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La mer, la fin...

giovedì 6 marzo 2008

Cosa votano i giovani?

Sul Corriere.it di oggi Renato Mannheimer analizza i risultati dell'ISPO sulle intenzioni di voto dei giovani dai 18 ai 20 anni. Risultati interessanti, per molti aspetti, e che dovrebbero far riflettere molto la Sinistra-l'Arcobaleno: la nettezza e la radicalità, a ben vedere, pagano!
E, ci sia permessa questa riflessione, la radicalità e la chiarezza potrebbero risultare vincenti anche nella (necessaria) competizione con il PD per altre fasce di età. E' la timidezza che ancora traspare in alcune posizioni che, molto probabilmente, fanno sì che gli stessi sondaggisti stimino un bacino potenziale di elettorato molto più ampio delle intenzioni di voto.
Possiamo provarci?

Municipio Verde

Cosa votano i giovani? - dal Corriere.it

Se ne parla ancora poco, ma il prossimo aprile voterà per la prima volta un'intera generazione, composta da tutti coloro che hanno oggi dai 18 ai 20 anni e che, per motivi di età, non avevano mai votato alle elezioni politiche prima d'ora. In passato, i giovani era perlopiù apatici. Vale a dire, risultavano meno interessati alla politica, indecisi su cosa votare e, spesso, orientati all'astensione. Questa volta non è così. Questa generazione si distingue in buona misura da quelle che l'hanno preceduta: perché mostra di avere le idee più chiare di quanto non avessero, a suo tempo, i suoi fratelli maggiori. Tanto che, diversamente dal passato, la percentuale di "non so" al quesito sull’intenzione di voto è, tra i 18-20enni, grossomodo simile – talvolta inferiore – a quella rilevabile nelle altre classi di età. Insomma, si tratta di giovani che sanno quello che vogliono.
Che cosa votano? Sul piano delle preferenze, i giovanissimi si distaccano significativamente dal resto dell'elettorato. C'è, soprattutto, un'accentuazione delle indicazioni per alcuni dei partiti che si posizionano alle estreme dello schieramento politico. Così, tra i neo-elettori, si registra una percentuale di consensi per la Lega Nord più che doppia rispetto alla popolazione. E si rileva una ancora maggiore preferenza relativa per la "Sinistra Arcobaleno". Ne risultano penalizzati specialmente i partiti di massa, considerati forse più tradizionali: sia il PD, sia, in misura ancora maggiore, il PDL, il cui elettorato è mediamente più anziano di età. Non appare danneggiata, invece, l'area di centro. Al contrario, si nota una sorta di attrazione dei giovani per i partiti che la compongono, forse per la loro connotazione più legata alle valenze etico-religiose. In particolare, l'Unione di Centro risulta ottenere tra i 18-20enni quasi il doppio dei voti virtuali che vengono attribuiti dalle altre classi di età. Ci troviamo, insomma, di fronte ad una coorte di giovani significativamente più decisa degli anni passati. E, per questo, orientata verso forze con proposte che appaiono loro più nette o "radicali", sia sul piano strettamente politico, sia su quello etico-religioso

Renato Mannheimer

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Lanfranco,
in bocca al lupo per la vostra campagna elettorale a Prato.
Nicola Oliva

Lanfranco Nosi ha detto...

Ciao Nicola!
Ovviamente, l'augurio è reciproco... In bocca al lupo anche a voi, anche se questo non vuol dire che faremo sconti! ;)