Cari compagni del Manifesto,
TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!
La mer, la fin...
lunedì 15 dicembre 2008
Lettera. Ma lo sciopero, serve?
Ma lo sciopero funziona ancora?
da Ivan Brankovic
Cari compagni del Manifesto,
Cari compagni del Manifesto,
prendetela come una provocazione, ma mi sembra che lo sciopero stia diventando una forma di lotta sempre meno efficace. Ieri c'è stato lo sciopero generale della CGIL e oggi le cose riprenderanno esattamente come prima, nei telegiornali la notizia è stata data come una delle altre, non è stato un evento capace di segnare un momento di rottura e penso che anche se il PD avesse aderito con convinzione e se quel che resta dei partiti della sinistra fosse più forte non sarebbe cambiato molto. Inoltre mi sembra che anche in generale, nei confronti del padronato, il blocco temporaneo della produzione non incida più in maniera decisiva: c'è una quota di lavoratori precari che comunque non possono scioperare,; per le grandi aziende multinazionali il blocco di questo o quello stabilimento in Italia non segna una perdita significativa di profitti; per alcune aziende non pagare una giornata di lavoro può perfino essere un favore. Mi sembra che, visto che l'Italia ed in generale i paesi occidentali/sviluppati sono sempre più considerati dei mercati in cui vendere le merci con la produzione delocalizzata in oriente, sarebbe più utile agire sul livello successivo alla produzione, cioè il consumo; non sarebbe più incisivo e d'impatto mediatico per i lavoratori, per esempio, bloccare l'acceso in un week-end di shopping ad un grande centro commerciale? Oppure utilizzare con convinzione uno strumento come il boicottaggio, capace di produrre un danno d'immagine ad un'azienda significativamente maggiore rispetto al blocco della produzione in uno stabilimento?
Ivan Brankovic
15/12/2008
il Manifesto
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)





Nessun commento:
Posta un commento