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La mer, la fin...

giovedì 11 dicembre 2008

Clima. Roggiolani, Rifkin e Obama.

Clima. Roggiolani : lettera aperta di Rifkin per varo pacchetto clima

Firenze 11 dicembre ‘08
Rifkin, con la sua lettera aperta all’Italia, rappresenta insieme al ministro Richardson al commercio estero nel governo prossimo degli Usa la tendenza in atto sul clima nel prossimo governo degli Stati Uniti - ha dichiarato Fabio Roggiolani, consigliere VERDI per l’Unione in Regione Toscana – e indica una strada che se non praticata arrecherebbe danno non solo al clima ma anche alle capacità di competitività del sistema Italia.

Le direttive europee sono le straordinarie opportunità dell’unico new deal possibile nel ventunesimo secolo: quello ecologico.
Come ha correttamente detto Obama, ma come i Verdi indicano dalla loro nascita, la ricchezza economica futura sarà basata non sullo spreco ma sul risparmio, non sul consumo ma sul riuso, non sul petrolio, carbone e nucleare ma sul solare, l’eolico, l’idroelettrico e il geotermico.
Tra le “carinerie” che Obama gradirebbe – ha concluso Roggiolani – penso potrebbe essere quella di un’Italia che stia dentro le previsioni della lettera aperta di Rifkin a Berlusconi, Napolitano, Fini, Schifani, Barroso, ecc…”


CLIMA: RIFKIN SCRIVE A NAPOLITANO E BERLUSCONI SU PACCHETTO UE
(AGI) - Bruxelles, 11 dic. - L'Italia deve favorire il varo del 'Pacchetto Clima-Energia' che sara' in discussione da oggi nel Consiglio europeo e si deve impegnare per l'attribuzione all'Unione europea di adeguate risorse proprie e alla Commissione di reali poteri di governo nei settori dell'energia e dell'ambiente, per l'attuazione delle misure che saranno adottate e per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica su scala europea. Sono i punti chiave della lettera aperta inviata questa mattina dal Presidente della Foundation on Economic Trends, Jeremy Rifkin, dal presidente dell'Universita' dell'Idrogeno, Nicola Conenna, e dal Movimento federalista europeo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini e per conoscenza al presidente del Consiglio dell'Unione europea, Nicolas Sarkozy, al presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Durao Barroso e al presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Poettering. "Si tratta", si legge nel documento, "di misure che, pur non essendo sufficienti a risolvere i problemi presenti su scala planetaria, vanno nella giusta direzione. Noi, firmatari di questa lettera, siamo fermamente convinti che la risposta fondamentale da dare alla crisi mondiale sia una forte accelerazione nel passaggio da un'economia basata essenzialmente sui combustibili di provenienza fossile come fonte energetica primaria, a una nuova economia basata prevalentemente sul ricorso alla radiazione solare come energia primaria e all'idrogeno come accumulatore/vettore di tale energia. Questo, sia per quanto attiene il settore dei trasporti, sia per gli edifici e la rete elettrica in generale, da riorganizzare secondo un nuovo schema decentrato, mutuato dal modello di Internet". E ancora: "Noi pensiamo che un forte investimento di risorse economiche in questa direzione non comporti un danno ed un sacrificio insostenibile in un periodo di crisi, bensi' un investimento essenziale per rilanciare l'economia e l'occupazione messe a rischio dalla crisi in atto". La lettera si chiude sulle prossime scadenze internazionali dell'Unione europea sull'ambiente. "E' fondamentale poi che Unione Europea e Stati Uniti si ritrovino affiancati in questo intento in occasione della Conferenza di Copenaghen 2009. Ed e' evidente come il varo del pacchetto europeo clima-energia del prossimo dicembre costituisca un importantissimo passo in tale direzione".

1 commento:

Anonimo ha detto...

Condivido idea di Roggiolani mi pare di ampio respiro e concreto allo stesso tempo.


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