia (20% della spesa), Comune (41%) e Regione (39%).

1 commento:

fabrizio ha detto...

Curcio...Curcio...Curcio..ma si,stiamo parlando di quell'assessore simpaticissima che sotto il sole di Agosto,in pienissimo periodo di nidificazione fece tagliare 100 e passa piante adulte e che erano lì già da molto prima che lei muovesse i primi passi? Curcio,si,l'assessore che solo moderatamente apostrofata sul luogo dove si consumava quell'azione,a mio parere schifosa,sentì il bisogno di appellarsi alle forze dell'ordine,facendo diventare una questione di ordine pubblico il desiderio prevalente nella gente della zona e non solo,cioè quello che le piante restassero al loro posto! E ora,per puri,chiari,palesi,espliciti fini elettorali si traveste da paladina del verde? Ma ormai la conosciamo,mascherina,e personalmente le auguriamo (plurale maiestatis) che gli elettori,fra qualche mese,la spingano verso un onestissimo futuro da pizzicagnola,con la matita dietro l'orecchio a chiedere "altro?" sarebbe perfetta.
Au revoir,assessore.
Fabrizio B.