TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

domenica 14 dicembre 2008

Web. Il Principe del Nulla su Facebook

Questo paladino della libertà sul web è in realtà il leader del partito di Riccardo Franco Levi che fino a qualche giorno fa spingeva per l'approvazione di un disegno di legge restrittivo sull'informazione libera dei blog, di cui era autore. Recentemente la proposta è stata ritirata.
In verità l'idea di Veltroni è quella di usare le bolge tipo Facebook per far rotolare le sue non idee e di spengere il grande laboratorio di controinformazione che vive dentro la rete.
mv




Da Rainews24


Roma 13 dicembre 2008
La sinistra va su Facebook, Veltroni festeggia i suoi 5mila 'amici'



Musica di sottofondo, luci soffuse come prevede qualsiasi festa, buffet libero e buono per un drink omaggio. Immagini di film che scorrono su grandi schermi, divanetti affollati. Si presentava così la discoteca '45 giri' di Via Libetta, a Roma, dove Walter Veltroni ha deciso di festeggiare i suoi 5mila 'amici' di Facebook, che salgono a quota 30mila se si considerano anche i sostenitori e i simpatizzanti.
No al controllo su Internet
Primo leader italiano a chiamare a raccolta, seppure in una discoteca, i suoi "amici", Veltroni ha colto l'occasione per difendere la libertà di Internet. Qualche giorno fa proprio Silvio Berlusconi, dopo la visita alle Poste, aveva ipotizzato nuove regole per il controllo del web. Ma il segretario del Pd, come sempre senza citare il Cavaliere, oggi contrattacca: "Facebook è una grande piazza virtuale dove tutti si possono incontrare e scambiarsi opinioni. C'è qualcuno che pensa di mettere anche la rete sotto controllo. Non va bene, c'è già troppo controllo nelle tv, la rete lasciatela libera".
Nessuna contrapposizione tra web e politica tradizionale Veltroni, prima di lasciare la festa, ha assicurato: "Da parte mia non c'è nessuna contrapposizione tra il web e la politica tradizionale. Certo è che per fare politica la cosa essenziale è una rete di relazioni; e Facebook è uno strumento eccezionale, ti permette di parlare con persone lontane migliaia di chilometri, ma io ho sempre badato molto a parlare anche con chi mi sta sotto casa".
Tanti i giovani, stanchi della politica parlata, delle chiacchiere, dei litigi. Che vorrebbero, invece, partecipare più attivamente ma che si sentono più liberi sulla rete, perché possono dire - spiegano i vari intervistati - quello che pensano senza il timore di non essere capiti. Vorrebbero che il Pd fosse un partito "che sta più tra la gente e meno nei palazzi della politica", dice Paolo, 25 anni, romano.
Il sottofondo musicale della festa è stato scelto in parte dallo stesso Veltroni, che ha indicato 83 brani, tra cui c'erano artisti come Lucio Battisti, Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, gli U2, i Red Hot Chili Peppers, Bruce Spregsteen, gli immancabili Rolling Stones e i Beatles, ma anche Nicola Piovani e Cat Stevens. Tra i film che scorrono sui video, invece, si andava da 'Into the wild' ad 'Amici miei', dal 'Favoloso mondo di Amelie' a 'Mediterraneo' di Gabriele Salvatores.

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