TANTI INTERESSI PRIVATI NON FANNO UNA CITTA'!

La mer, la fin...

mercoledì 17 dicembre 2008

Prato verso le amministrative. E Milone cerca la fuga...

Beh... la scusa della "sinistra extraparlamentare" rasenta il ridicolo, anche solo per il fatto che la maggioranza del quale l'assessore faceva parte era sostenuta anche da Verdi e Comunisti Italiani.
Complimenti all'ex assessore, che fino a quando gli ha fatto comodo (mica tanto per lo stipendio da assessore, ma per la pubblicità gratuita che si è fatto) rimanere in giunta e nel partito c'è rimasto!
MV

Milone si dimette e lascia il Pd

Addio alla giunta, l’ex assessore si candiderà con una sua lista

Vicina la lista civica “Prato libera e sicura” «Non posso accettare il patto con la Sinistra»

PRATO. Per avere le mani libere. «Perchè su questioni come sicurezza e lotta all’illegalità non si possono fare mediazioni», ma soprattutto perchè «non riesco proprio a riconoscermi in un partito che si allea con la sinistra extraparlamentare che la pensa in maniera diametralmente opposta a ciò in cui io credo e che ho fatto negli ultimi quindici mesi». Aldo Milone è un ex assessore da poche ore. Ieri mattina ha consegnato nelle mani del sindaco Marco Romagnoli le dimissioni e contemporaneamente ha restituito la tessera del Pd.
Una decisione che era nell’aria ormai da tempo, presa forse con qualche settimana di anticipo ma non più rinviabile dopo le dichiarazioni pubbliche sulla necessità dell’esercito a Prato, una linea che proprio non concide con quella del partito e l’altrettanto dichiarata impossibilità di condivivere il patto elettorale «con chi (Rifondazione ndr) non ha votato la delibera sulla confisca dei macchinari - continua Milone - solo perchè riguardava le aziende cinesi». Insomma basta: Milone esce di giunta (ieri infatti non ha partecipato alla riunione settimane), confermando la propria stima personale al sindaco col quale si è incontrato ieri mattina e dando atto all’amministrazione «di un forte impegno sui temi della legalità e della sicurezza sui quali è stato fatto un serio e prezioso lavoro». Esce dal Partito democratico «perchè i piedi in due staffe non si possono tenere», ma entra a tempo pieno dell’organizzazione della sua associazione “Prato libera e sicura”, nata non più di due mesi or sono, che ha già - lui sostiene - circa 350 iscritti anche grazie al lavoro del comitato Macrolotto Zero e che farà prestissimo a trasformare in una lista civica che si annuncia insidiosissima per il centrosinistra, ma pericolosa anche per il centrodestra. «Non ho ancora deciso nulla - dice l’ex assessore in merito a future alleanze - ma è certo che se deciderò di correre alle prossime amministrative lo farò per vincere. Quindi che nessuno mi chieda, per il momento, in caso di ballottaggio chi sosterrò». Tonico e determinato, l’ex assessore-sceriffo. L’uscita di Milone dal Pd rischia di essere un altro brutto colpo per un partito alle prese con candidature d’apparato decisamente faticose e il cui “appeal” sarà tutto da verificare, con una candidatura a sindaco dell’outsider Massimo Carlesi che può attrarre larghe quote di scontenti e che quindi fa paura, con i “paletti” dello statuto da modificare ma non si sa ancora bene in quale direzione, con un accordo complessivo difficile da raggiungere e con liste civiche che nascono e probabilmente continueranno a farlo, come funghi.
«Lo ammetto - aggiunge Milone - lasciare la giunta mi dispiace un po’, ma quando si fanno delle scelte si devono anche prendere decisioni difficili». E la scelta dell’ex assessore alla Sicurezza del Comune è una sola: «Continuare la battaglia sulla città sicura e contro il lavoro illegale, temi vicinissimi alla gente, sui quali c’è bisogno di lavorare molto ma soprattutto subito perchè non si può più aspettare». Promette che su questi temi si impegnerà a tempo pieno «perchè ci credo - continua - perchè sono disponibile a metterci la faccia come ho sempre fatto e perchè sono libero da condizionamenti». Ovvero può contare su un lavoro, che ha sempre mantenuto anche durante i lunghi anni in giunta rinunciando a metà dell’indennità (è direttore della Commissione tributaria provinciale) «e che mi consente - conclude - di fare scelte in grande libertà».
C.O.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

allora la sinistra sinistrata qualcosa di buono lo ha cominciato a fare........

red future

Anonimo ha detto...

Mah... gli argomenti di Milone sono evidentemente pretestuosi. La sinistra rimane sinistrata, ed in questo caso ha fatto veramente poco. Anzi, ci verrebbe da dire che alcune componenti della sinistrata sinistra potevano pure chiederne le dimissioni MOLTO prima...

Municiopio Verde

Anonimo ha detto...

Risposta capziosa tanto per dare contro, a prescindere. Sembra il vostro must.

Milone out è comunque un risultato.

red future

Il Misericordia è dolce per Prato ha detto...

Accozzaglia PD di tutt'italia : si strappi chi puooooo!

franke08

Anonimo ha detto...

"Milone out è un risultato"...
Detta fuori dai denti, ma ci vogliamo prendere per forza per il culo? Milone è da mesi che lavora pro domo sua, ed è bene ribadire che verdi e comunisti italiani si son ben guardati dal chiederne le dimissioni. Oggi, con la scusa della "sinistra extraparlamentare", Milone lancia una sfida molto interna al pd, e molto pericolosa per il pdl... Tranne che non fosse lui il candidato a sindaco che aspettavano...
L'unica cosa che la sinistrata sinistra per ora ha ottenuto è di coprire le vergogne del pd locale, che non è nemmeno in grado di rispettare le proprie regole interne, e di dare un sostanziale avallo alla conduzione amministrativa degli ultimi anni. Ha promosso delle "primarie" di programma a mo' di sondaggio su un testo che definire carente è usare un gentile eufemismo e che, comunque, ormai sembra già far parte integrante dell'accordo col pd. Intanto, le vere questioni rimangono sottaciute: niente sull'interporto, niente sull'area ex banci, niente sulla crisi sociale della città, niente sull'inceneritore. Eppure il documento scritto da Nincheri era ben altra cosa, e degno di attenzione e discussione. Qui, invece, siamo ritornati allo stile da democristiani...

Il Sorcio Verde

Anonimo ha detto...

Ora attaccate anche Nincheri ... ma non vi rendete conto che non dite mai un si ...mai ahi ahi Juger

tartaruga verde

Anonimo ha detto...

Attaccare Nincheri??? E quando mai??? Al contrario, il documento che aveva presentato era, pur con una serie di rilievi che potevano esser fatti, serio, articolato e buona base di discussione. I punti dell'"accordo di coalizione", invece, sono decisamente due passi indietro...

Il Sorcio Verde

Anonimo ha detto...

I sorci di solito sono i primi a scappare quando la nave affonda.
Milone almeno è uscito dal PD, voi mi risulta facciate ancora parte dei Verdi e forze se ne siete la minoranza un motivo ci deve essere...
In democrazia si può stare nei partiti anche in minoranza.
FAre gli esterni, i vergini ed i puri magari farà dormire meglio, crogiolati nelle proprie assolute ragioni e verità, ma sterilizza anche alcune buone idee che avete.
COnfrontatevi senza ditkat e magari vedere i problemi da un'angolazione diversa può fare bene. A tutti.

Perche sennò vincono i fascisti ed allora si rimpiange la democrazia ed il mancato confronto.

Smettete di dare pagelle.

New Deal Verde

Lanfranco Nosi ha detto...

certo! Nei Verdi ci siamo, e siamo minoranza. Siamo minoranza per tanti motivi, ma non per le nostre posizioni... Altre sono le dinamiche!
E siamo rimasti nei verdi nonostante la sconfitta della sinistra e nonostante la sconfitta al congresso nazionale: altri sono quelli che cercano sponde politiche sicure, e che riescono sempre a mettere la propria vela al vento del potere giusto.
Confrontiamoci senza diktat, ma con punti fermi! Altrimwnti siamo al mercato delle vacche!

Anonimo ha detto...

Però se ho capito bene i verdi "ufficiali" faranno un'alleanza coi partiti della sinistra voi coi comitati. Non si trata di piccole differenze.
Per chiarezza dovreste uscure dai verdi allora. O avete i tempi di milone per la scelta?
Le sconfitte nei partiti sono fisiologiche, si può essere oggi in minoranza domani in maggiornaza, se i valori di fondo rimangono condivisi.
Io ho votato un paio di volte per i verdi mi pare e spero che la loro linea sia per un nuovo partito della sinistra. Partito con la P maiuscola solido e forte,

Sennò il rischio è una guerra a sinsitra per dividersi le spoglie di un cadavere

new deal verde

Anonimo ha detto...

Scusate allora criticate anche Mezzacappa e Martino eidv che sono della sinistra con ilpd

tartaruga verde