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da il Tirreno del 12/12/08
La crisi del tessile scende in piazza
Nel distretto in 5.000 vivono con l’aiuto degli ammortizzatori sociali
Il corteo organizzato dalla Cgil partirà da piazza Mercatale per arrivare in Duomo
La crisi del distretto non è qui, più che altrove, una bandiera da sfruttare. C’è chi pensa che lo sciopero sia giusto, chi invece che non era il momento opportuno. E chi invece che questo Governo è meglio di tanti altri. Al di là delle idee politiche e sindacali però c’è un parere comune ed è quello che qualcosa in più vada fatto per restituire dignità alle migliaia di lavoratori, 10.000 nel distretto negli ultimi anni, che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese. E che rischiano se, gli ammortizzatori sociali, non saranno rifinanziati nelle giuste proporzioni di non poter contare più neppure su quelle poche centinaia di euro al mese.
La crisi, del resto, è data dai numeri. Su 15.000 lavoratori dipendenti del tessile, circa 2.250 sono in cassa integrazione ordinaria, altrettanti sono alimentati dall’Ebret, il fondo di solidarietà per le piccole ditte. La cassa integrazione straordinaria ad oggi coinvolge 415 lavoratori. Dall’inizio del 2008 i lavoratori in mobilità sono stati 1.200 e il grosso deve ancora arrivare. Nella maggioranza delle famiglie pratesi c’è almeno una persona che ha perso il lavoro o usufruisce degli ammortizzatori sociali. Le stime, ottimistiche, parlano di altri 5mila posti di lavoro che verranno persi nei prossimi anni.
Il Natale alle porte poi non sembra portare doni. Ordini non ne arrivano, gli altri comparti stanno seguendo a ruota le sorti del settore trainante e i primi mesi del 2009 si annunciano - ed è voce del sindacato ma anche degli industriali - sarà peggiore dell’anno che si sta chiudendo.
Dalla piazza di Prato, come da altre piazze d’Italia, si griderà di essere ascoltati, guardati in faccia, aiutati a trovare un punto di svolta o un punto di equilibrio per non naufragare. La manifestazione parte oggi, alle 10, da piazza Mercatale e arriverà in piazza Duomo dove, alle 12, prenderà la parola segretario generale regionale della Cgil Maurizio Gramolati.
Ilenia Reali





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