Questo paladino della libertà sul web è in realtà il leader del partito di Riccardo Franco Levi che fino a qualche giorno fa spingeva per l'approvazione di un disegno di legge restrittivo sull'informazione libera dei blog, di cui era autore. Recentemente la proposta è stata ritirata.
In verità l'idea di Veltroni è quella di usare le bolge tipo Facebook per far rotolare le sue non idee e di spengere il grande laboratorio di controinformazione che vive dentro la rete.
mv
La sinistra va su Facebook, Veltroni festeggia i suoi 5mila 'amici'
Musica di sottofondo, luci soffuse come prevede qualsiasi festa, buffet libero e buono per un drink omaggio. Immagini di film che scorrono su grandi schermi, divanetti affollati. Si presentava così la discoteca '45 giri' di Via Libetta, a Roma, dove Walter Veltroni ha deciso di festeggiare i suoi 5mila 'amici' di Facebook, che salgono a quota 30mila se si considerano anche i sostenitori e i simpatizzanti.
Nessuna contrapposizione tra web e politica tradizionale Veltroni, prima di lasciare la festa, ha assicurato: "Da parte mia non c'è nessuna contrapposizione tra il web e la politica tradizionale. Certo è che per fare politica la cosa essenziale è una rete di relazioni; e Facebook è uno strumento eccezionale, ti permette di parlare con persone lontane migliaia di chilometri, ma io ho sempre badato molto a parlare anche con chi mi sta sotto casa".
Tanti i giovani, stanchi della politica parlata, delle chiacchiere, dei litigi. Che vorrebbero, invece, partecipare più attivamente ma che si sentono più liberi sulla rete, perché possono dire - spiegano i vari intervistati - quello che pensano senza il timore di non essere capiti. Vorrebbero che il Pd fosse un partito "che sta più tra la gente e meno nei palazzi della politica", dice Paolo, 25 anni, romano.
Il sottofondo musicale della festa è stato scelto in parte dallo stesso Veltroni, che ha indicato 83 brani, tra cui c'erano artisti come Lucio Battisti, Fiorella Mannoia, Vasco Rossi, gli U2, i Red Hot Chili Peppers, Bruce Spregsteen, gli immancabili Rolling Stones e i Beatles, ma anche Nicola Piovani e Cat Stevens. Tra i film che scorrono sui video, invece, si andava da 'Into the wild' ad 'Amici miei', dal 'Favoloso mondo di Amelie' a 'Mediterraneo' di Gabriele Salvatores.





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