TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

sabato 13 dicembre 2008

Rifiuti. Pistoia: come ti sputtano il porta a porta.

Come si fa a far fallire una raccolta differenziata porta a porta? Basta organizzarla male e non informare i cittadini. Prepararsi perchè tra poco tocca a Prato!
Facciamo appello ai Verdi pistoiesi perchè denuncino questa situazione e cerchino di cambiare al più presto le cose.
MV

"Rifiuti dappertutto: un'indecenza"
Residenti e commercianti infuriati
Il centro storico continua ad essere invaso dai rifiuti. La raccolta differenziata porta a porta stenta a decollare e tanta gente continua a lasciare fuori dall’ingresso di casa o del negozio, sacchi pieni di ogni tipo di immondizia



Pistoia, 12 dicembre 2008 - Ancora imbrattato da cumuli di spazzatura sparsi in ogni dove, ieri mattina il centro storico appariva come fosse emerso da uno sciopero degli operatori ecologici. E invece no. Il fatto è che la raccolta differenziata porta a porta al via da martedì stenta a decollare e tanta gente continua a lasciare fuori dall’ingresso di casa o del negozio, sacchi pieni di ogni tipo di immondizia che gli spazzini non possono rimuovere. Publiambiente rimbrotta i cittadini che non seguono le nuove regole di deposito dei rifiuti, e ieri mattina perfino il responsabile della società per l’area pistoiese, Enrico Innocenti è sceso in strada per distribuire insieme agli addetti, gli avvisi della campagna informativa. Il caos delle prime 48 ore continua. La gente che passa di fronte ai cumuli di spazzatura commenta e discute animatamente. Per qualcuno la colpa è solo e soltanto di Publiambiente e amministrazione comunale che hanno gestito male la novità, Per altri, responsabili sono quei residenti che «se ne sono infischiati della differenziata». Fra i due estremi, molti altri notano che "il porta a porta avrebbe dovuto partire gradualmente" Soltanto su una cosa sono tutti d’accordo: "così il centro è una vera indecenza".

"Credo sia stato sbagliato iniziare dopo un giorno festivo – dice un’edicolante – anche se in effetti qualcuno non ha seguito le regole. Io l’indifferenziato l’ho portato nei cassonetti come prescritto, ma forse non tutti hanno fatto altrettanto". "Non è colpa nostra – aggiunge Ione Biffone - io, per esempio, non ho mai ricevuto i sacchetti colorati. Nessuno mi ha spiegato bene cosa si deve fare". Diversi lamentano la medesima cosa. Soprattutto gli anziani che malgrado la campagna e gli incontri pubblici organizzati da Publiambiente, per vari motivi non hanno avuto occasione di essere adeguatamente informati. Poi ci sono commercianti e gestori di bar e ristoranti che lamentano problemi su orari di raccolta e dotazione dei sacchetti. "Ci hanno dato gli stessi, piccoli e fragili delle abitazioni, pare possibile? – si chiede Anita Tricomi del Bang Fusion bar di via Della Madonna. Io sono favorevole al porta a porta, ma devono venire incontro anche alle nostre esigenze". "Magari dobbiamo ancora prendere l’abitudine – nota Andrea Del Terra del caffè Cavour di via Cavour – ma secondo me i passaggi della raccolta sono un po’ troppo articolati ed avvengono in orari sbagliati. In più, per l’organico, anziché del bidone verde che deve essere continuamente lavato, sarebbe meglio rifornire i locali con sacchetti grandi. Peccato che quando abbiamo telefonato a Publiambiente per averli, ci è stato risposto che ‘non sono previsti". Alcuni esercenti sostengono poi che talvolta è impossibile tenere i contenitori dentro il locale. "Per questo lo lascio fuori – dice Eugenio Biagini del Caffè Valiani. Il problema è che i passanti li usano come cassonetti pubblici, buttandoci dentro qualsiasi cosa".

La gente passa per il centro e continua a vedere sporcizia ovunque. Gli spettacoli di via dell’Anguillara, via Dei Buti, via Del Cacio, Via Carducci, e perfino delle più ampie via Cavour e via Buozzi sono come tanti pugni allo stomaco. "La Sala è comunque pulita – sentenzia Sauro, fruttivendolo della piazza - e comunque dovremmo dare tempo al tempo prima di dare giudizi affrettati su questa novità". "Già – ribatte un residente di via dei Fabbri – ma intanto guarda che strade. E coi turisti? Che figura ci facciamo coi turisti?".
s.t.

(la Nazione Pistoia)

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