Con questa lettera riprende l'iniziativa politica dei "civici" sul tema della partecipazione negata per la creazione del Piano Strutturale.
MV
Gent. Prof. Rodolfo Lewanski
Autorità regionale alla Partecipazione
C/o Assessorato alla partecipazione della Regione Toscana
Via Cavour 2 - Firenze
Prato, 12.12.08
All'Autorità regionale per la partecipazione al Piano strutturale di Prato: esiti attività partecipative e richiesta finanziamento regionale.
Gent.mo Prof. Lewanski ci rivolgiamo a Lei per segnalarle lo stato di attuazione delle attività partecipative afferenti al Piano strutturale del Comune di Prato.
Ci teniamo innanzitutto a farle presente che lo spirito che ci muove, è quello costruttivo di chi ha a cuore il futuro e la qualità della vita della propria città, e pensiamo che, in tal senso, il nuovo PS costituisca un'opportunità straordinaria per aprire un'ampia discussione fra Amministrazione, tecnici e cittadini. Siamo quindi preoccupati sia per la metodologia fino ad oggi utilizzata, poco adatta a nostro parere al contesto pratese, sia per tempi secondo i quali sono state realizzate le attività di comunicazione e di partecipazione, che sembrano condizionati più dall'imminente scadenza elettorale che non da quelli necessari ad una seria riflessione sui problemi e sullo sviluppo della città. Consideriamo del tutto insufficiente il processo partecipativo così come è stato fino ad oggi impostato, ben lontano dall'essere riuscito a coinvolgere e mobilitare la città su un tema così importante. Quanto detto è stato da noi fatto più volte presente sia al Sindaco che agli Amministratori di riferimento, i quali hanno mostrato però scarsa sensibilità, anche verso le richieste di partecipare ad incontri da noi organizzati. Ci siamo poi rivolti al Garante alla comunicazione, al fine di sollecitare una maggiore attenzione verso la diffusione delle informazioni e dei linguaggi utilizzati, spesso molto tecnici e poco accessibili ai cosiddetti cittadini "comuni". Quando invece sappiamo che una buona attività di comunicazione è di importanza fondamentale per gli esiti positivi di qualsiasi processo partecipativo. In quest'ultimo caso, la risposta (allegato A) ci pervenuta non dal Garante, ma dai due tecnici responsabili del processo partecipativo, attivato tramite convenzione con l'Università di Firenze. Gli stessi tecnici già titolari di altri incarichi, assegnati in precedenza e sempre afferenti al Piano strutturale (Coordinamento dell'Ufficio di piano per la Dott.ssa Perrone e consulenza sulla Città multietnica per il Prof. Paba). Ad oggi, non abbiamo comunque avuto modo di verificare, se davvero ci sia stata la necessità di tale sovrapposizione di incarichi e di ruoli, nè se davvero non ci fossero professionalità interne alla stessa Amministrazione capaci di organizzare le attività partecipative. Il nostro obiettivo attuale, per il quale ci rivolgiamo a lei, consiste nel chiedere un suo intervento ai fini di verificare la correttezza della metodologia partecipativa utilizzata, non solo per quanto previsto dalla L.R. n. 69/07 per quanto concerne il dibattito pubblico, ma anche ai fini del corretto utilizzo e dell'ottimizzazione delle risorse. In particolare, riguardo alla realizzazione del Town meeting conclusivo, durante il quale dovrebbero essere discussi e deliberati pubblicamente i criteri per la definizione dello Statuto dei luoghi, e per il quale è stato richiesto alla Regione un finanziamento, sempre ai sensi della L. R. 69/07. E' infatti nostra opinione, che tali criteri potevano (e potrebbero) costituire oggetto di discussione delle attività territoriali (come specificato nell'allegato B) e che sarebbe meglio utilizzare i finanziamenti regionali per implementare la mobilitazione e la partecipazione dei cittadini. Aggiornando l'attuale organizzazione del percorso di partecipazione e rinviarne la conclusione a dopo le prossime elezioni amministrative. Ovviamente, senza disperdere il lavoro fatto fino ad oggi e le risorse impiegate, ma per ripartire dai risultati intermedi al fine di conseguire un maggiore, e reale, coinvolgimento dei cittadini nell'atto di pianificazione. Quanto richiesto, nasce anche dalla consapevolezza della pesante fase critica che sta attraversando la città. Una crisi che non è solo economica, e la cui soluzione pensiamo non possa prescindere dal modo in cui, amministratori e cittadini insieme, riusciranno a ridefinire i tratti di una nuova identità locale. E di un'idea condivisa di sviluppo che guardi al futuro senza perdere il senso della propria storia. Non pensiamo poi che possa realizzarsi un Town meeting senza che siano stati adeguatamente trattati temi che hanno impegnato, in questi lunghi anni, i molti Comitati firmatari in battaglie per la difesa del territorio.
Distinti saluti.
Coordinamento dei Comitati dei Cittadini (CCC) di Prato
Coordinamento dei Comitati della Piana FI-PO-PT
Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana
Comitato Ambientale di Casale
Comitato Area del Collegio
Comitato di Baciacavallo
Comitato delle Badie
Comitato Piazza Ciardi
Comitato Città Etrusca sul Bisenzio
Comitato Civico per la Tutela del Centro Storico
Comitato di Piazza Mercatale
Comitato Santa Trinità
Comitato Via Righi / Via Ferraris
ComitatoVia San Silvestro
Amici di Beppe Grillo di Prato
Associazione “Per la Sinistra”
Associazione WWF Prato
Gruppo libero di elaborazione politica “Primavera di Prato”
Lista Civica Giovani e Famiglia
Municipio Verde
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