TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

domenica 16 marzo 2008

DECLASSATA. Tutti insieme in ordine sparso.

Giovedì scorso si è tenuta una seduta del Consiglio Comunale nella quale si è dibattuto l'argomento dell'anticipazione di una variante al piano regolatore. Quella relativa all'asse della Declassata.
Questa operazione urbanistica, presentata con un documento dall'assessore Ciuoffo, è una parte importantissima del futuro economico e sociale di Prato e anticipa indirizzi e contenuti della futura ( è in corso di elaborazione)Variante Generale al Piano Strutturale.
Intorno alla cosiddetta Declassata, cioè al viale Leonardo da Vinci, dovrebbe continuare a svilupparsi un'asse dei servizi, consolidando ciò che è già presente, come il Museo Pecci, la sede Consiag e la Multisala e realizzando il già annunciato polo espositivo nell'ex area Banci.

Il documento presentato in Consiglio conteneva delle importanti e sostanziali modifiche rispetto a quello presentato dall'assessore e questo grazie al contributo dei Verdi.
Si tratta certamente di un documento di intenti che eprime intenzioni e principi a cui dovranno seguire regolamenti urbanistici più tecnici e senz'altro più importanti. Ma intanto Tommaso Rindi, consigliere Verde, ha messo in chiaro una serie di questioni importantissime che il documento Ciuoffo non garantiva e che riguardano il mantenimento di alcuni principi del piano Secchi.
Sono in ballo l'aumento della percentuale di verde, la quantità di edifici abitativi che deve essere modulata sulle necessità abitative del territorio e non su quelle speculative, gli interventi compensativi per il Centro Storico che rischia di spengersi definitivamente, i criteri di costruzione degli edifici che tengano conto delle nuove necessità di impianti di energia rinnovabile e, non ultime, le questioni relative all'area ex-Banci che devono indirizzarsi ad un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini e non ad un loro ulteriore deterioramento, attraverso la realizzazione di servizi adeguati, realizzati con lo strumento della perequazione.
Il documento è stato approvato dopo un intervento molto "conforme" del consigliere di Comunisti Italiani, quello molto problematico di Rindi e quello globalmente critico di Mauro Vannoni della Sinistra per Prato Viva che, come Rifondazione, ha abbandonato l'aula al momento del voto.
Adesso occorre attendere le valutazioni della Provincia ed è interessante capire cosa farà Sinistra democratica che vi è rappresentata e quale posizione assumerà l'assessore Nadia Baronti dei Verdi che è responsabile del Piano di indirizzo territoriale. Poi toccherà alla Regione con cui è prevista una pre-conferenza già il 27 di questo mese.

Detto questo si apre il nostro domandone della settimana. Questa volta ci rivolgiamo direttamente ai dirigenti dei partiti dell'Arcobaleno, ai consiglieri e agli assessori.
Non credete opportuno un chiarimento sostanziale sull'argomento fra le forze della nostra coalizione?
Siete convinti che sia una bella cosa andare avanti in ordine sparso su questo argomento, interpretando ruoli che comunque, sia i più oppositivi che quelli più moderati, finiscono per essere organici all'impostazione del PD?
Quest'ultimo, impegnato com'è ad allearsi a banche e consorzi edili, non trova forse giovamento nel vederci tutti concentrati sui singoli narcisistici o troppo modesti distinguo?
Il documento approvato non piace a nessuno di noi. é molto al di sotto di ogni politica degna di questo nome, anzi non risponde alla politica ma alle esigenze di particolari parti economiche della città.
Si poteva sforzarci, come ha fatto Tommaso Rindi, di renderlo migliore. Si poteva farne carta straccia.
La realtà la conosciamo tutti: i funzionari dell'ufficio urbanistico cercheranno di trasformare in regolamenti questi indirizzi, intenzionati a facilitare la casta dei costruttori e degli ingegneri nel loro intento di speculare sulla città, di non rinunciare neanche ad un euro delle percentuali a loro destinate su questi progetti e di non far posare lo sguardo dei cittadini sui loro orribili conflitti di interesse fra pubblico e privato.
Allora perchè non trovare subito unità e compattezza e mandare il PD e i suoi assessori a navigare nelle procelle del prossimo voto amministrativo?
Che qui a Prato ne vedremo delle belle...

MUNICIPIO VERDE

2 commenti:

Municipio Verde ha detto...

Riceviamo da Francesco Fedi, del Coordinamento dei Comitati Cittadini, e pubblichiamo con piacere il commento al post.
MV
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Cosa ancor più tragica, è che tutto ciò sembra che dovrà avvenire previo abbattimento di uno dei più grandi gioielli dell'archeologia industriale pratese come l'ex-opificio Banci.

E'veramente penoso come questa classe politica si dimostri così cieca nei confronti delle belleze
archeologiche della città e sorda alle richieste dei cittadini che chiedono il rispetto dei luoghi simbolo della città.

Anonimo ha detto...

Cari Amici, voi tutti conoscete l'affetto che ci lega e la nostra vicinanza per le tante battaglie che abbiamo condiviso. Purtroppo in questa occasione (documento di sostegno alla variante "declassata") il nostro punto di vista diverge in maniera sostanziale ed io credo,per la profonda onestà intellettuale che vi ho sempre attribuito, che anche voi dovreste riconoscere alcune profonde incongruenze.
Andiamo con ordine:
1) voi affermate che l'anticipazione della variante alla declassata "rappresenta una parte importantissima del futuro economico e sociale di Prato". Ne siete proprio sicuri? In un momento di grave crisi per la nostra città, in concomitanza ad un reale affanno nazionale ed internazionale per tutto il comparto fieristico, espositivo, ecc. che tende sempre più ad accorpare "eventi" per far fronte alla caduta di domanda, siete proprio sicuri che un "polo espositivo" sia la risposta vincente? E che questa sia la scelta più "utile" per la città? O non sia in effetti la "scelta più organica" per qualcun altro?
2) Parlate di "interventi compensativi per il centro storico". Posso chiedervi quali? Noi del CCC non lo abbiamo ancora capito, nonostante le continue richieste rimaste da sempre senza risposta. Lo stesso Sindaco in un virgolettato sulla Nazione di sabato 15 marzo ammette di non sapere quali siano le ripercussioni sul centro storico, ma che il polo espositivo va fatto. Se permettete non mi sembra una strategia corretta, ed appoggiarla mi appare alquanto rischioso in un momento di gravissima decadenza del centro storico lasciato da troppo tempo senza alcuna politica di sostegno e valorizzazione.
3) Il documento approvato giovedì scorso mi sembra invece assolutamente schiacciato su una politica che dovrebbe al contrario trovare nella vostra componente molti elementi di forte critica, non ultima la mancata "partecipazione" o meglio la "finta" partercipazione dei cittadini alle decisioni importanti. Questo da solo sarebbe dovuto essere un ottimo motivo per non votare il documento. Purtroppo è ormai noto a tutti quanto gli "interessi" in campo contino e quanto le nomine siano anteposte al bene comune. Avete detto che il documento "non piace a nessuno", ed allora? Forse si poteva votare contro, si poteva farne carta straccia, o no? Oppure si poteva votarlo e andare avanti tutti insieme appassionatamente, dimenticandoci appunto della "realtà, come dite, che conosciamo tutti".
4) "Andare avanti in ordine sparso", non credo sia una bella cosa. Tuttavia forse un chiarimento vero dentro la formazione Arcobaleno è necessario affinchè agli elettori siano chiare le varie posizioni.
Molte altre considerazioni dovrebbero essere fatte in proposito, tuttavia con immutata stima ed affetto spero di poterne presto discutere a voce.
Paolo A.Sanesi (Coordinamento dei Comitati dei Cittadini)