TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

sabato 13 dicembre 2008

Firenze. Primarie: d'accordo su tutto, cioè su niente.

Primarie, il programma non c'è...

La coalizione forse, alleati lontani
Prima riunione degli alleati dopo il caso Castello: acqua, rifiuti e urbanistica dividono ancora. Lunedì nuovo incontro, ma restano i mal di pancia sui nomi di Cioni e del presidente della Provincia


Non arriva l'atteso via libera degli alleati alle primarie di coalizione. Nessuna decisione nella riunione di ieri pomeriggio tra Pd e partiti della maggioranza di centrosinistra, chiusa dopo quasi tre ore con molte divergenze e pochi punti di contatto. Solo un sì di massima alle primarie di coalizione, nessun no alla possibilità del ballottaggio, un accordo da trovare su regole e programma, ma anche la richiesta che Domenici esca dal suo arroccamento perché non si può parlare del 2009 ignorando l'oggi. Da oggi a lunedì tutti (tranne il PdCi, che non si è presentato alla riunione) al lavoro sul programma e regole, mentre sono stati confermati i «mal di pancia» rispetto alle candidature di Graziano Cioni, perché inquisito, e Matteo Renzi, per le sue posizioni molto distanti sui alcuni desiderata degli alleati. La prima riunione del centrosinistra dopo il ciclone dell'inchiesta Castello e il vertice romano che ha riaperto alle primarie di coalizione non si è chiusa con una soluzione definitiva, ma il Pd è ottimista: «Il clima è buono, c'è la convizione di andare avanti» dice il segretario metropolitano Andrea Barducci. «C'è stato un atteggiamento positivo di tutti verso le primarie di coalizione e il ballottaggio — aggiunge Giacomo Billi, segretario cittadino — e non vedo alcun problema insormontabile. Lunedì i gruppi di lavoro su regole e modalità di accesso alle primarie e programma si vedranno con l'obiettivo di chiudere in tenmpi brevi dato che le primarie si terranno il primo febbraio e il ballottaggio la settimana successiva. Il PdCi? Evidentemente è fuori anche dall'orizzonte dell'alleanza per il 2009».
NESSUN ACCORDO, PER ORA. Il primo faccia a faccia dopo le tensioni dentro il Pd e con gli alleati non poteva risolvere tutto e non è uscito neppure l'accordo sulla raccolta di firme per candidarsi. Tutti i partiti hanno fatto presente al Pd che essendo primarie di coalizione spetta ad ogni partito indicare un candidato, con le modalità che deciderà il partito stesso, e che la raccolta di firme è solo una «necessità» dei democratici. «Serve un accordo sull'accesso alle primarie — sottolinea il segretario dei Socialisti, Tommaso Ciuffoletti — e l'obbligo delle firme, come vorrebbe il Pd, non piace a noi e agli altri. E si è sottolineata la necessità di una diversa gestione di Palazzo Vecchio: così non si può andare avanti». Ovviamente non si è deciso neppure sulla soglia, anche se Billi e Barducci hanno indicato 1.500-2.000 firme, e le regole dovranno anche stabilire tetti di spesa e modalità della campagna elettorale per garantire a tutti uguali condizioni. Lavoro tutto da concretizzare anche sul programma. Il Pd aveva chiesto in precedenza «suggerimenti» a Verdi, Ps, Idv e Sinistra, ma adesso il quadro è cambiato e serve un programma di coalizione che vincoli chiunque vinca. «Ancora non c'è nessun accordo sulle primarie: per ricostruire una maggioranza si deve trovare un accordo su un patto di fine legislatura e per cominciare la nuova — dice Giovanni Bellini di Sinistra democratica — abbiamo posto alcuni problemi: stop alla delibera sull'azienda dell'acqua e via libera ad una legge regionale per la ripubblicizzazione delle aziende; un piano straordinario per le case popolari; un piano sui rifiuti per aumentare la raccolta differenziata; uno sulla mobilità e l'uso del ferro, a partire dalla tramvia; e poi, trasparenza e legalità nell'azione di governo. O si trova intesa su programma e regole, o l'accordo non si fa».
MAL DI PANCIA SU CIONI E RENZI. Alcuni dei temi sono stati sottolineati anche dai Verdi, come il ciclo dei rifiuti e la mobilità alternativa: «Il confronto politico è stato buono — dice Duccio Braccaloni del Sole che ride — ma non risolutivo, e rimangono forti dubbi sulle candidature Cioni e Renzi». «È andata bene — dice invece Sabatino Clementini, segretario cittadino dell'Italia del Valori — e ci saranno le primarie di coalizione. Abbiamo chiesto che i partiti possano presentare candidati anche senza raccogliere le firme e c'è da fare anche sul programma. Restano anche le nostre perplessità su Cioni, ma non si può imporre ad uno di non partecipare se lui non fa un passo indietro».
Mauro Bonciani
Marzio Fatucchi
12 dicembre 2008
Corriere fiorentino.it

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