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La mer, la fin...

mercoledì 27 maggio 2009

Sport/Salute. A Prato il Trofeo Jacopo Menchi

Nei giorni 29/30/31 maggio e 01/02 Giugno 2009, a Prato, si terrà la quarta edizione del Memorial Jacopo Menchi-Torneo di Calcio Internazionale categoria esordienti A 96.
Questo appuntamento , dedicato ad un bimbo scomparso all'età di otto anni che giocava nella squadra G.S.Pietà 2004, è diventato uno dei più importanti tornei di calcio giovanile a livello nazionale ed il più importante a livello toscano.
In particolare da quest'anno, la competizione sportiva si lega alla prevenzione e alla ricerca medica nel campo delle malattie cardiovascolari e promuove lo sport responsabile.
Qui di seguito pubblichiamo un intervento del Prof. Gaetano Thiene, tratto dalla broshure del Torneo. A seguire il programma e gli orari delle gare.
mv


LO SPORT FA BENE… MA ATTENTI AL CUORE
Gaetano Thiene
Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Scienze Medico-Diagnostiche e Terapie Speciali

“Mens sana in corpore sano” con questo aforisma gli antichi romani volevano enfatizzare la cultura dell’esercizio ginnico per mantenere la salute fisica e mentale.
È indiscutibile che lo sport è un simbolo di civilità e i giochi olimpici ne sono un esempio significativo. L’attività sportiva stimola e diverte non solo quelli che la esercitano ma anche quelli che l’assistono, non ultimi i genitori dei giovani sportivi. Mantiene in contatto con la natura, dà un senso di benessere e agilità nei movimenti, si traduce in benefici psicologici contro lo stress mentale del lavoro, dell’impegno intellettuale e scolastico.
È stato inoltre provato che una regolare attività fisica previene l’aterosclerosi diminuendo il colesterolo nel sangue.
Tuttavia lo sport competitivo può essere un’arma a doppio taglio, in quanto può smascherare malattie cardiovascolari occulte e scatenare complicanze elettriche o meccaniche del cuore con arresto cardiaco.
Va però sottolineato che lo sport “per sé” non rappresenta un rischio. Lo sforzo in soggetti sani non comporta timori, anche dopo un esercizio estenuante. Vi sono meccanismi di salvaguardia, quali la fatica e l’affanno, che costringono a fermarsi. È la combinazione sforzo-anomalia cardiaca occulta che può essere minaccioso per la vita, per lo più scatenando aritmie letali. In altre parole, lo sport è a rischio solo in soggetti portatori di malattie cardiache.
Esistono nel cuore dei “talloni d’Achille” che rappresentano una propensione nel generare complicanze fatali elettriche e/o meccaniche. Queste fragilità sono situate nell’aorta o nelle arterie coronarie, nel miocardio, nelle valvole o nelle stesse membrane delle cellule cardiache, deputate alla funzione elettrica e all’accoppiamento elettromeccanico.
La morte improvvisa giovanile (1-35 anni) è molto rara (circa 1 caso per 100.000 giovani all’anno), ma risulta tre volte più frequente in coloro che praticano sport. I giovani affetti da cardiopatie vanno identificati ed esonerati dallo sport in quanto la semplice astensione dall’attività sportiva con sforzo vigoroso (calcio, nuoto, rugby, corsa, tennis, ciclismo, etc.) è per sé un salvavita. Si possono in alternativa svolgere sport meno faticosi quali il golf, il bowling, l’arco.
Nel nostro Paese, per fortuna, la visita per l’idoneità allo sport è obbligatoria, con l’impiego dell’elettrocardiogramma, e se necessario dell’ecocardiogramma, oltre all’esame fisico e alla raccolta della storia clinica personale e famigliare. Questo modello si è rivelato vincente con una drastica riduzione dell’evento morte improvvisa grazie all’identificazione dei soggetti con cardiopatie silenti, soprattutto cardiomiopatie, e al conseguente esonero dallo sport.
Con questo indiscutibile risultato, è auspicabile che il modello Italiano di screening venga adottato anche in tutti i Paesi stranieri. Il Comitato Olimpico Internazionale lo ha raccomandato per la selezione degli atleti per le Olimpiadi.
Vi sono però malattie che ancora sfuggono all’identificazione durante lo screening per l’idoneità. Ad esempio le malattie coronariche, sia congenite che acquisite, possono presentare un elettrocardiogramma normale anche sotto sforzo. Sono considerate la “bestia nera” per la prevenzione. L’impiego di metodiche di visualizzazione non invasiva (senza cateterismo) dell’albero coronarico (risonanza magnetica e tomografia assiale computerizzata con contrasto) potranno in futuro essere di aiuto nell’identificazione di soggetti portatori inconsapevoli di patologie coronariche.
L’uso delle tecniche di biologia molecolare rappresenta il prossimo obiettivo per la prevenzione della morte improvvisa da malattie eredo-familiari, nelle quali i portatori di geni-malattia possono non essere ancora sintomatici e non identificabili clinicamente. Purtroppo la morte improvvisa è spesso il primo segno di malattia e l’arresto cardiaco non prevedibile. In questi casi, solo l’impiego sistematico dello screening genetico nelle famiglie dei soggetti già identificati come malati, potrà aiutare ad identificare portatori sani nella fase presintomatica della malattia, consentendo una diagnosi salva-vita con esonero dallo sport, attenta sorveglianza e terapia mirata. Una semplice pasticca giornaliera di farmaco antiaritmico, priva di effetti collaterali, può bastare per prevenire l’arresto cardiaco.
In conclusione, è possibile vincere la battaglia contro la morte prematura del giovane sportivo. L’impiego in futuro di nuove tecniche di indagine non invasiva, incluso lo screening genetico, potrà contribuire a perfezionare la diagnosi e aumentare il successo nella prevenzione.

L’Associazione per le Ricerche sulle Cardiopatie Aritmiche (A.R.C.A.) e (Via A. Gabelli n.86, 35121 Padova, Tel/Fax 049-8762176) è impegnata da tempo su questo fronte mediante finanziamento di studi che coinvolgono giovani ricercatori e dottorandi di ricerca. La sopravvivenza dell’A.R.C.A. si basa su contributi volontari anche da privati cittadini.
Si può sostenere l’attività istituzionale dell’A.R.C.A. mediante donazioni (c/cc/c 907678-B Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Ag.16 – Via Ospedale Civile, 28 – 35128 Padova IBAN Code: IT 23 J06225 12197 07400907678B) o con il 5 per mille, indicando nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dell’A.R.C.A. 02533500282.

http://anpat.unipd.it/ARCA/




Memorial Jacopo Menchi, torneo di calcio internazionale esordienti A '96

GIRONE A
F.C. Juventus
Odense BK
A.C. Prato
G.S. Jolly Montemurlo

GIRONE B
A.S. Roma
A.C. Chievo Verona
F.C. Esperia Viareggio
A.C. Coiano S. Lucia

GIRONE C
F.K. Austria Vienna
U.C. Sampdoria
A.C.V. Scandicci
A.S. Vaianese

GIRONE D
Lokomotiv Mosca
F.C. Bologna
Brescia Calcio
G.S. Pieta' 2004


Programma Partite

29 Maggio prima partita ore 14- ultima partita ore 22,10
30 Maggio prima partita ore 10- ultima 20,15
31 Maggio prima partita ore 10- ultima 20,15
1 Giugno semifinali prima partita ore 10- ultima 20,15
2 Giugno finali prima partita ore 9- ultima 17,45 (primo e secondo class.)- 19,15 premiazione

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