TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!
La mer, la fin...
venerdì 12 dicembre 2008
Donne. Rifondazione a Coiano.
Il Circolo di Coiano del
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DI PRATO
vi invita all’incontro
Per donne che vogliono discutere e per discutere insieme alle donne di Scuola, Famiglia, Società
Sabato 13 dicembre 2008, alle ore 17,00, c/o la Casa del Popolo di Coiano,
Via Bisenzio a San Martino, 5 – Prato.
Sono previsti: un rinfresco, una mostra visiva riguardante tematiche femminili e un servizio di baby sitter I provvedimenti di questo governo nascono da una visione politica e culturale reazionaria. Infatti, dietro al decisionismo, considerato da questo governo un valore, si cela il disprezzo del confronto democratico fra tutti i soggetti coinvolti. La visione reazionaria della società si concretizza in provvedimenti legislativi, che provocano pesanti ripercussioni sulla vita reale delle persone ed in particolare delle donne, che, oltre all’attacco dal lato occupazionale, in quanto prime vittime della precarizzazione del mercato del lavoro in crisi, subiscono un attacco personale, con l’accentuazione dei problemi pratici e la relativa riduzione degli spazi di agibilità di vita. I provvedimenti della Ministra Gelmini relativi alla scuola sono un chiaro esempio di questo: attacco al tempo pieno e riduzione generalizzata del tempo scuola diminuiscono in maniera sostanziale la qualità dell’istruzione a scapito delle fasce più deboli (quindi anche delle bambine/ragazze), ma sono anche un attacco alla possibilità di lavorare, di avere un’indipendenza economica reale, di poter “scegliere” liberamente della propria vita! Alla base di questi provvedimenti governativi c’è la vecchia concezione della famiglia “patriarcale”, chiusa e con ruoli rigidi, che è rifiutata da tante donne e alla quale si è opposto il movimento delle donne, proprio perché consapevole dei pericoli che questo arretramento culturale comporta. La logica di arretramento, proposta e portata avanti dalla destra, rischia di rendere le donne ancor più vulnerabili di fronte ai tanti casi di violenza subiti e questo ci deve far riflettere e portare a risposte concrete. La violenza sulle donne non è un problema di ordine pubblico, come si cerca di far passare con i vari provvedimenti repressivi, securitari e xenofobi, ma la manifestazione di un dominio storico di un sesso su un altro che ha, proprio nel chiuso delle mura domestiche, il suo più brutale svolgimento e che qui trova la sua “giustificazione”.E’ difficile separare la violenza sulle donne da quella sugli ultimi e i non omologati, anche se questo tipo di violenza riveste una sua specificità strettamente legata al genere. Proprio per battere la violenza e i comportamenti razzisti e xenofobi è importante parlare, denunciare e costruire nuovi modi di rapportarsi, che vadano oltre gli attuali meccanismi di potere e si fondino sul rispetto e la partecipazione.Noi pensiamo che con la politica si possa realizzare concretamente una nuova visione del mondo e dei rapporti fra le persone, dove i drammi sociali non siano più vissuti individualmente, ma superati collettivamente e la vita sia pienamente e serenamente vissuta.
Il Circolo P.R.C. di Coiano
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