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La mer, la fin...

giovedì 7 maggio 2009

Prato verso le amministrative. L'Italia dei Valori al nastro di partenza

La Ferrara mette in campo la squadra... figlio incluso..
MV


da il Tirreno del 07/05/09
Ai nastri di partenza l’esercito di Idv

Presentate le liste, tanti giovani, molti volti nuovi della società civile

Ancora tesi i rapporti con il Pd sulle nomine Ferrara: «Ci lascia almeno perplessi la propensione al monocolare dei democratici»

PRATO. Pronto ai nastri di partenza il piccolo esercito dell’Italia dei Valori. «Siamo agguerriti perché cambiare la politica anche a sinistra con noi si può - attacca la segretaria Loredana Ferrara - convinti perché i numeri ci confortano e l’obiettivo del 9 per cento alle prossime elezioni non è impossibile, determinati a fare gli alleati leali ma non certo i sudditi del Pd». Liste pronte, programma anche. Traballano solo i rapporti col “fratello maggiore”, il Pd «non sulle poltrone - sottolinea Ferrara - brutto termine, diseducativo, ma sui ruoli istituzionali che, nella loro composizione, devono tenere conto anche degli alleati. Ci lascia almeno perplessi la propensione al monocolore che dimostra il Partito democratico». Liste, si diceva, per il Comune, per la Provincia e anche per le cinque circoscrizioni. Presentate nella sede del comitato elettorale di Carlesi e Gestri in via Muzzi e alla presenza delle “punte di diamante” della gara appena iniziata. Tante le donne: «Sono almeno il 30%» dice la segretaria, tantissimi giovani «che sono il futuro, la classe dirigente di domani e che noi vogliamo formare nel segno della trasparenza». In platea alcune delle “new entry”: Salvo Ardita, per esempio, vice commissario alla Questura di Prato, esperto della comunità cinese, che si occuperà di legalità, candidato al Comune. Pasquale Petrella, giornalista, coautore del programma, anche lui nel listone comunale, Luca Mori, docente universitario, che arriva al comitato dopo essersi dimesso dalle cariche di presidente Uisp e di presidente dell’ordine degli Agronomi, candidato nel collegio Prato 2 della Provincia, Anna Bondi, la più anziana tra le candidate in Comune, 84 anni, ex partigiana «che è il nostro simbolo» dice la Ferrara e si commuove. E poi visi noti: Aurelio Donzella, consigliere uscente, ginecologo che farà il capolista in Comune «per dare il segno della continuità» o Giorgio Cappellini, dirigente storico del partito a Prato, consigliere di Pratofarma candidato in Comune ma anche nel collegio Prato 12 in Provincia. «Nelle nostre liste - spiega Ferrara, anche lei candidata in Comune - non ci sono i soliti noti, i professionisti della politica. Ci sono solo rappresentanti della società civile, che si sono messi a disposizione e che credono nel progetto di Italia dei Valori». In lista anche suo figlio Massimiliano Profili, dipendente delle Ferrovie, che una nota polemica la provoca. «E’ solo una candidatura di servizio - dice la mamma - E comunque non c’è nulla di male ad aprire porte a persone vicine, ovviamente solo se hanno i numeri e la volontà». In difesa di Profili anche il segretario dei Giovani di Idv Rudi Russo (candidato in Comune) che puntualizza: «Nessun nepotismo, ci mancherebbe, in questa votazione quello che conta sono le preferenze».
E di numeri, questa volta cercati e sperati, parla ancora la segretaria. «Le questioni aperte con il Pd le risolveremo il 9 giugno - dice - quando sarà certa la vittoria del centrosinistra, perché così sarà, e quando potranno valere le percentuali di voto». A bruciare, ancora, il testa contro testa sulla presidenza della Circoscrizione est, assegnata dal Pd a Simone Tripodi, ma fortemente voluta anche da Idv. «Per noi - conclude Ferrara - la vicenda non è chiusa. Valuteremo dopo l’incontro con la segretaria Benedetta Squittieri, come muoverci». La guerra non è scongiurata.
Cri. Or.

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